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sabato 17 novembre 2012

Pecan Pie allo Sciroppo d'Acero e le ingiustizie telefoniche

Se Dante riscrivesse oggi la Divina Commedia di certo in uno dei gironi la
pena eterna sarebbe avere rapporti con le compagnie telefoniche.
Già mi da fastidio ricevere telefonate a tutte le ore del giorno da quei poveri 
centralinisti che spesso si beccano sonori cazziatoni quando cercano solo di fare
il proprio lavoro e magari vorrebbero essere altrove, ma si sa che di questi tempi non
bisogna essere choosy (lo ha detto una maestrina autorevole... o autoritaria?).
Essere poi vittime di vere e proprie estorsioni mi fa veramente andare in bestia.
E sottolineo che estorsione è proprio la parola adatta, perchè essere costretti a pagare
per un servizio che non ha mai funzionato nemmeno per 3 secondi fra le mura di casa
solo perchè loro sono loro e noi non siamo un ca**o, per dirla alla Marchese del Grillo, 
e perchè spesso non si sa a chi rivolgersi, è veramente un'ingiustizia.
Beh, ieri questa ingiustizia nel nostro caso ha avuto fine.
E sapete per merito di chi? Chi fra voi segue il blog dagli albori e ha partecipato
al contest "Come Quelli Comprati" avrà sentito nominare l'Avvocato (con la A maiuscola
perchè su questo blog questo è il suo nome). Beh, lui è stato il nostro eroe impavido.
Chissà com'è che nel giro di non più di un mese e mezzo questa compagnia ha deciso
che in effetti non era più il caso che pagassimo per un servizio MAI avuto.
Sono certa che anche fra di voi qualcuno avrà subito queste prepotenze. Se è così
vi invito a visitare il portale che l'Avvocato ha creato appositamente per quest casi.
Lo trovate clickando QUI. Se vi fa piacere e volete sostenere i giusti in questo mondo
sempre più simile a una giungla per chi non sa come difendersi, dategli un'occhiata.

***

Preciso subito che questa pecan pie è una mia versione e non la ricetta originale.
Devo dire che un interno più umido non mi sarebbe dispiaciuto, quindi anche se ho 
ottenuto un buon risultato, la prossima volta ridurrò la quantità di farina

Non trovavo più queste noci da moltissimo tempo, quindi appena le ho viste, qualche
giorno fa, ho subito preso una busta. Non sapevo bene cosa farne in quel momento, ma 
sapevo che dovevo averle in casa! Riflettendoci su mi sono subito venute in mente 
le pecan bars e da lì ho deciso di preparare questa tortina profumata.
Questo dolce è ritenuto una specialità tipica degli Stati Uniti del sud e solitamente 
viene preparato per  il Ringraziamento e per Natale o comunque nei giorni di festa e 
viene accompagnato da panna montata.
Tradizione vuole che la pecan pie sia stata inventata dai francesi che, 
stabilitisi a New Orleans, conobbero queste noci tramite i nativi americani.
Gli ingredienti che la rendono particolare e le donano l'aroma e l'irresistibile colore ambrato scuro, sono lo sciroppo di mais e la melassa. Io nella versione che troverete qui
ho usato in parte melassa (per l'esattezza Golden Syrup, che è una melassa chiara, simile al miele, mentre la ricetta originale prevederebbe la melassa scura, leggermente più amara) e in parte sciroppo d'acero, ma potete anche sostituire la dose di melassa con la stessa quantità di sciroppo d'acero se non riuscite a trovarla.

Per chi non le avesse mai provate, queste noci hanno il guscio liscio e piuttosto
sottile, meno coriaceo rispetto alle noci più diffuse, e il frutto all'interno sembra anch'esso 
una versione più levigata del classico che siamo abituati a vedere sulle tavole natalizie
e hanno un gusto decisamente meno amarognolo rispetto a queste ultime.
Se volete saperne di più sulle proprietà nutritive potete clickare QUI.

Volevo ringraziare Simo di Simo's Cooking per aver menzionato questo 
blog fra quelli che ha inserito nella lista dei 100% affidabile.

Dimenticavo, la bellissima alzatina me l'ha regalata il mio bravissimo 
fidanzato per il primo compleanno del blog.




Per uno stampo da 20 cm
Per la base - ammorbidite nel microonde 50 g di burro e aggiungete 1 uovo piccolo, 40 g di zucchero,  150 g di farina 00, 1 cucchiaino di lievito per dolci, un pizzico di sale. Lavorate brevemente con un cucchiaio e quando avrete un impasto troppo denso da poter essere ancora lavorato in questo modo, trasferite il tutto sul piano da lavoro e impastate con le mani fino a ottenere una panetto liscio e omogeneo.

Per il ripieno - Con una frusta, a mano, amalgamate un uovo XL, 50 g di zucchero bruno (io non avevo più muscovado, che avrei preferito), 30 g di melassa, 50 g di sciroppo d'acero, 75 g di farina 00, 25 g d'olio di semi, 1/2 cucchiaino di cannella, un pizzico di sale.
Aggiungete 125 g di gherigli di noci pecan e mescolate con un cucchiaio.

Stendete piuttosto sottilmente la pasta preparata per la base e foderatevi l'interno dello stampo. Tagliate l'eccedenza di pasta dai bordi usando una rotella dentellata e bucherellate con una forchetta lo strato di pasta sul fondo per evitare che di formino bolle d'aria in cottura.




Versate il ripieno sulla sfoglia cercando di distribuire le noci in modo omogeneo e infornate a 180° per circa 25 minuti. Se trascorso questo tempo la pecan pie sarà cotta, ma la superficie ancora troppo pallida, spegnete il forno e accendete il grill, ma non perdete d'occhio la torta perchè nel giro di poco diventerà scura.






Con questa ricetta partecipo al contest


martedì 3 aprile 2012

Sono tornata e sono armata! (di piastra per Waffle)

Oggi recupero un post dei primi di Gennaio e lo ripropongo
perchè mi ha fatto venire una gran voglia.

***

E' da tanto che non scrivo sul blog e mi è mancato moltissimo,
ma ora sono pronta a riprendere le attività!
Per Natale ho ricevuto una splendida piastra per waffle di quelle
rotonde e spesse che non si trovano facilmente in giro (almeno dalle mie parti).
Dopo vari esperimenti sono giunta a questa ricetta che condivido con voi
e che vi farà ottenere waffle fragranti e leggeri da farcire nei modi più disparati.
Se volete potete congelarli per poi farli scongelare a temperatura ambiente 
e rinvenire con un rapido passaggio nel tostapane.
Questi dolci fanno parte della tradizione belga, ma in realtà ne esistono numerosissime varianti che si differenziano per consistenza, forma e spessore. Possono essere  rettangolari o rotondi, morbidi e alti o sottili e croccanti, ma fanno parte di una 
tradizione comune che prevede l'uso di un apposito ferro per realizzarli.






Rompete 2 uova grandi intere in una scodella e aggiungete 125 g di olio di semi e 175 ml di acqua e un cucchiaio di estratto di vaniglia. Aggiungete gli ingredienti secchi: 260 g di farina 00, 100 g di zucchero, 1 cucchiaino di lievito per dolci, 1 cucchiaino di bicarbonato, un pizzico di sale
Mescolate il tutto con un cucchiaio senza aver cura di rendere perfettamente omogeneo l'impasto, perchè quando si tratta di waffle un impasto troppo lavorato equivale a cialde pesanti, quindi non ostinatevi ad eliminare tutti i piccoli grumi.
Accendete la piastra e selezionate il grado di doratura, attendete che arrivi a temperatura, ungete tutta la superficie con olio di semi (aiutatevi con un pennello) e versate l'impasto con un mestolino. 
Fate attenzione a non riempire eccessivamente la piastra perchè l'impasto cresce abbastanza e rischia di fuoriuscire in cottura, ma vi basterà procedere col primo waffle per regolarvi agevolmente con i successivi.
Se con l'ultima parte di impasto che vi resta vi rendete conto di non riuscire a riempire tutta la superficie della piastra procedete per sezioni (io, per esempio, con l'ultimo impasto ho riempito 3 "spicchi") così otterrete comunque delle porzioni di waffle ben definite e perfette da servire.


Io ho farcito i waffle con sciroppo d'acero, ma non c'è veramente limite alla fantasia con queste cialde. Di seguito ho postato anche una foto della mia tavola, apparecchiata per un tè con gli amici, in cui ho servito i waffle semplicemente coperti di zucchero a velo di modo che ciascun ospite potesse farcirli a piacimento (ma anche con solo lo zucchero non sono  niente male).






E visto che siamo in tema di golosità vi lascio anche una foto della mia colazione
del fine settimana scattata al tavolino del bar dove andiamo sempre 
(e quando comincia l'estate anche due volte al giorno).



lunedì 7 novembre 2011

Pancakes Alti e Spugnosi (Ricetta Base)

Credo non esista nessuno a cui possano non piacere i pancakes, e lo credo non solo perchè possono essere "personalizzati" con qualsiasi varietà di ingrediente (li ho visti mangiare persino con sopra uova fritte e pancetta), ma anche perchè il profumo che si diffonde per la casa quando cuociono sulla piastra invoglierebbe chiunque ad alzarsi dal letto.
Ma perchè limitarsi alla colazione del fine settimana? Vi assicuro che con qualche pallina di gelato del vostro gusto preferito diventa un dolce delizioso.




Con le dosi che seguono otterrete 12 pancakes della dimensione che vedete in foto.
Montate con le fruste, a neve ben ferma, 2 albumi (tenete da parte i tuorli).
In una ciotola montate i 2 tuorli con 200 ml di latte intero, 100 g di olio di semi, 1 cucchiaino colmo di lievito vanigliato per dolci, 80 g di zucchero, 200 g di farina 00, un pizzico di sale. Unite gli albumi con un cucchiaio mescolando dal basso verso l'alto, per smontarli il meno possibile e ottenere dei pancakes veramente soffici.
Versate l'impasto a cucchiaiate su una piastra antiaderente liscia unta con pochissimo burro (passatelo con un tovagliolino di carta). Il fuoco non deve essere troppo forte perché lo zucchero presente nell'impasto fa colorare velocemente i pancakes che, essendo alti, hanno bisogno di qualche minuto per cuocere.
Capirete quando è il momento di girare i pancakes perchè vedrete spuntare molte bollicine in superficie, ma prima di voltarli sbirciate comunque il colore del lato a contatto con la piastra che deve essere di un dorato brunito.
Vi consiglio di mettere i pancakes a raffreddare qualche minuto su una graticella e di non impilarli subito perchè il calore che sprigionano produce un vapore che li rovina un po' (niente di irreparabile, ma vogliamo compromettere la loro fragranza per così poco?).
Accompagnateli con qualunque tipo di sciroppo o salsa vi piaccia, ma vi assicuro che niente si abbina bene ai pancakes come un delizioso, ambrato, sciroppo d'acero.

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