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giovedì 10 gennaio 2013

Croissant (Senza Uova)

Ieri, dopo tanto tempo, mi sono dedicata alla preparazione dei croissant seguendo la 
prima ricetta che ho usato il giorno che decisi che era arrivato il momento di provare
a realizzare in casa la pasta sfoglia. Oggi vi ripropongo il post che avevo pubblicato più
di un anno fa, quando il blog era appena nato, con nuove foto scattate questa mattina
e una spiegazione passo passo.

Questa ricetta non prevede la presenza di uova nell'impasto, quindi otterrete dei 
croissant sfogliati e burrosi (non "briochiosi", se mi passate il termine) come quelli che
potete trovare nelle caffetterie parigine. Proprio per rispettare la tradizione li ho lasciati
al naturale, senza alcuna farcitura (mai visto un croissant farcito a Parigi).
Trovo che mangiati così, semplici, potendone apprezzare tutto il gusto e il profumo, magari spalmando al momento il tipo preferito di marmellata, siano fantastici, ma se volete potete farcirli come d'abitudine senza alcun problema.

***

Fare la pasta sfoglia era un'idea che non mi sfiorava nemmeno, ma poi mi sono resa conto che tecnicamente, in realtà, non c'è molto di più difficile da fare rispetto ad altre paste lievitate. L'unica cosa che sembra complicata è dare le pieghe alla pasta e anche questo in realtà non è difficile, richiede solo tempo e pazienza.
Se avete uno di quei pomeriggi liberi in cui non vi va di uscire lanciatevi in questa avventura: sentire il profumo dei vostri cornetti che gonfiano in forno vi ripagherà.




Per circa 15 croissant
Formate un impasto lavorando insieme 300 g di farina manitoba, 3o0 g di farina 00, la buccia grattugiata di mezza arancia, circa 400 ml di latte (dovete regolarvi sentendo la pasta sotto le mani), 70 g di zucchero, un cucchiaio di miele e 4 g di lievito di birra secco. Lavorate l'impasto con le mani (se avete un'impastatrice usatela) e una volta che tutti gli ingredienti cominciano ad amalgamarsi, aggiungete anche 15 g di sale. 
Continuate a lavorare l'impasto per una decina di minuti, fino a ottenere un panetto omogeneo e liscio che metterete a lievitare in una ciotola coperta da pellicola per 1 ora.
Lavorate brevemente con le mani l'impasto lievitato,  infarinate un piano e stendete la pasta a forma di rettangolo (il più regolare possibile) dello spessore di 1 cm.



Stendete su un piano da lavoro un foglio di carta da forno e distribuitevi sopra 350 g di burro freddo tagliato a fettine di un cm. Disponete le fette ben strette, le une attaccate alle altre (come vedete nella foto qui sopra), coprite con un secondo foglio di carta e stendete premendo con fermezza, ma gentilmente, con un mattarello fino ad ottenere un'unica mattonella di burro che sia grande quanto i 2/3 della pasta che avete steso e dai bordi definiti. 
Se compiendo questa manovra vi siete accorti di aver ammorbidito eccessivamente il burro e di non riuscire a staccare agevolmente la carta forno, trasferitelo su un vassoio e in frigo ad indurire nuovamente (non ci vorrà molto). Se invece siete stati piuttosto veloci il burro non avrà bisogno di questo passaggio in frigo e potrete procedere oltre.
Togliete il foglio in superficie, capovolgete il burro in modo che venga a contatto con la pasta stesa disponendolo ad una estremità del rettangolo lasciando i bordi liberi per saldare il panetto di pasta prima di procedere con le pieghe. Rimuovete il secondo foglio.




Entrambe le estremità del rettangolo di pasta vanno piegate verso il centro. Piegate prima il terzo di pasta senza burro verso il centro, poi quello col burro chiudendo il tutto a portafoglio. Avrete ottenuto nuovamente un rettangolo. 
Stendetelo nuovamente fino a fargli assumere le dimensioni del rettangolo iniziale e ripiegare nuovamente a portafoglio portando le estremità verso il centro. 
Questa è la prima piega. Trasferite su un vassoio coperto di pellicola con cui coprirete anche la superficie e mettete in frigo per 1 ora.
Trascorso il tempo stendete di nuovo la pasta come avete già fatto e ripiegate allo stesso modo, poi di nuovo in frigo e così via. Una piega ogni ora.
Infarinate sempre il piano per non rischiare di far attaccare la sfoglia.
Io faccio le pieghe 5 volte.

Per formare i croissant stendete la pasta in un grande rettangolo alto 1/2 cm, tagliatelo a metà per il lungo e tagliate dei triangoli in ciascuna metà. 
Arrotolate ciascun triangolo partendo dalla base verso la punta.
Per un miglior risultato estetico vi suggerisco di allungare la punta tendendola con le dita, arrotolare il triangolo e posizionare la punta sotto al rotolo in modo che i croissant non si aprano in cottura.
Disponete i croissant ben distanziati (mi raccomando, cresceranno parecchio) su una placca di alluminio ricoperta con carta da forno, incurvateli leggermente per dargli la tipica forma a mezza luna e lasciateli riposare per 2-3 ore a temperatura ambiente coprendo la teglia con della pellicola appoggiata sopra, senza tenderla. I tempi dipenderanno dalla temperatura che avete in casa, ma vi accorgerete quando saranno pronti perchè aumentando di volume diventeranno gonfi e dalla pasta "tesa" e liscia.
NOTA: vi suggerisco di usare una placca in alluminio e non una di quelle antiaderenti (quelle nere per intenderci) perchè queste ultime tendono a far colorare molto più velocemente il fondo dei croissant col rischio di bruciarlo quando la cottura non è ancora ultimata.




Infornate a 180°.
Col calore l'umidità sprigionata dal burro presente fra uno strato e l'altro farà gonfiare i croissant in una decina di minuti. A questo punto abbassate leggermente la temperatura e lasciate cuocere per almeno altri 20 minuti. 
Se non cuociono a sufficienza, una volta sfornati, si sgonfiano (magari saranno anche buoni, ma di certo non invitanti) perchè gli strati non hanno avuto modo di "fissarsi".
Fateli raffreddare su una graticella.
Godetevi il meritato frutto delle vostre fatiche.




NOTA: Come vedete dalla foto, io ho lasciato i croissant al naturale, ma se volete potete spennellarli con un tuorlo misto a un cucchiaio di latte e aggiungere granella di zucchero, mandorle a scaglie, gocce di cioccolato e qualunque cosa vi piaccia o preannunci il ripieno. 
IMPORTANTE: Visto che ci vuole molto a farli e che ne vengono parecchi io ho provato a congelarli dopo che si sono perfettamente raffreddati. Se li tirate fuori la sera prima e la mattina dopo li scaldate per pochissimi secondi al microonde avrete un buon risveglio.


Vi posto due foto in dettaglio per darvi un'idea più precisa della sfogliatura e dell'interno.





domenica 8 aprile 2012

Il Cesto del Picnic (e passate una buona pasquetta)


Buongiorno care foodies! Conoscendovi sono certa che ciascuna di voi preparerà
tante prelibatezze da riempire le automobili che vi condurranno ai luoghi che avete
scelto per un'allegra giornata in compagnia degli amici e dei familiari 
(costringendo probabilmente i passeggeri a farsi piccoli piccoli :o).
Già immagino le classiche scene (e le chiamo classiche perchè le ho vissute molte
volte io stessa, quindi senza alcuno snobismo) del tipo "No, questo non ci entra così...
sì, sì, ma la teglia deve stare dritta... a quello fa' attenzione perchè non ci devi
appoggiare niente sopra o si schiaccia" e così via.
Io quest'anno andrò in una pineta, attrezzata per queste occasioni, con degli amici
talmente organizzati che hanno fatto la spesa e sistemato tutto (si vocifera di
una succulenta grigliata) risparmiandomi queste incombenze... ma la verità è che a 
me queste incombenze piacciono!
Lo so, ho seri problemi, ma sono anche convinta che molte di voi potrebbero
farmi compagnia in questa categoria di disturbo con tutti i meriti.
Ho colto l'occasione offerta dal contest "Oggi mangio fuori" per preparare un 
cestino con le cose che mi sarebbe piaciuto portare con me. In verità avrei aggiunto 
anche qualche altra cosa, ma il contest vincola a un massimo di tre piatti.
Non che avrei preparato chissà quali stranezze, semplicemente per me e il mio fidanzato
non esistono viaggi o gite senza una scorta di tramezzini. Li adoriamo!
Ho pensato a delle preparazioni che fossero semplici, buone anche mangiate a 
temperatura ambiente (e in ogni caso non sono mai stata una tipa da lasagne in 
mezzo ai prati o sulle spiagge) e relativamente asciutte in modo
da essere pratiche sia da trasportare (niente paturnie del tipo "in che condizioni 
arriverà?") che da mangiare anche senza piatti  e posate (Amen!)




Nel mio cesto troverete: una frittata di spaghetti (pietanza che fa spalancare gli occhi
a molti, ma che certamente nel napoletano tutti conoscono e che mi ricorda i viaggi
fatti da bambina in macchina o in treno per andare a passare le vacanze dai parenti);
una quiche di zucchine e pancetta; delle crostatine alla nutella.






Frittata di Spaghetti




Cuocete 120 g di spaghetti al dente e teneteli da parte.
Sbattete 3 uova e aggiungete 3 cucchiai di parmigiano grattugiatoun filo di latte intero, sale e pepe. Fate scivolare gli spaghetti nella mestura d'uovo e mescolate con una forchetta.
Fate scaldare un filo d'olio d'oliva in una padella antiaderente, quindi versate uova e spaghetti cercando di distribuirli in maniera omogenea piuttosto rapidamente. Fate cuocere a fuoco basso e con il coperchio. In questo modo il vapore comincerà a cuocere parzialmente la frittata anche in superficie rendendovi più facile girarla.
Quando il fondo è dorato e la superficie leggermente soda, fate scivolare la frittata, così com'è, sul coperchio, appoggiatevi la padella capovolta sopra e capovolgete velocemente (tenendo sempre ben stretti e saldi padella e coperchio). Se avete fatto tutto per bene, non vi sarà caduta nemmeno una goccia d'uovo in giro per la cucina.
Fate cuocere anche il secondo lato fino a doratura e servitela tiepida.





Quiche di Zucchine e Pancetta 
(con Brisè all'Olio d'Oliva)




Per la pasta brisè preparate un impasto unendo 500 g di farina 00, 125 g di acqua, 175 g di olio d'oliva, un buon pizzico di sale. Lasciate riposare in frigo per almeno un'ora.
Tagliate a rondelle 3 zucchine, friggetele fino a doratura e salatele, quindi mettetele da parte. 
In una scodella sbattete 4 uova, 150 ml di panna  fresca, 25 ml di latte intero, 50 g di parmigiano grattugiato, 3 pizzichi di sale, quindi aggiungete le zucchine fritte e tenete il tutto da parte.
Stendete la pasta dello spessore di circa 1 cm e usatela per rivestire una teglia di alluminio rettangolare (30x20). Versate metà composto con le zucchine - distribuendole omogeneamente - quindi aggiungete 100 g di pancetta arrotolata a fette sottili, dei dadini di asiago(quantità a piacere) e completate col resto del composto.
Infornate a 200° per almeno 30 minuti, quindi controllate cottura e doratura. Fate raffreddare prima di sformare la quiche o la pasta friabile rischierà di frantumarsi.





Crostatine alla Nutella




Per 8 crostatine
La ricetta di questa frolla risale a parecchi anni fa ed è di un'amica austriaca. Non solo si scioglie in bocca, ma basta mescolare tutto insieme e può essere stesa subito senza rompersi.
A prova di maldestro!
Mettete ad ammorbidire al microonde 100 g di burro, quindi aggiungete 80 g di zucchero, 1 uovo intero, 1 tuorlo, 300 g di farina 00, un pizzico di sale, 1 pizzico di lievito per dolci (la punta di un cucchiaino). Mescolate vigorosamente con un cucchiaio  quel tanto che basta per unire grossolanamente gli ingredienti, quindi versate il tutto su un piano e lavorate con le mani fino ad ottenere un panetto omogeneo (ci vorrà veramente poco).
Stendete l'impasto dandogli uno spessore di circa 1/2 cm, quindi ricavate dei cerchi con un coppapasta e trasferiteli negli stampi per tartellette facendo aderire bene i bordi e facendo attenzione ad eventuali bolle d'aria. Forate tutta la base delle crostatine coi rebbi di una forchetta e infornate questi "gusci" per 15 minuti a 200°.
Nel frattempo lavorate la Nutella nel barattolo con un cucchiaio per ammorbidirla.
Sfornate (non spegnete il forno) e distribuite al centro di ogni guscio una cucchiaiata abbondante di Nutella, quindi formate le strisce con la frolla avanzata e disponetele col classico motivo a rombi. Infornate per altri 10 minuti.
Procedendo in questo modo la Nutella si rassoderà abbastanza da non colare quando si morde la crostatina, ma non cristallizzerà come accadrebbe infornandola dal primo momento.




Ricette seconde classificate al contest
"Oggi mangio fuori"


venerdì 18 novembre 2011

Cupcakes del Goloso Irriducibile

Ho dato a queste cupcakes una veste natalizia, visto che ci avviciniamo alle feste, ma potete prepararle tutto l'anno. In tal caso vi suggerisco di usare dei pirottini gialli per richiamare la banana all'interno.
Eh sì! Perchè dentro queste piccole tortine si nascondono una fetta di banana caramellata ed un cremoso cucchiaino di nutella!




Per 10 cupcakes
Lavorate in una scodella, usando un cucchiaio, 50 g di burro morbido, 50 g di zucchero, 10 g di cacao amaro, 1 uovo grande, 75 g di farina, 1 cucchiaino di lievito per dolci, un pizzico di sale.
A questo punto avrete ottenuto una massa morbida , ma corposa. Aggiungete, unendo poco a poco, circa 60 ml di latte intero.
Distribuite l'impasto nei pirottini riempiendoli per poco più di metà.
Tagliate delle fette di banana, passatele nello zucchero da entrambi i lati e mettetele a caramellare su una piastra antiaderente liscia. Quando lo zucchero si è sciolto, diventando caramello, mettete una fettina al centro di ogni tortina premendo leggermente. 
Infornate a 180° per circa 15 minuti, sfornateli e metteteli a raffreddare completamente su una graticella. Montate 200 ml panna vegetale già zuccherata.
Mettete un cucchiaino abbondate di nutella al centro della superficie delle cupcakes senza spalmarla e terminate la guarnizione con un generoso ciuffo di panna montata, usando una tasca da pasticciere con bocchetta a stella larga, con un movimento a spirale dall'esterno verso l'interno (coprite completamente la nutella).
Spolverizzate con cacao amaro per evidenziare il motivo di decoro.
Ho tagliato una cupcake a metà perchè possiate farvi un'idea di come si presenta l'interno... mmmh!




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