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martedì 21 maggio 2013

Vasetti di Crema Pasticciera al Cioccolato Bianco e Caffè.

L'ultimo post risale circa a un mese fa.
Sono così, non sono mai riuscita a essere una persona costante e di questo, credetemi, 
mi sono sempre fatta un cruccio. Ho sempre ammirato le persone che riescono a mantenere equilibrio nella propria vita, a badare a tante cose contemporaneamente senza
trascurarne nessuna, ma io temo che dovrò nascere una seconda volta per riuscirci.
Poco dopo l'ultimo post, il mio VAIO rosa, da cui ho cominciato a digitare le prime parole apparse su questo blog, è defunto sprofondando nel nero di uno schermo senza più traccia di vita emettendo tre acuti suoni sospetti. Tre, come quando l'arbitro fischia la fine di un incontro. Me ne sono fatta una ragione giusto perchè i dati sono recuperabili, 
altrimenti, con ogni probabilità, avreste letto di me sui giornali.
Ora sto scrivendo dal portatile del mio fidanzato e mi auguro di scrivervi al più presto
dal mio nuovo portatile in fase di messa a punto, ma mi chiedo... perchè cavolo sti aggeggi devono avere le impostazioni di colore dello schermo così diverse gli uni dagli altri?
Non riesco nemmeno a capire che caspita di foto ho scattato!

Problemi tecnici a parte, sembra che finalmente siano in arrivo buone notizie per me,
notizie responsabili di questa mia latitanza date le mille idee che mi frullano per la testa, ma mi riservo di aspettare ancora un po' prima di cantare vittoria e rendervi partecipi.

***

Ormai saprete che vado matta per budini e creme e sapere che c'è un dolcetto fresco
che mi aspetta al buio in frigorifero e che si illumina (ahimè, non d'immenso, ma di una più
profana luce artificiale) non appena apro lo sportello, mi mette di buonumore. 
Se poi si aggiunge che i vasetti sono trasparenti e che attraverso il vetro posso vedere
strati, venature e sfumature di colore, il buonumore sale inspiegabilmente alle stelle!
Per questa crema ho usato i vasetti di un diffusissimo yogurt e vi consiglio di
dare sempre un'occhiata al banco frigo perchè vi assicuro che nei supermercati ben forniti
potete trovare facilmente vasetti di varie forme che credo valga la pena conservare.

***

Grazie a Tiokorete per aver citato questo blog in un suo post.

Vi invito a visitare il nuovo blog di Roberta, dedicato alla realizzazione del suo sogno
giorno dopo giorno. Una persona capace di dedicarsi a un progetto con tanta dedizione,
in tempi in cui i sogni è più facile abbandonarli che seguirli, merita tutto il nostro 
sostegno e la nostra ammirazione.




Per 5 vasetti
Versate in una pentola dal fondo spesso 350 g di latte intero e mettetelo a scaldare su fuoco medio.
In una scodellina sbattete con una frusta a mano 1 uovo intero, 40 g di zucchero e 25 g di amido di grano fino a che non resteranno più tracce di grumi.
Appena il latte comincia a fremere, spostate la pentola dal fuoco e versatevi gradualmente l'amalgama d'uovo mescolando rapidamente con la frusta. Rimettete la pentola sul fuoco e mescolate con un cucchiaio di legno. In breve la crema acquisterà consistenza, quindi non distraetevi e spegnete il fuoco quando questa comincia ad addensare, ma non è diventata troppo corposa. 
Tenete presente che raffreddando diventerà più soda e che anche il cioccolato che state per aggiungere conferirà una certa consistenza dopo il riposo in frigorifero.
Aggiungete alla crema ancora bollente 200 g di cioccolato bianco e mescolate vigorosamente per amalgamare il tutto.
Distribuite la crema nei vasetti e copritene la superficie con del caffè espresso poco zuccherato.
Lasciate riposare in frigorifero per 5 ore.




NOTE:
-Scegliete del buon cioccolato bianco. Purtroppo non è così raro trovare del cioccolato bianco che sappia davvero di poco, quindi assaggiatelo prima di usarlo: se non è gustoso  o ha uno strano retrogusto prima, non migliorerà dopo.
-Io ho aggiunto il caffè perchè trovo stia molto bene con questo tipo di cioccolato, ma nulla vieta di accompagnare la crema con altre salse.
-Non ho aggiunto estratto di vaniglia per lasciare ben presente il sapore di cioccolato, ma voi scegliete in base ai vostri gusti.
-Con la dose di zucchero indicata otterrete una crema non troppo dolce, quindi regolatevi se apprezzate la caratteristica dolcezza del cioccolato bianco.

giovedì 21 febbraio 2013

Red Velvet (Senza Glutine) con Frosting al Cioccolato Bianco e Formaggio Cremoso... e un'idea decoro

Solo pochi giorni fa ho postato la mia ricetta per gli innamorati, ma anche se San Valentino è già passato, grazie all'MTC di questo mese con la proposta di Stefania, oggi posso condividere con voi questa ricetta che è un classico per i romantici (e non).
Inoltre le rose regalatemi dal fidanzato erano ancora in buona salute e sono state provvidenziali per il mio scatto (che desideravo il più semplice possibile)

In questa variante senza glutine troverete la farina di riso al posto della classica 00, 
ma dico subito agli scettici che il gusto non ha assolutamente nulla da invidiare.
Come previsto dalle regole, per la base ho seguito passo passo la ricetta di Stefania operando un unico cambiamento sostituendo il buttermilk col medesimo peso di kefir.
Nei primi tentativi avevo sostituito il buttermilk col latte addizionato di limone come indicato dalla ricetta originale, ottenendo però un risultato inutilizzabile, così ho chiesto
di poter fare la sostituzione col kefir (consentito) e il risultato è stato davvero 
ottimo, una torta profumata e davvero sofficissima. 

Comunque preciso che altre sfidanti hanno ottenuto un buon risultato con la variante 
del latte e limone, quindi scegliete voi come preferite procedere.

Per la glassa ho scelto di mantenermi sul classico per onorare la tradizione con una copertura che è quanto di più semplice possa esistere, con la dolcezza del cioccolato bianco che mitiga senza coprire l'acidità del formaggio e richiede pochi minuti per la preparazione.
Dato che ho deciso di ridurre all'essenziale l'aspetto scenografico coprendo la torta solo con uno strato di glassa uniforme, senza usare la tasca da pasticciere o particolari decorazioni, ho pensato di completare il tutto con una semplice rosa di zucchero bianca screziata di rosso per richiamare il colore dell'interno che da il nome a questo dolce.

Se volete sbirciare la red velvet che ho preparato l'anno scorso clickate qui.





Per la base

In un recipiente mescolate 160 g di farina di riso sottilissima (io ho usato Farine Magiche Lo Conte), 60 g di fecola, 30 g di maizena, 1/2 cucchiaino da tè di sale, 8 g di cacao amaro.

In un'altra ciotola capiente montate per 2-3 minuti 110 g di burro morbido, quindi aggiungete 300 g di zucchero e montate per altri 3 minuti. Aggiungete, uno a uno, 3 uova medie e montate per 30 secondi dopo ogni aggiunta.

A parte mescolate 1 cucchiaio di colorante rosso con 240 ml di kefir e aggiungetelo gradualmente al composto di burro e uova alternandolo con le farine. Procedete poco per volta continuando a montare e alla fine aggiungete 1 cucchiaino da caffè di estratto di vaniglia (non vaniglina) e amalgamate anche quello.

Versate in una tazzina 1 cucchiaio di aceto bianco e versatevi dentro 1 cucchiaino da tè di bicarbonato. Questo a contatto con l'aceto schiumerà immediatamente. Mescolate brevemente e versate il tutto nell'impasto e amalgamatelo bene con una spatola.

Pensando a un romantico San Valentino in due, con queste dosi ho realizzato tre piccole torte (stampi da 16-17 cm) da cui ho ricavato tre strati, quindi volendo potreste anche scegliere di preparare direttamente un terzo di dose.
Se invece volete realizzare una grande torta a quattro strati procedete come nella ricetta originale dividendo tutto l'impasto in due tortiere da 20 cm. 
Qualunque opzione scegliate, foderate gli stampi con carta da forno e cuocete a 175°.
Nel caso delle torte piccole basteranno 30 minuti, nel caso delle due torte più grandi serviranno 40-45 minuti. In entrambi i casi fate la prova dello stuzzicadenti.

Fate raffreddare del tutto le torte prima di procedere al taglio degli strati e se volete essere sicuri nell'effettuare questa manovra fate come suggerisce Stefania e lasciate prima riposare la torta fredda, ben avvolta nella pellicola, in frigorifero.


Per il frosting

Le dosi che seguono mi sono bastate per farcire generosamente una piccola torta da 16-17 cm con tre strati, ma se intendete realizzare una torta più grande, raddoppiate le dosi.

In una ciotola lavorate per due minuti con le fruste elettriche 300 g di formaggio cremoso e 75 g di zucchero a velo non vanigliato (controllate che tipo di amido è contenuto nello zucchero).
Fate fondere al microonde 200 g di cioccolato bianco (250 g se volete che si senta in maniera più presente) impostando su una bassa temperatura e per brevi intervalli per evitare che bruci. Quando è morbido mescolate brevemente con un cucchiaio per eliminare eventuali grumi, quindi versate nel composto di formaggio e montate giusto il tempo necessario a uniformare il tutto. 

Dato che ci vuole davvero poco a preparare questa glassa, vi suggerisco di farla all'ultimo, quando avete già pronti gli strati di torta da farcire, in modo che sia più morbida da stendere perchè preparandola in anticipo comincerebbe ad indurirsi.


Per le rose

Per la preparazione delle rose vi rimando a questo post. Procedete come indicato e, una volta che le rose sono asciutte, passate lungo i bordi di ogni petalo con la punta di uno stuzzicadenti bagnata nel colorante rosso (preferibilmente quello in gel).



Visto che parliamo di una ricetta romantica eccovi anche il principe azzurro ;o)




Con questa ricetta partecipo all'MTC di febbraio 2013


mercoledì 21 novembre 2012

Mendiants al Cioccolato Bianco: il Natale in 20 grammi. E per le amiche sicule...

Oggi, come qualcuno di voi avrà notato, ho avuto dei problemi "tecnici" qui sul blog.
Ho lavorato OTTO ORE per ripristinare il tutto. Spero che ora sia tutto ok e 
ringrazio le premurose amiche che mi hanno segnalato la cosa.
Ora sono esaurita, quindi vi lascio al post che avevo programmato
di pubblicare questa mattina :o)
Ah, dimenticavo. Ho deciso di cominciare a usare il profilo Google+ per
condividere le mie e le vostre ricette. Non ho affatto chiaro come funzioni, ma
ieri ho trovato molte di voi e le ho incluse nelle mie cerchie, se vi va fate lo stesso.

***

Oggi voglio ringraziare Ale per aver scelto QUESTA mia ricetta per il bel contest ideato da Roberta de "Il Senso Gusto". Vi invito ad andare a trovarla perchè ha creato una variante (la trovate clickando QUI) molto golosa della ricetta originale, che vale proprio la pena di provare e che di certo conquisterà gli appassionati di cioccolato bianco.

Dato che parliamo di cioccolato bianco... 
Di certo molti di voi li conosceranno già, ma per gli altri ecco un dolce semplice, goloso,
elegante e facilmente personalizzabile in mille modi (cosa si può chiedere di più a un dolce davvero non lo so) da proporre nel periodo natalizio. Finiranno in un attimo.
I mendiants altro non sono che delle "placchette" di cioccolato con frutta secca varia
originarie della Francia dove non possono mancare in nessun negozio di praline.
Potete scegliere qualunque tipo di frutta secca senza limitarvi alle classiche noci, mandole
o uvette, ma sbizzarrendovi con fichi o datteri secchi, pesche disidratate, noci di macadamia e tutto quello che vi sembra più invitante. Non ponetevi limiti e se
volete "osare" usate anche frutta secca salata, diventeranno speciali.
Io sui miei ho messo noci pecan, pistacchi al naturale, arancia candita, e mirtilli 
rossi disidratati, ma non fosse stato per un limite fisico di spazio avrei messo anche altro!
Trattandosi di un dolce semplicissimo è essenziale trattare opportunamente il 
cioccolato temperandolo. Questo fa veramente la differenza.
Avete presente quando spezzando una tavoletta di cioccolato questa oppone una
certa resistenza e poi si rompe in un "tac!" risultando croccante e non burrosa sotto 
le dita? Ecco, è merito del temperaggio che fa sì che il burro di cacao si cristallizzi in maniera stabile mentre nel caso del cioccolato semplicemente sciolto e lasciato nuovamente indurire, questa cristallizzazione avviene in modo irregolare.
Le istruzioni per il temperaggio che troverete a seguire sono tratte 
dal libro "Chocolate Desserts" di Pierre Hermé.
Armatevi di termometro.

***

So che ci sono molte amiche sicule. Se vi piacciono i decori e il porta bon bon,
a forma delle tipiche peppermint candies, che vedete nelle foto che seguono e nel periodo natalizio vi trovate a fare un salto a Taormina, dovete passare al negozio "l'erbario" e troverete questo e molto altro. Si trova al numero 3 del Corso e troverete ad accogliervi il gentilissimo proprietario che letteralmente vi accudirà spiegandovi tutto lo spiegabile sui bellissimi oggetti che troverete fra i suoi scaffali.
 Seguite il mio consiglio e di certo non uscirete senza aver acquistato qualcosa.


Se guardate bene in questa foto ci sono anche io ;o)


Per 10 mendiants grandi

Per il temperaggio procedete nel seguente modo (valido per cioccolato bianco e al latte):
1 - Tagliate a pezzetti 200 g di cioccolato bianco e mettetelo in una scodella che possa andare in microonde, quindi, a bassa temperatura e controllando a brevi intervalli, fate fondere il cioccolato fino a portarlo a una temperatura fra 45° e 49°.
2 - Lasciate raffreddare il cioccolato fino a che non raggiunge una temperatura di 27°.
3 - Scaldatelo nuovamente, ma dato che la temperatura deve salire di poco, solo fino a una temperatura fra 29° e 31°, non di più, fate molta attenzione e non lasciatelo nel microonde per più di una manciata di secondi per volta per verificarne la temperatura.

Il microonde senza dubbio velocizza le manovre, ma è anche più difficile da controllare, quindi se volete essere sicuri e stare tranquilli seguite le stesse indicazioni per le temperature, ma preparando un classico bagnomaria.

SCORCIATOIE ;o)
- Se volete velocizzare la fase 2 in cui la temperatura deve scendere, potete mettere a fondere nella fase 1 solo 150 dei 200 g di cioccolato e aggiungere i restanti 50 g al cioccolato fuso. In questo modo la temperatura scenderà velocemente di diversi gradi.
- Se ciò non bastasse, mettete il fondo della scodella col cioccolato fuso, in un tegame più grande con acqua fredda facendo molta attenzione a non far andare nemmeno una goccia d'acqua nel cioccolato. Non c'è bisogno che sia di frigo, basta quella corrente. Mescolate di tanto in tanto ai bordi per evitare che il cioccolato a diretto contatto coi bordi freddi della scodella si rapprendano e verificate frequentemente la temperatura perchè ci vorrà poco.
- Se sbagliate qualcosa non disperatevi, mettete nuovamente il cioccolato a scaldare e ricominciate da capo seguendo le tre fasi con le temperature indicate.




Ora il cioccolato è pronto. Foderate una placca con carta da forno e procedete così: versate piccole dosi di cioccolato, prendendolo con un cucchiaino, in mucchietti regolari piuttosto distanziati, modellate ciascun mucchietto col dorso del cucchiaino per dare una forma tonda al cioccolato, quindi battete con un certo vigore e ripetutamente la placca sul piano di lavoro. I mucchietti si appiattiranno allargandosi in dischi (ovviamente mettete la stessa quantità di cioccolato, regolandovi col numero di cucchiaini che versate in ogni mucchietto, per ottenere dischi della stessa dimensione).




Distribuite la frutta secca sui dischi ancora morbidi esercitando una lieve pressione e lasciate solidificare i mendiants a temperatura ambiente senza farvi tentare dall'idea di metterli in frigo perchè si tratta di un ambiente umido che è meglio evitare per il cioccolato.

sabato 12 maggio 2012

Cheesecake in a Jar al Cioccolato Bianco Senza Cottura... e buone notizie!

Prima di ogni altra cosa voglio scusarmi per essere stata assente dai vostri blog
per diversi giorni, ma a quanto pare tutte le dita che avete incrociato per me hanno 
funzionato! Io e il mio fidanzato siamo coinvolti in un inaspettato progetto lavorativo
del tutto nuovo e di cui non c'era la benché minima traccia all'orizzonte fino 
a due settimane fa. E' tutt'altro progetto rispetto a quello per cui avevo invocato
il vostro sostegno, quindi dobbiamo dare una controllata alla convergenza dei nostri 
poteri collettivi, ma una bella notizia è sempre una bella notizia.
Inoltre il progetto iniziale è ancora in ballo, quindi non smettete di pensarmi ;o)
Appena sarò in grado vi darò notizie più dettagliate e magari corredate da foto.
Un abbraccio tutto speciale a Roberta per essere stata così attenta da accorgersi
della mia assenza e avermi chiesto notizie.

Una bella notizia, si sa, va festeggiata con un dolce!
Ieri, complice l'assenza nella mia cucina sia di latte che di uova e la provvidenziale disponibilità di cioccolato bianco, ho preparato questo dolce semplice, veloce e senza cottura, perfetto per accontentare quei golosi che di dolcezza non ne hanno mai abbastanza (o per i depressi che devono tirarsi sù) e che non si scoraggiano nemmeno davanti ad una cocottina piena di cioccolato bianco.
Oltre a richiedere poco tempo per la preparazione, hanno bisogno di solo un'ora
per rassodare in frigorifero, quindi sono l'ideale per un invito all'ultimo minuto.



Per 4 persone
Mettete in una busta per surgelare 60 g di biscotti e, facendo pressione con un mattarello, riduceteli in una farina piuttosto fine. Trasferite i biscotti sbriciolati in una ciotola. Fate fondere 30 g di burro, versatelo sulla "farina" di biscotti, mescolate con un cucchiaio fino ad ottenere un composto simile alla sabbia umida e distribuite sul fondo dei vasetti in uno strato omogeneo compattandolo col dorso del cucchiaio. Mettete i vasetti in frigorifero.
Mettete a bagno in acqua fredda 1 foglio di gelatina (2 g).
Tritate grossolanamente 150 g di cioccolato bianco e tenetelo da parte.
Fate scaldare al microonde 75 ml di acqua fino a portarla quasi a bollore, quindi versate il cioccolato tritato tutto in una volta e mescolate con una frusta (a mano) per uniformare la miscela e sciogliere ogni traccia di grumi. Aggiungete il foglio di gelatina ben strizzato e amalgamate anche questo con la frusta.
Aggiungete 220 g di philadelphia classico e montate con le fruste elettriche per ottenere un composto omogeneo che distribuirete sulla base di biscotto che avete fatto riposare in frigorifero.
Con la lama di un coltello affilato raschiate i bordi di una tavoletta di cioccolato bianco per ottenere delle scagliette da distribuire sulla superficie dei vasetti.
Potrete servirli già dopo un'ora.






Ricetta prima classificata

lunedì 23 aprile 2012

Torta di Rose con Crema Pasticcera e Fragole (e il valore del cibo per me)

"L'occhio vuole la sua parte" è un detto che in cucina rappresenta una buona regola.
Oggi voglio dichiararlo pubblicamente: io detesto in maniera viscerale la linea di
pensiero del "tanto finisce tutto nello stomaco". Anzi, mi dà proprio sui nervi!
 Allora frulliamo i nostri pasti ben preparati, versiamoli in un bicchierone e beviamoceli!
Scusate per questo sfogo che magari può apparire eccessivo in questo mondo di foodies
appassionate che studiano con cura le loro presentazioni e scattano con estrema 
attenzione ai dettagli le loro fotografie (questo un po' più qui, quello un po' più in là...),
ma fuori di qui la vita del cibo dalla pentola ai palati è disseminata di pericoli.
Degli esempi? Povere torte, dolci o salate è indifferente, di cui viene fatto pubblico 
scempio con fette spappolate e sbrindellate servite nei piatti con la stessa gestualità 
di un muratore che passa la calce. O ancora avanzi di prelibatezze di tutti i tipi
sbattuti alla meno peggio nello stesso vassoio con miscugli improponibili di sapori, salse, condimenti e consistenze inconciliabili in un mix che di appetibile non ha più niente
e che inevitabilmente il giorno dopo sarà guardato con scarso interesse 
e diffidenza, quando non addirittura con un pizzico di disgusto...
ma del resto che importa se "tanto poi finisce tutto nello stomaco?".
Ecco, io una cosa voglio dirla. Qui non si sta parlando di manie da perfezionista
o di fissazioni da maestrina, ma di puro, sano, etico rispetto per il cibo.
Non voglio essere retorica in questo, perchè molto di quello che cucino è indiscutibilmente
superfluo ai fini puramente nutrizionali e sarei davvero fuori luogo, ma il cibo che passa
sulle nostre tavole va rispettato e non sbattuto qui e lì come fosse solo "roba".
Allora può accadere di rendersi conto che "il bello" estetico dei nostri cibi non sia più
una sovrastruttura superflua, ma espressione esteriore di un rispetto profondo. 
E allora sì che si ama il cibo... non mangiare.




Per 12 persone (golose)
Per il pan di spagna io uso da tempo la ricetta di Montersino, solo che la mia versione può considerarsi facilitata dato che io unisco gli ingredienti a freddo senza i passaggi sul fuoco previsti dalla ricetta originale (il maestro mi perdonerà :o).
La trovo davvero buonissima e perfetta, in termini di gusto e consistenza, per le classiche torte farcite e umide.
Gli ingredienti necessari sono:
250 g di uova
175 g di zucchero
150 g di farina
50 g di amido
un pizzico di sale
estratto di vaniglia o scorza di limone grattugiata a piacere
Montate le uova intere con lo zucchero e il pizzico di sale usando le fruste elettriche. Mano a mano di trasformeranno in un composto chiaro, spumoso e gonfio. Capirete che è il momento di aggiungere gli altri ingredienti quando alzando le fruste e facendo colare l'impasto a filo dentro la ciotola in cui state lavorando, questo non si uniformerà immediatamente al resto dell'impasto, ma lascerà il segno per alcuni secondi.
Aggiungete poco a poco, mescolando con un cucchiaio di legno dal basso verso l'alto, la farina e l'amido setacciati per non formare grumi. Cercate di non sgonfiare il composto, ma lavorate con decisione.
Versate in uno stampo a cerniera col fondo foderato di carta da forno e i bordi imburrati e infarinati e infornate subito a 180° per circa 20 minuti. 
Sfornate e lasciate raffreddare del tutto su una graticella prima di procedere a tagliare gli strati (anzi, preparare il pan di spagna il giorno prima sarebbe una soluzione ideale).

Tagliate a dadini delle fragole e "conditele" con abbondante zucchero e un cucchiaio di limone. Lasciandole macerare per un po' otterrete tutto il succo profumato che vi sarà utile in seguito per preparare la bagna per la torta.

Per la crema pasticciera mettete a bollire a fuoco basso 1/2 litro di latte con un cucchiaino di estratto vi vaniglia. Nel frattempo mescolate con una frusta a mano un uovo intero, 3 cucchiai di fecola di patate e 100 g di zucchero fino a che non ci sono più grumi.
Appena il latte sta per bollire spostatelo momentaneamente dal fuoco e aggiungetene un mestolino al composto d'uovo. Mescolate per amalgamare, quindi aggiungete un secondo mestolino e amalgamate anche questo. Versate il composto d'uovo allungato col latte caldo al resto del latte in pentola, quindi rimettete il tutto sul fuoco e mescolate con cura fino a che la crema non diventa densa (sempre a fuoco basso). Tenete presente che la crema, una volta raffreddata, acquisisce maggiore consistenza, quindi potete spegnere il fuoco quando è ancora leggermente morbida, ma restano evidenti i segni lasciati dal cucchiaio nel mescolare. 
Se siete veramente golosi a questo punto potete anche aggiungere 100 g di cioccolato bianco spezzettato (non è obbligatorio per la buona riuscita della crema). Mescolando si scioglierà subito nella crema bollente.
Io solitamente trasferisco la crema in una ciotola di alluminio sottile che metto a bagno in acqua fredda in modo da farla raffreddare più velocemente. La mescolo solo di tanto in tanto per non far formare la pellicola superficiale a contatto con l'aria mentre mi occupo d'altro.

Per la bagna riempio per metà di zucchero un bicchiere da microonde da 300 ml e riempio l'altra metà d'acqua. Faccio quasi bollire al microonde e mescolo per sciogliere lo zucchero e ottenere uno sciroppo molto leggero che profumo con un cucchiaio di maraschino (facoltativo). In questo caso ho messo molta meno acqua, perchè ho aggiunto al posto della dose d'acqua mancante il delizioso succo rilasciato dalle fragole.
Se volete procedere anche voi in questo modo ricordate di scaldare solo lo zucchero con poca acqua e di aggiungere solo successivamente e quasi a freddo lo sciroppo delle fragole che in questo modo mantiene tutta la sua freschezza e non acquista il sapore di fragole cotte che è buono, ma decisamente differente.
Comunque decidiate di procedere, qualunque profumo decidiate di dare alla vostra bagna vi basterà solo tener presente questo rapporto di metà e metà del bicchiere da 300 ml.

Ora avete tutti gli elementi per assemblare la torta. Tagliate il pan di spagna in tre dischi e poggiate il primo sul piatto su cui intendete servire la torta. Distribuite la bagna a cucchiaiate senza esagerare, e avendo cura di bagnare tutto il disco, quindi aggiungete la crema (ben fredda), i dadini di fragola scolati da eventuale succo residuo e proseguite nello stesso modo per una seconda volta terminando con l'ultimo strato di pan di spagna bagnato anch'esso con lo sciroppo profumato alla fragola.

Montate 500 ml di panna fresca (zuccherandola a piacere con lo zucchero a velo) fino a che non risulta ben soda, quindi trasferitela in una tasca da pasticciere con bocchetta a stella larga e cominciate a formare le rose.
Può sembrare difficile, ma non lo è. Dovete formare dei motivi a spirale partendo dal centro verso l'esterno disegnando una sorta di chiocciola. 
E' lo stesso disegno che ho spiegato tempo fa nel post "Rose di Cupcakes", se volete potete dare anche un'occhiata a quello.
Riempite gli spazi che restano fra una rosa e l'altra con dei ciuffi di panna in modo da formare un manto omogeneo a coprire la torta. Conservate in frigo fino al momento di servire e credetemi... farete un figurone.




NOTE: senza dubbio il decoro sarebbe risultato più preciso e gradevole con la glassa al burro che si usa per le cupcakes, ma ammetto che non me la sono sentita :o) 


Con questa ricetta partecipo al contest "Cucinando... Decorando"
del blog "Farina, Lievito e Fantasia"

giovedì 16 febbraio 2012

Cioccolatini allo Zafferano con Ripieno al Mascarpone Salato

Da quando ho visto il banner  del contest "Colors and food" con tema "giallo zafferano"
ho pensato che fosse una bella idea quella di cercare di sdoganare questa 
spezia così preziosa dal solito ruolo che assume nella preparazione del noto risotto.
Tuttavia è anche vero che ha un gusto talmente particolare e riconoscibile che è 
veramente difficile cercare di trovare delle combinazioni di sapori equilibrate.
Io ci ho provato con questi cioccolatini. 
Mordendoli sentirete per prima cosa il contrasto di consistenza fra l'esterno croccante 
allo zafferano e il ripieno morbido e leggermente sapido al mascarpone.
Per qualche istante vi sembrerà di non avvertire lo zafferano, ma poi...
eccolo, quel gusto che resta sul palato.
Ho scelto una forma molto semplice e rigorosa a "pacchetto"
e ho decorato con degli schizzi di colorante in gel rosso che ricorda il colore
intenso dello zafferano in polvere.





Per 16 cioccolatini
Fate fondere al microonde, a temperatura bassa e a brevi intervalli di tempo, 150 g di cioccolato bianco di buona qualità. Quando vedete che il cioccolato è morbido mescolate con un cucchiaio per terminare di sciogliere i grumi per evitare di rischiare di bruciarlo dato che è molto delicato e nel microonde può facilmente caramellare.
Quando avete un composto fluido aggiungete una bustina di zafferano e mescolate per distribuirlo omogeneamente. 
Il cioccolato sarà tutto picchiettato di minuscoli granellini rossi ricchi di sapore.




Pulite molto bene lo stampo per i cioccolatini prima di usarlo. Io trovo che quelli con la miglior resa siano quelli che vedete in foto, ma non saprei dirvi esattamente il nome del materiale (per intenderci sono quelli che sembrano fatti di una plastica trasparente molto pesante e resistente).
Colate un po' di cioccolato aromatizzato in ogni vano e ruotate lo stampo, battendolo leggermente se necessario, per fare in modo che il composto aderisca a tutta la superficie che poi sarà l'esterno del cioccolatino con uno strato sottile, ma non troppo (o saranno troppo fragili dopo).
Quando siete soddisfatti fate colare tutto il cioccolato in eccesso inclinando lo stampo su un foglio di carta da forno e spatolandone la superficie per rendere i contorni dei cioccolatini più precisi e recuperare tutto il cioccolato.




Mettete lo stampo in frigorifero per far indurire perfettamente il cioccolato.
Una volta ho letto che non si dovrebbero far raffreddare i "gusci" dei cioccolatini in frigorifero perchè l'umidità di quell'ambiente pregiudica la conservazione del prodotto finale, ma per prima cosa aspettare che si induriscano a temperatura ambiente per me, che sono impaziente cronica, è una vera tortura e poi i cioccolatini non durano mai abbastanza a lungo da doversi preoccupare della loro conservazione. 
Per il ripieno fate fondere 50 g di cioccolato bianco procedendo nello stesso modo spiegato sopra e unite 50 g di mascarpone mescolando con un certo vigore per eliminare tutti i grumi. Aggiungete un pizzico di sale fino al ripieno e assaggiatelo per stabilire il grado di sapidità che ritenete più appropriato.
Mettete anche il ripieno a riposare in frigorifero (dovrebbe bastare una decina di minuti) e riempite i gusci solo quando sono ben induriti e il ripieno è sodo e facilmente trasferibile in una tasca da pasticciere.
Fate attenzione che il ripieno sia sotto il livello dei bordi dei cioccolatini o al momento di chiuderli con lo strato finale di cioccolato avrete dei problemi.

Mettete lo stampo in frigorifero per altri 10 minuti, quindi coprite col cioccolato allo zafferano che avete recuperato nella fase iniziale e spatolate per ottenere una superficie più liscia possibile e bordi netti.

Se volete andare sul sicuro a questo punto vi conviene mettere lo stampo in freezer per 15 minuti. Il pregio di questo tipo di stampo è la facilità con cui alla fine si estraggono i cioccolatini. Mentre con uno stampo in silicone dovreste mettervi ad estrarre un cioccolatino per volta, con questi stampi basta capovolgerli e battere un lato con decisione sul piano di lavoro ed i cioccolatini (se sono pronti) cadono da soli senza doverli toccare più del necessario rischiando di danneggiarli per un eccesso di pressione o col calore delle mani.
Non solo! La superficie dei cioccolatini viene piuttosto lucida senza bisogno di temperaggio. Cosa volete di più?


Col cioccolato di copertura avanzato ho fatto un golosissimo spuntino di metà mattina! ;o)




Con questa ricetta partecipo al contest "Colors and Food, What else? Giallo Zafferano"

mercoledì 23 novembre 2011

Sfogliatine al Cioccolato Bianco e More

Questa ricetta farà senza dubbio la gioia di chi non è troppo pratico in cucina, 
ma vuole fare bella figura offrendo un dolce semplice, elegante e soprattutto goloso.
Potete usare la sfoglia pronta e realizzare la crema a freddo, senza cottura.
Scegliete pure il tipo di frutta che preferite per guarnire le sfogliatine, 
ma tenete presente il gusto della crema caratterizzato dalla dolcezza del
cioccolato bianco e, al tempo stesso, dalla leggerissima acidità della philadelphia.
Volendo potete preparare le sfoglie in anticipo e conservarle ben chiuse 
in un contenitore ermetico per poi farcirle all'ultimo momento. In questo modo 
sarete  sicuri che l'umidità della crema non pregiudichi la fragranza della sfoglia.




Per 8 sfogliatine
Per la crema mettete a fondere al microonde 200 g di cioccolato bianco. Procedete a media temperatura e con brevi intervalli perchè questo tipo di cioccolato brucia molto più facilmente di quello al latte o fondente.
Aggiungete 50 g di zucchero a velo non vanigliato e mescolate con un cucchiaio per amalgamare e sciogliere i grumi.
Ora unite 200 g di formaggio cremoso. Potete scegliere se usare un formaggio del tipo philadelphia o mascarpone, ma io vi consiglio il primo perchè il risultato è decisamente più fresco e il gusto, leggermente acidulo, addolcito dal cioccolato bianco è delizioso.
Stendete un rotolo di pasta sfoglia rettangolare su un piano da lavoro, tagliatelo a metà per il lungo con una rotella dentellata (di quelle che si usano per i ravioli o le chiacchiere) e poi in quadrati. Disponete i quadrati su una placca rivestita di carta da forno e procedete come illustrato in foto.




Dovete incidere due L ad 1cm dai bordi del quadrato (come vedete le L non devono toccarsi). Bucherellate con una forchetta l'interno del quadrato che, in questo modo, non crescerà troppo e farà da fondo al "cestino" che si formerà quando i bordi gonfieranno in cottura.
Prendete delicatamente fra le dita gli angoli segnati dalle L e portateli sull'angolo opposto. Nel compiere questa manovra uno dei due angoli dovrà passare sotto l'altro. 
Non temete di sbagliare, procedete con delicatezza e risistemate la pasta poco a poco fino a che non siete soddisfatte.
Infornate a 170° e cuocete fino a che le sfogliatine non sono gonfie e dorate.
Sfornate e fate raffreddare completamente le sfogliatine su una graticella, quindi farcitela con la crema usando una tasca da pasticciere con bocchetta a stella grossa.
Disponete le more sulla crema (per la quantità decidete voi) e spolverizzate con zucchero a velo non vanigliato. 


NOTA: sono perfette per un tè.

sabato 12 novembre 2011

Cookies al Cioccolato Bianco e Noci

Si possono creare infinite varietà di cookies, ma questa con noci e cioccolato bianco è 
una delle migliori, perfetta da servire come accompagnamento per un caffè.  
Le noci, col loro gusto leggermente amarognolo, attenuano il sapore marcatamente 
dolce del cioccolato bianco. Anche la scelta di utilizzare interamente zucchero di canna
dona un gusto particolare e aromatico a questi cookies, ma se preferite potete 
sostituirlo col classico zucchero semolato.





Per 24 cookies
Lavorate a crema con un cucchiaio, in una scodella capiente, 125 g di burro ammorbidito (non fuso, è importante), 130 g di zucchero di canna e un pizzico di sale.
Aggiungete un uovo intero, amalgamatelo al burro e unite 200 g di farina 00 e un cucchiaino raso di bicarbonato.
Tritate in pezzi grossolani 80 g di cioccolato bianco (o aggiungete del cioccolato in gocce) e 60 g di noci e aggiungete all'impasto mescolando.
Con un porzionatore da gelato prelevate l'impasto e usate un coltello come spatola per eliminare l'eccesso di impasto. In questo modo sarete sicuri di ottenere biscotti della stessa grandezza e regolari.
Disponete i mucchietti di impasto, ben distanziati fra loro, su una placca coperta di carta da forno ed infornate a 170° per circa 15-20 minuti. Data la percentuale di burro nell'impasto, i mucchietti si scioglieranno col calore allargandosi e assumendo la forma finale.
Quando li sfornerete saranno morbidi, quindi siate delicati usando la paletta per trasferirli  su una graticella. Appena freddi diventeranno croccanti.



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