Eccoci con il terzo appuntamento col mou e prometto che poi, almeno per un po',
non ve lo proporrò più perchè mai e poi mai vorrei correre il rischio di annoiarvi.
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Gli anni '80 sono stati senza ombra di dubbio un decennio nero per quanto riguarda
la moda e il senso estetico, ma io in quegli anni ero bambina e una certa nostalgia per quelle cose che hanno caratterizzato in quegli anni il mondo che mi circondava fa capolino non appena mi imbatto in suoni, forme, oggetti e, perchè no, cibi che mi riportano al periodo in cui portavo calze bianche coprenti, frangetta bombata contro ogni legge
fisica e spalline (sì, da bambine portavamo spalline che manco i giocatori di football).
Erano anni in cui tutto sembrava incredibilmente leggero, le Barbie erano vestite da
donne rispettabili (non da battone), in TV guardavamo "Drive In" e "I ragazzi della III C"
e il futuro non sembrava uno spaventoso salto nel vuoto. Si respirava speranza, fiducia.
Non sono una di quelle persone che esalta sempre il passato a discapito del presente,
ma non nego che quel clima di fiducia mi sembra così lontano che rischia di trasformarsi
in una di quelle cartoline sbiadite che non ricordi nemmeno più di aver messo nel cassetto.
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Ricordo che lo snack che oggi porta il nome di "Twix" si chiamava "Raider"
e il motivetto del jingle recitava "Raider un taglio ci da" simulando un movimento dei
due bastoncini al cioccolato come fossero lame di forbici che tagliano (la fame?).
Questa preparazione richiede diversi passaggi, ma in effetti nessuno di questi è particolarmente difficile. Se poi preparate i biscotti il giorno prima (o anche con più anticipo dato che ben conservati in un contenitore ermetico durano diversi giorni) fare i
twix in casa si trasformerà in uno scherzo visto che il mou si prepara in una decina di minuti e per la copertura basta far fondere cioccolato e burro di cacao. Vi ho convinti?
Dato che questa ricetta va a inserirsi a pieno titolo fra quelle del progetto "Come Quelli Comprati", la cui caratteristica è anche quella di una certa malinconia verso il passato,
alla fine del post vi lascio anche il video del vecchio spot datato 1990.
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Volevo prepararli in casa da tempo, ma una visita al blog di Manuela, che nei giorni scorsi si è lanciata con successo in questa impresa, mi ha fatto venir voglia di mettermi all'opera (anche se non ho seguito la sua ricetta e ho preparato i twix di testa mia, mi sembra carino citarla visto che è stata lei a spingermi inconsapevolmente in qualche modo).
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Volevo prepararli in casa da tempo, ma una visita al blog di Manuela, che nei giorni scorsi si è lanciata con successo in questa impresa, mi ha fatto venir voglia di mettermi all'opera (anche se non ho seguito la sua ricetta e ho preparato i twix di testa mia, mi sembra carino citarla visto che è stata lei a spingermi inconsapevolmente in qualche modo).
Per prima cosa preparate il mou seguendo le istruzioni e le dosi che trovate QUI. E' importante che il mou sia tornato a temperatura ambiente e abbia cominciato a solidificarsi per farcite le barrette di twix, quindi preparatelo per tempo.
Per la base al biscotto procedete nel seguente modo: fate ammorbidire, quasi fondere, al microonde 125 g di burro, aggiungete 1 uovo intero, 80 g di zucchero, 170 g di farina 00, 120 g di amido di grano, un pizzico di sale. Mescolate velocemente con un cucchiaio fino a che gli ingredienti cominceranno ad aggregarsi opponendo una certa resistenza, quindi trasferite il tutto sul piano da lavoro e impastate con le mani fino a ottenere una panetto omogeneo, molto liscio e morbido, ma che non si attacca al piano.
Stendete un foglio di carta da forno, infarinatelo leggermente e con un mattarello stendete metà impasto (lavorerete più comodamente) piuttosto sottilmente (1/2 cm). Rifilate con un coltello a lama liscia un rettangolo di pasta lungo quanto volete, ma tenendo presente che il lato più corto sarà la lunghezza dei bastoncini di biscotto. Tagliate dei bastoncini larghi circa 1 cm e disponeteli su una placca di alluminio leggero coperta con carta da forno. Non avrete bisogno di distanziarli perchè cresceranno pochissimo, quindi in una sola infornata potrete prepararne molti.
Lasciate raffreddare del tutto i bastoncini su una graticella e con una tasca da pasticciere (io ne ho usata una usa e getta senza nemmeno mettere la bocchetta, ma semplicemente tagliando la punta in modo da lasciare un foro della misura adatta allo scopo) tracciate una striscia di mou lungo ciascun biscotto.
Se volete essere più sicuri potete provare prima a tracciare una piccola striscia di mou su un pezzetto di carta forno: se mantiene la forma, o si "siede" appena, potete proseguire a farcire tutti i bastoncini; se il mou si siede troppo dovete aspettare ancora o colerà da biscotto e non reggerà la glassatura al cioccolato.
Per la copertura al cioccolato fate fondere 150 g di cioccolato fondente e fatevi sciogliere 25 g di burro di cacao. Mescolate dolcemente, ma con cura (anche se la glassa vi sembra già omogenea) per assicurarvi che le due parti si amalgamino uniformemente in modo da evitare che il cioccolato, una volta solidificato, presenti delle striature per via del burro non del tutto unito (non fate l'errore che ho fatto io ;o).
Ormai non è più così difficile trovare il burro di cacao (io ho usato quello Venchi che si può acquistare anche direttamente dal sito), quindi vi consiglio di non limitarvi a usare del semplice cioccolato fuso perchè questo, una volta sciolto, resta piuttosto viscoso mentre l'aggiunta di questo burro vi darà una glassa molto fluida che vi permetterà di coprire i bastoncini farciti al mou in modo uniforme, in pochi secondi semplicemente tuffandoli dentro e tirandoli fuori con una forchetta.
Disponete ogni barretta glassata ad asciugare su carta forno e, se volete dare un po' più spessore alla copertura, passateli nel cioccolato una seconda volta.
Se alla base dei twix si forma un eccessivo deposito di glassa, non fatevi scrupolo di rifilare questa eccedenza con un coltellino a lama sottile e a punta quando il cioccolato ha cominciato a indurirsi, ma è ancora piuttosto morbido.
Una volta solidificata la glassatura sono pronti per essere mangiati e, credetemi, non dureranno a lungo.
Ecco il video che vi avevo anticipato
E come sempre ecco l'originale



















