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martedì 21 maggio 2013

Vasetti di Crema Pasticciera al Cioccolato Bianco e Caffè.

L'ultimo post risale circa a un mese fa.
Sono così, non sono mai riuscita a essere una persona costante e di questo, credetemi, 
mi sono sempre fatta un cruccio. Ho sempre ammirato le persone che riescono a mantenere equilibrio nella propria vita, a badare a tante cose contemporaneamente senza
trascurarne nessuna, ma io temo che dovrò nascere una seconda volta per riuscirci.
Poco dopo l'ultimo post, il mio VAIO rosa, da cui ho cominciato a digitare le prime parole apparse su questo blog, è defunto sprofondando nel nero di uno schermo senza più traccia di vita emettendo tre acuti suoni sospetti. Tre, come quando l'arbitro fischia la fine di un incontro. Me ne sono fatta una ragione giusto perchè i dati sono recuperabili, 
altrimenti, con ogni probabilità, avreste letto di me sui giornali.
Ora sto scrivendo dal portatile del mio fidanzato e mi auguro di scrivervi al più presto
dal mio nuovo portatile in fase di messa a punto, ma mi chiedo... perchè cavolo sti aggeggi devono avere le impostazioni di colore dello schermo così diverse gli uni dagli altri?
Non riesco nemmeno a capire che caspita di foto ho scattato!

Problemi tecnici a parte, sembra che finalmente siano in arrivo buone notizie per me,
notizie responsabili di questa mia latitanza date le mille idee che mi frullano per la testa, ma mi riservo di aspettare ancora un po' prima di cantare vittoria e rendervi partecipi.

***

Ormai saprete che vado matta per budini e creme e sapere che c'è un dolcetto fresco
che mi aspetta al buio in frigorifero e che si illumina (ahimè, non d'immenso, ma di una più
profana luce artificiale) non appena apro lo sportello, mi mette di buonumore. 
Se poi si aggiunge che i vasetti sono trasparenti e che attraverso il vetro posso vedere
strati, venature e sfumature di colore, il buonumore sale inspiegabilmente alle stelle!
Per questa crema ho usato i vasetti di un diffusissimo yogurt e vi consiglio di
dare sempre un'occhiata al banco frigo perchè vi assicuro che nei supermercati ben forniti
potete trovare facilmente vasetti di varie forme che credo valga la pena conservare.

***

Grazie a Tiokorete per aver citato questo blog in un suo post.

Vi invito a visitare il nuovo blog di Roberta, dedicato alla realizzazione del suo sogno
giorno dopo giorno. Una persona capace di dedicarsi a un progetto con tanta dedizione,
in tempi in cui i sogni è più facile abbandonarli che seguirli, merita tutto il nostro 
sostegno e la nostra ammirazione.




Per 5 vasetti
Versate in una pentola dal fondo spesso 350 g di latte intero e mettetelo a scaldare su fuoco medio.
In una scodellina sbattete con una frusta a mano 1 uovo intero, 40 g di zucchero e 25 g di amido di grano fino a che non resteranno più tracce di grumi.
Appena il latte comincia a fremere, spostate la pentola dal fuoco e versatevi gradualmente l'amalgama d'uovo mescolando rapidamente con la frusta. Rimettete la pentola sul fuoco e mescolate con un cucchiaio di legno. In breve la crema acquisterà consistenza, quindi non distraetevi e spegnete il fuoco quando questa comincia ad addensare, ma non è diventata troppo corposa. 
Tenete presente che raffreddando diventerà più soda e che anche il cioccolato che state per aggiungere conferirà una certa consistenza dopo il riposo in frigorifero.
Aggiungete alla crema ancora bollente 200 g di cioccolato bianco e mescolate vigorosamente per amalgamare il tutto.
Distribuite la crema nei vasetti e copritene la superficie con del caffè espresso poco zuccherato.
Lasciate riposare in frigorifero per 5 ore.




NOTE:
-Scegliete del buon cioccolato bianco. Purtroppo non è così raro trovare del cioccolato bianco che sappia davvero di poco, quindi assaggiatelo prima di usarlo: se non è gustoso  o ha uno strano retrogusto prima, non migliorerà dopo.
-Io ho aggiunto il caffè perchè trovo stia molto bene con questo tipo di cioccolato, ma nulla vieta di accompagnare la crema con altre salse.
-Non ho aggiunto estratto di vaniglia per lasciare ben presente il sapore di cioccolato, ma voi scegliete in base ai vostri gusti.
-Con la dose di zucchero indicata otterrete una crema non troppo dolce, quindi regolatevi se apprezzate la caratteristica dolcezza del cioccolato bianco.

martedì 9 aprile 2013

Torta Tartufo (calda o fredda?). L'attesa.

Le nostre vite sono fatte spesso di attese. Aspettiamo. Cosa? Tutto.
Sin da bambini ci insegnano che non possiamo avere subito ciò che vogliamo. Dobbiamo
aspettare il momento opportuno per giocare, mangiare, comprare qualcosa, andare a fare una passeggiata. Crescendo, la responsabilità di dover aspettare diventa completamente nostra: aspettare l'occasione giusta da non farsi scappare, aspettare il momento opportuno per dire certe parole a qualcuno, stabilire delle priorità e aspettare di
risolvere quelle più urgenti prima di poter pensare alle altre, ma anche semplicemente cose che non dipendono da noi e in cui ci imbattiamo quotidianamente come aspettare che si liberi un tavolo al ristorante, che arrivi il tuo turno dal parrucchiere, che la fila in 
macchina si liberi per tornare a casa da chi ami... quanto tempo sprecato.
Si può anche aspettare qualcosa di bello, e in quel caso tutto il gusto sta proprio 
nell'attesa, nella consapevolezza che sarà seguita da qualcosa di piacevole come quando si aspetta l'avvicinarsi del giorno fissato per la partenza per un bel viaggio o per un'occasione speciale, ma diciamoci la verità, la parola "aspettare" evoca subito l'idea di essere 
bloccati, di non poter andare avanti verso ciò che si desidera.
E' un pensiero diffuso che una lunga attesa renda il raggiungimento di una meta 
ancora più gioioso e ricco di soddisfazione, a patto però che la meta non si trasformi 
in un orizzonte che resta sempre lì, alla stessa distanza, mentre cammini per avvicinartici. A tutti voi che aspettate qualcosa a cui tenete, auguro buona fortuna.

***

Di certo le vostre dispense saranno piene di cioccolato delle uova di Pasqua,
quindi oggi vi propongo un modo semplice e veloce per trasformarlo in un dolce
goloso, e senza pretese, che trova nel suo aspetto essenziale, un punto di forza. 
Basta unire pochi semplici ingredienti, di quelli che bene o male abbiamo sempre in casa,
per ottenere un dolce dalla consistenza corposa e ricca e dal marcato gusto di cioccolato.

Unica accortezza, lasciar riposare la torta per diverse ore prima di mangiarla
(visto che nelle vita finisce sempre che si deve aspettare anche per le cose più semplici?).
Non c'è nulla che non vada nel mangiarla appena sfornata, ma l'albume montato a neve
conferisce una consistenza spumosa che rende la torta ancora calda molto soffice, umida e facile alla rottura (nessuno vieta di preferire poi proprio questa opzione), mentre il riposo rende il tutto più stabile e dona quella corposità "cioccolatosa" che mi ha fatto optare per il nome Torta Tartufo e per il semplice decoro di cacao in superficie tipico dei tartufi.




per uno stampo da 18 cm di diametro
Ritagliate un foglio di carta da forno a misura del fondo dello stampo in cui cuocerete la torta, ungetelo di burro e tenetelo da parte. Imburrate i bordi dello stampo facendolo con cura anche lungo la piega fra questi e il fondo della teglia, quindi posizionate il foglio con la parte unta verso l'altro e infarinate il tutto facendo poi cadere la farina in eccesso.

Fate fondere al microonde 50 g di cioccolato fondente con 100 g di cioccolato al latte. Aggiungete 35 g di burro a temperatura ambiente100 g di latte intero caldo e mescolate per unire i due ingredienti, quindi amalgamate sempre mescolando un tuorlo (tenete l'albume da parte) e un cucchiaino di estratto di vaniglia. 
Aggiungete 15 g di farina 00, 15 g di cacao amaro e una punta di cucchiaino di bicarbonato. Il composto sarà piuttosto consistente, ma riuscirete comunque a lavorarlo col cucchiaio.

Montate l'albume tenuto da parte, assieme a 20 g di zucchero, a neve ben ferma e unitelo al composto al cioccolato mescolando con cura dal basso verso l'alto per non sgonfiarlo perdendo l'aria che ha inglobato e che farà crescere la torta in cottura.
Versate il tutto nello stampo e infornate a 180° per circa 30 minuti, sfornate e lasciate raffreddare prima di sformare la torta capovolgendola e rimuovere il foglio di carta forno.

Per la glassa mettete a sciogliere al microonde 75 g di cioccolato fondente e aggiungete 30 g di latte intero caldo. Mescolate dolcemente per amalgamare completamente i due ingredienti senza formare bolle d'aria e otterrete una glassa piuttosto fluida. Versatela al centro della superficie della torta e cominciate a spatolarla poco a poco verso i bordi. La fluidità della glassa vi permetterà di lavorare con facilità scivolando lungo le superfici.
Quando questa copertura comincia a solidificare, decorate la torta con del cacao amaro facendolo cadere da un passino a maglie fitte. 


A seguire vi lascio la foto di una fetta di questa torta ancora tiepida (che ho arricchito con
dei pistacchi tostati) in modo che possiate farvi un'idea della differenza di consistenza e scegliere la variante che più si addice ai vostri gusti.
Se scegliete questa opzione, una buona idea per la presentazione è quella di cuocere e servire questo dolce in cocottine o formine individuali visto che è molto difficile ottenere fette di torta dalla forma regolare.



giovedì 7 marzo 2013

Cookies al Cioccolato (Senza Burro)

Oggi non c'è niente da ridere, niente su cui scherzare o fare ironia.
Ci sono cose a questo mondo che vanno prese sul serio e a cui bisogna dare il giusto
peso perchè anche se i nostri sono dei blog di cucina non si può indugiare sempre 
e solo in argomenti leggeri e frivoli cercando di strappare un sorriso ai lettori.
Per questo oggi vi chiedo un minuto di silenzio per tutte le diete che cominciano il lunedì 
e vengono abbandonate a metà settimana in tutto il mondo. Grazie.

***

Negli ultimi tre post vi ho tentato con delle ricette a base di mou e molti di voi
lo avranno sicuramente, e giustamente, considerato un attentato alla dieta (che doveva
cominciare dopo Natale, ma poi il Carnevale coi suoi fritti è arrivato prestissimo e anche 
Pasqua è a un soffio da qui con le sue uova al cioccolato destinate non solo ai bambini). 

Per questo oggi condivido con voi una ricetta che ho inventato ieri mattina e che 
vi permetterà di preparare dei croccanti cookies al cioccolato fondente senza usare un grammo di burro, senza sensi di colpa e, cosa non trascurabile, sporcando pochissimo dato che si mescolano tutti gli ingredienti in una ciotola e si formano i biscotti con due cucchiai. 
Con queste dosi otterrete una ventina di biscotti piuttosto grandi usando solo un uovo e 50 g di cioccolato fondente (io in più ho aggiunto delle gocce di cioccolato, ma eliminandole non cambierete nulla nella ricetta base per il biscotto).

***

Nei commenti "la cucina della pallina" lascia un'osservazione giustissima: l'olio ha 
più calorie del burro. Ho sostituito il burro con l'olio perchè è vero che ha più calorie, ma è anche vero che rispetto al burro ha il pregio di non avere colesterolo. 
E' bene quindi precisare che non si parla di dieta dimagrante, ma di dieta 
come regime alimentare più sano.




Per 20 cookies

Versate in una ciotola 70 g di olio di semi di arachidi, 1 uovo medio intero, 50 g di zucchero semolato, 25 g di zucchero di canna e mescolate vigorosamente con un cucchiaio per amalgamare il tutto. Aggiungete 1 cucchiaino di estratto di vaniglia e mescolate nuovamente. Fondete al microonde 50 g di cioccolato fondente e aggiungete anche questo mescolando fino ad amalgamarlo al resto del composto.
Ora potete aggiungere, direttamente nella ciotola senza setacciarli, gli ingredienti secchi: 100 g di farina 00, 20 g di amido di grano, 1/2 cucchiaino da caffè di bicarbonato, 5 g di cacao amaro, un pizzico di sale. Mescolate usando sempre il cucchiaio fino a ottenere un composto omogeneo (vi sembrerà fluido per dei biscotti, ma resistete alla tentazione di aggiungere farina o otterrete dei biscotti "panosi") e aggiungete per ultimi 50 g di gocce di cioccolato fondente (o bianco se volete dare un tocco di dolcezza in più) sempre mescolando.
A questo punto avrete ottenuto un composto fluido per essere un impasto per biscotti, che non potrete lavorare con le mani, ma piuttosto denso. Lasciatelo riposare per una decina di minuti a temperatura ambiente.

Rivestite una teglia di alluminio leggero con della carta da forno e, trascorsi i dieci minuti, disponetevi sopra dei mucchietti di impasto che comporrete aiutandovi con due cucchiai. Cercate di formare dei mucchietti omogenei per far sì che abbiano tutti lo stesso tempo di cottura e non preoccupatevi troppo di dargli una forma perfettamente tonda perchè in cottura si scioglieranno acquistando una forma più regolare.
Proprio per questo dovete ricordare di distanziare abbastanza i mucchietti di impasto per evitare che sciogliendosi si tocchino l'un l'altro in cottura.




Questi biscotti richiedono una cottura un po' più lunga del solito. Se volete ottenere dei cookies croccanti dovete infornarli a 180° per circa 25 minuti, ma tenete presente che ogni forno è diverso, quindi regolatevi anche sulla vostra esperienza.
In cottura i mucchietti si "siederanno" e sui biscotti si formerà quella caratteristica pellicola lucida e frastagliata tipica dei brownies (come potete vedere nel dettaglio nella foto in alto).
Sfornate i biscotti e lasciateli raffreddare su una graticella.

Qui in basso vi lascio anche una foto dell'interno di questi biscotti per darvi un'idea della consistenza areata e leggera che hanno a cottura ultimata.



lunedì 4 marzo 2013

Il Mou (terza parte): lo chiamavano Raider (il Twix)

Eccoci con il terzo appuntamento col mou e prometto che poi, almeno per un po', 
non ve lo proporrò più perchè mai e poi mai vorrei correre il rischio di annoiarvi.

***

Gli anni '80 sono stati senza ombra di dubbio un decennio nero per quanto riguarda
la moda e il senso estetico, ma io in quegli anni ero bambina e una certa nostalgia per quelle cose che hanno caratterizzato in quegli anni il mondo che mi circondava fa capolino non appena mi imbatto in suoni, forme, oggetti e, perchè no, cibi che mi riportano al periodo in cui portavo calze bianche coprenti, frangetta bombata contro ogni legge 
fisica e spalline (sì, da bambine portavamo spalline che manco i giocatori di football).
Erano anni in cui tutto sembrava incredibilmente leggero, le Barbie erano vestite da
donne rispettabili (non da battone), in TV guardavamo "Drive In" e "I ragazzi della III C"
e il futuro non sembrava uno spaventoso salto nel vuoto. Si respirava speranza, fiducia.
Non sono una di quelle persone che esalta sempre il passato a discapito del presente,
ma non nego che quel clima di fiducia mi sembra così lontano che rischia di trasformarsi 
in una di quelle cartoline sbiadite che non ricordi nemmeno più di aver messo nel cassetto.

***

Ricordo che lo snack che oggi porta il nome di "Twix" si chiamava "Raider" 
e il motivetto del jingle recitava "Raider un taglio ci da" simulando un movimento dei 
due bastoncini al cioccolato come fossero lame di forbici che tagliano (la fame?).
Questa preparazione richiede diversi passaggi, ma in effetti nessuno di questi è particolarmente difficile. Se poi preparate i biscotti il giorno prima (o anche con più anticipo dato che ben conservati in un contenitore ermetico durano diversi giorni) fare i
twix in casa si trasformerà in uno scherzo visto che il mou si prepara in una decina di minuti e per la copertura basta far fondere cioccolato e burro di cacao. Vi ho convinti?

Dato che questa ricetta va a inserirsi a pieno titolo fra quelle del progetto "Come Quelli Comprati", la cui caratteristica è anche quella di una certa malinconia verso il passato,
alla fine del post vi lascio anche il video del vecchio spot datato 1990.

***


Volevo prepararli in casa da tempo, ma una visita al blog di Manuelache nei giorni scorsi si è lanciata con successo in questa impresa, mi ha fatto venir voglia di mettermi all'opera (anche se non ho seguito la sua ricetta e ho preparato i twix di testa mia, mi sembra carino citarla visto che è stata lei a spingermi inconsapevolmente in qualche modo).





Per prima cosa preparate il mou seguendo le istruzioni e le dosi che trovate QUI. E' importante che il mou sia tornato a temperatura ambiente e abbia cominciato a solidificarsi per farcite le barrette di twix, quindi preparatelo per tempo.

Per la base al biscotto procedete nel seguente modo: fate ammorbidire, quasi fondere, al microonde 125 g di burro, aggiungete 1 uovo intero, 80 g di zucchero, 170 g di farina 00, 120 g di amido di grano, un pizzico di sale. Mescolate velocemente con un cucchiaio fino a che gli ingredienti cominceranno ad aggregarsi opponendo una certa resistenza, quindi trasferite il tutto sul piano da lavoro e impastate con le mani fino a ottenere una panetto omogeneo, molto liscio e morbido, ma che non si attacca al piano.

Stendete un foglio di carta da forno, infarinatelo leggermente e con un mattarello stendete metà impasto (lavorerete più comodamente) piuttosto sottilmente (1/2 cm). Rifilate con un coltello a lama liscia un rettangolo di pasta lungo quanto volete, ma tenendo presente che il lato più corto sarà la lunghezza dei bastoncini di biscotto. Tagliate dei bastoncini larghi circa 1 cm e disponeteli su una placca di alluminio leggero coperta con carta da forno. Non avrete bisogno di distanziarli perchè cresceranno pochissimo, quindi in una sola infornata potrete prepararne molti.

Lasciate raffreddare del tutto i bastoncini su una graticella e con una tasca da pasticciere (io ne ho usata una usa e getta senza nemmeno mettere la bocchetta, ma semplicemente tagliando la punta in modo da lasciare un foro della misura adatta allo scopo) tracciate una striscia di mou lungo ciascun biscotto. 
Se volete essere più sicuri potete provare prima a tracciare una piccola striscia di mou su un pezzetto di carta forno: se mantiene la forma, o si "siede" appena, potete proseguire a farcire tutti i bastoncini; se il mou si siede troppo dovete aspettare ancora o colerà da biscotto e non reggerà la glassatura al cioccolato.

Per la copertura al cioccolato fate fondere 150 g di cioccolato fondente e fatevi sciogliere 25 g di burro di cacao. Mescolate dolcemente, ma con cura (anche se la glassa vi sembra già omogenea) per assicurarvi che le due parti si amalgamino uniformemente in modo da evitare che il cioccolato, una volta solidificato, presenti delle striature per via del burro non del tutto unito (non fate l'errore che ho fatto io ;o).
Ormai non è più così difficile trovare il burro di cacao (io ho usato quello Venchi che si può acquistare anche direttamente dal sito), quindi vi consiglio di non limitarvi a usare del semplice cioccolato fuso perchè questo, una volta sciolto, resta piuttosto viscoso mentre l'aggiunta di questo burro vi darà una glassa molto fluida che vi permetterà di coprire i bastoncini farciti al mou in modo uniforme, in pochi secondi semplicemente tuffandoli dentro e tirandoli fuori con una forchetta.

Disponete ogni barretta glassata ad asciugare su carta forno e, se volete dare un po' più spessore alla copertura, passateli nel cioccolato una seconda volta.
Se alla base dei twix si forma un eccessivo deposito di glassa, non fatevi scrupolo di rifilare questa eccedenza con un coltellino a lama sottile e a punta quando il cioccolato ha cominciato a indurirsi, ma è ancora piuttosto morbido.
Una volta solidificata la glassatura sono pronti per essere mangiati e, credetemi, non dureranno a lungo.





Ecco il video che vi avevo anticipato




E come sempre ecco l'originale


sabato 2 febbraio 2013

Una frittura di Carnevale alternativa: i Churros

Curando un blog capita di conoscere tante persone, persone molto diverse tra loro,
che tramite i loro racconti, la condivisione di episodi di vita vissuta o anche "solo" delle loro ricette, rendono possibile per chi legge farsi un'idea della persona che c'è dietro quelle 
parole (mai sottovalutare l'importanza della scelta delle parole) e quelle immagini.
Poi capita di trovare commenti di persone che ti incoraggiano e ti sostengono in questo percorso e non si tratta di ricevere dei complimenti tipo "bene, brava, bis", ma di percepire
l'instaurarsi di una sorta di relazione. Sulla qualità di queste relazioni non mi fermo qui oggi a indagare, voglio solo dire che alle volte mi capita di chiedermi che fine farà questo blog e,
con esso, le persone che con un commento, una domanda, un complimento o anche solo una visita silenziosa, lo animano. Che fine faranno quelle persone? Oggi leggo delle 
loro vite e domani? E' un pensiero un po' malinconico vero?

Oggi con questi churros ringrazio Ale, una delle mie sostenitrici più accanite.
La ricetta l'ho presa da lei e l'ho modificata solo leggermente diminuendo di poco la
farina prevista dalla sua ricetta. Sono rimasta contentissima del risultato e vi assicuro che 
mangiati caldi uno tira l'altro e hanno una crosticina esterna irresistibile.


***

I churros sono dei dolci tipici messicani, molto semplici sia per gli ingredienti che per la preparazione, che solitamente vengono accompagnati da una salsa al cioccolato (come ho fatto io in questo caso) o da una tazza di cioccolata calda (la mia ricetta la trovate qui)
in cui intingerli. In rete ne troverete di diverse forme e volendo potete seguire lo stesso
procedimento usando una bocchetta un po' più grande per ottenere dei churros più 
gonfi, tutto dipende dai vostri gusti. Il mio suggerimento è di preparare bastoncini sottili
e croccanti come questi nel caso in cui si intenda accompagnarli alla salsa al cioccolato
e preferire invece un'alternativa più gonfia (e quindi morbida) se si preferisce gustarli
solo con lo zucchero, un po' come delle classiche zeppole nostrane.




Setacciate 200 g di farina 00 e tenetela da parte.
Mettete in una pentola dal fondo spesso 250 ml di acqua, 30 g di burro a dadini e un pizzico abbondante di sale e, su fuoco medio, fate fondere il burro senza far bollire l'acqua.
Quando il burro è completamente sciolto, versate la farina tutta in una volta e, tenendo sempre sul fuoco, mescolate rapidamente con un cucchiaio di legno fino a ottenere un impasto omogeneo che tende a staccarsi dai bordi.
Trasferite questo impasto in una scodella e unite 2 uova, uno per volta, aggiungendo il secondo solo una volta che il primo sia completamente amalgamato. Inizialmente potrà sembrarvi che il tutto non si uniformi, ma insistete.

Mettete sul fuoco una padella di non meno di 20 cm di diametro con abbondante olio di semi d'arachidi (i churros devono friggere in olio profondo). Fate cadere una piccolissima porzione di impasto nell'olio per capire quando è pronto e abbassate la fiamma al minimo o i bastoncini si coloreranno troppo velocemente.
Trasferite l'impasto in una tasca con bocchetta a stella piccola e fatelo cadere direttamente nell'olio caldo. L'impasto è piuttosto consistente, quindi una volta formato il bastoncino dovrete "pizzicarlo" con le dita in corrispondenza del foro della bocchetta per spezzarlo e farlo cadere nell'olio.

Una volta dorati, scolate i bastoncini su abbondante carta assorbente e passateli nello zucchero semolato quando sono ancora caldi. Se vi piace, aggiungete anche un pizzico di cannella allo zucchero.

Per il cioccolato niente di più semplice: fondete al microonde 150 g di cioccolato fondente e aggiungete 50 ml di latte intero caldo. Mescolate fino a ottenere una salsa liscia e lucida. Lasciatela riposare qualche minuto prima di servirla, in questo modo si inspessirà leggermente e avrà la consistenza giusta per intingervi i churros.




Quando ho visto fare i churros originali, sono rimasta colpita dal modo disinvolto con cui il cuoco lasciava cadere l'impasto dalla tasca nell'olio bollente formando una spirale, partendo dal centro verso l'esterno. Ne risultava una spirale grande quanto tutta la pentola (ben più di 20 cm) che solo dopo veniva spezzata in parti più piccole. 
Trovo che sia un'idea alternativa simpatica servire questo maxi churros a tavola e dividerlo con gli amici.



venerdì 21 dicembre 2012

Maxi Cookies per regali in extremis. Auguri a tutti!

Domani non sarà solo la fine del mondo, sarà anche il mio compleanno e dato che 
compirò ben 31 anni, mi sembra ovvio che i Maya abbiano scelto questo data.
Proprio poco fa un mio amico di vecchia data, uno di quelli che ti fanno sempre gli auguri con estrema puntualità, mi telefona e mi fa "Ciao Vale, lo so che il tuo compleanno è domani, ma visto che dicono che finirà il mondo, ti chiamo oggi". Immaginate l'allegria.
Per dirla con dei versi molto famosi, che tutti conoscerete:

Quant'è bella giovinezza,
Che si fugge tuttavia!
Chi vuol esser lieto, sia:
Del doman non v'è certezza.

Senza volermi lamentare più del necessario, viviamo in tempi in cui compi  trent'anni e in certi momenti sulle spalle te ne senti centotrenta. Per questo motivo, in un Natale segnato per molti da attimi di tristezza, qualche rinuncia, molte ingiustizie, io voglio augurare a tutti (i buoni, i cattivi si fottano) la capacità di trovare serenità nonostante gli ostacoli, di non farsi abbattere dalle brutture che ci circondano e di saper ridimensionare 
i propri problemi in una nuova prospettiva.

Auguri

***

Vi lascio questa ricetta per un pensierino da realizzare anche all'ultimo momento
visto che basta impastare tutto insieme e non sono richieste particolari accortezze.
Questi cookies sono la versione croccante, che io preferisco a quella chewy 
(mi do un tono come la Fornero oggi), e piacciono praticamente a tutti.
Nell'impasto sono presenti dei piccolissimi dadini di arancia candita e per quelli che 
passano i dopocena natalizi dedicandosi alla fine arte dell'individuazione ed eliminazione dei canditi dal panettone, voglio dire che anche io li detesto, ma in questi biscotti, tritati così sottili diventano una componente irrinunciabile per il profumo di Natale. Inoltre
proprio per calibrarne la dolcezza estrema ho scelto del cioccolato fondente dal marcato sapore amaro, non il solito cioccoblocco fondente. Credetemi, fa la differenza.
A proposito di fare la differenza, sono vietate le gocce di cioccolato e la granella
di frutta secca. Gran parte del piacere dell'addentare un biscotto come questo sta 
nel trovare dei pezzi croccanti e consistenti sotto i denti.

Un biscottone incartato singolarmente e chiuso con un bel cordoncino rifinito da un'etichetta a tema natalizio (su internet potete trovare una fonte inesauribile di free printables per fare le vostre etichette in casa) regalerà di certo un sorriso.




Per 9 maxi cookies
Lavorate a crema con un cucchiaio 125 g di burro ammorbidito (non fuso), 130 g di zucchero di canna e un pizzico di sale.
Aggiungete un uovo intero (piccolo), amalgamatelo al burro e unite 200 g di farina 00 e 1/2 cucchiaino raso di bicarbonato.
Unite all'impasto 80 g di cioccolato amaro e 50 g di noci pecan 

tritati in pezzi grossolani, 40 g di arancia candita tritata piuttosto finemente e 25 g di pistacchi  al naturale tagliati a metà.

Prelevate delle porzioni di impasto con le mani, formate delle palline piuttosto grosse (per regolarvi con le dimensioni tenete presente che dovreste ottenere 9 biscotti) e disponetele ben distanziate su una placca di alluminio rivestita di carta forno. Appiattite ciascuna sfera di impasto col palmo della mano, il resto lo farà il calore del forno che sciogliendo la ricca componente di burro farà appiattire e allargare ulteriormente i mucchietti di impasto.
Cuocete in forno a 170° per circa 25 minuti.
Quando li sfornerete saranno morbidi, quindi siate delicati usando la paletta per trasferirli  su una graticella. Appena freddi diventeranno croccanti.
Si conservano per diversi giorni se ben chiusi in un contenitore ermetico.


mercoledì 21 novembre 2012

Mendiants al Cioccolato Bianco: il Natale in 20 grammi. E per le amiche sicule...

Oggi, come qualcuno di voi avrà notato, ho avuto dei problemi "tecnici" qui sul blog.
Ho lavorato OTTO ORE per ripristinare il tutto. Spero che ora sia tutto ok e 
ringrazio le premurose amiche che mi hanno segnalato la cosa.
Ora sono esaurita, quindi vi lascio al post che avevo programmato
di pubblicare questa mattina :o)
Ah, dimenticavo. Ho deciso di cominciare a usare il profilo Google+ per
condividere le mie e le vostre ricette. Non ho affatto chiaro come funzioni, ma
ieri ho trovato molte di voi e le ho incluse nelle mie cerchie, se vi va fate lo stesso.

***

Oggi voglio ringraziare Ale per aver scelto QUESTA mia ricetta per il bel contest ideato da Roberta de "Il Senso Gusto". Vi invito ad andare a trovarla perchè ha creato una variante (la trovate clickando QUI) molto golosa della ricetta originale, che vale proprio la pena di provare e che di certo conquisterà gli appassionati di cioccolato bianco.

Dato che parliamo di cioccolato bianco... 
Di certo molti di voi li conosceranno già, ma per gli altri ecco un dolce semplice, goloso,
elegante e facilmente personalizzabile in mille modi (cosa si può chiedere di più a un dolce davvero non lo so) da proporre nel periodo natalizio. Finiranno in un attimo.
I mendiants altro non sono che delle "placchette" di cioccolato con frutta secca varia
originarie della Francia dove non possono mancare in nessun negozio di praline.
Potete scegliere qualunque tipo di frutta secca senza limitarvi alle classiche noci, mandole
o uvette, ma sbizzarrendovi con fichi o datteri secchi, pesche disidratate, noci di macadamia e tutto quello che vi sembra più invitante. Non ponetevi limiti e se
volete "osare" usate anche frutta secca salata, diventeranno speciali.
Io sui miei ho messo noci pecan, pistacchi al naturale, arancia candita, e mirtilli 
rossi disidratati, ma non fosse stato per un limite fisico di spazio avrei messo anche altro!
Trattandosi di un dolce semplicissimo è essenziale trattare opportunamente il 
cioccolato temperandolo. Questo fa veramente la differenza.
Avete presente quando spezzando una tavoletta di cioccolato questa oppone una
certa resistenza e poi si rompe in un "tac!" risultando croccante e non burrosa sotto 
le dita? Ecco, è merito del temperaggio che fa sì che il burro di cacao si cristallizzi in maniera stabile mentre nel caso del cioccolato semplicemente sciolto e lasciato nuovamente indurire, questa cristallizzazione avviene in modo irregolare.
Le istruzioni per il temperaggio che troverete a seguire sono tratte 
dal libro "Chocolate Desserts" di Pierre Hermé.
Armatevi di termometro.

***

So che ci sono molte amiche sicule. Se vi piacciono i decori e il porta bon bon,
a forma delle tipiche peppermint candies, che vedete nelle foto che seguono e nel periodo natalizio vi trovate a fare un salto a Taormina, dovete passare al negozio "l'erbario" e troverete questo e molto altro. Si trova al numero 3 del Corso e troverete ad accogliervi il gentilissimo proprietario che letteralmente vi accudirà spiegandovi tutto lo spiegabile sui bellissimi oggetti che troverete fra i suoi scaffali.
 Seguite il mio consiglio e di certo non uscirete senza aver acquistato qualcosa.


Se guardate bene in questa foto ci sono anche io ;o)


Per 10 mendiants grandi

Per il temperaggio procedete nel seguente modo (valido per cioccolato bianco e al latte):
1 - Tagliate a pezzetti 200 g di cioccolato bianco e mettetelo in una scodella che possa andare in microonde, quindi, a bassa temperatura e controllando a brevi intervalli, fate fondere il cioccolato fino a portarlo a una temperatura fra 45° e 49°.
2 - Lasciate raffreddare il cioccolato fino a che non raggiunge una temperatura di 27°.
3 - Scaldatelo nuovamente, ma dato che la temperatura deve salire di poco, solo fino a una temperatura fra 29° e 31°, non di più, fate molta attenzione e non lasciatelo nel microonde per più di una manciata di secondi per volta per verificarne la temperatura.

Il microonde senza dubbio velocizza le manovre, ma è anche più difficile da controllare, quindi se volete essere sicuri e stare tranquilli seguite le stesse indicazioni per le temperature, ma preparando un classico bagnomaria.

SCORCIATOIE ;o)
- Se volete velocizzare la fase 2 in cui la temperatura deve scendere, potete mettere a fondere nella fase 1 solo 150 dei 200 g di cioccolato e aggiungere i restanti 50 g al cioccolato fuso. In questo modo la temperatura scenderà velocemente di diversi gradi.
- Se ciò non bastasse, mettete il fondo della scodella col cioccolato fuso, in un tegame più grande con acqua fredda facendo molta attenzione a non far andare nemmeno una goccia d'acqua nel cioccolato. Non c'è bisogno che sia di frigo, basta quella corrente. Mescolate di tanto in tanto ai bordi per evitare che il cioccolato a diretto contatto coi bordi freddi della scodella si rapprendano e verificate frequentemente la temperatura perchè ci vorrà poco.
- Se sbagliate qualcosa non disperatevi, mettete nuovamente il cioccolato a scaldare e ricominciate da capo seguendo le tre fasi con le temperature indicate.




Ora il cioccolato è pronto. Foderate una placca con carta da forno e procedete così: versate piccole dosi di cioccolato, prendendolo con un cucchiaino, in mucchietti regolari piuttosto distanziati, modellate ciascun mucchietto col dorso del cucchiaino per dare una forma tonda al cioccolato, quindi battete con un certo vigore e ripetutamente la placca sul piano di lavoro. I mucchietti si appiattiranno allargandosi in dischi (ovviamente mettete la stessa quantità di cioccolato, regolandovi col numero di cucchiaini che versate in ogni mucchietto, per ottenere dischi della stessa dimensione).




Distribuite la frutta secca sui dischi ancora morbidi esercitando una lieve pressione e lasciate solidificare i mendiants a temperatura ambiente senza farvi tentare dall'idea di metterli in frigo perchè si tratta di un ambiente umido che è meglio evitare per il cioccolato.

domenica 4 novembre 2012

Whoopie Pies? Cookie Pies? Whoopie Brownie Cookies!

Sarà un'americanata, ma ci sono volte in cui non sei tu a voler cucinare qualcosa, 
è il cibo che reclama di essere cucinato. E' successo così con questi irresistibili biscotti che ho visto l'altra mattina su "Scorza d'Arancia", il blog di Claudia. Il link lo trovate QUI.
Li ho visti, ho letto la ricetta e ho dovuto prepararli!
Ho sfornato dei biscotti che ricordano i brownies per quanto sono ricchi e dopo 
il primo assaggio - mmmhhh - tutto poteva finire lì, ma è successo che anche la crema 
di formaggio esigeva di essere montata insieme allo zucchero a velo per trasformarsi in una farcia perfetta per unire a due a due queste delizie cioccolatose.
Il risultato è una sorta di whoopie pie fatta di cookies che sembrano brownies
che sembrano whoopie pies... un casino, ma chi siamo noi per porre limiti?

Il giorno dopo sono ancora più buoni ;o)




per una ventina di cookies

Preriscaldate il forno a 160°.
Versate in una ciotola 170 g di farina, 50 g di cacao amaro, 1/2 cucchiaino di lievito in polvere e un pizzico abbondante di sale, quindi miscelateli e metteteli da parte. 
Non siate timorosi col sale, perchè un po' si deve sentire quel sapore pungente.
Con le fruste elettriche montate 120 g di burro con 250 g di zucchero fino a renderlo bianco e spumoso, quindi unite 2 uova medie, una alla volta, mescolando bene dopo ogni aggiunta.
Aggiungete un cucchiaino di estratto di vaniglia e 120 g di cioccolato fondente fuso tiepido. 
Aggiungete a questo composto di burro e cioccolato gli ingredienti secchi mescolando con un cucchiaio di legno e aggiungete 120 g di gocce di cioccolato fondente

Foderate una placca da forno in alluminio con della carta da forno.
Dato che l'impasto è il classico dei cookies, cioè morbido e non modellabile con le mani, ho usato un porzionatore per gelato - di quello che si usa per fare le palline di gelato per intenderci - per ottenere biscotti tutti della stessa grandezza e dalla forma piuttosto regolare.
Prelevate l'impasto col porzionatore e con un coltello spatolatene l'eccesso, quindi distribuite le "cucchiaiate" (in realtà vere e proprie "cupolette") di composto ben distanziate fra di loro perchè in cottura si scioglieranno e la loro superficie aumenterà.
Lasciate cuocere per una decina di minuti per ottenere dei cookies ancora morbidi all'interno e, facendo attenzione a non romperli, disponeteli su una graticella per farli raffreddare del tutto prima di farcirli.

Per la crema niente di più semplice e veloce: montate per 2 minuti con le fruste elettriche 220 g di Philadelphia classico e 110 g di zucchero a velo non vanigliato.
Trasferite la crema in una tasca da pasticciere con bocchetta a stella e farcite i whoopie brownie cookies.
Con questa dose di crema io ne ho farciti 8.

giovedì 11 ottobre 2012

Sono tornata e ho le mani in pasta. Pain au Chocolat Rustici Profumati al Cocco

Il mio ultimo post risale al 4 luglio e da allora molto è cambiato. 
Una cosa però è rimasta costante: la vostra mancanza. 
E parlo veramente di tutte/i (perchè ci sono anche gli uomini, come mi è stato fatto notare), dalle amiche di "vecchia" data che spendono sempre una parola carina e affettuosa e che mi hanno scritto anche privatamente via mail, alle persone che mi hanno lasciato un commento per la prima volta e che si sono unite ai "lettori speciali"
(ridendo e scherzando siete arrivati quasi a 500! Grazie davvero).
Di tanto in tanto sono tornata a curiosare e trovare il segno del vostro passaggio
fra queste pagine nonostante la mia assenza è stato molto bello.
Voglio scusarmi con le persone a cui non ho risposto come ero solita fare prima di questa
lunga pausa, ma senza dubbio voglio tornare a riprendere le vecchie consuetudini, perchè credo sia proprio lo scambio fra chi cura il blog e chi lo legge a rendere questa 
esperienza gratificante e trasformarla in qualcosa in più di una vetrina.
Allo stesso modo tornerò a riempirmi gli occhi dei vostri blog pieni di idee 
che sono sempre fonte di grande ispirazione (e ammirazione).

***

Di sicuro non sono l'unica ad aver mangiato un semplice pezzo di 
cioccolato fra due fette di pane mettendo velocemente insieme una delle
merende più buone di sempre.
Certo questa non può considerarsi una vera e propria ricetta, 
ma nella sua versione nobile di sicuro lo diventa.
Quale modo migliore di tornare in pista che preparare qualcosa che richieda
cura, tempo e dedizione? Per questo ho scelto i pain au chocolat, che col loro profumo
fanno venir voglia di riunirsi e stare insieme quando le giornate estive volgono 
al termine e stare in casa a sorseggiare un tè e gustare un dolce da forno 
non sembra più un'idea così stramba.
In questa versione "rustica" (non li ho nemmeno spennellati col rosso d'uovo
per mantenere un aspetto il più possibile simile al pane) ricreano 
tutto il calore e la familiarità di quella tavoletta di cioccolato mangiata 
assieme al pane, quindi non aspettatevi i classici sfogliati e raffinati.


Grazie a Nelly di "Baci di Dama" per aver scelto le 
"Cheesecake in a Jar al Cioccolato Bianco"
per il suo contest in bianco e nero.




Per 10 pain au chocolat
Lasciate ammorbidire a temperatura ambiente 150 g di burro.
Scaldate al microonde 120 g di latte intero con 20 g di farina di cocco. In questo modo il latte prenderà tutto il profumo del cocco.
Versate nella ciotola dell'impastatrice 500 g di farina 00, 150 g di uova intere (3 uova piccole), 15 g di malto di riso (in alternativa il miele va benissimo), 15 g di rum, 70 g di zucchero. 
Con un passino filtrate il latte al cocco direttamente sugli altri ingredienti e premete bene col dorso di un cucchiaio il cocco grattugiato, per recuperare tutto il latte che ha assorbito. Quando il cocco nel passino risulta asciutto mettetelo da parte.
Aggiungete agli ingredienti nella planetaria anche 5 g di lievito di birra secco e azionate l'impastatrice a velocità media per amalgamare gli ingredienti, quindi portatela alla velocità massima per una decina di minuti. Durante la lavorazione aggiungete 8 g di sale.
L'impasto risulterà omogeneo e si staccherà dalle pareti della ciotola. Trasferitelo in una scodella leggermente unta di olio di semi e copritela ben stretta con la pellicola.
Lavorate a crema il burro ammorbidito aggiungendo due cucchiai del cocco che avete tenuto in infusione col latte e che avete messo da parte.

Per le indicazioni che seguono vi suggerisco di consultare la ricetta delle "Nastrine Striate" dove troverete foto passo passo della procedura da seguire.
Quando l'impasto sarà notevolmente aumentato di volume potrete passare a stendere l'impasto allo spessore di circa 1/2 cm dandogli la forma di un rettangolo piuttosto allungato.
Spalmate il burro al cocco su 2/3 della superficie del rettangolo  lasciando liberi i bordi, quindi ripiegate verso il centro per prima la parte di impasto "vuota" e terminate chiudendo anche la parte coperta di burro verso il centro, posizionandola sopra quella che avete appena piegato. In questo modo avrete piegato il rettangolo di pasta "a portafoglio" come vedete nella figura che segue. Questa è la prima piega.




Riponete la pasta così piegata in frigorifero su un vassoio coperto di pellicola e coprite con la pellicola anche la superficie della pasta.
Dopo 1 ora stendete nuovamente la pasta fino ad ottenere un rettangolo delle dimensioni di quello iniziale, quindi piegate ancora una volta prima un bordo e poi l'altro verso l'interno come avete fatto per la prima piega. Questa è la seconda piega.
Riponete in frigo per un'altra ora e procedete nello stesso modo per una terza e una quarta piega.
In questo modo alla fine avrete ottenuto un panetto di impasto che all'interno sarà lamellato di sottili strati di burro.

Stendete per un'ultima volta il panetto di impasto allo spessore di 1 cm scarso dandogli la forma del solito  rettangolo, quindi tagliatelo a metà per il lungo e ricavate dei rettangoli più piccoli tenendo presente che il lato più corto sarà la lunghezza dei pain au chocolat (i miei sono lunghi 8 cm).
Cospargete i rettangoli di gocce di cioccolato (quantità a piacere) e arrotolate morbidamente a partire da un'estremità .

Disponete i pain au chocolat su una placca di alluminio rivestita di carta da forno (ponendo la "giuntura" verso il basso) distanziandoli bene fra di loro visto che dovete ancora lasciarli lievitare e che in cottura si gonfieranno ulteriormente.
Copriteli con uno strato di pellicola e lasciateli lievitare fino a che non risultano piuttosto gonfi,  quindi infornate a 180° fino a che non risultano dorati.

Lasciateli intiepidire su una graticella.





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