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lunedì 23 gennaio 2012

Crostatine con Marmellata di Mirtilli... una Dolce Colazione per San Valentino

San Valentino quest'anno non coinciderà con un fine settimana,
ma se ci organizziamo bene possiamo comunque preparare una colazione 
da consumare a letto con la persona amata per cominciare la giornata con uno
stato d'animo diverso rispetto a quello della solita frenetica colazione 
trangugiata mentre si esce dalla porta di casa.
Per rendere il tutto ancora più speciale ho aggiunto al latte 
dei cappuccini un cucchiaino di estratto di vaniglia che dona un profumo
in grado di addolcire anche il più difficile dei risvegli.
Trovate altri tipi di cappuccino decorato nel post "Fior di Cappuccino".




Per 6-8 crostatine
Potete preparare le crostatine la sera prima con l'unica accortezza di tenerle chiuse in un contenitore ermetico, dopo averle fatte raffreddare del tutto, per preservarne la fragranza.
Accendete il forno a 180°.
Formare l'impasto è semplicissimo: Mettete in una ciotola 1 uovo piccolo, 150 g di farina 00, 20 g di fecola, 50 g di burro molto morbido (ma non fuso), 40 g di zucchero, mezzo cucchiaino di lievito per dolci, 1 pizzico di sale.
Mescolate energicamente il tutto con un cucchiaio, quindi lavorate l'impasto su un piano  fino a che non diventa omogeneo. Appiattitelo leggermente, avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo riposare 10-15 minuti in frigo.
Dividete in due parti l'impasto, stendetelo sottilmente (le crostatine dovranno risultare leggere) e con uno stampo per biscotti ricavate dei dischetti della misura adatta alla vostra teglia (di quelle preformate, apposite per l'uso).
Preparate  altrettanti dischi e forate la parte centrale con uno stampo a cuore.
Mettete un cucchiaino di marmellata di mirtilli su ciascuna base, distribuitela in modo omogeneo tenendovi lontani dai bordi e coprite col disco di pasta forato premendo delicatamente per fare aderire i bordi.
Infornate per circa 15 minuti, quindi sfornate, fate intiepidire e cospargete con zucchero a velo (se lo fate sulle crostatine completamente fredde la marmellata non riuscirà ad assorbire lo zucchero a velo e il disegno a cuore non sarà più evidente). 




Per il decoro del cappuccino niente di più semplice. Versate un espresso nella tazza che userete per servire.
Dopo aver fatto diventare spumoso il latte con la lancia della macchina per il caffè, versate la schiuma di latte al centro della tazza (in questo modo la superficie del cappuccino sarà tutta bianca ad eccezione del bordo color caffè).
Col manico di un cucchiaino tracciate delle linee che vadano dal bordo al centro, quindi  estraetelo e asciugatelo con un tovagliolino.



domenica 4 dicembre 2011

Sacher Torte

Nel film "Bianca" Nanni Moretti rispondeva ad un uomo che ammetteva 
di non aver mai mangiato una Sacher: "va beh, continuiamo così... facciamoci del male!".
Questa frase dice molto su questo controverso dolce dalla ricetta segreta,
 la cui paternità è ancora oggi oggetto di una causa legale.
Vi propongo la mia versione, e per gustarla alla tradizionale maniera viennese
vi suggerisco di accompagnarla con panna montata, non zuccherata, 
e una tazza di caffè o tè.







Per una torta da 22 cm
Rivestite il fondo della tortiera con un disco di carta da forno su misura e imburrate e infarinate con cura i bordi.
Lavorate a crema, con le fruste elettriche, 125 g di burro morbido con 200 g di zucchero. Quando ottenete una "crema" omogenea aggiungete, sempre montando, 2 uova intere e 30 g di cacao amaro scuro. Amalgamate perfettamente il tutto e aggiungete 150 ml di latte intero, 165 g di farina 00, 1/2 bustina di lievito per dolci, un cucchiaio di estratto di vaniglia, un pizzico di sale.
Montando con le fruste otterrete un impasto molto morbido, ma di una certa consistenza (per intenderci, non il solito impasto fluido delle torte margherita).
Versate l'impasto nello stampo distribuendolo in modo omogeneo e cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 40 minuti.
Sfornate la torta e fatela raffreddare prima di procedere al taglio.

Capovolgetela (il fondo deve diventare la superficie della torta) e tagliatela in due strati. Disponete il primo strato sul piatto da portata in cui intendente servire la torta e farcite con uno strato non troppo spesso di marmellata di albicocche. 
Aggiungete lo strato superiore e premete gentilmente per far "assestare" la marmellata all'interno.
A questo punto dovrete glassare la torta anche esternamente con la marmellata. Questa manovra aggiunge gusto, profumo e umidità al dolce (e garantisce un ulteriore strato di protezione, oltre quello finale di cioccolato, che può far durare la Sacher a lungo).
E' importante che la marmellata sia liscia e fluida, quindi se non avete trovato una confettura senza pezzi passatela con un minipimer. Spalmate uno strato sottile ma uniforme di marmellata su tutta la superficie e lasciate asciugare per circa 15 minuti.

Per la glassa mettete a fondere 300 g di cioccolato fondente (sono molti e non li userete tutti, ma è sempre meglio avere abbondante glassa per lavorare agevolmente, soprattutto se non si è troppo pratici ;o) con 50 g di burro. Mescolate per amalgamare e sciogliere i grumi, quindi aggiungete poco a poco 125 ml di latte intero. 
Mescolate energicamente la glassa per diversi minuti per renderla lucida, liscia e omogenea, quindi procedete a glassare.
Versate una dose generosa di glassa al centro e cominciate a spalmare con una spatola facendola colare poco per volta lungo i bordi e rifinendo piccole porzioni di bordo per volta. Se non ottenete subito un risultato soddisfacente non abbattetevi. Continuate a rifinire con la spatola fino a che non siete soddisfatti aggiungendo, se necessario, la glassa in eccesso che avete da parte. L'unica cosa a cui dovete fare attenzione è di non rimuovere lo strato di marmellata con cui avete glassato la superficie del dolce.
Quando avete ottenuto una glassatura il più possibile omogenea, mettete parte della glassa in una tasca da pasticciere con bocchetta tonda molto piccola e decorate la superficie con la classica scritta.
Questa glassa resterà morbida e non si spaccherà al taglio e se la farete rassodare qualche ora prima di servire avrete un taglio perfettamente definito senza romperla.


giovedì 1 dicembre 2011

Pane Marmellata e Burro d'Arachidi

Prima o poi doveva accadere!
Ho visto le mamme nelle serie TV americane preparare questi sandwich 
per i bambini, pronti ad uscire per la scuola o a merenda, mille volte.
Volevo provarlo, ma mi dicevo sempre "il burro d'arachidi è una bomba di calorie e colesterolo, meglio lasciar perdere".
Questa mattina ho ceduto... ne valeva la pena.




Ho usato panbrioche in cassetta e marmellata di mirtilli. Il gusto è veramente particolare. La marmellata risulta freschissima e fluida abbinata alla corposa pastosità del burro d'arachidi che non è affatto dolce (questo al naturale almeno, perchè una volta ne ho assaggiato uno portato direttamente dall'America ed aveva l'aggiunta di cannella e uva passa).
Che altro posso dirvi? Ormai il danno è fatto. Inutile piangere sul burro spalmato! ;o)



sabato 12 novembre 2011

Pane, Marmellata di Mirtilli e Ricotta

A volte per trovare soddisfazione non è neanche necessario cucinare in senso stretto. 
Il mio amico Francesco è rimasto folgorato da questo abbinamento. La sapida freschezza della ricotta di pecora si sposa perfettamente con la dolcezza venata di acidità della marmellata di  mirtilli.
Se tagliate delle piccole fettine di pane da una baguette sottile otterrete degli originali stuzzichini da aperitivo. Se poi trovate dei mirtilli freschi e completate con un mirtillo su ogni bocconcino sarà un piacere in più per gli occhi.





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