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venerdì 4 maggio 2012

Torta Light al Cioccolato (Senza Uova, Latte, Burro, Lievito)

Prima di presentarvi la ricetta di oggi, voglio fare una breve riflessione su un pensiero
espresso da Roberta de "Il Senso Gusto" nel suo ultimo post:

"sono decisamente più attratta dai blog in cui ci sono degli scambi di opinioni tra chi scrive e chi legge piuttosto che un monologo seguito da una serie di commenti e domande che spesso cadono nel vuoto; la mancanza di risposte mi pare una scortesia nei confronti di persone che spendono qualche minuto del loro tempo per commentare qualcosa che hai pubblicato"

Io sono d'accordo in tutto e per tutto con Roberta e trovo che l'interazione fra tutte noi
sia davvero quella discriminante, quel qualcosa in più, che rende speciale questa
esperienza di curare un blog e non semplicemente una vetrina per celebrare 
pubblicamente il proprio talento culinario più o meno evidente.
Quando qualcuno di voi mi pone una domanda o mi scrive una battuta, rispondo sempre
con piacere e ci tengo tantissimo a precisare che l'unico motivo per cui non rispondo 
a tutti è solo perchè  a chi di voi è così cortese da lasciarmi un complimento, senza 
nessuna specifica domanda o curiosità sul tema del post in questione, 
non mi sento a mio agio a rispondere con un "automatico" grazie, uguale per tutti, ma credetemi se vi dico che per me leggere ogni vostro commento, anche il più sintetico e lapidario, è un vero piacere e che mano a mano che comincio a conoscervi meglio 
e riescononostante il rimbambimento incombente, ad associare il vostro nome 
a un viso e a un blog, lo è ancora di più.

Proprio a proposito di scambi e relazioni, oggi ci tengo a ringraziare Nelly del blog
"Baci di Dama" e il blog "The Sweet Colours Of My Life" per aver pensato 
a me e avermi citata nei loro post. Le ringrazio anche per essere
sempre molto presenti e attive nei commenti.

Con la ricetta di oggi voglio ricordarvi che è ancora in corso il contest di Bianca
"Delizie Senza Lattosio" (trovate il banner nella sidebar di destra). Vi invito a
mettervi al lavoro per creare qualche prelibatezza da condividere con chi,
a causa delle intolleranze, deve rinunciare a tanti piccoli piaceri.
In questa torta ho sostituito le uova con la rapa rossa (cosa che ho visto fare diverse volte, ma che non avevo ancora mai provato), il latte con l'acqua, il burro con l'olio di semi, il lievito per dolci con il bicarbonato. Anche il sottile strato di glassa è a prova
 di allergia e, oltre al cioccolato fondente, contiene solo acqua




Per uno stampo da 18 cm di diametro
Ungete con olio di semi (non con il burro) uno stampo a ciambella, quindi infarinatelo con cura e tenetelo da parte. Il mio stampo, come potete vedere in foto, è di una misura che entra in un comune piatto piano.
Versate in un ciotola 100 ml di olio di semi, quindi unite 100 g di rapa rossa (di quella confezionata sottovuoto) e passate il tutto col minipimer per ridurla in purea. Aggiungete 120 g di zucchero, 150 g di farina 00, 40 g di cacao amaro, 2 cucchiaini di bicarbonato, un cucchiaino di estratto di vaniglia e un pizzico di sale, quindi amalgamate il tutto mescolando energicamente con un cucchiaio fino a sciogliere i grumi.
Otterrete un impasto denso. Aggiungete 100 ml d'acqua e mescolate fino a che l'impasto non diventa omogeneo. Versatelo nello stampo e infornate a 180° per circa 30 minuti.
Sfornate e lasciate raffreddare prima di sformare.
Preparate la glassa mettendo a fondere al microonde 85 g di cioccolato fondente con 40 ml di acqua. Quando il cioccolato è ammorbidito, e l'acqua molto calda, mescolate fino ad ottenere una glassa liscia da spalmare in uno strato sottile su tutta la superficie della torta.




Come potete vedere dalla foto che segue, l'interno risulterà scuro, morbido e deliziosamente umido. Il gusto è senza dubbio particolare, ma la rapa non è certo predominante (vi sembrerà di sentirla più presente al primo boccone, poi non più).
... e se per farla completa la accompagnassimo con una cucchiaiata di soffice panna vegetale montata? Non credo contenga lattosio, ma aspetto notizie dagli esperti ;o)




martedì 20 marzo 2012

Torta al Cioc-cola-to

Questa sera verrà a cena da me un'amica neomamma. La conosco da tanti anni e
devo dire che mi fa uno stranissimo effetto vederla con una bimba e pensare che ora
è una mamma. Del papà non ne parliamo nemmeno, vederlo testare la temperatura
del latte sul polso mi ha creato lo stesso scompenso che vedere un giocatore di 
rugby intento a lavorare all'uncinetto.
Questa mamma è da sempre golosissima di dolci da forno e patita di Coca Cola. 
Mi sono messa al lavoro e ho tirato fuori questa torta cioccolato
e cola dal gusto particolarissimo. La cola è presente anche nella glassa al 
fondente e il risultato è un gusto di cioccolato corposo con un leggero
sentore amarognolo dato dalla bevanda.
Non ho inventato io questo dolce (mi sembra di averlo visto preparare dalla mitica
Nigella, ma potrei sbagliarmi), quindi non voglio assolutamente vantarmi di 
questa idea fuori dal comune, ma la ricetta è mia e il risultato mi sembra buono.
Ho scelto di preparare una glassa fluida perchè mi piaceva l'idea di una copertura 
da far colare qua e là senza troppa attenzione alle rifiniture, ma se preferite dei bordi
rifiniti in maniera regolare vi basterà lasciar riposare un po' la glassa in modo 
che acquisti una certa consistenza prima di procedere alla glassatura.

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Voglio rivolgere un saluto affettuoso 
al blog "Silvia vs Luca Project" per avermi menzionata
fra i dieci blog di qualità. 
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Per Francesca, Christian e Ludovica




Fondete al microonde 130 g di burro e 50 g di cioccolato fondente, quindi mescolate per eliminare eventuali grumi ed aggiungete, montando con le fruste elettriche, 2 uova grandi intere, 100 g di zucchero e 225 g di Coca Cola
Unite 150 g di farina 00, 40 g di cacao amaro, 8 g di lievito per dolci e un pizzico di sale.
Per la glassa fate fondere 100 g di cioccolato fondente, quindi aggiungete poco a poco 60 ml di Coca Cola. All'inizio il cioccolato reagirà raggrumandosi, ma non preoccupatevi perchè è normale e continuando ad aggiungere gradualmente la cola, mescolando con vigore, la glassa diventerà fluida e lucida.
Colatela al centro della torta e portatela verso i bordi facendola colare leggermente.



mercoledì 25 gennaio 2012

Red Velvet Cake al Cacao (per la cena di San Valentino?)

Questo è veramente il post degli innamorati perchè se oggi posso condividere con voi 
questa ricetta è solo per merito del mio indomito fidanzato, che sfidando 
i problemi di distribuzione della merce a livello nazionale e le leggi di mercato, 
è riuscito a trovare le rose rosse senza le quali questa torta non sarebbe la stessa.
Quale dolce migliore di questo per celebrare l'unione con un uomo così paziente?
Questa è la variante al cacao, quindi non di un rosso acceso (che devo dire
mi inquieta un po'), ma di un marrone intenso con sfumature rosse 
che contrasta magnificamente col candore della cremosa glassa 
al formaggio che è la più classica copertura adoperata per la Red Velvet.
La ricetta originale prevede l'uso del latticello (che da noi non è facilissimo trovare,
ma che può essere sostituito o con una miscela composta da parti uguali di latte 
e yogurt intero o latte con l'aggiunta di un cucchiaio di aceto bianco o succo di limone)
che sembra sia il vero responsabile della colorazione rossastra per via di 
una reazione chimica col cacao.
La glassa poi, è deliziosamente dolce e corposa, vagamente acidula,
e si prepara in due minuti. Cosa chiedere di meglio? 




Foderate sia il fondo che i bordi di uno stampo a cerniera (da 18 cm) con carta da forno imburrata. Otterrete una torta dalla superficie perfettamente liscia e sarà più facile glassarla.
Accendere il forno e impostatelo sui 180°.
In una scodella pesate 180 g di farina 00, 1 cucchiaio di cacao amaro, 1 pizzico di sale. Mettete da parte.
In una seconda scodella unite con le fruste elettriche 150 g di olio di semi, 180 g di zucchero, 1 uovo grande intero e un cucchiaio di estratto di vaniglia. Aggiungete 80 g di yogurt bianco e 25 ml di latte intero e quando il composto è omogeneo aggiungete gli ingredienti secchi e montate con le fruste per qualche minuto.
Per quanto riguarda il colorante rosso non vi do delle dosi perchè molto può variare a seconda del tipo di colorante, quindi valutate voi quando siete soddisfatti della gradazione di colore ottenuta. 
In una tazzina mescolate 1 cucchiaio di aceto bianco con un cucchiaino di bicarbonato, aggiungete questa mestura all'impasto e montate ancora un minuto.
Versate nello stampo foderato, infornate e cuocete per circa 50 minuti (ma verificate sempre con la prova dello stuzzicadenti). 
Sfornate e fate raffreddare del tutto, quindi eliminate la carta da forno. Capovolgete la torta (il fondo deve diventare la superficie) e dividetela in due strati.

Per la glassa niente di più semplice: montate con le fruste per due minuti 250 g di philadelphia, 125 g di zucchero a velo non vanigliato e 2 cucchiaini di estratto di vaniglia




Posizionate il primo disco sul piatto da portata e farcite con uno strato di crema, quindi posizionate il secondo disco avendo cura che i bordi coincidano per avere meno problemi al momento di glassare.
Riguardo la glassatura io procedo così: con un coltello a lama liscia prelevo un po' di glassa e la spalmo senza troppa cura lungo tutto il bordo; metto diverse cucchiaiate di glassa al centro della torta e la spatolo verso i bordi facendola eccedere lungo i margini; comincio a spatolare i bordi col coltello ruotando contemporaneamente il piatto e solo quando sono del tutto soddisfatta dei bordi spatolo la superficie dall'esterno verso l'interno della circonferenza.
Per decorare con le rose come in foto ricordare di foderare ogni gambo tagliato con un pezzetto di carta alluminio per evitare che la glassa assuma odori e sapori "erbosi". 
I puntini rossi sono realizzati con la stessa glassa avanzata.




Con questa ricetta partecipo al contest cibo & baci
ideato da About Food e Smartbox

martedì 24 gennaio 2012

Pound Cake Glassato al Limone (Senza Lievito)

Ho appena scoperto il blog di Erica e leggo che a causa di un'intolleranza 
deve evitare tutti i cibi che contengono qualunque tipo di lievito e, cito testualmente, 
"arrivederci pizza, pane, torte super soffici!"... E chi lo dice? 
Mi sono messa al lavoro e ho pensato di preparare il più semplice dei dolci: 
un pound cake.
E' una torta che si realizza unendo 1 pound di ciascuno di questi 4 ingredienti:
farina, uova, burro, zucchero (pare che in Francia la chiamino quattro quarti).
Che si tratti di pound o altre unità di misura il succo non cambia dato che ciò
che conta è solo mantenere lo stesso peso per tutti gli ingredienti.
Visto che non si può usare il lievito ho aggiunto un cucchiaino di bicarbonato
e gli albumi montati a neve (se non si può contare sulla lievitazione chimica può sempre
venirci in soccorso quella meccanica).




Un'ultima cosa: alla ricetta ho aggiunto anche dello yogurt bianco che, 
mi sono informata su internet, pur essendo fermentato 
non contiene lieviti. Potete provare ad usare yogurt alla frutta
del gusto preferito, non credo che il risultato cambi.

Foderate uno stampo da plum cake con carta da forno e ungetela leggermente.
Accendete il forno e impostatelo sui 200°.
Pesate per prime 2 uova piccole intere. Il peso che otterrete sarà il peso di tutti gli altri ingredienti (io ieri, ad esempio, sono stata fortunata perchè le mie due uova pesavano insieme 100 g tondi, quindi ho unito 100 g di tutti gli ingredienti). 
Mettete i due tuorli in una ciotola dove impasterete il dolce.
Montate a neve fermissima gli albumi e teneteli da parte in frigorifero.
Versate nella ciotola con i tuorli la dose di olio di semi (evitare il burro non è male, no?), di farina 00, di zucchero.
Fatto ciò io ho aggiunto anche lo stesso peso di yogurt bianco zuccherato, 1 cucchiaino di bicarbonato, 1 pizzico di sale, la buccia grattugiata di un grosso limone (se volete un gusto di limone più presente potete aggiungere mezza fialetta di aroma). 
Montate tutto con le fruste, quindi unite gli albumi montati a neve mescolando dal basso verso l'alto. Questo è l'unico momento che richiede attenzione perchè è fondamentale unire gli albumi smontandoli il meno che si può e incorporando più aria possibile per far crescere il cake e renderlo veramente soffice.
Versate l'impasto nello stampo che avete foderato e infornatelo subito. Il forno ben caldo darà la spinta necessaria a far lavorare l'aria che avete incorporato e vedrete gonfiarsi il dolce nel giro di poco. Se vedete che si colora troppo potete abbassare la temperatura in un secondo momento, ma io non ho avuto questo problema.
Il pound cake è pronto in circa 40 minuti, ma fate comunque la solita prova dello stecchino.
Il dolce uscirà dal forno molto gonfio (come un classico plum cake della nonna), ma si sgonfierà un po' dato che non è stabile come un lievitato (avete presente i soufflè?). Non preoccupatevi, l'interno non ne risente affatto e, come vedete dalle foto, l'estetica è comunque gradevole.
Per la glassatura mettete in una tazza da cappuccino 3 cucchiai abbondanti di zucchero a velo e un cucchiaino di succo di limone, quindi aggiungete acqua calda (la quantità di una tazzina da caffè) e mescolate con un cucchiaio per eliminare eventuali grumi.
Otterrete una glassa fluida che potrete stendere facilmente sulla superficie del dolce e che si asciugherà in pochissimo tempo creando una sottilissima crosticina dolce con una punta di acido del limone.






Ricetta vincitrice

venerdì 13 gennaio 2012

Cupcakes al Cioccolato Dolce

Ieri io e il mio fidanzato siamo andati a vedere "La Sirenetta"
con la sua sorellina, la piccola Lia, e dato che il film ha suscitato forti emozioni
fra squali famelici, murene spione, streghe cattivissime e cuori
momentaneamente infranti, ci è voluta una buona dose 
di cioccolato per riprendersi.
La piccola Lia ha mostrato di gradire molto queste cupcakes
(i residui di glassa al cioccolato anche sulla fronte non lasciano dubbi :o)




Per 25-30 mini cupcakes
Lavorate a crema 60 g di burro morbido con 100 g di zucchero, quindi aggiungete 1 uovo grande intero, 80 g di farina 00, 2 cucchiaini di lievito per dolci, 20 g di cacao amaro, 70 ml di latte intero, 1 cucchiaio di estratto di vaniglia, 1 pizzico di sale.
Distribuite l'impasto nei pirottini aiutandovi con un cucchiaino e riempiendoli appena poco più di metà. Infornate a 180° e non distraetevi perché nel giro di 10-15 minuti le tortine saranno pronte.
Sfornatele e lasciatele raffreddare su una graticella.
Per la glassa riducete in pezzetti 100 g di cioccolato fondente, 50 g di cioccolato bianco e 50 g di cioccolato al latte e fateli fondere. Mescolate vigorosamente per amalgamare i tre tipi di cioccolato quindi aggiungete 150 ml di panna da cucina e continuate a lavorare la glassa per qualche minuto per renderla liscia e lucida.




Se la glassa vi sembra troppo fluida per poter essere modellata con la tasca da pasticciere,  aspettate pochi minuti, non ci metterà molto a prendere corpo (io ho aggiunto al cioccolato fuso la panna da cucina fredda di frigo, quindi mi sono portata avanti coi tempi ;o). In ogni caso fate la prova con un cucchiaio per rendervi conto della consistenza: se mescolando la glassa i segni che tracciate restano ben evidenti e non si "siedono" dovreste essere pronti per procedere.
Trasferite la glassa in una tasca da pasticciere con bocchetta a stella stretta (se fate cupcakes più grandi chiaramente userete una bocchetta a stella più grande) e decorate le tortine con un generoso riccio di cioccolato con un movimento a spirale dall'esterno verso l'interno. 
Fate riposare le cupcakes prima di servirle e non conservatele in frigorifero o la glassa diventerà troppo dura e chi vuole privarsi del piacere di addentare una piccola cupcake morbida e cremosa?




mercoledì 14 dicembre 2011

Cupcakes allo Zucchero Bruno e Noci

La frutta secca non può mancare sulle tavole natalizie.
In queste piccole cupcakes la noce, pur non essendo presente nell'impasto,
ma solo in cima al riccio di glassa, non è una semplice decorazione.
Il gusto amarognolo si abbina all'aroma particolare dello zucchero bruno 
e contrasta la dolcezza della glassa arricchita con una 
piccola aggiunta di latte condensato. 




Per 20 cupcakes
Formate l'impasto per le cupcakes amalgamando 50 g di olio di semi, 50 g di zucchero bruno (quello umido, arricchito con melassa), 1 uovo grande, 75 g di farina 00, 25 g di fecola di patate, 1 cucchiaino di lievito per dolci, latte intero q.b., 1 pizzico di sale.
Lo zucchero bruno diventerà molto scuro non appena verrà a contatto con gli ingredienti umidi, conferendo all'impasto un colore simile al mou. Per la quantità di latte regolatevi per ottenere la consistenza che vedete in foto.
Distribuite l'impasto nei pirottini e cuocete a 180° per circa 15 minuti. Sfornate e mettete a raffreddare su una graticella.
Per la glassa lavorate a crema 150 g di burro morbido di buona qualità con 150 g di zucchero a velo non vanigliato. Quando avete ottenuto una crema omogenea, amalgamate anche 25 g di latte condensato (slurp!).
Trasferite la glassa in una tasca da pasticciere con bocchetta a stella grande e decorate ogni cupcake con un riccio (con un movimento a spirale dall'esterno verso l'interno). Aggiungete il gheriglio di noce (vi serviranno in tutto 10 noci, qualcuna in più se, come me, siete maldestri nello sgusciare:o).




NOTA: servitele come preferite, ma se posso darvi un suggerimento, io trovo che col caffè siano perfette.

lunedì 5 dicembre 2011

Casetta di Pan di Zenzero

Non molto tempo fa vi ho scritto di aver comprato 
Ieri non ce l'ho fatta più a resistere ed ho fatto la prova ;o)




Per prima cosa ho preparato la glassa/colla per assemblare la casetta.
Versate in una ciotola 200 g di zucchero a velo e aggiungete un cucchiaino di succo di limone.
Aggiungete dell'acqua poche gocce per volta. Dovete ottenere una pasta molto densa (simile al dentifricio). Trasferite la glassa in una tasca da pasticciere con bocchetta tonda piccolissima.
Assemblate prima le pareti, poi il tetto (mettete la prima metà del tetto ed aspettate che sia solida prima di procedere con l'altra). Se volete essere più sicuri, dopo aver unito le quattro pareti con la glassa posizionate su ciascun lato un sostegno. Anche dei semplici barattoli che avete in cucina vanno bene (io ho fatto così). Posizionateli ben attaccati a ciascuna parete in modo che ogni parete eserciti una certa pressione versa l'altra a cui deve unirsi. 
Assemblate il comignolo a parte, aspettate che si asciughi bene e posizionatelo dove preferite in cima al tetto. Questa glassa è molto pastosa e si asciuga piuttosto velocemente, quindi non avrete grosse difficoltà nell'effettuare le manovre che ho descritto.

Ora che avete costruito la casetta potete sbizzarrirvi con la parte più divertente: le decorazioni!
Io ho rimarcato i profili della porta, delle finestre e dei rombi sul tetto per primi.
Poi ho aggiunto i confettini con un punto di glassa.
Alla base delle finestre, del comignolo e lungo tutto il bordo del tetto ho riprodotto delle stalattiti. Procedete nel seguente modo: tracciate una linea di glassa fresca lungo il bordo del tetto (procedete un segmento per volta), tracciate dei grossi punti di glassa su questa linea premendo delicatamente la tasca, quando avete una goccia grande come una perlina smettete di premere la tasca ed allontanate lentamente la bocchetta dalla goccia. Questa si "tenderà" allungandosi e spezzandosi formando la punta della stalattite.
Procedete così in tutti i punti che intendete decorare in questo modo. 

Per gli alberelli di Natale formate dei coni ben stretti con carta da forno e bloccateli alla base con una spillatrice. Fondete del cioccolato fondente e versatene un cucchiaino in ogni cono. Fatelo aderire uniformemente alle pareti e se avete difficoltà, o se si formano bolle d'aria, aiutatevi con uno stuzzicadenti per far arrivare il cioccolato fuso fino alla punta. Fate indurire del tutto il cioccolato e staccate delicatamente la carta.
Decorate gli alberelli con la glassa di zucchero a velo partendo dalla base e seguendo un motivo a spirale (il modo migliore è appoggiare l'alberello in piedi su un piano, tenerlo delicatamente dalla punta e farlo ruotare mentre con l'altra mano si traccia la spirale di glassa). 
Decorate gli alberelli con i confettini che preferite (io ho optato che un classico oro natalizio)

Per presentare la casetta ho scelto un piatto in vetro dalla forma irregolare che ricorda il ghiaccio, l'ho cosparso di zucchero a velo per simulare la neve, ho posizionato casa e alberi e ho fatto cadere altro zucchero a velo con un passino anche sul tetto (ma senza esagerare per non coprire il disegno e le caramelline).
Come tocco finale ho disegnato piccole impronte sulla neve con i rebbi di una forchetta di legno, segno che il piccolo abitante della casa è passato da poco :o)

domenica 4 dicembre 2011

Sacher Torte

Nel film "Bianca" Nanni Moretti rispondeva ad un uomo che ammetteva 
di non aver mai mangiato una Sacher: "va beh, continuiamo così... facciamoci del male!".
Questa frase dice molto su questo controverso dolce dalla ricetta segreta,
 la cui paternità è ancora oggi oggetto di una causa legale.
Vi propongo la mia versione, e per gustarla alla tradizionale maniera viennese
vi suggerisco di accompagnarla con panna montata, non zuccherata, 
e una tazza di caffè o tè.







Per una torta da 22 cm
Rivestite il fondo della tortiera con un disco di carta da forno su misura e imburrate e infarinate con cura i bordi.
Lavorate a crema, con le fruste elettriche, 125 g di burro morbido con 200 g di zucchero. Quando ottenete una "crema" omogenea aggiungete, sempre montando, 2 uova intere e 30 g di cacao amaro scuro. Amalgamate perfettamente il tutto e aggiungete 150 ml di latte intero, 165 g di farina 00, 1/2 bustina di lievito per dolci, un cucchiaio di estratto di vaniglia, un pizzico di sale.
Montando con le fruste otterrete un impasto molto morbido, ma di una certa consistenza (per intenderci, non il solito impasto fluido delle torte margherita).
Versate l'impasto nello stampo distribuendolo in modo omogeneo e cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 40 minuti.
Sfornate la torta e fatela raffreddare prima di procedere al taglio.

Capovolgetela (il fondo deve diventare la superficie della torta) e tagliatela in due strati. Disponete il primo strato sul piatto da portata in cui intendente servire la torta e farcite con uno strato non troppo spesso di marmellata di albicocche. 
Aggiungete lo strato superiore e premete gentilmente per far "assestare" la marmellata all'interno.
A questo punto dovrete glassare la torta anche esternamente con la marmellata. Questa manovra aggiunge gusto, profumo e umidità al dolce (e garantisce un ulteriore strato di protezione, oltre quello finale di cioccolato, che può far durare la Sacher a lungo).
E' importante che la marmellata sia liscia e fluida, quindi se non avete trovato una confettura senza pezzi passatela con un minipimer. Spalmate uno strato sottile ma uniforme di marmellata su tutta la superficie e lasciate asciugare per circa 15 minuti.

Per la glassa mettete a fondere 300 g di cioccolato fondente (sono molti e non li userete tutti, ma è sempre meglio avere abbondante glassa per lavorare agevolmente, soprattutto se non si è troppo pratici ;o) con 50 g di burro. Mescolate per amalgamare e sciogliere i grumi, quindi aggiungete poco a poco 125 ml di latte intero
Mescolate energicamente la glassa per diversi minuti per renderla lucida, liscia e omogenea, quindi procedete a glassare.
Versate una dose generosa di glassa al centro e cominciate a spalmare con una spatola facendola colare poco per volta lungo i bordi e rifinendo piccole porzioni di bordo per volta. Se non ottenete subito un risultato soddisfacente non abbattetevi. Continuate a rifinire con la spatola fino a che non siete soddisfatti aggiungendo, se necessario, la glassa in eccesso che avete da parte. L'unica cosa a cui dovete fare attenzione è di non rimuovere lo strato di marmellata con cui avete glassato la superficie del dolce.
Quando avete ottenuto una glassatura il più possibile omogenea, mettete parte della glassa in una tasca da pasticciere con bocchetta tonda molto piccola e decorate la superficie con la classica scritta.
Questa glassa resterà morbida e non si spaccherà al taglio e se la farete rassodare qualche ora prima di servire avrete un taglio perfettamente definito senza romperla.


venerdì 18 novembre 2011

Stelle di Natale Arancia e Cannella

L'odore sprigionato dall'unione fra la buccia d'arancia e la cannella mi fa pensare subito all'inverno, alle giornate di freddo e alla piacevolezza del calore domestico. 
Questi biscotti, decorati con della candida glassa bianca e perline di zucchero dorate, sono puro Natale e potete decidere se servirli nel più classico dei modi o forarli per appenderli all'albero.




Per 12 biscotti
Formate un impasto unendo 50 g di burro, 45 g di zucchero di canna, 1 uovo piccolo,  150 g di farina 00, 1 cucchiaino di lievito per dolci, un cucchiaino raso di cannella, la buccia grattugiata di una grossa arancia, 1 pizzico di sale.
Stendete l'impasto a uno spessore di circa 1/2 cm e con uno stampo da biscotti ricavate le stelle e disponetele su una placca rivestita di carta da forno. Infornate a 170° per circa 15 minuti o comunque fino a che i biscotti sono dorati.
In una tazzina, scaldate due cucchiaini d'acqua e aggiungete zucchero a velo (scegliete voi se vanigliato o meno), mescolando con un cucchiaino, fino ad ottenere una pasta  densa, ma che possa essere spalmata sul biscotto. 
Cospargete di perline biscotto per biscotto o la glassa comincerà ad asciugarsi e non faranno presa.
Quando avete finito con questo tipo di decoro aggiungete alla glassa che avete nella tazzina altro zucchero a velo fino ad ottenere una pasta molto densa che vi permetta di fare i disegni senza colare o perdere definizione.
Trasferite la glassa in una tasca da pasticciere a bocchetta tonda strettissima e cominciate a decorare i biscotti che vi restano.
Per quelli col fiocco di neve, vi consiglio di fare prima una prova su carta e decidere per un disegno che vi piace.
Quelli pieni di ghirigori a mano libera non hanno bisogno di prove, disegnate direttamente delle forme che vi sembrano gradevoli.

NOTA: per forare i biscotti (da cotti, ma prima di decorarli) ho usato la punta di una bocchetta a siringa stretta facendola ruotare con una leggera pressione.

mercoledì 9 novembre 2011

Cupcakes (ricetta base)

Queste tortine da qualche tempo hanno cominciato a diffondersi anche da noi ed è un bene perchè sono golose e allegre, con i loro colori e confettini o fiori a decorarle. 
Il nome "cupcake" si riferisce al fatto che i dolcetti devono avere una misura tale da entrare in una piccola tazza e in effetti devo dire che più sono piccoline, più risultano aggraziate e gradevoli a vedersi.




Pesate 150 g di farina 00 e mettetela da parte.
Montate con le fruste elettriche 100 g di burro a temperatura ambiente e 100 g di zucchero finchè non ottenete una crema, quindi aggiungete, una per volta, due uova (prima di ogni uovo aggiungete un cucchiaio della farina pesata) e la farina. Aggiungete qualche goccia di estratto di vaniglia e 2 cucchiaini di lievito per dolci.
Mettete via le fruste e usate un cucchiaio di legno per unire il latte. Per quanto riguarda la quantità, dovete regolarvi un po' a occhio. L'impasto deve mantenere una certa corposità, non deve diventare fluido come un classico impasto per torta margherita. Io considero circa 100 ml di latte.
Distribuite l'impasto nei pirottini riempiendoli per 2/3. Se non avete l'apposita teglia, con i fori preformati dove alloggiare i pirottini, potete mettere due pirottini uno dentro l'altro prima di versare l'impasto e disporli su una placca da forno.
Infornate a 180° per circa 15 minuti. Sfornate e fate raffreddare su una graticella.
Per la glassa dovete montare con le fruste elettriche 150 g di burro morbido con 250 g di zucchero a velo non vanigliato. Quando gli ingredienti si sono amalgamati aggiungete 2 cucchiai di acqua calda e montate per unirla al resto.
A questo punto potete sbizzarrirvi con i colori, dividendo la glassa in più tazze ed aggiungendo qualche goccia di colorante alimentare per ottenere le tonalità che desiderate (procedete sempre pochissime gocce per volta).
Trasferite la glassa in una tasca da pasticciere con la bocchetta a stella media e decorate le cupcakes. Ora sbizzarritevi con confettini e decorazioni di cialda o zucchero.

martedì 8 novembre 2011

Torta al Cioccolato per grandi occasioni

Visto il post precedente con le indicazioni per fare le rose di pasta di zucchero (o marzapane), mi sembra il caso di suggerirvi questa idea per una torta al cioccolato che vi farà fare un figurone quando la porterete a tavola.




Preparate la crema al cioccolato (vedi il post "Crema al Cioccolato") e mettetela a raffreddare mescolandola di tanto in tanto.
Preparate una bagna con pari quantità di zucchero ed acqua che farete scaldare per sciogliere completamente lo zucchero (se volete aggiungete un cucchiaio del liquore che preferite).
Per il pandispagna al cioccolato, montate con le fruste elettriche 4 uova intere con 120 g di zucchero fino a che il composto non diventa spumoso aumentando notevolmente di volume. Capirete quando è pronto alzando le fruste e facendo cadere un filo di composto nel restante. Se il segno resta visibile per diversi secondi prima di svanire, è pronto.
Pesate insieme 30 g di cacao, 2 cucchiaini di lievito per dolci e 4 cucchiai di farina 00. Uniteli al composto di uova setacciandoli mano a mano e mescolando con un cucchiaio di legno dal basso verso l'alto per smontarlo il meno possibile. Versate in uno stampo a cerniera, col fondo rivestito di carta da forno e i bordi imburrati e infarinati. Cuocete a 180° per circa 20 minuti.
Sfornate e mettete a raffreddare del tutto il pandispagna, o sarà difficile tagliare gli strati.
Voltate il pandispagna sottosopra, eliminate la carta forno dal fondo (che diventerà la parte superiore della torta perchè è più liscio e si presenta meglio) e ricavate tre strati. 
Mettete il primo strato al centro del piatto da portata che avete scelto e inumiditelo con la bagna, farcite con la crema e procedete così ultimando col terzo strato di pandispagna.
Fondete al microonde 150 g di cioccolato fondente e 150 g di cioccolato al latte e aggiungete, mescolando, 100 ml di latte intero. Mescolate in maniera decisa per diversi minuti per amalgamare bene i tipi di cioccolato col latte ed evitare sgradevoli striature sulla glassa.
Glassate la torta e decoratela con le rose di marzapane al cacao (leggi il post "Come Fare Rose e Calle in Pasta di Zucchero").
Lasciate in frigorifero fino al momento di servire.

domenica 6 novembre 2011

Esse (o Yes) al Cioccolato

Solo di recente ho scoperto che questi dolci che io e i miei amici compravamo ogni mattina, da piccoli, sotto la scuola, sono tipici del mio paese e che non esistono altrove.
Sono una specie di panino al latte, a forma appunto di esse, ricoperto da una sottile glassa di cioccolato.




Per 8 esse: formate un impasto liscio con 500 g di farina 00, 70 g di zucchero, una bustina di lievito di birra secco (7 g), una bustina di vaniglina e 15 g di sale aggiungendo poco per volta, e valutando mano a mano la consistenza dell'impasto, circa 300 ml di latte.
Mettete l'impasto a lievitare fino a che non raddoppia il suo volume, quindi lavoratelo energicamente con le mai su una spianatoia o su un piano da lavoro e fatela riposare altri 10 minuti.
Dividete in otto parti, allungate ogni mucchietto a mo' di salsicciotto e disponetelo con la caratteristica forma su una placca rivestita di carta da forno. Lasciate lievitare una seconda volta, ma solo fino a quando le esse cambiano aspetto diventando  più gonfie.
Cuocete in forno a 180° per 20/30 minuti (devono essere lievemente dorate).
Mentre le esse raffreddano, fondete al microonde 100 g di cioccolato al latte e 100 g di cioccolato fondente in una terrina bassa e larga, appena sufficiente a intingere la parte superiore dei "panini" ben freddi.
Lasciar solidificare la glassa e servite, magari con un bicchiere di latte freddo.

Caprese Glassata

Molti non lo sapranno, ma la Caprese non è solo il classico piatto di mozzarella e pomodoro. E' anche un buonissimo dolce partenopeo a base di cioccolato e mandorle senza farina e che quindi renderà felice anche il più scoraggiato dei celiaci (e io ne conosco uno). 
Nella versione classica la torta va decorata in superficie con zucchero a velo e cacao in modo da formare la scritta "Caprese" e il profilo dei  caratteristici faraglioni (vedi foto). Io ho optato per questa versione un po' più elegante in occasione del compleanno di mio fratello (nato a Napoli) in Belgio.
Se scegliete la via classica però fate attenzione riguardo all'opportunità di servire la torta ai celiaci perchè lo zucchero a velo contiene amido, quindi dovrete comprarne uno che non contenga amido di grano (amido di mais, riso o patate vanno bene).




Montate a crema 100 g di burro ammorbidito e 100 g di zucchero, unite 2 tuorli (tenete da parte gli albumi) ed un cucchiaino di lievito vanigliato per dolci. Fate sciogliere al microonde, o a bagnomaria, 125 g di cioccolato fondente di buona qualità e unitelo al composto di burro e uova. Aggiungete un pizzico di sale.
Tritate piuttosto finemente al mixer 150 g di mandorle spellate e unite anche questa "farina" che avete ottenuto (in commercio troverete anche farina di mandorle pronta, ma quelle tritate al momento hanno senza dubbio un altro profumo). Se volete che il sapore di mandorla sia molto presente potete aggiungere qualche goccia di aroma di mandorla amara, ma io trovo che il dolce sia ben bilanciato anche senza.
Per finire, montate a neve ben ferma i 2 albumi tenuti da parte e uniteli al resto mescolando con cura dal basso verso l'alto avendo cura di non smontare il composto e di incorporare più aria possibile (è questo che farà crescere il dolce e gli darà la giusta consistenza).
Versate il tutto in una teglia col fondo ricoperto da un cerchio di carta forno e con i bordi imburrati e infarinati (farina senza glutine o ci perdiamo sul più bello). Infornate a 180° per 35/40 minuti, ma il tempo può variare e se sfornerete troppo presto la torta si avvallerà al centro.
Per la glassa fate fondere 100 g di cioccolato al latte con 200 g di cioccolato fondente, 50 ml di latte, 50 g di burro morbido. Lavorate la glassa per qualche minuto mescolando con una certa energia e decorate la torta a vostro gusto. 

NOTA: non è un classico "cake" quindi quando al taglio troverete un interno piuttosto corposo non preoccupatevi, non avete sbagliato niente, anzi avete ottenuto proprio quella consistenza che rende questo dolce irresistibilmente "cioccolatoso" (passatemi il termine). 

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