Visualizzazione post con etichetta come quelli comprati. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta come quelli comprati. Mostra tutti i post

lunedì 4 marzo 2013

Il Mou (terza parte): lo chiamavano Raider (il Twix)

Eccoci con il terzo appuntamento col mou e prometto che poi, almeno per un po', 
non ve lo proporrò più perchè mai e poi mai vorrei correre il rischio di annoiarvi.

***

Gli anni '80 sono stati senza ombra di dubbio un decennio nero per quanto riguarda
la moda e il senso estetico, ma io in quegli anni ero bambina e una certa nostalgia per quelle cose che hanno caratterizzato in quegli anni il mondo che mi circondava fa capolino non appena mi imbatto in suoni, forme, oggetti e, perchè no, cibi che mi riportano al periodo in cui portavo calze bianche coprenti, frangetta bombata contro ogni legge 
fisica e spalline (sì, da bambine portavamo spalline che manco i giocatori di football).
Erano anni in cui tutto sembrava incredibilmente leggero, le Barbie erano vestite da
donne rispettabili (non da battone), in TV guardavamo "Drive In" e "I ragazzi della III C"
e il futuro non sembrava uno spaventoso salto nel vuoto. Si respirava speranza, fiducia.
Non sono una di quelle persone che esalta sempre il passato a discapito del presente,
ma non nego che quel clima di fiducia mi sembra così lontano che rischia di trasformarsi 
in una di quelle cartoline sbiadite che non ricordi nemmeno più di aver messo nel cassetto.

***

Ricordo che lo snack che oggi porta il nome di "Twix" si chiamava "Raider" 
e il motivetto del jingle recitava "Raider un taglio ci da" simulando un movimento dei 
due bastoncini al cioccolato come fossero lame di forbici che tagliano (la fame?).
Questa preparazione richiede diversi passaggi, ma in effetti nessuno di questi è particolarmente difficile. Se poi preparate i biscotti il giorno prima (o anche con più anticipo dato che ben conservati in un contenitore ermetico durano diversi giorni) fare i
twix in casa si trasformerà in uno scherzo visto che il mou si prepara in una decina di minuti e per la copertura basta far fondere cioccolato e burro di cacao. Vi ho convinti?

Dato che questa ricetta va a inserirsi a pieno titolo fra quelle del progetto "Come Quelli Comprati", la cui caratteristica è anche quella di una certa malinconia verso il passato,
alla fine del post vi lascio anche il video del vecchio spot datato 1990.

***


Volevo prepararli in casa da tempo, ma una visita al blog di Manuelache nei giorni scorsi si è lanciata con successo in questa impresa, mi ha fatto venir voglia di mettermi all'opera (anche se non ho seguito la sua ricetta e ho preparato i twix di testa mia, mi sembra carino citarla visto che è stata lei a spingermi inconsapevolmente in qualche modo).





Per prima cosa preparate il mou seguendo le istruzioni e le dosi che trovate QUI. E' importante che il mou sia tornato a temperatura ambiente e abbia cominciato a solidificarsi per farcite le barrette di twix, quindi preparatelo per tempo.

Per la base al biscotto procedete nel seguente modo: fate ammorbidire, quasi fondere, al microonde 125 g di burro, aggiungete 1 uovo intero, 80 g di zucchero, 170 g di farina 00, 120 g di amido di grano, un pizzico di sale. Mescolate velocemente con un cucchiaio fino a che gli ingredienti cominceranno ad aggregarsi opponendo una certa resistenza, quindi trasferite il tutto sul piano da lavoro e impastate con le mani fino a ottenere una panetto omogeneo, molto liscio e morbido, ma che non si attacca al piano.

Stendete un foglio di carta da forno, infarinatelo leggermente e con un mattarello stendete metà impasto (lavorerete più comodamente) piuttosto sottilmente (1/2 cm). Rifilate con un coltello a lama liscia un rettangolo di pasta lungo quanto volete, ma tenendo presente che il lato più corto sarà la lunghezza dei bastoncini di biscotto. Tagliate dei bastoncini larghi circa 1 cm e disponeteli su una placca di alluminio leggero coperta con carta da forno. Non avrete bisogno di distanziarli perchè cresceranno pochissimo, quindi in una sola infornata potrete prepararne molti.

Lasciate raffreddare del tutto i bastoncini su una graticella e con una tasca da pasticciere (io ne ho usata una usa e getta senza nemmeno mettere la bocchetta, ma semplicemente tagliando la punta in modo da lasciare un foro della misura adatta allo scopo) tracciate una striscia di mou lungo ciascun biscotto. 
Se volete essere più sicuri potete provare prima a tracciare una piccola striscia di mou su un pezzetto di carta forno: se mantiene la forma, o si "siede" appena, potete proseguire a farcire tutti i bastoncini; se il mou si siede troppo dovete aspettare ancora o colerà da biscotto e non reggerà la glassatura al cioccolato.

Per la copertura al cioccolato fate fondere 150 g di cioccolato fondente e fatevi sciogliere 25 g di burro di cacao. Mescolate dolcemente, ma con cura (anche se la glassa vi sembra già omogenea) per assicurarvi che le due parti si amalgamino uniformemente in modo da evitare che il cioccolato, una volta solidificato, presenti delle striature per via del burro non del tutto unito (non fate l'errore che ho fatto io ;o).
Ormai non è più così difficile trovare il burro di cacao (io ho usato quello Venchi che si può acquistare anche direttamente dal sito), quindi vi consiglio di non limitarvi a usare del semplice cioccolato fuso perchè questo, una volta sciolto, resta piuttosto viscoso mentre l'aggiunta di questo burro vi darà una glassa molto fluida che vi permetterà di coprire i bastoncini farciti al mou in modo uniforme, in pochi secondi semplicemente tuffandoli dentro e tirandoli fuori con una forchetta.

Disponete ogni barretta glassata ad asciugare su carta forno e, se volete dare un po' più spessore alla copertura, passateli nel cioccolato una seconda volta.
Se alla base dei twix si forma un eccessivo deposito di glassa, non fatevi scrupolo di rifilare questa eccedenza con un coltellino a lama sottile e a punta quando il cioccolato ha cominciato a indurirsi, ma è ancora piuttosto morbido.
Una volta solidificata la glassatura sono pronti per essere mangiati e, credetemi, non dureranno a lungo.





Ecco il video che vi avevo anticipato




E come sempre ecco l'originale


lunedì 11 giugno 2012

Nastrine Striate al Cacao (Brioche o Sfoglia?)

Ho appena scoperto che per il contest Get an Aid in the Kitchen è possibile
proporre ricette ripubblicate e dato che ultimamente non riesco a mettermi in 
cucina con la calma necessaria alla preparazione di lievitati (mi piace far lievitare
gli impasti in frigorifero mooolto lentamente) ho pensato di riproporre questa
"vecchia" ricetta nella speranza di aver modo di presentarne anche una 
inedita in seguito (se ne possono presentare fino a tre).
Vi lascio al post originale.

***

Ho comprato un'impastatrice da circa due settimane. Mi si è aperto un mondo.
Non che prima non mi cimentassi in certe preparazioni, ma di certo non può
esserci il minimo paragone tra i benefici che l'impasto trae dall'essere lavorato
con una velocità ed un vigore che certo non possono essere eguagliati dalle mie mani
Nemmeno pensando alle persone che più detesto al mondo posso "maltrattare" l'impasto 
a quel modo e così a lungo senza bisogno che mi ricoverino d'urgenza.
Volevo provare a fare le Nastrine in casa e come sempre quando provo a riprodurre
qualche prodotto noto, prima faccio mente locale sulle sue caratteristiche.
Ho pensato che le Nastrine sono sfogliate, certo, ma è anche vero che non hanno
la consistenza vera è propria di una sfoglia classica. Diciamo che 
pur essendo sfogliate restano sul briochioso :o)
La base della ricetta è del mitico Montersino (la sua ricetta della pasta brioches)
con la piccola modifica dei 100 g di Manitoba.
La fase della sfogliatura col numero di pieghe (solo due!) e la grammatura di burro e 
cacao necessari sono stati pensati da me per cercare di ottenere un risultato simile.
Se le volete proprio identiche vi basterà sostituire il cacao con lo zucchero a velo.




Per 12 Nastrine grandi
Mettete nella planetaria 400 g di farina 00, 100 g di farina manitoba, 180 g di uova (circa 3), 80 g di latte, 15 g di lievito di birra fresco (o 5 g di lievito di birra secco), la scorza grattugiata di un'arancia, 2 cucchiaini di estratto di vaniglia, 15 g di miele, 70 g di zucchero.
Lavorate gli ingredienti col gancio per una decina di minuti, quindi cominciate ad aggiungere gradualmente 180 g di burro molto morbido, ma non fuso. Non aggiungetene di nuovo fino a che il precedente non è stato inglobato nell'impasto.
Una volta terminato il burro, aggiungete 8 g di sale e lasciate lavorare l'impasto per altri 5-10 minuti, quindi tiratelo fuori dalla planetaria e lavoratelo brevemente su un piano da lavoro ben infarinato, giusto il tempo di dargli la forma di un panetto. Lasciatelo lievitare, coprendo con la pellicola la ciotola, per tre ore in frigorifero.
Mentre aspettate, lavorate con un cucchiaio 100 g di burro morbido con 10 g di cacao amaro fino a sciogliere tutti i grumi ed ottenere una specie di crema che lascerete a temperatura ambiente.




Trascorse le 3 ore, lavorate brevemente l'impasto con le mani e stendetelo col mattarello dandogli la forma di un rettangolo dello spessore di 1 cm scarso. Spalmate in modo omogeneo la crema di burro e cacao sui 2/3 del rettangolo lasciando i bordi liberi, quindi piegate la parte "vuota" verso il centro e terminate chiudendo il terzo ancora aperto e farcito anch'esso verso il centro (sopra la parte vuota che avete appena piegato). Premete leggermente i bordi per sigillare il burro all'interno del panetto.
Questa che avete eseguito, è la prima piega. Trasferite il panetto in frigorifero e aspettate un'ora.
Stendete nuovamente il panetto fino ad ottenere un rettangolo come quello iniziale e ripetete nuovamente l'operazione delle pieghe portando prima un terzo e poi l'altro verso il centro. Questa è la seconda piega. Mettete nuovamente il panetto in frigorifero e aspettate un'ora.




Infarinate il piano di lavoro e premete leggermente col mattarello per compattarlo. Non dovete appiattirlo o renderlo più sottile perchè, come vedete in foto, deve rimanere di un certo spessore per formate dei "bastoncini" che prenderete dalle estremità e torcerete per ottenere la forma adatta (un po' a caramella).
Prima di procedere, rifilate i bordi di 1 cm su tutti e quattro i lati del panetto o rischierete che le nastrine non si aprano del tutto in cottura, compromettendone l'estetica.
Io odio gli sprechi, quindi ho usato questi scarti per formare delle girelle.
Disponete i bastoncini attorcigliati su una placca d'alluminio rivestita di carta da forno. Non usate le teglie antiaderenti (quelle nere, per intenderci) perchè in cottura bruciano più velocemente il fondo di ciò che state cuocendo. Se non avete placche di alluminio vanno bene anche quelle usa e getta.






Non abbiate fretta e lasciate lievitare le nastrine che avete formato a lungo. Possono volerci anche diverse ore, ma non infornatele prima che siano gonfie, morbide e, soprattutto, raddoppiate di volume. 
Io ho fatto anche la prova di metterne alcune in frigorifero prima di questa seconda lievitazione. La sera le ho tirate fuori e le ho lasciate a temperatura ambiente. La mattina successiva erano perfettamente lievitate e pronte da essere infornate.






Quando sono pronte per essere infornate, spennellatele molto delicatamente con poca acqua (veramente poca, deve fare solo da collante), e cospargetele con abbondante zucchero per ottenere la classica copertura a granelli delle nastrine.
Infornatele a 170° per circa 20 minuti. Sfornatele e lasciatele raffreddare su una graticella.


Eccole qui nella loro veste originale




Con questa ricetta dolce partecipo al contest


martedì 13 marzo 2012

Vi ricordate il Winner Taco?

Ci sono cose a questo mondo di cui veramente non riesco ad afferrare il senso.
Com'è possibile che un delizioso gelato, talmente goloso e sfizioso da essere 
rimpianto in rete ancora oggi da un esercito di nostalgici, sia stato eliminato
dal mercato? Come per il soldino... che gli è passato per la testa a 'sti sciagurati?
Su FB il gruppo "Ridateci il Winner Taco", al grido di "Winner Taco o morte!"
con tanto di orso polare che ruggisce (ruggisce un orso?),
 propone addirittura una petizione!
Qualcosa mi dice che non riavremo questo gelato, quindi mi sono armata di 
pazienza (tanta) e buona volontà e ho provato a riprodurlo in casa.
Il risultato non è stato male, ma niente potrà mai eguagliare quel taco croccante
che compravamo nei pomeriggi afosi e che sgranocchiavamo passeggiando sul corso,
o in riva al mare perdendo qua e là pezzi di cialda e cioccolato alla granella.




Per 10 Winner Taco
Cominciate preparando la pastella per le cialde. In una ciotola unite 2 albumi, 60 g di farina 00, 60 g di zucchero, 60 g di olio di semi. Mescolate energicamente con una frusta a mano fino ad eliminare tutti i grumi (ci vorrà pochissimo).
Prelevate la pastella con un mestolino piccolo e versatela al centro della piastra per cialde, quindi chiudete il coperchio e fate cuocere a temperatura medio-bassa in modo da dare tempo alla cialda di cuocere ed eliminare più umidità possibile senza dorarsi troppo velocemente. In questo modo otterrete cialde chiare e  croccanti.
Per formare i taco io procedo nel seguente modo. Metto la cialda bollente (appena tolta dalla piastra è morbida e malleabile) su un tagliere e la incido energicamente con un coppapasta per darle una forma rotonda regolare. Ho detto "incido" perchè in effetti, per quanto morbida, non si riesce a tagliare il margine in eccesso, ma solo a lasciare un segno che sarà utile, una volta fredda, per staccare il bordo irregolare.
Incisa la cialda la piego, ancora calda e morbida, sul manico di una paletta di legno e la tengo così per qualche secondo, giusto il tempo necessario perchè si fissi raffreddandosi.
Continuate fino ad esaurire tutta la pastella (e non esauritevi voi :o).




Fate fondere 300 g di cioccolato al latte e foderate l'interno dei taco spalmandoli con un velo sottile di cioccolato che impedirà al gelato di inumidire la cialda rovinandone la fragranza.
Lo stesso contenitore in cui fondete il cioccolato vi servirà per la finitura di cioccolato esterno che "sigilla" il taco, quindi sceglietene uno allungato di misura poco più lunga dei taco, vi muoverete meglio in seguito.
Fate asciugare i taco glassati su una graticella e riempiteli di gelato solo quando il cioccolato si è solidificato completamente.
Ora inizia il divertimento, perchè riempire i taco col gelato non è semplicissimo (almeno per me non lo è stato) e dovete procedere rapidamente e subito mettere in una teglia in freezer ogni singola cialda che riempite prima di procedere con la successiva.
Mettete il primo taco nella teglia in freezer appoggiandolo al bordo per farlo stare "in piedi" e proseguite appoggiando i successivi l'uno all'altro.
Nell'originale era prevista anche qualche striatura al caramello, quindi se trovate del fiordilatte variegato sarà perfetto. Io avevo una vaschetta di fiordilatte classico e se avessi dovuto mettermi anche a cercare di infilarci il caramello nei miei taco ora sarei ricoverata alla neuro!
Ora potete rilassarvi e far raffreddare a lungo i gelati (e le cervella) in freezer prima di procedere con la fase finale di glassatura che non è da meno.
Dopo diverse ore fondete nuovamente il cioccolato al latte rimasto e aggiungetevi una manciata di nocciole tostate tritate finemente, quindi passate la parte superiore dei taco in questa glassa con un unico movimento rapido da un lato all'altro.
Anche in questo caso dovete mettere volta per volta il taco in freezer perchè la temperatura del cioccolato tenderà ad ammorbidire il gelato (ma è anche vero che il gelato ghiacciato farà indurire il cioccolato più velocemente del normale).
Se vedete qualche piccola goccia di gelato fuoriuscire dalla cioccolata non insistete a coprirla con altra glassa (peggiorereste solo la situazione con altro calore), mettete i gelati in freezer e il problema sarà risolto.




Quando i taco saranno induriti avvolgeteli uno ad uno nella pellicola o nella carta alluminio per conservarli e gustare il frutto di tanta fatica quando ne avete voglia... io vado a mangiarne uno ;o) 


Vi lascio con questo mix di foto di prodotti che non esistono più (tranne yo-yo e girella, scomparse per alcuni anni e poi tornate in commercio)... di cosa vi ricordate?



mercoledì 22 febbraio 2012

Bounty

Oggi ha piovuto tutto il giorno, cielo grigio, nebbia, freddo e pioggia che batte sui vetri
... ma cosa importa se decidi di preparare un delizioso dolcetto al cocco?
Sin da bambina è stato fra i miei preferiti, ma crescendo ha scatenato in me 
un senso di colpa crescente. Forse perchè è dolcissimo, forse perchè riesce ad 
essere cioccolatoso e caramelloso al tempo stesso, fatto sta che mi viene sempre 
da pensare che una cosa tanto buona debba fare malissimo. 
In questa ricetta che ho sperimentato oggi ci sono solo 5 ingredienti,
quindi diciamo che voglio illudermi di aver creato una versione sicuramente
calorica, ma quantomeno dagli ingredienti noti.
Il risultato mi ha lasciato veramente soddisfatta! L'interno è morbido, umido e dolce
proprio come quello originale, da non crederci.
L'unico neo è che ci vuole molta pazienza sia ad aspettare che le barrette
di ripieno si asciughino, che a glassarle, ma vi assicuro che ne vale la pena al 100%!

Colgo l'occasione, in questo nuovo post, di ringraziare Sabrina (per visitare il suo
originalissimo blog clickate qui) ed Elena del blog Le Ricette del Bosco Fatato
per avermi segnalato nella loro lista versatile blogger.
Devo anche ringraziare Eri del blog Bryce's House per il 
bellissimo libro che ho ricevuto ieri come premio per il contest "senza lievito".
Al più presto proverò qualcosa di sfizioso e lo condividerò con tutte voi.




per 16 barrette
Ormai non è più difficile trovare il latte di cocco e oltre che nei negozi specializzati in alimenti etnici a me è capitato di trovarlo anche in qualche supermercato ben fornito. Potete trovarlo in due varietà: al naturale (per preparare, ad esempio, vari tipi di curry) e zuccherato (nel caso in cui vogliate usarlo per i dolci). Io preferisco sempre comprare quello al naturale intanto perchè in questo modo non sono vincolata a ricette dolci e poi perchè, se zucchero deve essere, che almeno sia uno zucchero noto come quello semolato di tutti i giorni e non di chissà quale origine.




Non agitate il barattolo di latte di cocco prima dell'uso come indicato nelle istruzioni. Aprendo il barattolo vedrete subito una parte liquida in superficie. Fatela colare in una ciotola e tenetela da parte. Nel barattolo resterà la parte densa e burrosa del latte di cocco (poco più di 200 g). 
Versate questa crema densa in una pentola dal fondo spesso ed aggiungete la parte liquida messa da parte fino ad arrivare ad un peso complessivo di 250 g di latte di cocco, quindi unite anche 200 g di zucchero e mettete sul fuoco.
Appena latte e zucchero sono miscelati spegnete il fuoco, aggiungete 150 g di farina di cocco e mescolate. Lasciate intiepidire ed aggiungete 100 g di zucchero a velo non vanigliato (nel caso di preparazioni senza glutine controllate che l'amido contenuto non sia di grano). Mescolate per amalgamare.




Per formare le barrette che poi andranno rivestite di cioccolato, io ho usato una formina per biscotti provvidenziale perchè ha proprio la forma arrotondata alle estremità tipica del bounty. Rivestite una teglia con carta da forno, appoggiate lo stampo e riempitelo con l'impasto al cocco, premetelo con un cucchiaino o con le dita per fagli assumere la forma ben delineata dello stampo e tirate verso l'alto quest'ultimo con delicatezza lasciando sulla carta la barretta formata (un po' come quando si presenta un risotto usando un coppapasta per dargli la forma di un disco).
Quando avete terminato di formare tutte le barrette lasciatele asciugare per diverse ore in un luogo fresco. Non diventeranno del tutto dure (anche perchè il piacere di mordere un bounty sta anche nel trovare un interno morbido), ma lo saranno abbastanza da essere maneggiate con cura per la glassatura.
Per la copertura ho usato due buste di glassa al cioccolato pan degli angeli perchè è talmente fluida che garantisce un buon risultato, ma se voi siete fra quelli in grado di preparare una glassa fluida come si deve in casa procedete come d'abitudine.

AGGIORNAMENTO: Fondendo 150 g di cioccolato fondente e unendo 25 g di burro di cacao da sciogliere direttamente nel cioccolato caldo otterrete una glassa fluida perfetta per la copertura. Abbiate solo cura di miscelare bene cioccolato e burro di cacao per evitare striature biancastre sulla copertura una volta che si è solidificata.

Fondete il cioccolato seguendo le istruzioni e versatelo in un contenitore poco più grande delle barrette e dal fondo piatto (io ho usato un contenitore da microonde).
Prelevate con cura una barretta, tuffatela nel cioccolato fuso e tiratela fuori insinuandovi sotto un coltello a lama liscia (assecondate il verso della lunghezza della barretta un po' come quando si infila una paletta da dolce sotto una fetta di torta), quindi strofinate il coltello, con ancora la barretta glassata sopra, sul bordo del contenitore per far colare l'eccesso di glassa.
Fate scivolare la barretta ricoperta via dalla lama del coltello aiutandovi con un'altra posata (scegliete voi quella che trovate più comoda, io ho usato un cucchiaino a palettina piatta).
Se volete una glassatura più spessa, ripassate le barrette nel cioccolato fuso una volta che il primo strato si è solidificato. Questo vi consentirà di ottenere anche un aspetto più gradevole se il primo strato presenta qualche increspatura.
Se non riuscite a far colare tutta la glassa in eccesso e si forma un deposito alla base della barretta che non vi piace rifilatelo con un coltello appuntito e a lama liscia.

Se siete maniacali come me potete anche riprodurre le tipiche onde che percorrono la superficie dei bounty. Io ho usato uno stuzzicadenti sulla glassa ancora fresca.
Appoggiate lo stuzzicadenti di piatto sulla superficie e fate un movimento " a onda" in modo da trascinare la glassa ancora fluida prima verso dietro (tenendo lo stuzzicadenti sempre aderente alla superficie) e poi in avanti (alzando leggermente lo stuzzicadenti). Se guardate la prima foto risulta evidente dal segno che ha lasciato.

Io sto conservando i miei bounty a temperatura ambiente e non in frigo perchè il latte di cocco non è venduto in banco frigo e lo zucchero contenuto nel ripieno farà da conservante per il breve tempo che dureranno prima di essere divorati (inoltre la glassa "sigilla" il tutto).


... e l'originale



lunedì 13 febbraio 2012

Lo chiamavano "Soldino" e una bellissima sorpresa

Ieri ho ricevuto una bellissima notizia: la vittoria del contest "Senza Lievito" di Bryce's House con la ricetta del Pound Cake Glassato al Limone
Ho fatto davvero molta fatica a non rispondere e ringraziare immediatamente, ma mi sono imposta di aspettare questa mattina per far coincidere questi ringraziamenti con la pubblicazione della ricetta del "Soldino" (tanto per continuare con l'operazione nostalgia) perchè ho l'impressione che rappresenti una  piacevole coincidenza il fatto di vincere il mio primo contest pochi giorni dopo aver indetto il primo contest del mio blog. 
E non finisce qui, perchè quando ho ricevuto la bella notizia ero indaffarata nella preparazione di questi soldini che sono senza lievito e quindi ho deciso che dovevo assolutamente aspettare per dedicarli proprio ad Eri.

Per chi fosse troppo giovane per ricordarselo (quando si formulano frasi del genere vuol dire che si sta invecchiando), il Soldino era una merendina del Mulino Bianco che prendeva il nome dalla presenza di una monetina di cioccolato, col decoro di un fiore, in cima.
Nessuno sa il perchè, ma fatto sta che questa merendina da un certo punto in poi non è stata più prodotta.
Evidentemente di nostalgici come me ed alcuni miei amici (soprattutto l'avvocato che se ne è fatto una malattia) non ce ne sono poi così pochi perchè l'anno scorso la Mulino Bianco ha organizzato nelle principali piazze italiane la vendita di una riedizione limitata in preziosi cofanetti che sono andati a ruba (e che io non sono riuscita ad avere).
Quante volte ho visto Bim Bum Bam mangiando una di queste merendine... eh sì, perchè erano ancora i tempi di Bim Bum Bam e degli album di figurine, del telefono senza tasti, ma con la rotella... e ora basta o sembrerà che io sia una vecchia bacucca di quelle che dicono "ai miei tempi".
I Soldini sono ineguagliabili, ma io ci ho provato e il risultato non è così male.




Per una decina di Soldini
Per rima cosa preparate la pasta biscotto.
Montate con le fruste elettriche 3 albumi (tenete da parte i tuorli) aggiungendo poco a poco, mentre montate, 90 g di zucchero. Otterrete una specie di meringa molto solida. Aggiungete i 3 tuorli e montate per pochi secondi per amalgamare. Gli albumi non si smonteranno. 
A parte pesate 25 g di fecola e 40 g di farina 00, quindi aggiungetele al composto d'uovo setacciandole e mescolando dal basso verso l'alto senza smontare. Decidete voi se aggiungere o meno un cucchiaino di estratto di vaniglia.
Foderate con carta da forno una placca capiente. Imburrate la carta e versate l'impasto, quindi distribuitelo uniformemente con una spatola a gomito cercando di formare un rettangolo il più possibile regolare e dello spessore di un cm scarso.
Infornate a 200° per 10-15 minuti (in superficie sarà appena dorato). Sfornate e fate raffreddare.

Per il ripieno fondete 100g di coccolato fondente e 100 g di cioccolato al latte, quindi aggiungete 100 ml di panna da cucina e mescolate vigorosamente con un cucchiaio per amalgamare il tutto ed eliminare i grumi. Lasciandolo riposare a temperatura ambiente comincerà a prendere una certa consistenza.
Se vi sembra troppo fluido per essere spalmato aspettate, se si è indurito troppo passatelo al microonde a bassa temperatura per una decina di secondi.

Rifilate i bordi della pasta biscotto, che solitamente diventano croccanti, staccate il tutto dalla carta forno con delicatezza e dividete il rettangolo che avete ottenuto in due parti uguali. Vi suggerisco di  fare in modo che le parti interne della merendina (quelle che verranno a contatto col ripieno per intenderci) siano quelle della superfici della pasta biscotto perchè più irregolari rispetto alla parte che cuoce a contatto con la carta forno.
In questo modo avrete superfici più lisce al momento della glassatura finale.
Farcite la prima metà e sovrapponete la seconda a mo' di panino, quindi tagliate le merendine della misura che desiderate (i soldini erano piuttosto piccoli e quadrati).

Per una glassatura fluida che ricopra facilmente, sottilmente e in modo omogeneo i soldini, fate fondere 200 g di cioccolato fondente e aggiungete 30 g di burro di cacao. Mescolate delicatamente, ma a lungo per amalgamare i due ingredienti e tuffatevi i quadrati di pasta biscotto farcita. Lasciate asciugare su carta da forno.
NOTA: se la glassa che vedete in foto non vi sembra sottile è perchè al momento della pubblicazione del post non avevo ancora scoperto questa combinazione di cioccolato e burro di cacao che semplifica moltissimo le manovre di glassatura e da un risultato sicuramente più leggero in termini di consistenze.

Staccate i Soldini solo quando sono completamente solidificati.

Alla fine ho dovuto anche fare una prova, staccare la monetina e vedere se, come da bambina, rimaneva la forma tonda al centro della glassa... poesia.




NOTA: se avete degli stampi per realizzare i soldini siete a cavallo, altrimenti fate come me: fondete del cioccolato (ne basta poco), spatolatelo su carta da forno e, quando solidifica, ricavate dei dischetti della misura che ritenete più adatta, con uno stampino per biscotti. Quando il cioccolato è del tutto indurito staccate i dischetti, rifondete la cioccolata avanzata e usatela per disegnare un fiore sulla monetina (usate una tasca da pasticciere con bocchetta tonda liscia e molto stretta.

Mi ero dimenticata di farvi vedere l'interno. Eccolo!




Per chi fosse troppo giovane per avere idea di ciò di cui sto parlando...



giovedì 9 febbraio 2012

Il 1° Contest di Ritroviamoci in Cucina: Come Quelli Comprati

Ieri ho postato la ricetta per fare gli Oreo in casa e uno dei commenti che mi ha più colpito è stato quello di Benedetta: "Bellissimi! Io adoro gli oreo,ma per quanto ci abbia provato la cremina non viene mai bene come la loro :) su l'ultimo libro che ho comprato c'è una ricetta che usa pero' una ganache al cioccolato bianco.. io vorrei evitare il burro per non doverli tenere in frigo, magari provo senza..! cmq abbiamo proprio tutte le stesse manie..ho sempre cercato anche io un timbro per decorarli! siamo patologiche! ;) ciao, a presto!"
Ecco, se è vero che abbiamo tutte le stesse manie e siamo patologiche - e io lo credo - vediamo se riesco ad indovinare: molte di voi, appassionate e creative, hanno provato almeno una volta ad ingegnarsi per riprodurre qualcosa che solitamente si acquista confezionata e molte hanno provato un'emozione e una soddisfazione, spropositate per chi non può capire, è ovvio, nel vedere prendere forma qualcosa che si potesse ritenere quantomeno simile nell'aspetto o nel sapore a quel cibo familiare che di solito ci tenta dagli scaffali di un supermarket.
Proprio per tutte noi, piene di risorse, che ci ostiniamo a tentare di riprodurre in modo naturale anche il più chimico dei sapori ho deciso di indire (non senza una certa emozione, ma si sa, noi maniache siamo un po' strane) il mio primo contest.
Anche se il mio blog è molto giovane ho deciso di buttarmi - e credetemi, non è da me - e spero che tutte voi mi aiuterete ad attutire la caduta ;o)
Per cominciare ecco il banner realizzato ieri sera, colta da folgorazione.




Come sempre veniamo alle regole per partecipare:
  1. le ricette non devono essere necessariamente inedite, ma se scegliete ricette già postate dovete pubblicarle nuovamente (basta anche un nuovo post con foto e link di quello originale, non complicatevi la vita :o);
  2. possono essere versioni fatte in casa di prodotti sia dolci  (biscotti, merendine, gelati, snack...) che salati (avete presente, ad esempio, certi surgelati che finiscono con "ini"... e non dico altro);
  3. potete partecipare con più d'una ricetta, lo scopo è poterle condividere fra noi;
  4. esponete il banner sia nei post che nella sidebar del vostro blog e linkate entrambi a questo post;
  5. linkatemi il post nei commenti e lo inserirò il prima possibile con richiamo al vostro blog;
  6. non è obbligatorio diventare membri di questo blog, fatelo solo se vi piace;
  7. il contest scade, come tutti i prodotti confezionati che si rispettino, il 20 Marzo (compreso);
  8. non è una vera e propria regola, quindi fatelo solo se vi va, ma sarebbe carino se raccontaste dei ricordi legati alla ricetta (se preparate, esempio, merendine che mangiavate da piccoli e che magari addirittura non sono più in commercio);
  9. divertitevi e non ponete limiti alla sperimentazione! :o)
Le ricette saranno premiate in base alla loro somiglianza all'originale, all'ingegno nella realizzazione e alla presentazione e saranno proclamati due vincitori.
Nei prossimi giorni renderò noti i premi (sto cercando qualcosa di carino che mi piaccia sul serio e che comprerei anche per me).

Per la ricetta che si classificherà prima ho scelto una biscottiera che vi permetta di conservare la fragranza del frutto delle vostre fatiche. Togliere il coperchio, sbirciare all'interno e sentire il profumo dei biscotti preparati con le proprie mani... mmmhhh!


Per la ricetta che si classificherà seconda ho scelto una tazza da latte dal decoro romantico, con un piatto grande abbastanza da ospitare qualche biscotto e quindi perfetta anche per una colazione sulla vostra poltrona preferita (magari con una calda copertina che di questi tempi non è male).


Spero vi piacciano, perchè li ho scelti con tutto l'amore che ho per questo nuovo mondo che sto cominciando a conoscere meglio giorno dopo giorno e pensando a tutte voi che, come me, date al cibo un significato speciale.


Ecco le ricette in gara:

5 - La Peste Impasta  con  Grancereale
6 - La Cucina di Nonna Papera  con  Abbracci
7 - Le Ricette del Bosco Fatato  con  Macine 
8 -  Due Amiche in Cucina  con  Baci Perugina
9 - Le Ricette del Bosco Fatato  con  Abbracci
10 - Baci di Dama  con  Macine
11 - Le Dolci Creazioni di Maria  con  Girelle
12 - Il Cucchiaino di Milù  con  Tegolini
13 - Bianca Come il Latte  con  Kinder Fetta (senza) Latte
14 - La Dolcezza nel Cuore  con  Canestrelli
15 - Le Ricette del Bosco Fatato  con  Pan di Stelle
16 - I Manicaretti di Annarè  con Pan Goccioli
17 - Sabrina Boschetti  con  Ringo
18 - Cibo che fa Sognare  con  Sofficini (Senza Glutine)
19 - Cotto e Sgolardato  con  Pan Goccioli
20 - Bianca Come il Latte  con  Macine (Dairy Free)
21 - Bianca Come il Latte  con  Grancereale alla Frutta (Dairy Free)
22 - Le Chateau des Gourmandises  con  Kinder Brioss
23 - Le Chateau des Gourmandises  con  Kinder Delice
24 - La Cucina di Nonna Papera  con  Cioccolatini Raffaello
25 - L'amore in Cucina  con  Togo
26 - L'amore in Cucina  con  Sofficini
27 - L'amore in Cucina  con  Girelle
28 - La Dolcezza nel Cuore  con  Pavesini
29 - La Dolcezza nel Cuore  con  Torta al Limone MB
30 - La Dolcezza nel Cuore  con  Grisbì
31 - Incapace ai Fornelli  con  Nesquik
32 - Di Pasta in Pasta  con  Crackers alle Erbe
33 - Pasticci e Pastrocchi  con  Canestrelli
34 - (fuori concorso) Pulci in Cucina  con  Grancereale Frutta e Cereali alla Pera
35 - CNP  con  Pangoccioli
36 - Una Pinguina in Cucina  con  Camille
37 - I Sapori di Elisa  con  Digestive al Cioccolato
38 - Le Mezze Stagioni  con  Kinder Paradiso
39 - La Dolce Vita  con  Buondì
40 - A Ciascuno il Suo  con  Saccottini
41 - Bianca come il Latte  con  Nastrine
42 - Dafne's Corner  con  Macine
43 - SaleQuBi  con  Grancereale
44 - Peccati di Gola  con  Abbracci
45 - La Pasticcioneria-The Party Planners  con  Camille
46 - Ma Che Bontà!  con  Salatini Snack-Friends Cameo
Ma Che Bontà!  -  Post di Recap
47 - Ma Che Bontà!  con  Sofficini
48 - Ma Che Bontà!  con  Bounty
49 - Ma Che Bontà!  con  Cuor di Mela MB
50 - Ma Che Bontà!  con  Girelle
51 - Ma Che Bontà!  con  Fiesta alle Mandorle
52 - Ma Che Bontà!  con  Fiesta
53 - Ma Che Bontà!  con  Allumettes
54 - Ma Che Bontà!  con  Camille
55 - Ma Che Bontà!  con  Raffaello
56 - Una Ricetta al Giorno  con  Grancereale
57 - Krisha Crea  con  Bounty
58 - Pazza per il Dolce  con  Sofficini
59 - Il Piacere del Palato  con   Danish Cookies
60 - Il Piacere del Palato  con  Grisbì
61 - Il Piacere del Palato  con  Cuor di Mela MB
62 - Batuffolando  con  Nastrine
63 - Il Mondo di Lella  con  Flauti
64 - Nidi & Nodi  con  Girelle
65 - Aria in Cucina  con  Pan Carrè Variegato
66 - Frutta & Zafferano  con  Pangoccioli
67 - Peccati di Gola  con  Batticuori
68 - Dolci Pasticci di Maria  con  Gocciole
69 - Kappa in Cucina  con  Cuor di Mela MB
70 - La Scimmia Cruda  con  Tegolini
71 - A Ciascuno il Suo  con  Pangoccioli
72 - Burro e Zucchero  con  Camille
73 - Mammarum  con  Kid Smile McCain
74 - Senza Glutine... Per Tutti i Gusti  con  Tresor
75 - It's Pappa's Time  con  Nuggets di Pollo
76 - Cucina Che Ti Passa  con  Kinder Fetta al Latte
77 - La Cucina Di Bucci  con  Molinetti MB
78 - Dolci Armonie  con  Camille
79 - Ribes e Cannella  con  Ritornelli
80 - Le Mille Fantasie Della Cucina Di Annaly  con  Baiocchi
81 - Le Mille Fantasie Della Cucina Di Annaly  con  Macine
82 - Una Stella Tra i Fornelli  con  Torta Pan Di Stelle
83 - La Staccionata  con  Pangoccioli
84 - Zucchero Con Amore  con  Cuor di Mela MB
85 - Ribes e Cannella  con  Sofficini
86 -  Zucchero Con Amore  con  Ringo
87 - La Dolcezza Nel Cuore  con  Ringo
88 - Pensieri e Fornelli  con  Fetta al Latte
89 - Dolci Delizie di Casa  con  Girasoli
90 - Ho Voglia di Cioccolato  con  Abbracci
91 - Due Amiche in Cucina  con  Ferrero Rocher
92 - Mammarum  con  Crakers Riso Su Riso
93 - Sapori di Casa  con  Macine
94 - Il Rifuglio dell'Ingordo  con  Barrette ai Cereali
95 - Germogli di Soia  con  Twix
96 - La Cucina di Paola Brunetti  con  Baci Perugina
97 - Sweet and Salty Corner  con  Sofficini
98 - Dolcizie  con  Macine
99 - Silvia vs Luca Project  con  Tegolini
100 - A Tutta Cucina  con  Gocciole
101 - Storie di Zucchero Uova e Farina  con  Gocciole
102 - Pici e Castagne  con  Nutella
103 - Grazia in Cucina con  Pan Bauletto Bianco
104 - Mani in Pasta Quanto Basta  con  Baiocchi 
105 - Pannifricius Delicius  con  Grisbì
106 - Lasagnapazza  con  Bastoncini
107 - Dolci Golosità  con  Abbracci
108 - Doc Photo Cook  con  Saccottini
109 - Mani in Pasta Quanto Basta  con  Tegolini
110 - My Share Cooking  con  Kinder Paradiso
111 - Le Ricette del Bosco Fatato  con  Camille
112 - Profumo di Casa Mia  con  Tegolini
113 - Tra Cucina e PC  con  Sofficini
114 - La Barchetta di Carta di Zucchero  con  Mimicao
115 - Le Mie Nuvole di Panna  con  Merendine Pan di Stelle
116 - Profumo di Casa Mia  con  Sofficini
117 - Le Mie Nuvole di Panna  con  Tegolini
118 - Due Coccinelle in Cucina  con  Bastoncini
119 - Briciole di delizie  con  Kinder Fetta al Latte
120 - Briciole di Delizie  con Kinder Paradiso
121 - Farina di Gio  con  Gemme di Riso Scotti
122 - Le Mie Nuvole di Panna  con  Baci Perugina
123 - Profumo di Casa Mia  con  Fette Biscottate
124 - Bianca Come il Latte  con  Prince
125 - Tortino al Cioccolato  con  Incontri al Cioccolato
126 - Le Ricette del Bosco Fatato  con  Baiocchi
127 - Le Ricette del Bosco Fatato  con  Nutella
128 - SaleQuBi  con  Grisbì
129 - Due Coccinelle in Cucina  con  Yo-Yo
130 - Any Secret...  con  Fetta al Latte
131 - La Dolcezza nel Cuore  con  Yo-Yo
132 - Le Ricette del Bosco Fatato  con  Kinder Delice
133 - Non Tutto fa Brodo  con  Ritornelli
134 - Pinkopanino  con  Fiesta
135 - Profumo di Casa Mia  con  Girelle


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...