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martedì 9 aprile 2013

Torta Tartufo (calda o fredda?). L'attesa.

Le nostre vite sono fatte spesso di attese. Aspettiamo. Cosa? Tutto.
Sin da bambini ci insegnano che non possiamo avere subito ciò che vogliamo. Dobbiamo
aspettare il momento opportuno per giocare, mangiare, comprare qualcosa, andare a fare una passeggiata. Crescendo, la responsabilità di dover aspettare diventa completamente nostra: aspettare l'occasione giusta da non farsi scappare, aspettare il momento opportuno per dire certe parole a qualcuno, stabilire delle priorità e aspettare di
risolvere quelle più urgenti prima di poter pensare alle altre, ma anche semplicemente cose che non dipendono da noi e in cui ci imbattiamo quotidianamente come aspettare che si liberi un tavolo al ristorante, che arrivi il tuo turno dal parrucchiere, che la fila in 
macchina si liberi per tornare a casa da chi ami... quanto tempo sprecato.
Si può anche aspettare qualcosa di bello, e in quel caso tutto il gusto sta proprio 
nell'attesa, nella consapevolezza che sarà seguita da qualcosa di piacevole come quando si aspetta l'avvicinarsi del giorno fissato per la partenza per un bel viaggio o per un'occasione speciale, ma diciamoci la verità, la parola "aspettare" evoca subito l'idea di essere 
bloccati, di non poter andare avanti verso ciò che si desidera.
E' un pensiero diffuso che una lunga attesa renda il raggiungimento di una meta 
ancora più gioioso e ricco di soddisfazione, a patto però che la meta non si trasformi 
in un orizzonte che resta sempre lì, alla stessa distanza, mentre cammini per avvicinartici. A tutti voi che aspettate qualcosa a cui tenete, auguro buona fortuna.

***

Di certo le vostre dispense saranno piene di cioccolato delle uova di Pasqua,
quindi oggi vi propongo un modo semplice e veloce per trasformarlo in un dolce
goloso, e senza pretese, che trova nel suo aspetto essenziale, un punto di forza. 
Basta unire pochi semplici ingredienti, di quelli che bene o male abbiamo sempre in casa,
per ottenere un dolce dalla consistenza corposa e ricca e dal marcato gusto di cioccolato.

Unica accortezza, lasciar riposare la torta per diverse ore prima di mangiarla
(visto che nelle vita finisce sempre che si deve aspettare anche per le cose più semplici?).
Non c'è nulla che non vada nel mangiarla appena sfornata, ma l'albume montato a neve
conferisce una consistenza spumosa che rende la torta ancora calda molto soffice, umida e facile alla rottura (nessuno vieta di preferire poi proprio questa opzione), mentre il riposo rende il tutto più stabile e dona quella corposità "cioccolatosa" che mi ha fatto optare per il nome Torta Tartufo e per il semplice decoro di cacao in superficie tipico dei tartufi.




per uno stampo da 18 cm di diametro
Ritagliate un foglio di carta da forno a misura del fondo dello stampo in cui cuocerete la torta, ungetelo di burro e tenetelo da parte. Imburrate i bordi dello stampo facendolo con cura anche lungo la piega fra questi e il fondo della teglia, quindi posizionate il foglio con la parte unta verso l'altro e infarinate il tutto facendo poi cadere la farina in eccesso.

Fate fondere al microonde 50 g di cioccolato fondente con 100 g di cioccolato al latte. Aggiungete 35 g di burro a temperatura ambiente100 g di latte intero caldo e mescolate per unire i due ingredienti, quindi amalgamate sempre mescolando un tuorlo (tenete l'albume da parte) e un cucchiaino di estratto di vaniglia. 
Aggiungete 15 g di farina 00, 15 g di cacao amaro e una punta di cucchiaino di bicarbonato. Il composto sarà piuttosto consistente, ma riuscirete comunque a lavorarlo col cucchiaio.

Montate l'albume tenuto da parte, assieme a 20 g di zucchero, a neve ben ferma e unitelo al composto al cioccolato mescolando con cura dal basso verso l'alto per non sgonfiarlo perdendo l'aria che ha inglobato e che farà crescere la torta in cottura.
Versate il tutto nello stampo e infornate a 180° per circa 30 minuti, sfornate e lasciate raffreddare prima di sformare la torta capovolgendola e rimuovere il foglio di carta forno.

Per la glassa mettete a sciogliere al microonde 75 g di cioccolato fondente e aggiungete 30 g di latte intero caldo. Mescolate dolcemente per amalgamare completamente i due ingredienti senza formare bolle d'aria e otterrete una glassa piuttosto fluida. Versatela al centro della superficie della torta e cominciate a spatolarla poco a poco verso i bordi. La fluidità della glassa vi permetterà di lavorare con facilità scivolando lungo le superfici.
Quando questa copertura comincia a solidificare, decorate la torta con del cacao amaro facendolo cadere da un passino a maglie fitte. 


A seguire vi lascio la foto di una fetta di questa torta ancora tiepida (che ho arricchito con
dei pistacchi tostati) in modo che possiate farvi un'idea della differenza di consistenza e scegliere la variante che più si addice ai vostri gusti.
Se scegliete questa opzione, una buona idea per la presentazione è quella di cuocere e servire questo dolce in cocottine o formine individuali visto che è molto difficile ottenere fette di torta dalla forma regolare.



lunedì 11 giugno 2012

Nastrine Striate al Cacao (Brioche o Sfoglia?)

Ho appena scoperto che per il contest Get an Aid in the Kitchen è possibile
proporre ricette ripubblicate e dato che ultimamente non riesco a mettermi in 
cucina con la calma necessaria alla preparazione di lievitati (mi piace far lievitare
gli impasti in frigorifero mooolto lentamente) ho pensato di riproporre questa
"vecchia" ricetta nella speranza di aver modo di presentarne anche una 
inedita in seguito (se ne possono presentare fino a tre).
Vi lascio al post originale.

***

Ho comprato un'impastatrice da circa due settimane. Mi si è aperto un mondo.
Non che prima non mi cimentassi in certe preparazioni, ma di certo non può
esserci il minimo paragone tra i benefici che l'impasto trae dall'essere lavorato
con una velocità ed un vigore che certo non possono essere eguagliati dalle mie mani
Nemmeno pensando alle persone che più detesto al mondo posso "maltrattare" l'impasto 
a quel modo e così a lungo senza bisogno che mi ricoverino d'urgenza.
Volevo provare a fare le Nastrine in casa e come sempre quando provo a riprodurre
qualche prodotto noto, prima faccio mente locale sulle sue caratteristiche.
Ho pensato che le Nastrine sono sfogliate, certo, ma è anche vero che non hanno
la consistenza vera è propria di una sfoglia classica. Diciamo che 
pur essendo sfogliate restano sul briochioso :o)
La base della ricetta è del mitico Montersino (la sua ricetta della pasta brioches)
con la piccola modifica dei 100 g di Manitoba.
La fase della sfogliatura col numero di pieghe (solo due!) e la grammatura di burro e 
cacao necessari sono stati pensati da me per cercare di ottenere un risultato simile.
Se le volete proprio identiche vi basterà sostituire il cacao con lo zucchero a velo.




Per 12 Nastrine grandi
Mettete nella planetaria 400 g di farina 00, 100 g di farina manitoba, 180 g di uova (circa 3), 80 g di latte, 15 g di lievito di birra fresco (o 5 g di lievito di birra secco), la scorza grattugiata di un'arancia, 2 cucchiaini di estratto di vaniglia, 15 g di miele, 70 g di zucchero.
Lavorate gli ingredienti col gancio per una decina di minuti, quindi cominciate ad aggiungere gradualmente 180 g di burro molto morbido, ma non fuso. Non aggiungetene di nuovo fino a che il precedente non è stato inglobato nell'impasto.
Una volta terminato il burro, aggiungete 8 g di sale e lasciate lavorare l'impasto per altri 5-10 minuti, quindi tiratelo fuori dalla planetaria e lavoratelo brevemente su un piano da lavoro ben infarinato, giusto il tempo di dargli la forma di un panetto. Lasciatelo lievitare, coprendo con la pellicola la ciotola, per tre ore in frigorifero.
Mentre aspettate, lavorate con un cucchiaio 100 g di burro morbido con 10 g di cacao amaro fino a sciogliere tutti i grumi ed ottenere una specie di crema che lascerete a temperatura ambiente.




Trascorse le 3 ore, lavorate brevemente l'impasto con le mani e stendetelo col mattarello dandogli la forma di un rettangolo dello spessore di 1 cm scarso. Spalmate in modo omogeneo la crema di burro e cacao sui 2/3 del rettangolo lasciando i bordi liberi, quindi piegate la parte "vuota" verso il centro e terminate chiudendo il terzo ancora aperto e farcito anch'esso verso il centro (sopra la parte vuota che avete appena piegato). Premete leggermente i bordi per sigillare il burro all'interno del panetto.
Questa che avete eseguito, è la prima piega. Trasferite il panetto in frigorifero e aspettate un'ora.
Stendete nuovamente il panetto fino ad ottenere un rettangolo come quello iniziale e ripetete nuovamente l'operazione delle pieghe portando prima un terzo e poi l'altro verso il centro. Questa è la seconda piega. Mettete nuovamente il panetto in frigorifero e aspettate un'ora.




Infarinate il piano di lavoro e premete leggermente col mattarello per compattarlo. Non dovete appiattirlo o renderlo più sottile perchè, come vedete in foto, deve rimanere di un certo spessore per formate dei "bastoncini" che prenderete dalle estremità e torcerete per ottenere la forma adatta (un po' a caramella).
Prima di procedere, rifilate i bordi di 1 cm su tutti e quattro i lati del panetto o rischierete che le nastrine non si aprano del tutto in cottura, compromettendone l'estetica.
Io odio gli sprechi, quindi ho usato questi scarti per formare delle girelle.
Disponete i bastoncini attorcigliati su una placca d'alluminio rivestita di carta da forno. Non usate le teglie antiaderenti (quelle nere, per intenderci) perchè in cottura bruciano più velocemente il fondo di ciò che state cuocendo. Se non avete placche di alluminio vanno bene anche quelle usa e getta.






Non abbiate fretta e lasciate lievitare le nastrine che avete formato a lungo. Possono volerci anche diverse ore, ma non infornatele prima che siano gonfie, morbide e, soprattutto, raddoppiate di volume. 
Io ho fatto anche la prova di metterne alcune in frigorifero prima di questa seconda lievitazione. La sera le ho tirate fuori e le ho lasciate a temperatura ambiente. La mattina successiva erano perfettamente lievitate e pronte da essere infornate.






Quando sono pronte per essere infornate, spennellatele molto delicatamente con poca acqua (veramente poca, deve fare solo da collante), e cospargetele con abbondante zucchero per ottenere la classica copertura a granelli delle nastrine.
Infornatele a 170° per circa 20 minuti. Sfornatele e lasciatele raffreddare su una graticella.


Eccole qui nella loro veste originale




Con questa ricetta dolce partecipo al contest


sabato 21 aprile 2012

Cake Marmorizzato (Senza Latte e Senza Burro) per una buona causa

Oggi pubblico questa ricetta per annunciarvi l'inizio del contest "Delizie Senza Lattosio"
indetto dal blog "Bianca come il Latte" e di cui ho l'onore e il piacere di essere giudice.
Trovo che sia davvero lodevole l'iniziativa di unire le forze di tutte noi foodies per 
cercare di fornire delle appetitose alternative che permettano a chi ha intolleranza
al lattosio di gustare comunque un dolce buono, goloso, che non faccia 
rimpiangere gli originali a cui tutti siamo abituati.
Non dovete necessariamente preparare un dolce in cui originariamente era 
previsto un alimento contenente il lattosio che va sostituito. Potete anche proporre
un dolce che ritenete buono e che non richieda già in partenza queste 
categorie di alimenti rendendo tutto ancor più semplice.
E' il primo contest di Bianca, ed è un po' in apprensione, quindi vi invito a 
sostenerla e a partecipare con le vostre idee che, ne sono certa, 
saranno espressione della vostra passione e creatività.
Inoltre non c'è limite al numero di ricette che potete presentare, quindi potete sbizzarirvi
tenendo presente che la vostra ricetta potrebbe finire in chissà quale cucina 
rendendo felice una persona rassegnata a rinunciare a un buon dolce che
gli piaceva tanto o un bambino cui non possono essere concessi tutti gli sfizi.
Se l'idea vi piace cominciate a far girare il banner che ho pubblicato alla fine del
post, sono convinta che Bianca ve ne sarà veramente grata (e anche io ;o).

La ricetta che propongo è del più classico dei cake, quello che ogni nonna 
ha preparato per i suoi nipotini e di cui probabilmente ha tramandato la ricetta 
scrivendola su un foglio, con la sua calligrafia riconoscibile e aggraziata, ora 
gelosamente custodito nel vostro libro di ricette collaudate.
Chissà quante volte da piccoli avete aspettato impazienti che fosse pronto
respirando il profumo che riempiva la cucina lasciandone presagire la delizia.
Perchè a qualcuno dovrebbe essere negato tutto questo?
Ribelliamoci e troviamo una soluzione tutti insieme!

Non ha nulla a che vedere col contest, ma ci tenevo molto a ringraziare
il blog "Pazza per il Dolce" per avermi inserita fra i blog 100% affidabili
e il blog "Le Torte di Belinda" per avermi inserito nella sua lista di 
10 blog per il "Premio Blog Portafortuna".
Siete state molto carine ed è sempre bello sapere che qualcuno pensa a te.

Volevo infine segnalarvi che sotto allo spazio riservato ai lettori speciali
ho pubblicato un indirizzo mail per chiunque voglia scrivermi in via privata
ed invito chi di voi ha il mio "vecchio" indirizzo a contattarmi tramite 
questa nuova mail che porta il nome del blog.




Per uno stampo 22x10 cm
Sbattete con le fruste elettriche 2 uova grandi e 165 g di zucchero, quindi aggiungete 165 g di olio di semi e montate per un minuto.
Aggiungete 215 g di farina 00, 15 g di amido, una bustina di lievito per dolci, un pizzico di sale e 75 ml di acqua.
Una volta ottenuto un composto omogeneo, dividetelo in due parti trasferendone una metà in una nuova ciotola in cui aggiungerete 10 g di cacao amaro e 3-4 cucchiai di acqua.
Foderate il fondo e i lati lunghi dello stampo con un'unica striscia di carta forno e oleate (non imburrate, mi raccomando) e infarinate accuratamente i lati corti. In questo modo sarà facilissimo estrarre il cake una volta cotto e potrete usare i lembi di carta forno che fuoriescono dallo stampo come "maniglie" per tirarlo fuori.
Io comincio versando a cucchiaiate l'impasto bianco sul fondo dello stampo formando una striscia che lo percorra per tutta la lunghezza, quindi formo, sempre a cucchiaiate, una striscia di impasto al cacao al centro della precedente e così via fino a terminare i due impasti. 
In questo modo si ottengono dei motivi come quelli che vedete in foto (e anche di più, perchè quelle degli scatti sono le fette iniziali e quelle centrali avevano ancora due righe in più).
Infornate a 180° per circa 45 minuti e in ogni caso fate sempre la prova dello stuzzicadenti introducendolo al centro del cake: ne deve uscire asciutto, senza tracce di impasto umido.
Lasciate raffreddare e affettate per bearvi della bellezza delle strisce di impasto bicolore.


Ecco qui il banner. L'ho creato con affetto per Bianca, spero vi piaccia
e vi invogli a presentarci le vostre "Delizie Senza Lattosio".

martedì 20 marzo 2012

Torta al Cioc-cola-to

Questa sera verrà a cena da me un'amica neomamma. La conosco da tanti anni e
devo dire che mi fa uno stranissimo effetto vederla con una bimba e pensare che ora
è una mamma. Del papà non ne parliamo nemmeno, vederlo testare la temperatura
del latte sul polso mi ha creato lo stesso scompenso che vedere un giocatore di 
rugby intento a lavorare all'uncinetto.
Questa mamma è da sempre golosissima di dolci da forno e patita di Coca Cola. 
Mi sono messa al lavoro e ho tirato fuori questa torta cioccolato
e cola dal gusto particolarissimo. La cola è presente anche nella glassa al 
fondente e il risultato è un gusto di cioccolato corposo con un leggero
sentore amarognolo dato dalla bevanda.
Non ho inventato io questo dolce (mi sembra di averlo visto preparare dalla mitica
Nigella, ma potrei sbagliarmi), quindi non voglio assolutamente vantarmi di 
questa idea fuori dal comune, ma la ricetta è mia e il risultato mi sembra buono.
Ho scelto di preparare una glassa fluida perchè mi piaceva l'idea di una copertura 
da far colare qua e là senza troppa attenzione alle rifiniture, ma se preferite dei bordi
rifiniti in maniera regolare vi basterà lasciar riposare un po' la glassa in modo 
che acquisti una certa consistenza prima di procedere alla glassatura.

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Voglio rivolgere un saluto affettuoso 
al blog "Silvia vs Luca Project" per avermi menzionata
fra i dieci blog di qualità. 
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Per Francesca, Christian e Ludovica




Fondete al microonde 130 g di burro e 50 g di cioccolato fondente, quindi mescolate per eliminare eventuali grumi ed aggiungete, montando con le fruste elettriche, 2 uova grandi intere, 100 g di zucchero e 225 g di Coca Cola
Unite 150 g di farina 00, 40 g di cacao amaro, 8 g di lievito per dolci e un pizzico di sale.
Per la glassa fate fondere 100 g di cioccolato fondente, quindi aggiungete poco a poco 60 ml di Coca Cola. All'inizio il cioccolato reagirà raggrumandosi, ma non preoccupatevi perchè è normale e continuando ad aggiungere gradualmente la cola, mescolando con vigore, la glassa diventerà fluida e lucida.
Colatela al centro della torta e portatela verso i bordi facendola colare leggermente.



mercoledì 14 marzo 2012

Thumbprint Cookies allo Zucchero Muscovado e Cioccolato

Questo strano nome altro non indica che la modalità con cui si forma il foro
centrale che accoglie la farcitura che rende speciali questi biscotti: 
premendo con un dito al centro delle piccole noci di impasto.
Hanno un sapore di cacao intenso e un aroma particolare dato dall'uso di zucchero 
bruno anziché semolato e una ganache che una volta asciugata assume
consistenza senza però tornare del tutto solida. 
Nella ricetta che segue ho calibrato meglio le dosi per la ganache al cioccolato 
perché quelle iniziali non davano un risultato finale sufficientemente morbido.
Vale la pena di provarli, perchè sono semplicissimi da preparare (potete farli anche
insieme ai bambini), cuociono velocemente e con un solo uovo ne vengono moltissimi.




Per circa 50 biscotti
Fate ammorbidire al microonde 125 g di burro (fate attenzione a non farlo friggere), quindi aggiungete 1 uovo intero, 80 g di zucchero muscovado (quello umido per capirci), 70 g di fecola di patate, 30 g di cacao amaro, 150 g di farina 00, 1 cucchiaino di estratto di vaniglia.
Mescolate il tutto con un cucchiaio, infarinate il piano di lavoro con un cucchiaio abbondante di farina e lavorate l'impasto con le mani fino a che gli ingredienti non sono amalgamati. Non dovreste aver bisogno di aggiungere altra farina perchè l'impasto deve staccarsi dalle mani, ma deve rimanere molto morbido.
Foderate una placca di alluminio con carta da forno e formate delle palline grandi quanto una noce, quindi disponetele sulla placca. Non avrete bisogno di distanziarle molto perchè questi biscottini non cresceranno tanto, quindi con un'infornata potrete farne parecchi.
Col dito premete al dentro di ogni noce con decisione, ma delicatamente.




Infornate a 180° per 15 minuti, quindi tirateli fuori e fateli raffreddare completamente su una graticella.
Per quella che chiamo impropriamente ganache, dovete fondere 120 g di cioccolato fondete cui aggiungerete 50 g di latte intero caldo in cui avrete fatto sciogliere 50 g di glucosio.
Non potrete versare immediatamente questa farcia nei fori dei biscotti perchè sarà molto liquida e dovrete aspettare che si addensi tanto da poter essere utilizzata senza che coli lungo i bordi dei biscotti. Potete prepararla con un certo anticipo in modo da averla pronta una volta raffreddati i biscotti.


Come sempre, con un po' di crema rimasta... 



venerdì 17 febbraio 2012

I Brownies (senza burro) che non ti aspetti

Vi è mai successo di andare sparate in cucina con la ferma intenzione di preparare
un certo piatto e di uscirne con un altro a cui nemmeno pensavate?
A me capita ed è facile che in questo modo nascano delle ottime ricette da 
includere a quelle da riproporre e non relegare alla sezione "incidenti".
In questi casi io penso sempre alla faccia del primo che ha pensato di provare 
a cuocere il mais e si è trovato sotto il fuoco incrociato dei pop corn!
Anche se sono una che ama sperimentare ed inventare le proprie ricette, ci sono
cose che non si possono migliorare, motivo per cui io preparo i brownies SOLO
con la ricetta di Nigella che ho scoperto (la ricetta, non la mitica) 
acquistando il libro in lingua originale la prima volta che visitai Londra 
e che decisi che era uno scandalo che non fosse pubblicata in Italia!
Anche se questi brownies sono nati per errore ne sono rimasta piacevolmente stupita:
sapore goloso, profumo intenso, morbidezza che si scioglie in bocca e, 
come spero si riesca a vedere dalla foto, quell'umidità che rende i brownies 
ciò che sono e non una semplice torta tagliata a quadratini.
Sono passati alcuni giorni e sono ancora morbidi e umidi. Come si suol dire,
"non tutto il male vien per nuocere".




per 24 brownies
teglia 20x25 cm
Fate fondere 100 g di cioccolato fondente e tenetelo da parte.
Passate al mixer 150 g di nocciole tostate con 50 g di zucchero e 2 cucchiai di zucchero a velo non vanigliato. Il composto alla fine deve risultare di una grana molto sottile. 
Trasferite in una ciotola capiente questa "farina" ed aggiungete, mescolando con un cucchiaio di legno, 100 ml di olio di semi, 75 g di glucosio (ormai non è più impossibile trovarlo e comunque potete sostituirlo col miele che però non ha un gusto neutro come il glucosio), il cioccolato fondente fuso che avete tenuto da parte e 2 uova grandi intere.
Aggiungete, mescolando sempre col cucchiaio di legno, 2 cucchiaini di cacao amaro, 125 g di farina 00 e un buon pizzico di sale. Terminate profumando l'impasto con la scorza grattugiata di una grossa arancia (sentirete che profumo quando uscirà dal forno).
Mescolate con vigore per eliminare tutti i grumi - non ci vorrà molto - e versate in uno stampo rettangolare rivestito di carta da forno.
Infornate a 180° per circa 30 minuti, ma controllate già dopo i primi 20 minuti e fate attenzione a non asciugare troppo i brownies.
Fate raffreddare prima di tagliare in piccoli irresistibili bocconcini quadrati.

mercoledì 8 febbraio 2012

Home Made Oreo

La settimana scorsa mi frullava in testa l'idea di fare gli "Oreo" in casa. 
Ci pensavo e ci rimuginavo e una mattina mi sono alzata e sono andata dritta in cucina.
Vi propongo questa ricetta che non pretende assolutamente di essere
identica a questi famosissimi - e golosissimi - biscotti, ma che vi darà una certa
soddisfazione specie quando potrete separare i due biscotti per leccare la crema
(e non dite che voi 'ste schifezze non le fate perchè non ci crede nessuno!).
I biscottini sono sottili e ricchi di cacao amaro e vi suggerisco di cercare
un tipo di cacao molto scuro (che purtroppo non si trova fra le marche note in commercio) visto che gli Oreo sono praticamente neri in contrasto con la candida crema bianca.
Inoltre il solito pizzico di sale, previsto da tutte le ricette dei dolci da forno, 
in questo caso deve essere abbondante perchè ho notato che quando mangio 
questi biscotti mi rimane sempre una certa nota salata al palato.
Se poi volete fare la prova del nove inzuppateli nel latte 
come si vede sempre fare nei film americani (mica per niente lo slogan
riportato sulla confezione recita "il biscotto preferito dal latte").




Per circa 30 biscotti
Preparate l'impasto dei biscotti lavorando 125 g di burro morbido, 80 g di zucchero, 1 uovo intero, 150 g di farina 00, 50 g di amido, 50 g di cacao amaro (il più scuro che riuscite a trovare) e 1 pizzico abbondante di sale. 
Quando avete ottenuto un impasto omogeneo  avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo riposare in frigorifero mentre preparate la crema bianca.
Montate con le fruste elettriche 150 g di burro morbido (il più bianco che riuscite a trovare), 100 g di zucchero a velo (io ho scelto quello non vanigliato, ma decidete voi) e quando i due ingredienti si trasformano in una crema omogenea e spumosa aggiungete 20 g di latte condensato e montate un altro minuto. Mettete la crema da parte, ma non in frigo.
Riprendete l'impasto al cacao e stendetelo sottilmente. Deve essere spesso pochi millimetri perchè parte del gusto di questi biscotti sta nel mordere una cialda sottile e amarognola di cacao con all'interno la bianca crema burrosa e dolcissima.
Formate i biscotti con uno stampo rotondo della circonferenza che vi sembra più adatta (io mi sono tenuta sul piccolo) e disponeteli su una placca rivestita di carta da forno senza distanziarli troppo visto che crescono appena.
Cuoceteli a 180° per 10-15 minuti, quindi sfornateli e fateli raffreddare completamente su una graticella prima di farcirli.
Trasferite la crema in una tasca da pasticciere con bocchetta tonda e distribuitene una noce al centro di ogni biscotto, quindi premete con un altro biscotto a mo' di sandwich per distribuirla su tutta la superficie.
Chiudete i biscotti in un contenitore ermetico per preservarne la fragranza e aspettate che la crema si sia solidificata prima di mangiarli o al primo morso uscirà da tutti i lati... sarete così pazienti? ;o)




NOTA: se voi avete la fortuna di possedere un timbro con qualche motivo decorativo che si adatti alle dimensioni dei biscotti provate ad inciderli con una leggere pressione prima della cottura per renderli ancora più somiglianti agli originali.

mercoledì 25 gennaio 2012

Red Velvet Cake al Cacao (per la cena di San Valentino?)

Questo è veramente il post degli innamorati perchè se oggi posso condividere con voi 
questa ricetta è solo per merito del mio indomito fidanzato, che sfidando 
i problemi di distribuzione della merce a livello nazionale e le leggi di mercato, 
è riuscito a trovare le rose rosse senza le quali questa torta non sarebbe la stessa.
Quale dolce migliore di questo per celebrare l'unione con un uomo così paziente?
Questa è la variante al cacao, quindi non di un rosso acceso (che devo dire
mi inquieta un po'), ma di un marrone intenso con sfumature rosse 
che contrasta magnificamente col candore della cremosa glassa 
al formaggio che è la più classica copertura adoperata per la Red Velvet.
La ricetta originale prevede l'uso del latticello (che da noi non è facilissimo trovare,
ma che può essere sostituito o con una miscela composta da parti uguali di latte 
e yogurt intero o latte con l'aggiunta di un cucchiaio di aceto bianco o succo di limone)
che sembra sia il vero responsabile della colorazione rossastra per via di 
una reazione chimica col cacao.
La glassa poi, è deliziosamente dolce e corposa, vagamente acidula,
e si prepara in due minuti. Cosa chiedere di meglio? 




Foderate sia il fondo che i bordi di uno stampo a cerniera (da 18 cm) con carta da forno imburrata. Otterrete una torta dalla superficie perfettamente liscia e sarà più facile glassarla.
Accendere il forno e impostatelo sui 180°.
In una scodella pesate 180 g di farina 00, 1 cucchiaio di cacao amaro, 1 pizzico di sale. Mettete da parte.
In una seconda scodella unite con le fruste elettriche 150 g di olio di semi, 180 g di zucchero, 1 uovo grande intero e un cucchiaio di estratto di vaniglia. Aggiungete 80 g di yogurt bianco e 25 ml di latte intero e quando il composto è omogeneo aggiungete gli ingredienti secchi e montate con le fruste per qualche minuto.
Per quanto riguarda il colorante rosso non vi do delle dosi perchè molto può variare a seconda del tipo di colorante, quindi valutate voi quando siete soddisfatti della gradazione di colore ottenuta. 
In una tazzina mescolate 1 cucchiaio di aceto bianco con un cucchiaino di bicarbonato, aggiungete questa mestura all'impasto e montate ancora un minuto.
Versate nello stampo foderato, infornate e cuocete per circa 50 minuti (ma verificate sempre con la prova dello stuzzicadenti). 
Sfornate e fate raffreddare del tutto, quindi eliminate la carta da forno. Capovolgete la torta (il fondo deve diventare la superficie) e dividetela in due strati.

Per la glassa niente di più semplice: montate con le fruste per due minuti 250 g di philadelphia, 125 g di zucchero a velo non vanigliato e 2 cucchiaini di estratto di vaniglia




Posizionate il primo disco sul piatto da portata e farcite con uno strato di crema, quindi posizionate il secondo disco avendo cura che i bordi coincidano per avere meno problemi al momento di glassare.
Riguardo la glassatura io procedo così: con un coltello a lama liscia prelevo un po' di glassa e la spalmo senza troppa cura lungo tutto il bordo; metto diverse cucchiaiate di glassa al centro della torta e la spatolo verso i bordi facendola eccedere lungo i margini; comincio a spatolare i bordi col coltello ruotando contemporaneamente il piatto e solo quando sono del tutto soddisfatta dei bordi spatolo la superficie dall'esterno verso l'interno della circonferenza.
Per decorare con le rose come in foto ricordare di foderare ogni gambo tagliato con un pezzetto di carta alluminio per evitare che la glassa assuma odori e sapori "erbosi". 
I puntini rossi sono realizzati con la stessa glassa avanzata.




Con questa ricetta partecipo al contest cibo & baci
ideato da About Food e Smartbox

giovedì 17 novembre 2011

Torta Foresta Nera Veloce

Per quelli che non si muovono con molta disinvoltura in cucina, ma vogliono concedersi, o offrire, un dolce un po' più particolare del solito cake, questa ricetta è perfetta.
E' una versione più pratica della famosa torta tedesca.




Versate in una ciotola gli ingredienti liquidi: 125 g di olio di semi, 2 uova intere, 150 ml di acqua. 
Aggiungete gli ingredienti secchi: 200 g di zucchero, 160 g di farina 00, 30 g di cacao amaro, 1 bustina di lievito per dolci, 1 pizzico di sale.
Versate in una tortiera col fondo foderato di carta da forno, e i bordi imburrati e infarinati, e infornate a 180° per circa 40 minuti.
Sfornate la torta e lasciatela raffreddare completamente, quindi rivoltatela sul piatto da portata che avete scelto in modo che il fondo della torta diventi la superficie.
Distribuite delle amarene sciroppate sulla superficie della torta e versate anche diverse  cucchiaiate di sciroppo.
Montate 200 ml panna vegetale già zuccherata in modo che resti abbastanza morbida e versatela sulle amarene senza particolare attenzione (dei ciuffi scomposti sono proprio ciò che vogliamo ottenere).
Per terminare cospargete con scagliette di cioccolato fondente.
Lasciate riposare la torta prima di servirla. In questo modo si impregnerà dell'umidità e del profumo dello sciroppo di amarene.

giovedì 10 novembre 2011

Budino al Cioccolato

Immaginate un uomo adulto, grande e grosso, con gli occhi che letteralmente
brillano al cospetto del budino al cioccolato formato maxi che è appena stato servito
 trionfalmente al centro della tavola. Ora immaginate che quest'uomo sia anche il 
padrone di casa e che intimi a tutti i presenti di non mangiare troppo budino
perchè Valentina (io) l'ha portato per lui.
Ora visualizzate quest'uomo che il giorno dopo sta malissimo perchè ha avuto la
brillante idea di pranzare con tutto il budino (parecchio) rimasto la sera prima.
Un lucido e tremolante budino fa contenti tutti i bambini...
ma fa anche tornare piccoli gli adulti.
Anche il più composto dei vostri ospiti leccherà il cucchiaio, ve lo assicuro.




Per 5 budini
Mettete a bagno in acqua fredda 8 g di gelatina in fogli (la dose può variare a seconda della marca).
Mescolate in un tegame dal fondo spesso 5 cucchiai di cacao, 125 g di zucchero, 30 g di fecola di patate e 500 ml di latte intero. Versate il latte a filo, poco per volta, sugli ingredienti asciutti eliminando tutti i grumi prima di procedere con altro liquido.
Mettete su fuoco medio e fate cuocere mescolando costantemente fino a che la miscela non prende corpo velando il cucchiaio pur restando fluida.
Togliete dal fuoco e unite, un foglio per volta, la gelatina strizzata mescolando accuratamente.
Versate negli stampini, lasciate intiepidire e fate rassodare in frigorifero per 5 ore o comunque fino a che i budini non sono del tutto solidi.
Sformate e servite.

NOTA: per i più golosi può essere un'idea servire i budini con della salsa al cioccolato fondente o bianco oppure con della panna montata.

Cioccolata Calda (senza bustine)

Non capisco perchè la gente si ostini a comprare le bustine di preparato per cioccolata calda.
Date un'occhiata alle foto e ditemi se la mia non vi sembra altrettanto densa.
Se fuori fa freddo e avete una gran voglia di cioccolata calda con questa ricetta facilissima e veloce potrete prepararne in quantità.




Le dosi che seguono sono per una tazza, così potrete facilmente calcolare la quantità di ingredienti che vi occorrono se volete preparare la cioccolata per più persone.
In un pentolino amalgamate, sciogliendo tutti i grumi, 1 cucchiaio di cacao amaro, 1 cucchiaino di fecola di patate ed un cucchiaio di zucchero aggiungendo poco a poco 125 ml di latte intero.
Cuocete a fuoco basso mescolando costantemente con un cucchiaio di legno. In pochi minuti la cioccolata prenderà consistenza. 
Se preferite una cioccolata vellutata e fluida, da poter sorseggiare, togliete dal fuoco appena comincia a velare il cucchiaio, se invece preferite una cioccolata densa e corposa proseguite la cottura, ma tenete sempre presente che in tazza continuerà a prendere consistenza rischiando di diventare una vera e propria crema (che per alcuni potrebbe anche essere l'opzione più desiderabile).
NOTA: potete aromatizzare la cioccolata come preferite aggiungendo in cottura qualche goccia di estratto di vaniglia, la scorza di un'arancia, del rum, della crema di castagne (o marron glacé sbriciolati) e così via.




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