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giovedì 7 marzo 2013

Cookies al Cioccolato (Senza Burro)

Oggi non c'è niente da ridere, niente su cui scherzare o fare ironia.
Ci sono cose a questo mondo che vanno prese sul serio e a cui bisogna dare il giusto
peso perchè anche se i nostri sono dei blog di cucina non si può indugiare sempre 
e solo in argomenti leggeri e frivoli cercando di strappare un sorriso ai lettori.
Per questo oggi vi chiedo un minuto di silenzio per tutte le diete che cominciano il lunedì 
e vengono abbandonate a metà settimana in tutto il mondo. Grazie.

***

Negli ultimi tre post vi ho tentato con delle ricette a base di mou e molti di voi
lo avranno sicuramente, e giustamente, considerato un attentato alla dieta (che doveva
cominciare dopo Natale, ma poi il Carnevale coi suoi fritti è arrivato prestissimo e anche 
Pasqua è a un soffio da qui con le sue uova al cioccolato destinate non solo ai bambini). 

Per questo oggi condivido con voi una ricetta che ho inventato ieri mattina e che 
vi permetterà di preparare dei croccanti cookies al cioccolato fondente senza usare un grammo di burro, senza sensi di colpa e, cosa non trascurabile, sporcando pochissimo dato che si mescolano tutti gli ingredienti in una ciotola e si formano i biscotti con due cucchiai. 
Con queste dosi otterrete una ventina di biscotti piuttosto grandi usando solo un uovo e 50 g di cioccolato fondente (io in più ho aggiunto delle gocce di cioccolato, ma eliminandole non cambierete nulla nella ricetta base per il biscotto).

***

Nei commenti "la cucina della pallina" lascia un'osservazione giustissima: l'olio ha 
più calorie del burro. Ho sostituito il burro con l'olio perchè è vero che ha più calorie, ma è anche vero che rispetto al burro ha il pregio di non avere colesterolo. 
E' bene quindi precisare che non si parla di dieta dimagrante, ma di dieta 
come regime alimentare più sano.




Per 20 cookies

Versate in una ciotola 70 g di olio di semi di arachidi, 1 uovo medio intero, 50 g di zucchero semolato, 25 g di zucchero di canna e mescolate vigorosamente con un cucchiaio per amalgamare il tutto. Aggiungete 1 cucchiaino di estratto di vaniglia e mescolate nuovamente. Fondete al microonde 50 g di cioccolato fondente e aggiungete anche questo mescolando fino ad amalgamarlo al resto del composto.
Ora potete aggiungere, direttamente nella ciotola senza setacciarli, gli ingredienti secchi: 100 g di farina 00, 20 g di amido di grano, 1/2 cucchiaino da caffè di bicarbonato, 5 g di cacao amaro, un pizzico di sale. Mescolate usando sempre il cucchiaio fino a ottenere un composto omogeneo (vi sembrerà fluido per dei biscotti, ma resistete alla tentazione di aggiungere farina o otterrete dei biscotti "panosi") e aggiungete per ultimi 50 g di gocce di cioccolato fondente (o bianco se volete dare un tocco di dolcezza in più) sempre mescolando.
A questo punto avrete ottenuto un composto fluido per essere un impasto per biscotti, che non potrete lavorare con le mani, ma piuttosto denso. Lasciatelo riposare per una decina di minuti a temperatura ambiente.

Rivestite una teglia di alluminio leggero con della carta da forno e, trascorsi i dieci minuti, disponetevi sopra dei mucchietti di impasto che comporrete aiutandovi con due cucchiai. Cercate di formare dei mucchietti omogenei per far sì che abbiano tutti lo stesso tempo di cottura e non preoccupatevi troppo di dargli una forma perfettamente tonda perchè in cottura si scioglieranno acquistando una forma più regolare.
Proprio per questo dovete ricordare di distanziare abbastanza i mucchietti di impasto per evitare che sciogliendosi si tocchino l'un l'altro in cottura.




Questi biscotti richiedono una cottura un po' più lunga del solito. Se volete ottenere dei cookies croccanti dovete infornarli a 180° per circa 25 minuti, ma tenete presente che ogni forno è diverso, quindi regolatevi anche sulla vostra esperienza.
In cottura i mucchietti si "siederanno" e sui biscotti si formerà quella caratteristica pellicola lucida e frastagliata tipica dei brownies (come potete vedere nel dettaglio nella foto in alto).
Sfornate i biscotti e lasciateli raffreddare su una graticella.

Qui in basso vi lascio anche una foto dell'interno di questi biscotti per darvi un'idea della consistenza areata e leggera che hanno a cottura ultimata.



giovedì 21 febbraio 2013

Red Velvet (Senza Glutine) con Frosting al Cioccolato Bianco e Formaggio Cremoso... e un'idea decoro

Solo pochi giorni fa ho postato la mia ricetta per gli innamorati, ma anche se San Valentino è già passato, grazie all'MTC di questo mese con la proposta di Stefania, oggi posso condividere con voi questa ricetta che è un classico per i romantici (e non).
Inoltre le rose regalatemi dal fidanzato erano ancora in buona salute e sono state provvidenziali per il mio scatto (che desideravo il più semplice possibile)

In questa variante senza glutine troverete la farina di riso al posto della classica 00, 
ma dico subito agli scettici che il gusto non ha assolutamente nulla da invidiare.
Come previsto dalle regole, per la base ho seguito passo passo la ricetta di Stefania operando un unico cambiamento sostituendo il buttermilk col medesimo peso di kefir.
Nei primi tentativi avevo sostituito il buttermilk col latte addizionato di limone come indicato dalla ricetta originale, ottenendo però un risultato inutilizzabile, così ho chiesto
di poter fare la sostituzione col kefir (consentito) e il risultato è stato davvero 
ottimo, una torta profumata e davvero sofficissima. 

Comunque preciso che altre sfidanti hanno ottenuto un buon risultato con la variante 
del latte e limone, quindi scegliete voi come preferite procedere.

Per la glassa ho scelto di mantenermi sul classico per onorare la tradizione con una copertura che è quanto di più semplice possa esistere, con la dolcezza del cioccolato bianco che mitiga senza coprire l'acidità del formaggio e richiede pochi minuti per la preparazione.
Dato che ho deciso di ridurre all'essenziale l'aspetto scenografico coprendo la torta solo con uno strato di glassa uniforme, senza usare la tasca da pasticciere o particolari decorazioni, ho pensato di completare il tutto con una semplice rosa di zucchero bianca screziata di rosso per richiamare il colore dell'interno che da il nome a questo dolce.

Se volete sbirciare la red velvet che ho preparato l'anno scorso clickate qui.





Per la base

In un recipiente mescolate 160 g di farina di riso sottilissima (io ho usato Farine Magiche Lo Conte), 60 g di fecola, 30 g di maizena, 1/2 cucchiaino da tè di sale, 8 g di cacao amaro.

In un'altra ciotola capiente montate per 2-3 minuti 110 g di burro morbido, quindi aggiungete 300 g di zucchero e montate per altri 3 minuti. Aggiungete, uno a uno, 3 uova medie e montate per 30 secondi dopo ogni aggiunta.

A parte mescolate 1 cucchiaio di colorante rosso con 240 ml di kefir e aggiungetelo gradualmente al composto di burro e uova alternandolo con le farine. Procedete poco per volta continuando a montare e alla fine aggiungete 1 cucchiaino da caffè di estratto di vaniglia (non vaniglina) e amalgamate anche quello.

Versate in una tazzina 1 cucchiaio di aceto bianco e versatevi dentro 1 cucchiaino da tè di bicarbonato. Questo a contatto con l'aceto schiumerà immediatamente. Mescolate brevemente e versate il tutto nell'impasto e amalgamatelo bene con una spatola.

Pensando a un romantico San Valentino in due, con queste dosi ho realizzato tre piccole torte (stampi da 16-17 cm) da cui ho ricavato tre strati, quindi volendo potreste anche scegliere di preparare direttamente un terzo di dose.
Se invece volete realizzare una grande torta a quattro strati procedete come nella ricetta originale dividendo tutto l'impasto in due tortiere da 20 cm. 
Qualunque opzione scegliate, foderate gli stampi con carta da forno e cuocete a 175°.
Nel caso delle torte piccole basteranno 30 minuti, nel caso delle due torte più grandi serviranno 40-45 minuti. In entrambi i casi fate la prova dello stuzzicadenti.

Fate raffreddare del tutto le torte prima di procedere al taglio degli strati e se volete essere sicuri nell'effettuare questa manovra fate come suggerisce Stefania e lasciate prima riposare la torta fredda, ben avvolta nella pellicola, in frigorifero.


Per il frosting

Le dosi che seguono mi sono bastate per farcire generosamente una piccola torta da 16-17 cm con tre strati, ma se intendete realizzare una torta più grande, raddoppiate le dosi.

In una ciotola lavorate per due minuti con le fruste elettriche 300 g di formaggio cremoso e 75 g di zucchero a velo non vanigliato (controllate che tipo di amido è contenuto nello zucchero).
Fate fondere al microonde 200 g di cioccolato bianco (250 g se volete che si senta in maniera più presente) impostando su una bassa temperatura e per brevi intervalli per evitare che bruci. Quando è morbido mescolate brevemente con un cucchiaio per eliminare eventuali grumi, quindi versate nel composto di formaggio e montate giusto il tempo necessario a uniformare il tutto. 

Dato che ci vuole davvero poco a preparare questa glassa, vi suggerisco di farla all'ultimo, quando avete già pronti gli strati di torta da farcire, in modo che sia più morbida da stendere perchè preparandola in anticipo comincerebbe ad indurirsi.


Per le rose

Per la preparazione delle rose vi rimando a questo post. Procedete come indicato e, una volta che le rose sono asciutte, passate lungo i bordi di ogni petalo con la punta di uno stuzzicadenti bagnata nel colorante rosso (preferibilmente quello in gel).



Visto che parliamo di una ricetta romantica eccovi anche il principe azzurro ;o)




Con questa ricetta partecipo all'MTC di febbraio 2013


venerdì 4 maggio 2012

Torta Light al Cioccolato (Senza Uova, Latte, Burro, Lievito)

Prima di presentarvi la ricetta di oggi, voglio fare una breve riflessione su un pensiero
espresso da Roberta de "Il Senso Gusto" nel suo ultimo post:

"sono decisamente più attratta dai blog in cui ci sono degli scambi di opinioni tra chi scrive e chi legge piuttosto che un monologo seguito da una serie di commenti e domande che spesso cadono nel vuoto; la mancanza di risposte mi pare una scortesia nei confronti di persone che spendono qualche minuto del loro tempo per commentare qualcosa che hai pubblicato"

Io sono d'accordo in tutto e per tutto con Roberta e trovo che l'interazione fra tutte noi
sia davvero quella discriminante, quel qualcosa in più, che rende speciale questa
esperienza di curare un blog e non semplicemente una vetrina per celebrare 
pubblicamente il proprio talento culinario più o meno evidente.
Quando qualcuno di voi mi pone una domanda o mi scrive una battuta, rispondo sempre
con piacere e ci tengo tantissimo a precisare che l'unico motivo per cui non rispondo 
a tutti è solo perchè  a chi di voi è così cortese da lasciarmi un complimento, senza 
nessuna specifica domanda o curiosità sul tema del post in questione, 
non mi sento a mio agio a rispondere con un "automatico" grazie, uguale per tutti, ma credetemi se vi dico che per me leggere ogni vostro commento, anche il più sintetico e lapidario, è un vero piacere e che mano a mano che comincio a conoscervi meglio 
e riesco, nonostante il rimbambimento incombente, ad associare il vostro nome 
a un viso e a un blog, lo è ancora di più.

Proprio a proposito di scambi e relazioni, oggi ci tengo a ringraziare Nelly del blog
"Baci di Dama" e il blog "The Sweet Colours Of My Life" per aver pensato 
a me e avermi citata nei loro post. Le ringrazio anche per essere
sempre molto presenti e attive nei commenti.

Con la ricetta di oggi voglio ricordarvi che è ancora in corso il contest di Bianca
"Delizie Senza Lattosio" (trovate il banner nella sidebar di destra). Vi invito a
mettervi al lavoro per creare qualche prelibatezza da condividere con chi,
a causa delle intolleranze, deve rinunciare a tanti piccoli piaceri.
In questa torta ho sostituito le uova con la rapa rossa (cosa che ho visto fare diverse volte, ma che non avevo ancora mai provato), il latte con l'acqua, il burro con l'olio di semi, il lievito per dolci con il bicarbonato. Anche il sottile strato di glassa è a prova
 di allergia e, oltre al cioccolato fondente, contiene solo acqua




Per uno stampo da 18 cm di diametro
Ungete con olio di semi (non con il burro) uno stampo a ciambella, quindi infarinatelo con cura e tenetelo da parte. Il mio stampo, come potete vedere in foto, è di una misura che entra in un comune piatto piano.
Versate in un ciotola 100 ml di olio di semi, quindi unite 100 g di rapa rossa (di quella confezionata sottovuoto) e passate il tutto col minipimer per ridurla in purea. Aggiungete 120 g di zucchero, 150 g di farina 00, 40 g di cacao amaro, 2 cucchiaini di bicarbonato, un cucchiaino di estratto di vaniglia e un pizzico di sale, quindi amalgamate il tutto mescolando energicamente con un cucchiaio fino a sciogliere i grumi.
Otterrete un impasto denso. Aggiungete 100 ml d'acqua e mescolate fino a che l'impasto non diventa omogeneo. Versatelo nello stampo e infornate a 180° per circa 30 minuti.
Sfornate e lasciate raffreddare prima di sformare.
Preparate la glassa mettendo a fondere al microonde 85 g di cioccolato fondente con 40 ml di acqua. Quando il cioccolato è ammorbidito, e l'acqua molto calda, mescolate fino ad ottenere una glassa liscia da spalmare in uno strato sottile su tutta la superficie della torta.




Come potete vedere dalla foto che segue, l'interno risulterà scuro, morbido e deliziosamente umido. Il gusto è senza dubbio particolare, ma la rapa non è certo predominante (vi sembrerà di sentirla più presente al primo boccone, poi non più).
... e se per farla completa la accompagnassimo con una cucchiaiata di soffice panna vegetale montata? Non credo contenga lattosio, ma aspetto notizie dagli esperti ;o)




mercoledì 2 maggio 2012

Crackers EVO al Pepe Nero... che gOLIOsità!

Di sicuro avrete già letto sul blog di Aria che da oggi si aprono ufficialmente le danze
del suo 3° contest a cui mi ha chiesto di partecipare in veste di giudice:"gOLIOsità".
Allora oggi non posso non dare il mio contributo concreto agli allergici che cercano 
delle ricette sfiziose e collaudate e vi propongo una ricetta che più semplice non si può,
con soli tre ingredienti, sana e veloce. Cosa si può volere di più?
Li ho appena sfornati e fotografati, quindi è un po' come se ve li stessi offrendo caldi caldi 
questi "crackers" all'olio d'oliva extravergine insaporiti con una macinata di pepe nero.
Col minimo sforzo otterrete degli stuzzichini profumati e friabili, ideali per accompagnare
salse, formaggi o salumi per un aperitivo sfizioso o per un semplice spuntino gOLIOso ;o)

Ringrazio Sabrina per l'affetto e l'entusiasmo che manifesta ad ogni commento 
e per aver pensato a me regalandomi idealmente un portafortuna.

Un'ultima cosa. Nella sidebar di sinistra ho aggiunto il pulsante +1.
In verità non ho ancora ben capito a cosa serva, ma se vi va clicckatelo :o)




Versate in una ciotola 300 g di farina 00 e aggiungete 100 ml di olio d'oliva extravergine e 75 ml d'acqua. Unite anche 6 g di sale fino e una generosa macinata di pepe nero in grani, quindi mescolate il tutto con una forchetta fino a che non otterrete una massa che trasferirete su un piano per lavorarla con le mani.
Una volta ottenuto un impasto il più possibile omogeneo (vi sembrerà duro, ma resistete alla tentazione di aggiungere altra acqua o olio), stendetelo sottilmente col mattarello, quindi date forma ai crackers con una rotella dentellata di quelle che si usano per la pasta all'uovo. 
Non preoccupatevi di ottenere quadrati tutti identici. Si tratta di una ricetta rustica e persino io che sono maniacale non me ne sono fatta un cruccio, ma se proprio li volete tutti uguali usate uno stampo per ravioli invece della rotella dentellata.
Disponete i cracker su una placca di alluminio rivestita con carta da forno senza distanziarli molto (cresceranno appena e in una sola infornata potete farne molti se li disponete vicini), bucherellateli con l'estremità piatta di uno spiedo di legno e cuocete a 200° per circa 30 minuti.
Sfornate, fate raffreddare su una graticella e conservateli ben chiusi in un contenitore ermetico per preservarne la fragranza.

lunedì 13 febbraio 2012

Lo chiamavano "Soldino" e una bellissima sorpresa

Ieri ho ricevuto una bellissima notizia: la vittoria del contest "Senza Lievito" di Bryce's House con la ricetta del Pound Cake Glassato al Limone. 
Ho fatto davvero molta fatica a non rispondere e ringraziare immediatamente, ma mi sono imposta di aspettare questa mattina per far coincidere questi ringraziamenti con la pubblicazione della ricetta del "Soldino" (tanto per continuare con l'operazione nostalgia) perchè ho l'impressione che rappresenti una  piacevole coincidenza il fatto di vincere il mio primo contest pochi giorni dopo aver indetto il primo contest del mio blog. 
E non finisce qui, perchè quando ho ricevuto la bella notizia ero indaffarata nella preparazione di questi soldini che sono senza lievito e quindi ho deciso che dovevo assolutamente aspettare per dedicarli proprio ad Eri.

Per chi fosse troppo giovane per ricordarselo (quando si formulano frasi del genere vuol dire che si sta invecchiando), il Soldino era una merendina del Mulino Bianco che prendeva il nome dalla presenza di una monetina di cioccolato, col decoro di un fiore, in cima.
Nessuno sa il perchè, ma fatto sta che questa merendina da un certo punto in poi non è stata più prodotta.
Evidentemente di nostalgici come me ed alcuni miei amici (soprattutto l'avvocato che se ne è fatto una malattia) non ce ne sono poi così pochi perchè l'anno scorso la Mulino Bianco ha organizzato nelle principali piazze italiane la vendita di una riedizione limitata in preziosi cofanetti che sono andati a ruba (e che io non sono riuscita ad avere).
Quante volte ho visto Bim Bum Bam mangiando una di queste merendine... eh sì, perchè erano ancora i tempi di Bim Bum Bam e degli album di figurine, del telefono senza tasti, ma con la rotella... e ora basta o sembrerà che io sia una vecchia bacucca di quelle che dicono "ai miei tempi".
I Soldini sono ineguagliabili, ma io ci ho provato e il risultato non è così male.




Per una decina di Soldini
Per rima cosa preparate la pasta biscotto.
Montate con le fruste elettriche 3 albumi (tenete da parte i tuorli) aggiungendo poco a poco, mentre montate, 90 g di zucchero. Otterrete una specie di meringa molto solida. Aggiungete i 3 tuorli e montate per pochi secondi per amalgamare. Gli albumi non si smonteranno. 
A parte pesate 25 g di fecola e 40 g di farina 00, quindi aggiungetele al composto d'uovo setacciandole e mescolando dal basso verso l'alto senza smontare. Decidete voi se aggiungere o meno un cucchiaino di estratto di vaniglia.
Foderate con carta da forno una placca capiente. Imburrate la carta e versate l'impasto, quindi distribuitelo uniformemente con una spatola a gomito cercando di formare un rettangolo il più possibile regolare e dello spessore di un cm scarso.
Infornate a 200° per 10-15 minuti (in superficie sarà appena dorato). Sfornate e fate raffreddare.

Per il ripieno fondete 100g di coccolato fondente e 100 g di cioccolato al latte, quindi aggiungete 100 ml di panna da cucina e mescolate vigorosamente con un cucchiaio per amalgamare il tutto ed eliminare i grumi. Lasciandolo riposare a temperatura ambiente comincerà a prendere una certa consistenza.
Se vi sembra troppo fluido per essere spalmato aspettate, se si è indurito troppo passatelo al microonde a bassa temperatura per una decina di secondi.

Rifilate i bordi della pasta biscotto, che solitamente diventano croccanti, staccate il tutto dalla carta forno con delicatezza e dividete il rettangolo che avete ottenuto in due parti uguali. Vi suggerisco di  fare in modo che le parti interne della merendina (quelle che verranno a contatto col ripieno per intenderci) siano quelle della superfici della pasta biscotto perchè più irregolari rispetto alla parte che cuoce a contatto con la carta forno.
In questo modo avrete superfici più lisce al momento della glassatura finale.
Farcite la prima metà e sovrapponete la seconda a mo' di panino, quindi tagliate le merendine della misura che desiderate (i soldini erano piuttosto piccoli e quadrati).

Per una glassatura fluida che ricopra facilmente, sottilmente e in modo omogeneo i soldini, fate fondere 200 g di cioccolato fondente e aggiungete 30 g di burro di cacao. Mescolate delicatamente, ma a lungo per amalgamare i due ingredienti e tuffatevi i quadrati di pasta biscotto farcita. Lasciate asciugare su carta da forno.
NOTA: se la glassa che vedete in foto non vi sembra sottile è perchè al momento della pubblicazione del post non avevo ancora scoperto questa combinazione di cioccolato e burro di cacao che semplifica moltissimo le manovre di glassatura e da un risultato sicuramente più leggero in termini di consistenze.

Staccate i Soldini solo quando sono completamente solidificati.

Alla fine ho dovuto anche fare una prova, staccare la monetina e vedere se, come da bambina, rimaneva la forma tonda al centro della glassa... poesia.




NOTA: se avete degli stampi per realizzare i soldini siete a cavallo, altrimenti fate come me: fondete del cioccolato (ne basta poco), spatolatelo su carta da forno e, quando solidifica, ricavate dei dischetti della misura che ritenete più adatta, con uno stampino per biscotti. Quando il cioccolato è del tutto indurito staccate i dischetti, rifondete la cioccolata avanzata e usatela per disegnare un fiore sulla monetina (usate una tasca da pasticciere con bocchetta tonda liscia e molto stretta.

Mi ero dimenticata di farvi vedere l'interno. Eccolo!




Per chi fosse troppo giovane per avere idea di ciò di cui sto parlando...



giovedì 2 febbraio 2012

Lemon Bars? Orange Bars!

I dolci americani sono spesso semplici da preparare, ma danno 
un'enorme soddisfazione e si presentano in maniera seducente nella loro semplicità.
Questo è il caso delle lemon bars, dolcetti dalla base simile ad una frolla morbida
e dalla copertura di deliziosa, dolcissima crema al limone.
Io questa volta ho fatto l'esperimento di usare succo di arancia, ma se 
preferite il limone vi basterà sostituirlo mantenendo le stesse dosi.
Se, come me, avete delle arance un po' troppo dolci vi suggerisco di aggiungere
due cucchiai di succo di limone per accentuare l'acidità del curd.
Un'ultima cosa. Questo curd è piuttosto fluido, quindi se volete prepararlo 
per poterlo conservare in vasetto e spalmarlo al momento su fette biscottate o altro
dovrete aggiungere un uovo, ma nel caso di questi dolcetti con la cottura in forno 
diventerà perfetto e non sentirete troppo presente il gusto dell'uovo.
Ah... mettete in conto una decina scarsa di grammi di burro per ogni bar.




Per una teglia 28x18
Per circa 20 orange bars
Il curd dovrà cuocere a bagnomaria sul fuoco, quindi preparate una pentola in cui far bollire l'acqua ed una ciotola di alluminio da poggiarvi sopra agevolmente.
Grattugiate la buccia di un'arancia e tenetela da parte.
Versate nella ciotola 100 g di burro e quando si è sciolto aggiungete 200 g di zucchero. Mescolate con una frusta, quindi aggiungete 100 ml di succo d'arancia e la buccia grattugiata, quindi le 2 uova sempre mescolando. 
Capirere che il curd è pronto quando la leggera patina di schiuma in superficie sparirà e la crema si addenserà pur restando fluida.
Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare.

Per la base setacciate in una ciotola 200 g di farina 00, 50 g di amido, 80 g di zucchero a velo non vanigliato, 1/2 cucchiaino di bicarbonato  e aggiungete 1 pizzico di sale.
In una ciotola a parte, abbastanza capiente da contenere l'impasto finale, lavorate a crema con le fruste elettriche 100 g di burro morbido e quando è bianco e spumoso aggiungete 50 g di philadelphia e montate ancora un minuto.
Versate gli ingredienti secchi sull'amalgama di burro e philadelphia tutti in una volta e mescolate delicatamente con un cucchiaio per amalgamare il tutto.
Non ostinatevi a mescolare per avere un impasto liscio o omogeneo perchè non lo otterrete. Sarete pronti quando si saranno formate delle sottili "briciole" di impasto molto simili al parmigiano grattugiato.
Versate tutto in una teglia di alluminio usa e getta (trovo sia la soluzione migliore) e cominciate ad appiattire le briciole col palmo della mano fino a formare uno strato dallo spessore omogeneo che copra tutto il fondo della teglia fino agli angoli.
Infornate a 180° per 10-15 minuti, quindi versate sopra l'orange curd (vi servirà quasi tutto), distribuite anche questo fino agli angoli e infornate di nuovo.
Capirete che la cottura è ultimata quando, scuotendo leggermente la teglia, il curd "traballerà" appena (ci vorranno più o meno altri 20 minuti).
Lasciate raffreddare, tagliate in rettangoli o quadrati della dimensione che preferite e cospargete di zucchero a velo.




NOTA: Io non sono molto paziente, quindi non ho resistito molto prima di tagliare le mie orange bars, ma se voi siete più giudiziosi di me ci sono delle piccole accortezze che potete mettere in pratica per ottenere tagli netti e precisi: fate raffreddare completamente la teglia; mettetela in frigorifero almeno per 15 minuti prima di tagliare; usate un coltello affilato a lama liscia; inumidite la lama prima di ogni taglio, pulite la lama con un tovagliolo di carta dopo ogni taglio.

mercoledì 25 gennaio 2012

Red Velvet Cake al Cacao (per la cena di San Valentino?)

Questo è veramente il post degli innamorati perchè se oggi posso condividere con voi 
questa ricetta è solo per merito del mio indomito fidanzato, che sfidando 
i problemi di distribuzione della merce a livello nazionale e le leggi di mercato, 
è riuscito a trovare le rose rosse senza le quali questa torta non sarebbe la stessa.
Quale dolce migliore di questo per celebrare l'unione con un uomo così paziente?
Questa è la variante al cacao, quindi non di un rosso acceso (che devo dire
mi inquieta un po'), ma di un marrone intenso con sfumature rosse 
che contrasta magnificamente col candore della cremosa glassa 
al formaggio che è la più classica copertura adoperata per la Red Velvet.
La ricetta originale prevede l'uso del latticello (che da noi non è facilissimo trovare,
ma che può essere sostituito o con una miscela composta da parti uguali di latte 
e yogurt intero o latte con l'aggiunta di un cucchiaio di aceto bianco o succo di limone)
che sembra sia il vero responsabile della colorazione rossastra per via di 
una reazione chimica col cacao.
La glassa poi, è deliziosamente dolce e corposa, vagamente acidula,
e si prepara in due minuti. Cosa chiedere di meglio? 




Foderate sia il fondo che i bordi di uno stampo a cerniera (da 18 cm) con carta da forno imburrata. Otterrete una torta dalla superficie perfettamente liscia e sarà più facile glassarla.
Accendere il forno e impostatelo sui 180°.
In una scodella pesate 180 g di farina 00, 1 cucchiaio di cacao amaro, 1 pizzico di sale. Mettete da parte.
In una seconda scodella unite con le fruste elettriche 150 g di olio di semi, 180 g di zucchero, 1 uovo grande intero e un cucchiaio di estratto di vaniglia. Aggiungete 80 g di yogurt bianco e 25 ml di latte intero e quando il composto è omogeneo aggiungete gli ingredienti secchi e montate con le fruste per qualche minuto.
Per quanto riguarda il colorante rosso non vi do delle dosi perchè molto può variare a seconda del tipo di colorante, quindi valutate voi quando siete soddisfatti della gradazione di colore ottenuta. 
In una tazzina mescolate 1 cucchiaio di aceto bianco con un cucchiaino di bicarbonato, aggiungete questa mestura all'impasto e montate ancora un minuto.
Versate nello stampo foderato, infornate e cuocete per circa 50 minuti (ma verificate sempre con la prova dello stuzzicadenti). 
Sfornate e fate raffreddare del tutto, quindi eliminate la carta da forno. Capovolgete la torta (il fondo deve diventare la superficie) e dividetela in due strati.

Per la glassa niente di più semplice: montate con le fruste per due minuti 250 g di philadelphia, 125 g di zucchero a velo non vanigliato e 2 cucchiaini di estratto di vaniglia. 




Posizionate il primo disco sul piatto da portata e farcite con uno strato di crema, quindi posizionate il secondo disco avendo cura che i bordi coincidano per avere meno problemi al momento di glassare.
Riguardo la glassatura io procedo così: con un coltello a lama liscia prelevo un po' di glassa e la spalmo senza troppa cura lungo tutto il bordo; metto diverse cucchiaiate di glassa al centro della torta e la spatolo verso i bordi facendola eccedere lungo i margini; comincio a spatolare i bordi col coltello ruotando contemporaneamente il piatto e solo quando sono del tutto soddisfatta dei bordi spatolo la superficie dall'esterno verso l'interno della circonferenza.
Per decorare con le rose come in foto ricordare di foderare ogni gambo tagliato con un pezzetto di carta alluminio per evitare che la glassa assuma odori e sapori "erbosi". 
I puntini rossi sono realizzati con la stessa glassa avanzata.




Con questa ricetta partecipo al contest cibo & baci
ideato da About Food e Smartbox

martedì 24 gennaio 2012

Pound Cake Glassato al Limone (Senza Lievito)

Ho appena scoperto il blog di Erica e leggo che a causa di un'intolleranza 
deve evitare tutti i cibi che contengono qualunque tipo di lievito e, cito testualmente, 
"arrivederci pizza, pane, torte super soffici!"... E chi lo dice? 
Mi sono messa al lavoro e ho pensato di preparare il più semplice dei dolci: 
un pound cake.
E' una torta che si realizza unendo 1 pound di ciascuno di questi 4 ingredienti:
farina, uova, burro, zucchero (pare che in Francia la chiamino quattro quarti).
Che si tratti di pound o altre unità di misura il succo non cambia dato che ciò
che conta è solo mantenere lo stesso peso per tutti gli ingredienti.
Visto che non si può usare il lievito ho aggiunto un cucchiaino di bicarbonato
e gli albumi montati a neve (se non si può contare sulla lievitazione chimica può sempre
venirci in soccorso quella meccanica).




Un'ultima cosa: alla ricetta ho aggiunto anche dello yogurt bianco che, 
mi sono informata su internet, pur essendo fermentato 
non contiene lieviti. Potete provare ad usare yogurt alla frutta
del gusto preferito, non credo che il risultato cambi.

Foderate uno stampo da plum cake con carta da forno e ungetela leggermente.
Accendete il forno e impostatelo sui 200°.
Pesate per prime 2 uova piccole intere. Il peso che otterrete sarà il peso di tutti gli altri ingredienti (io ieri, ad esempio, sono stata fortunata perchè le mie due uova pesavano insieme 100 g tondi, quindi ho unito 100 g di tutti gli ingredienti). 
Mettete i due tuorli in una ciotola dove impasterete il dolce.
Montate a neve fermissima gli albumi e teneteli da parte in frigorifero.
Versate nella ciotola con i tuorli la dose di olio di semi (evitare il burro non è male, no?), di farina 00, di zucchero.
Fatto ciò io ho aggiunto anche lo stesso peso di yogurt bianco zuccherato, 1 cucchiaino di bicarbonato, 1 pizzico di sale, la buccia grattugiata di un grosso limone (se volete un gusto di limone più presente potete aggiungere mezza fialetta di aroma). 
Montate tutto con le fruste, quindi unite gli albumi montati a neve mescolando dal basso verso l'alto. Questo è l'unico momento che richiede attenzione perchè è fondamentale unire gli albumi smontandoli il meno che si può e incorporando più aria possibile per far crescere il cake e renderlo veramente soffice.
Versate l'impasto nello stampo che avete foderato e infornatelo subito. Il forno ben caldo darà la spinta necessaria a far lavorare l'aria che avete incorporato e vedrete gonfiarsi il dolce nel giro di poco. Se vedete che si colora troppo potete abbassare la temperatura in un secondo momento, ma io non ho avuto questo problema.
Il pound cake è pronto in circa 40 minuti, ma fate comunque la solita prova dello stecchino.
Il dolce uscirà dal forno molto gonfio (come un classico plum cake della nonna), ma si sgonfierà un po' dato che non è stabile come un lievitato (avete presente i soufflè?). Non preoccupatevi, l'interno non ne risente affatto e, come vedete dalle foto, l'estetica è comunque gradevole.
Per la glassatura mettete in una tazza da cappuccino 3 cucchiai abbondanti di zucchero a velo e un cucchiaino di succo di limone, quindi aggiungete acqua calda (la quantità di una tazzina da caffè) e mescolate con un cucchiaio per eliminare eventuali grumi.
Otterrete una glassa fluida che potrete stendere facilmente sulla superficie del dolce e che si asciugherà in pochissimo tempo creando una sottilissima crosticina dolce con una punta di acido del limone.






Ricetta vincitrice

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