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giovedì 7 marzo 2013

Cookies al Cioccolato (Senza Burro)

Oggi non c'è niente da ridere, niente su cui scherzare o fare ironia.
Ci sono cose a questo mondo che vanno prese sul serio e a cui bisogna dare il giusto
peso perchè anche se i nostri sono dei blog di cucina non si può indugiare sempre 
e solo in argomenti leggeri e frivoli cercando di strappare un sorriso ai lettori.
Per questo oggi vi chiedo un minuto di silenzio per tutte le diete che cominciano il lunedì 
e vengono abbandonate a metà settimana in tutto il mondo. Grazie.

***

Negli ultimi tre post vi ho tentato con delle ricette a base di mou e molti di voi
lo avranno sicuramente, e giustamente, considerato un attentato alla dieta (che doveva
cominciare dopo Natale, ma poi il Carnevale coi suoi fritti è arrivato prestissimo e anche 
Pasqua è a un soffio da qui con le sue uova al cioccolato destinate non solo ai bambini). 

Per questo oggi condivido con voi una ricetta che ho inventato ieri mattina e che 
vi permetterà di preparare dei croccanti cookies al cioccolato fondente senza usare un grammo di burro, senza sensi di colpa e, cosa non trascurabile, sporcando pochissimo dato che si mescolano tutti gli ingredienti in una ciotola e si formano i biscotti con due cucchiai. 
Con queste dosi otterrete una ventina di biscotti piuttosto grandi usando solo un uovo e 50 g di cioccolato fondente (io in più ho aggiunto delle gocce di cioccolato, ma eliminandole non cambierete nulla nella ricetta base per il biscotto).

***

Nei commenti "la cucina della pallina" lascia un'osservazione giustissima: l'olio ha 
più calorie del burro. Ho sostituito il burro con l'olio perchè è vero che ha più calorie, ma è anche vero che rispetto al burro ha il pregio di non avere colesterolo. 
E' bene quindi precisare che non si parla di dieta dimagrante, ma di dieta 
come regime alimentare più sano.




Per 20 cookies

Versate in una ciotola 70 g di olio di semi di arachidi, 1 uovo medio intero, 50 g di zucchero semolato, 25 g di zucchero di canna e mescolate vigorosamente con un cucchiaio per amalgamare il tutto. Aggiungete 1 cucchiaino di estratto di vaniglia e mescolate nuovamente. Fondete al microonde 50 g di cioccolato fondente e aggiungete anche questo mescolando fino ad amalgamarlo al resto del composto.
Ora potete aggiungere, direttamente nella ciotola senza setacciarli, gli ingredienti secchi: 100 g di farina 00, 20 g di amido di grano, 1/2 cucchiaino da caffè di bicarbonato, 5 g di cacao amaro, un pizzico di sale. Mescolate usando sempre il cucchiaio fino a ottenere un composto omogeneo (vi sembrerà fluido per dei biscotti, ma resistete alla tentazione di aggiungere farina o otterrete dei biscotti "panosi") e aggiungete per ultimi 50 g di gocce di cioccolato fondente (o bianco se volete dare un tocco di dolcezza in più) sempre mescolando.
A questo punto avrete ottenuto un composto fluido per essere un impasto per biscotti, che non potrete lavorare con le mani, ma piuttosto denso. Lasciatelo riposare per una decina di minuti a temperatura ambiente.

Rivestite una teglia di alluminio leggero con della carta da forno e, trascorsi i dieci minuti, disponetevi sopra dei mucchietti di impasto che comporrete aiutandovi con due cucchiai. Cercate di formare dei mucchietti omogenei per far sì che abbiano tutti lo stesso tempo di cottura e non preoccupatevi troppo di dargli una forma perfettamente tonda perchè in cottura si scioglieranno acquistando una forma più regolare.
Proprio per questo dovete ricordare di distanziare abbastanza i mucchietti di impasto per evitare che sciogliendosi si tocchino l'un l'altro in cottura.




Questi biscotti richiedono una cottura un po' più lunga del solito. Se volete ottenere dei cookies croccanti dovete infornarli a 180° per circa 25 minuti, ma tenete presente che ogni forno è diverso, quindi regolatevi anche sulla vostra esperienza.
In cottura i mucchietti si "siederanno" e sui biscotti si formerà quella caratteristica pellicola lucida e frastagliata tipica dei brownies (come potete vedere nel dettaglio nella foto in alto).
Sfornate i biscotti e lasciateli raffreddare su una graticella.

Qui in basso vi lascio anche una foto dell'interno di questi biscotti per darvi un'idea della consistenza areata e leggera che hanno a cottura ultimata.



giovedì 27 dicembre 2012

Il Pan Brioche senza Burro e Uova (ai Mandaranci e Cannella)

Ci pensavo su da diverso tempo ormai e se ben ricordate, ultimamente vi ho scritto di
un pan brioche duro come la pietra, ma oggi... oggi no! Oggi con immensa soddisfazione posso scrivervi di un pan brioche senza uova e burro e, ciononostante, morbidissimo, 
profumato, invitante e con un'alveolatura davvero fantastica.
Quando l'ho sfornato, gonfio, con la sua superficie scura e lucida, e sformandolo mi son resa conto di quanto fosse soffice, già ero al settimo cielo, ma quando il giorno dopo ho visto che era rimasto ancora morbido ho pensato "E' lui. Finalmente ce l'ho fatta".
Il bello è che non c'è stato nemmeno bisogno di lievitazioni molto lunghe e a basse temperature (che solitamente preferisco) e il pan brioche ha richiesto solo una mattinata. 
La cannella, come vedrete nelle foto che seguono, non l'ho messa direttamente nell'impasto, ma l'ho distribuita insieme a un po' di  zucchero in una venatura sottile che percorre il pane come in un pan girella donando un ulteriore profumo d'inverno.
Spalmandone una fetta con creme o marmellate potrete sentirvi meno colpevoli.

Un ringraziamento al blog "La micia fa le fusa e io il punto croce"
per aver inserito questo blog fra gli altri scelti per il premio Dardos.




stampo 12x30
Cominciate preparando un infuso ben caldo con 185 ml di latte intero, 50 g di zucchero semolato, 7 g di malto di riso (in alternativa usate del miele) e la scorza grattugiata di due mandaranci (va bene anche la buccia di una grossa arancia). In questo modo tutti i profumi si mescoleranno e gli oli delle scorze rilasceranno tutto il loro aroma.
Quando questo infuso si è intiepidito, mettete nella scodella della planetaria 150 g di farina 00, 150 g di farina manitoba, 5 g li lievito di birra secco e mescolate brevemente per miscelare questi ingredienti.
Cominciate a far lavorare il gancio a bassa velocità e versate l'infuso sulle farine. Aggiungete anche 25 g di olio di semi e quando i liquidi sono stati assorbiti dalle farine aumentate la velocità e lasciate impastare per 15 minuti.
Trascorso questo tempo, l'impasto si staccherà da solo dai bordi della scodella e comincerà ad "arrampicarsi" su per il gancio.
Spegnete l'impastatrice, lavorate brevemente l'impasto con le mani per dargli la forma di un panetto e mettetelo a lievitare in una scodella coperta con la pellicola ben stretta per favorire la formazione di un ambiente ricco di umidità all'interno.
Dopo un'ora, infarinate pochissimo il piano di lavoro e lavorate nuovamente l'impasto per dargli la forma di un rettangolo alto 1/2 cm e col lato minore pari alla lunghezza dello stampo in cui intendete cuocere il pan brioche.
A parte mescolate 40 g di zucchero semolato e due cucchiaini colmi di cannella in polvere e cospargete questa miscela in maniera uniforme su tutto il rettangolo lasciando libera solo una striscia finale di 1 cm che servirà da "chiusura" al rotolo.
Arrotolate la pasta su se stessa fino a ottenere un rotolo che trasferirete nello stampo posizionando la giuntura verso il basso.
Riguardo lo stampo, io ho usato uno di quelli usa e getta, di carta oleata marrone, tipici di panettoni e colombe, quindi mi è bastato ungerlo appena con un velo d'olio di semi, ma in mancanza consiglio di usare uno stampo di alluminio leggero e foderarlo internamente con della carta da forno per non rischiare di avere problemi al momento di sformare il pan brioche.






Lasciate lievitare il rotolo all'interno dello stampo, coperto con la pellicola appoggiata sopra, lasciandolo in un luogo tiepido. Non abbiate fretta e non infornate il pan brioche se prima non si è gonfiato parecchio arrivando quasi ai bordi dello stampo. 
Il tempo necessario varia a seconda della temperatura dell'ambiente, ma anche da questa attesa dipende la sofficità del risultato finale e vale la pena di essere pazienti.
Spennellate la superficie con una mestura composta da un tuorlo e un cucchiaio di latte intero formando un velo uniforme e infornate a 180° per 30 minuti.




In queste foto potete vedere nel dettaglio il modo in cui la cannella percorre in una sottile linea tutto il pan brioche che potrete "sfogliare" proprio seguendo questa venatura (foto in basso).




Con questa ricetta partecipo a "Natale a colazione"


giovedì 14 giugno 2012

Torta di Riso al Pistacchio

Io adoro la torta di riso e la preparo da diversi anni in una classica versione
con pinoli, gocce di cioccolato fondente e profumata con buccia d'arancia.
Questa mattina, colta da voglia improvvisa, mi sono messa al lavoro, ma col desiderio
di lanciarmi in qualche esperimento. Dato che secondo me questa torta dà il suo meglio 
nella versione "in bianco" (per un attimo ho pensato di realizzarne una versione tutta al cioccolato) e che non è certo un buon periodo per andare alla ricerca di 
arance profumate, l'unica modifica che mi sono sentita di apportare è stata 
l'aggiunta della farina di pistacchi e della vaniglia.
Non ho aggiunto gocce di cioccolato esclusivamente per poter valutare appieno 
il modo in cui il gusto del pistacchio si combina a quello del riso, ma se vi piace l'idea 
potete tranquillamente aggiungerle come ultimo ingrediente dopo le uova per arricchire
la torta che in definitiva non contiene né farina, né burro o altri grassi.
A proposito di merende sane vi ricordo che fate ancora in tempo a proporre
qualche ricetta per il contest "Snack Time" dell'originalissima Sabrina.

La ricetta è semplicissima sia nella preparazione che nella combinazione degli 
ingredienti, quindi consiglio di scegliere materie prime di qualità.




Versate in un tegame dal fondo spesso e dai bordi alti 300 ml di latte intero fresco, 500 ml d'acqua, 250 g di riso per risotti, 150 g di zucchero, 60 g di farina di pistacchi, i semi di un baccello di vaniglia (o un cucchiaino di estratto di vaniglia), un pizzico di sale
Mettere a cuocere il tutto su fuoco medio mescolando con un cucchiaio di legno e non perdete d'occhio il tegame perchè quando il riso arriva a bollore tende a schiumare e raggiungere rapidamente i bordi. Abbassate il fuoco al minimo e lasciate sobollire. 
Quando il liquido è notevolmente diminuito mescolate in maniera costante e spegnete il fuoco solo una volta ottenuto un riso cremoso, ma asciutto.
Spostate il tegame dal fuoco, coprite con un coperchio a misura e lasciate riposare il riso che continuerà la sua cottura diventando ancora più morbido e gonfiandosi ulteriormente.
Una volta che il riso è completamente freddo, aggiungete 3 uova intere, mescolate per uniformare il tutto e versate l'impasto in uno stampo a cerniera foderato di carta da forno leggermente unta (se di burro o di olio sceglietelo voi).  
Infornate a 180° fino a che la superficie della torta non risulta dorata (30-40 minuti).






Con questa ricetta partecipo al contest

venerdì 4 maggio 2012

Torta Light al Cioccolato (Senza Uova, Latte, Burro, Lievito)

Prima di presentarvi la ricetta di oggi, voglio fare una breve riflessione su un pensiero
espresso da Roberta de "Il Senso Gusto" nel suo ultimo post:

"sono decisamente più attratta dai blog in cui ci sono degli scambi di opinioni tra chi scrive e chi legge piuttosto che un monologo seguito da una serie di commenti e domande che spesso cadono nel vuoto; la mancanza di risposte mi pare una scortesia nei confronti di persone che spendono qualche minuto del loro tempo per commentare qualcosa che hai pubblicato"

Io sono d'accordo in tutto e per tutto con Roberta e trovo che l'interazione fra tutte noi
sia davvero quella discriminante, quel qualcosa in più, che rende speciale questa
esperienza di curare un blog e non semplicemente una vetrina per celebrare 
pubblicamente il proprio talento culinario più o meno evidente.
Quando qualcuno di voi mi pone una domanda o mi scrive una battuta, rispondo sempre
con piacere e ci tengo tantissimo a precisare che l'unico motivo per cui non rispondo 
a tutti è solo perchè  a chi di voi è così cortese da lasciarmi un complimento, senza 
nessuna specifica domanda o curiosità sul tema del post in questione, 
non mi sento a mio agio a rispondere con un "automatico" grazie, uguale per tutti, ma credetemi se vi dico che per me leggere ogni vostro commento, anche il più sintetico e lapidario, è un vero piacere e che mano a mano che comincio a conoscervi meglio 
e riescononostante il rimbambimento incombente, ad associare il vostro nome 
a un viso e a un blog, lo è ancora di più.

Proprio a proposito di scambi e relazioni, oggi ci tengo a ringraziare Nelly del blog
"Baci di Dama" e il blog "The Sweet Colours Of My Life" per aver pensato 
a me e avermi citata nei loro post. Le ringrazio anche per essere
sempre molto presenti e attive nei commenti.

Con la ricetta di oggi voglio ricordarvi che è ancora in corso il contest di Bianca
"Delizie Senza Lattosio" (trovate il banner nella sidebar di destra). Vi invito a
mettervi al lavoro per creare qualche prelibatezza da condividere con chi,
a causa delle intolleranze, deve rinunciare a tanti piccoli piaceri.
In questa torta ho sostituito le uova con la rapa rossa (cosa che ho visto fare diverse volte, ma che non avevo ancora mai provato), il latte con l'acqua, il burro con l'olio di semi, il lievito per dolci con il bicarbonato. Anche il sottile strato di glassa è a prova
 di allergia e, oltre al cioccolato fondente, contiene solo acqua




Per uno stampo da 18 cm di diametro
Ungete con olio di semi (non con il burro) uno stampo a ciambella, quindi infarinatelo con cura e tenetelo da parte. Il mio stampo, come potete vedere in foto, è di una misura che entra in un comune piatto piano.
Versate in un ciotola 100 ml di olio di semi, quindi unite 100 g di rapa rossa (di quella confezionata sottovuoto) e passate il tutto col minipimer per ridurla in purea. Aggiungete 120 g di zucchero, 150 g di farina 00, 40 g di cacao amaro, 2 cucchiaini di bicarbonato, un cucchiaino di estratto di vaniglia e un pizzico di sale, quindi amalgamate il tutto mescolando energicamente con un cucchiaio fino a sciogliere i grumi.
Otterrete un impasto denso. Aggiungete 100 ml d'acqua e mescolate fino a che l'impasto non diventa omogeneo. Versatelo nello stampo e infornate a 180° per circa 30 minuti.
Sfornate e lasciate raffreddare prima di sformare.
Preparate la glassa mettendo a fondere al microonde 85 g di cioccolato fondente con 40 ml di acqua. Quando il cioccolato è ammorbidito, e l'acqua molto calda, mescolate fino ad ottenere una glassa liscia da spalmare in uno strato sottile su tutta la superficie della torta.




Come potete vedere dalla foto che segue, l'interno risulterà scuro, morbido e deliziosamente umido. Il gusto è senza dubbio particolare, ma la rapa non è certo predominante (vi sembrerà di sentirla più presente al primo boccone, poi non più).
... e se per farla completa la accompagnassimo con una cucchiaiata di soffice panna vegetale montata? Non credo contenga lattosio, ma aspetto notizie dagli esperti ;o)




sabato 21 aprile 2012

Cake Marmorizzato (Senza Latte e Senza Burro) per una buona causa

Oggi pubblico questa ricetta per annunciarvi l'inizio del contest "Delizie Senza Lattosio"
indetto dal blog "Bianca come il Latte" e di cui ho l'onore e il piacere di essere giudice.
Trovo che sia davvero lodevole l'iniziativa di unire le forze di tutte noi foodies per 
cercare di fornire delle appetitose alternative che permettano a chi ha intolleranza
al lattosio di gustare comunque un dolce buono, goloso, che non faccia 
rimpiangere gli originali a cui tutti siamo abituati.
Non dovete necessariamente preparare un dolce in cui originariamente era 
previsto un alimento contenente il lattosio che va sostituito. Potete anche proporre
un dolce che ritenete buono e che non richieda già in partenza queste 
categorie di alimenti rendendo tutto ancor più semplice.
E' il primo contest di Bianca, ed è un po' in apprensione, quindi vi invito a 
sostenerla e a partecipare con le vostre idee che, ne sono certa, 
saranno espressione della vostra passione e creatività.
Inoltre non c'è limite al numero di ricette che potete presentare, quindi potete sbizzarirvi
tenendo presente che la vostra ricetta potrebbe finire in chissà quale cucina 
rendendo felice una persona rassegnata a rinunciare a un buon dolce che
gli piaceva tanto o un bambino cui non possono essere concessi tutti gli sfizi.
Se l'idea vi piace cominciate a far girare il banner che ho pubblicato alla fine del
post, sono convinta che Bianca ve ne sarà veramente grata (e anche io ;o).

La ricetta che propongo è del più classico dei cake, quello che ogni nonna 
ha preparato per i suoi nipotini e di cui probabilmente ha tramandato la ricetta 
scrivendola su un foglio, con la sua calligrafia riconoscibile e aggraziata, ora 
gelosamente custodito nel vostro libro di ricette collaudate.
Chissà quante volte da piccoli avete aspettato impazienti che fosse pronto
respirando il profumo che riempiva la cucina lasciandone presagire la delizia.
Perchè a qualcuno dovrebbe essere negato tutto questo?
Ribelliamoci e troviamo una soluzione tutti insieme!

Non ha nulla a che vedere col contest, ma ci tenevo molto a ringraziare
il blog "Pazza per il Dolce" per avermi inserita fra i blog 100% affidabili
e il blog "Le Torte di Belinda" per avermi inserito nella sua lista di 
10 blog per il "Premio Blog Portafortuna".
Siete state molto carine ed è sempre bello sapere che qualcuno pensa a te.

Volevo infine segnalarvi che sotto allo spazio riservato ai lettori speciali
ho pubblicato un indirizzo mail per chiunque voglia scrivermi in via privata
ed invito chi di voi ha il mio "vecchio" indirizzo a contattarmi tramite 
questa nuova mail che porta il nome del blog.




Per uno stampo 22x10 cm
Sbattete con le fruste elettriche 2 uova grandi e 165 g di zucchero, quindi aggiungete 165 g di olio di semi e montate per un minuto.
Aggiungete 215 g di farina 00, 15 g di amido, una bustina di lievito per dolci, un pizzico di sale e 75 ml di acqua.
Una volta ottenuto un composto omogeneo, dividetelo in due parti trasferendone una metà in una nuova ciotola in cui aggiungerete 10 g di cacao amaro e 3-4 cucchiai di acqua.
Foderate il fondo e i lati lunghi dello stampo con un'unica striscia di carta forno e oleate (non imburrate, mi raccomando) e infarinate accuratamente i lati corti. In questo modo sarà facilissimo estrarre il cake una volta cotto e potrete usare i lembi di carta forno che fuoriescono dallo stampo come "maniglie" per tirarlo fuori.
Io comincio versando a cucchiaiate l'impasto bianco sul fondo dello stampo formando una striscia che lo percorra per tutta la lunghezza, quindi formo, sempre a cucchiaiate, una striscia di impasto al cacao al centro della precedente e così via fino a terminare i due impasti. 
In questo modo si ottengono dei motivi come quelli che vedete in foto (e anche di più, perchè quelle degli scatti sono le fette iniziali e quelle centrali avevano ancora due righe in più).
Infornate a 180° per circa 45 minuti e in ogni caso fate sempre la prova dello stuzzicadenti introducendolo al centro del cake: ne deve uscire asciutto, senza tracce di impasto umido.
Lasciate raffreddare e affettate per bearvi della bellezza delle strisce di impasto bicolore.


Ecco qui il banner. L'ho creato con affetto per Bianca, spero vi piaccia
e vi invogli a presentarci le vostre "Delizie Senza Lattosio".

domenica 15 aprile 2012

Pancakes alle Fragole, non con le Fragole (senza burro e senza latte)

Io ho un problema serissimo, non so assolutamente contrattare. 
Se metto piede in un mercato pieno di bancarelle, sono spacciata.
Io non ci riesco proprio a dire "se ne prendo tot, me le passa a tot?" oppure
"no, costa troppo, arrotondiamo a...". Risultato?
Se mi fermo a un carretto a bordo strada, col classico tipo dal fare disinvolto e lesto, 
di quelli il cui linguaggio del corpo urla "allarme truffa", poco ma sicuro che 
torno a casa con quello che dice lui e con quanto ne dice lui!
Due giorni fa sono tornata a casa con un'intera cassetta piena di fragole rosse e 
profumate che però nel giro di poco hanno cominciato a perdersi. 
Per correre ai ripari, fra ieri e oggi ho preparato la solita macedonia di fragole a dadini
con zucchero e limone che si trasformano in un delizioso sciroppo, una torta
semplicissima, ma golosa, che vi mostrerò nei prossimi giorni e questi pancakes.
Li preparo spesso, ma questa volta ho voluto provare a sostituire la grammatura
di liquido (a volte latte, a volte acqua, dipende dalle occasioni), col profumato
e aromatico succo color rubino intenso della macedonia.
Il risultato non è stato niente male, perchè la consistenza spugnosa è rimasta
praticamente invariata (a me piacciono quei pancakes che assorbono lo sciroppo d'acero versato sopra in pochi secondi) e in effetti anche il gusto porta con sé una venatura
d'aroma non immediatamente riconoscibile, ma senza dubbio presente e particolare.

Nel post precedente vi ho chiesto di incrociare le dita per me... 
lo avete fatto e io ho trovato giusto rispondere ad ognuna. Grazie.




Per 7 pancake della dimensione che vedete in foto
Rompete 2 uova, separate albumi e tuorli e metteteli in due scodelle separate. Montate gli albumi a neve fermissima con le fruste elettriche e teneteli da parte.
Aggiungete ai tuorli 80 g di zucchero e montate con le fruste elettriche, quindi aggiungete 100 g di olio di semi, 200 g di farina 00, un cucchiaino di lievito per dolci, 300 ml di sciroppo di fragole, un pizzico di sale
Amalgamate il tutto con le fruste, quindi unite gli albumi montati mescolando con un cucchiaio dal basso verso l'alto per non smontarli (queste accortezze vi garantiranno dei pancakes gonfi, soffici e spugnosi).
Scaldate una piastra antiaderente, ungetela passando sulla superficie calda un dadino di burro aiutandovi con un tovagliolo di carta (olio di semi per una versione senza latte) e distribuite l'impasto a cucchiaiate ben distanziate.
Non esagerate col calore, o rischierete di scurire troppo velocemente i pancakes a causa dello sciroppo zuccherino che contengono.
Capirete che è il momento di girarli quando vedrete comparire delle bollicine in superficie e riuscirete ad infilarvi sotto una paletta per voltarli agevolmente (ma con un gesto deciso).
Metteteli a raffreddare su una graticella per non rovinarne la consistenza con l'umidità che si crea a causa della temperatura piuttosto elevata.
Servite cospargendo con frutta e sciroppi o salse di vostro gusto (quella in foto è melassa).

venerdì 16 marzo 2012

Savoiardi di Kamut... perchè il tiramisù è un diritto!

Da tempo meditavo di preparare i savoiardi di kamut, da quando Aria me li ha chiesti:
"Secondo te si possono fare i savoiardi di kamut così anche io mangio un bel tiramisù?".
Dovevo correre in soccorso non solo di Aria, ma di tutti gli allergici!
Dato che mi era avanzata della farina dalla preparazione dei cornetti di 100% kamut,
ieri mi sono messa all'opera e il risultato mi ha letteralmente stupita.
I savoiardi sono risultati leggerissimi e fragranti e sfido chiunque non conosca gli 
ingredienti a riconoscere la presenza di questo tipo di farina all'assaggio.
Come se non bastasse si preparano veramente in un batter d'occhio sporcando
pochissimo e dovendo aspettare solo 15 minuti per la cottura.
Per comodità ho sempre preparato il tiramisù con i savoiardi confezionati, ma la 
prossima volta voglio assolutamente provare ad usare questi.
Mi raccomando, mangiateli solo quando sono freddi e "riposati" o sapranno d'uovo
(non contengono né latte, né burro).




Per 18 savoiardi
Montate a neve fermissima con le fruste elettriche 2 albumi (conservate i tuorli) aggiungendo mano a mano che montate 60 g di zucchero.
Aggiungete i 2 tuorli e amalgamateli agli albumi mescolando brevemente dal basso verso l'alto con un cucchiaio per non smontare la "meringa".
Aggiungete 15 g di fecola di patate e 2 cucchiai di farina di kamut setacciati sempre mescolando dal basso verso l'alto.
Otterrete un impasto spumoso e consistente. Trasferitelo in una tasca da pasticciere usa e getta e tagliate la punta in modo da avere un'apertura piuttosto grande. Formate dei bastoncini di impasto su una placca d'alluminio rivestita di carta da forno. Non avrete bisogno di distanziarli molto perchè non cresceranno parecchio.




Cospargete la superficie dei bastoncini con abbondante zucchero semolato e infornate a 170° per circa 15 minuti. Sfornate i savoiardi e staccateli dalla carta dopo una buona decina di minuti di riposo aiutandovi con la lama di un coltello.
Per un risultato più fragrante e che si conservi più a lungo rimettete i biscotti nel forno spento sulla griglia. Il calore residuo sarà sufficiente ad asciugare i savoiardi.




Ho fatto una "prova caffè" e devo dire che questi biscotti sono una vera e propria spugna. Nel giro di una manciata di secondi di gonfiano raddoppiando quasi di volume. Ho idea che rispetto quelli comprati richiedano molto meno caffè nel caso della preparazione di un tiramisù.




Con questa ricetta partecipo al contest

mercoledì 29 febbraio 2012

Cupcakes alle Carote (senza Burro, Latte, Uova)

"E che c'hai messo dentro? Niente!". Questa la risposta che quasi sicuramente
otterrete presentando queste cupcakes  senza burro, latte e uova.
Il frosting è a base di philadelphia, quindi la dicitura è riferita unicamente alle
tortine, ma sono sicura che sul mercato esistono valide alternative.
Ultimamente suscita in me sempre più interesse la realizzazione di 
dolci che possano adattarsi alle esigenze di chi ha intolleranze o allergie.
Ho fatto questo esperimento senza nutrire troppe speranze, ma sono stata
smentita dall'evidenza. Una tortina morbidissima e leggera che resta tale 
persino se conservata in frigorifero per preservare la glassa al formaggio cremoso.

Se le preparate per chi ha problemi di intolleranza al lattosio, 
tenete presente la necessità di trovare un'alternativa vegetale alla 
crema al formaggio usata per la glassa.

Oggi vorrei rivolgere un ringraziamento speciale al blog 
Uno Scoiattolo in Dispensa
per avermi inserita nella lista dei suoi blog suggeriti.




Per 12 cupcakes

Unite in una ciotola 100 g di olio di semi, 100 ml di acqua e 100 g di carota (peso da cruda) grattugiata. Per garantire un risultato finale dal colore più evidente e dalla grana più fine, lavorate il tutto con un minipimer fino ad ottenere una mestura omogenea.
Aggiungete gli ingredienti secchi: 150 g di farina, 100 g di zucchero, 2 cucchiaini di lievito per dolci, un pizzico di sale. Lavorate per pochi minuti con le fruste elettriche.
Distribuite i pirottini di carta nei fori dell'apposita teglia per cupcakes e distribuite l'impasto fino a riempire i 2/3 di ogni pirottino.
Tenete presente che le tortine gonfieranno in cottura, ma non tanto quanto il classico impasto contenente l'uovo.
Infornate a 180° per 15 minuti.
Sfornate e lasciate raffreddare su una graticella (non passate al decoro con la glassa se non sono del tutto raffreddate). Le tortine non presenteranno la solita superficie gonfia e vi sembreranno "piatte", ma non preoccupatevi, l'interno è comunque ben lievitato e la copertura finale risolverà ogni inconveniente estetico.




Per la glassa lavorate con le fruste elettriche, per due minuti, 200 g di philadelphia classica, 100 g di zucchero a velo non vanigliato e un cucchiaino di estratto di vaniglia.
Lasciate riposare in frigorifero per mezzora, trasferite in una tasca da pasticciere con la bocchetta indicata sopra e decorate le cupcakes. Se volete, grattugiate un po' di carota in cima per completare il decoro.
Come ho già scritto, possono essere conservate tranquillamente in frigorifero e tirate fuori poco prima di essere servite.
Se decidete di preparare solo le tortine da mangiare senza glassa potete aggiungere un cucchiaio di zucchero in più e mi raccomando, mangiatele solo quando sono fredde, perchè appena sfornate hanno una struttura un po' pastosa che non rende loro giustizia.

venerdì 17 febbraio 2012

I Brownies (senza burro) che non ti aspetti

Vi è mai successo di andare sparate in cucina con la ferma intenzione di preparare
un certo piatto e di uscirne con un altro a cui nemmeno pensavate?
A me capita ed è facile che in questo modo nascano delle ottime ricette da 
includere a quelle da riproporre e non relegare alla sezione "incidenti".
In questi casi io penso sempre alla faccia del primo che ha pensato di provare 
a cuocere il mais e si è trovato sotto il fuoco incrociato dei pop corn!
Anche se sono una che ama sperimentare ed inventare le proprie ricette, ci sono
cose che non si possono migliorare, motivo per cui io preparo i brownies SOLO
con la ricetta di Nigella che ho scoperto (la ricetta, non la mitica) 
acquistando il libro in lingua originale la prima volta che visitai Londra 
e che decisi che era uno scandalo che non fosse pubblicata in Italia!
Anche se questi brownies sono nati per errore ne sono rimasta piacevolmente stupita:
sapore goloso, profumo intenso, morbidezza che si scioglie in bocca e, 
come spero si riesca a vedere dalla foto, quell'umidità che rende i brownies 
ciò che sono e non una semplice torta tagliata a quadratini.
Sono passati alcuni giorni e sono ancora morbidi e umidi. Come si suol dire,
"non tutto il male vien per nuocere".




per 24 brownies
teglia 20x25 cm
Fate fondere 100 g di cioccolato fondente e tenetelo da parte.
Passate al mixer 150 g di nocciole tostate con 50 g di zucchero e 2 cucchiai di zucchero a velo non vanigliato. Il composto alla fine deve risultare di una grana molto sottile. 
Trasferite in una ciotola capiente questa "farina" ed aggiungete, mescolando con un cucchiaio di legno, 100 ml di olio di semi, 75 g di glucosio (ormai non è più impossibile trovarlo e comunque potete sostituirlo col miele che però non ha un gusto neutro come il glucosio), il cioccolato fondente fuso che avete tenuto da parte e 2 uova grandi intere.
Aggiungete, mescolando sempre col cucchiaio di legno, 2 cucchiaini di cacao amaro, 125 g di farina 00 e un buon pizzico di sale. Terminate profumando l'impasto con la scorza grattugiata di una grossa arancia (sentirete che profumo quando uscirà dal forno).
Mescolate con vigore per eliminare tutti i grumi - non ci vorrà molto - e versate in uno stampo rettangolare rivestito di carta da forno.
Infornate a 180° per circa 30 minuti, ma controllate già dopo i primi 20 minuti e fate attenzione a non asciugare troppo i brownies.
Fate raffreddare prima di tagliare in piccoli irresistibili bocconcini quadrati.

lunedì 7 novembre 2011

Pancakes Alti e Spugnosi (Ricetta Base)

Credo non esista nessuno a cui possano non piacere i pancakes, e lo credo non solo perchè possono essere "personalizzati" con qualsiasi varietà di ingrediente (li ho visti mangiare persino con sopra uova fritte e pancetta), ma anche perchè il profumo che si diffonde per la casa quando cuociono sulla piastra invoglierebbe chiunque ad alzarsi dal letto.
Ma perchè limitarsi alla colazione del fine settimana? Vi assicuro che con qualche pallina di gelato del vostro gusto preferito diventa un dolce delizioso.




Con le dosi che seguono otterrete 12 pancakes della dimensione che vedete in foto.
Montate con le fruste, a neve ben ferma, 2 albumi (tenete da parte i tuorli).
In una ciotola montate i 2 tuorli con 200 ml di latte intero, 100 g di olio di semi, 1 cucchiaino colmo di lievito vanigliato per dolci, 80 g di zucchero, 200 g di farina 00, un pizzico di sale. Unite gli albumi con un cucchiaio mescolando dal basso verso l'alto, per smontarli il meno possibile e ottenere dei pancakes veramente soffici.
Versate l'impasto a cucchiaiate su una piastra antiaderente liscia unta con pochissimo burro (passatelo con un tovagliolino di carta). Il fuoco non deve essere troppo forte perché lo zucchero presente nell'impasto fa colorare velocemente i pancakes che, essendo alti, hanno bisogno di qualche minuto per cuocere.
Capirete quando è il momento di girare i pancakes perchè vedrete spuntare molte bollicine in superficie, ma prima di voltarli sbirciate comunque il colore del lato a contatto con la piastra che deve essere di un dorato brunito.
Vi consiglio di mettere i pancakes a raffreddare qualche minuto su una graticella e di non impilarli subito perchè il calore che sprigionano produce un vapore che li rovina un po' (niente di irreparabile, ma vogliamo compromettere la loro fragranza per così poco?).
Accompagnateli con qualunque tipo di sciroppo o salsa vi piaccia, ma vi assicuro che niente si abbina bene ai pancakes come un delizioso, ambrato, sciroppo d'acero.

domenica 6 novembre 2011

Esse (o Yes) al Cioccolato

Solo di recente ho scoperto che questi dolci che io e i miei amici compravamo ogni mattina, da piccoli, sotto la scuola, sono tipici del mio paese e che non esistono altrove.
Sono una specie di panino al latte, a forma appunto di esse, ricoperto da una sottile glassa di cioccolato.




Per 8 esse: formate un impasto liscio con 500 g di farina 00, 70 g di zucchero, una bustina di lievito di birra secco (7 g), una bustina di vaniglina e 15 g di sale aggiungendo poco per volta, e valutando mano a mano la consistenza dell'impasto, circa 300 ml di latte.
Mettete l'impasto a lievitare fino a che non raddoppia il suo volume, quindi lavoratelo energicamente con le mai su una spianatoia o su un piano da lavoro e fatela riposare altri 10 minuti.
Dividete in otto parti, allungate ogni mucchietto a mo' di salsicciotto e disponetelo con la caratteristica forma su una placca rivestita di carta da forno. Lasciate lievitare una seconda volta, ma solo fino a quando le esse cambiano aspetto diventando  più gonfie.
Cuocete in forno a 180° per 20/30 minuti (devono essere lievemente dorate).
Mentre le esse raffreddano, fondete al microonde 100 g di cioccolato al latte e 100 g di cioccolato fondente in una terrina bassa e larga, appena sufficiente a intingere la parte superiore dei "panini" ben freddi.
Lasciar solidificare la glassa e servite, magari con un bicchiere di latte freddo.

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