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giovedì 29 novembre 2012

Un Panino per Babbo Natale

Non so voi, ma io da piccola non avevo il camino in casa, quindi mi ero messa in testa
che Babbo Natale avesse il potere di rimpicciolirsi e passare attraverso la serratura della
porta. E' strano cosa passa per la mente dei bimbi :o)

Da noi non è un'usanza conosciuta, ma in alcuni paesi è tradizione che i bambini 
lascino uno spuntino pronto sul tavolo in modo che Babbo Natale possa mangiarlo 
quando, mentre tutti dormono, entra in casa per lasciare i regali richiesti.
Solitamente lo spuntino è composto da un bel bicchiere di latte e dei classici cookies.
Ora, io capisco che Il povero barbuto in una notte deve girarsi una per una tutte le abitazioni al mondo in cui sia presente un pargolo cercando di passare inosservato vestito di rosso fuoco e pelliccetta bianca e che la scarsa diffusione dei camini in epoca moderna abbia reso ancor più complicato il suo compito, ma tutti 'sti zuccheri gli daranno sì la carica necessaria, ma gli faranno pure schizzare la glicemia alle stelle!
Dato che ha pure una certa età io ho pensato fosse il caso di preparargli un panino.

Lo so che per molti un panino è "solo un panino", ma per me non è affatto così. 
Sarà che io ne vado matta, ma credo che un panino ben farcito possa essere 
più appetitoso, e soprattutto sfizioso, di un piatto classico e strutturato.
Ho usato del pane di segale e l'ho farcito con un velo di burro, del salmone affumicato e 
del formaggio cremoso con noci e prezzemolo. Se riuscite a trovare dell'erba cipollina, che a quanto pare è merce più rara di una perla nera, usate quella al posto del prezzemolo, sarà perfetta. Il gusto "secco" del pane di segale si abbina in maniera deliziosa al sapore
ricco e grasso del salmone che viene compensato dalla freschezza del formaggio in cui
le noci rappresentano una gradevole sorpresa in termini di consistenza.

Chi di voi segue il blog da tempo saprà che io solitamente amo le foto dallo sfondo bianco,
molto luminose e in cui l'unico protagonista è il cibo, ma in questo caso ho voluto provare
a riprodurre il senso di calore che vorrei che Babbo Natale provasse entrando in casa e trovando un panino illuminato dalle luci dell'albero dopo un lungo viaggio in slitta nel freddo della notte dicembrina.
Quest'anno preparate anche voi un panino a Babbo Natale.




Lavorate con un cucchiaio il formaggio cremoso (scegliete quello che preferite, ma un caprino sarebbe l'ideale) insieme al prezzemolo e alle noci tritati finemente. Aggiungete anche una macinata di pepe.
Spalmate di burro morbido una fetta di pane di segale, disponetevi sopra uno strato di fette di salmone affumicato, quindi spalmate con la crema di formaggio alle noci una seconda fetta di pane e terminate.
Se volete per questo panino potete anche usare il pane alle noci che ho postato non molto tempo fa e che trovate clickando QUI



mercoledì 11 aprile 2012

Salmone al Vapore con Crema alla Rapa Rossa e Asparagi Bianchi su Olio d'Oliva Maculato

Avete passato una buona pasquetta?
Io ho trascorso una bella giornata ospite di un ragazzo che non conoscevo
(ebbene sì, oggi io e il mio fidanzato siamo stati imbucati da amici), ma che è stato
veramente gentile e ospitale e ci ha deliziati con sarde e calamari alla griglia, 
un delizioso pollo al forno speziato con paprika e curry e cotto nella birra
(talmente delizioso che una volta svuotata la teglia, tutti si sono affrettati ad
aggiudicarsi un posto attorno al tavolo per fare la scarpetta nel fondo di cottura),
una grigliata di salsiccia di vari tipi e puntine di maiale.
Per concludere, tre enormi vassoi di mignon assortiti da gustare, ormai satolli, 
al tiepido sole di questo Aprile un po' pazzerello, ma che ci ha comunque regalato
questa allegra giornata in cui poter pensare che se un estraneo ti accoglie così in 
casa sua, allora il mondo forse non è andato completamente a rotoli.
Grazie :o)

Veniamo alle nostre consuete questioni culinarie.
Solitamente i miei piatti non hanno un nome così lungo e pretenzioso, ma in questa
ricetta, pensata appositamente per il contest "Colors & Food, what else?", che questo
mese chiede di cimentarsi col rosa, ogni componente meritava di essere menzionata.
Appena ho letto che il tema era il rosa ho pensato subito alle fragole, alle cupcakes dai
colori pastello, ai frutti di bosco... ma così non c'era gusto, il piatto doveva essere salato!
Mi è venuto in mente il salmone che ha per natura un colore rosa chiaro.
Salmone e asparagi è un classico abbinamento, non ho inventato niente di nuovo,
ma se il tutto si vestisse di rosa per un'occasione speciale?
Ho usato la rapa come colorante naturale (ma anche per insaporire la salsa) e sfido chiunque d'ora in poi ad usare il detto "non si cava sangue da una rapa"
 (guardate le foto e capirete... il rischio è di avere una cucina alla "Dexter").
Ho scelto gli asparagi bianchi giovedì pomeriggio dopo essere rimasta folgorata dalle venature in varie sfumature di rosa che li percorrevano vicino alle punte.
Per l'olio maculato, nato in maniera del tutto fortuita come tante cose interessanti
a questo mondo, leggete la ricetta ;o)

Devo ringraziare Benedetta del blog "Fashion Flavors" 
per il bellissimo premio che ho ricevuto. Un cofanetto veramente delizioso
(e al più presto mi inventerò qualcosa e ve lo mostrerò ;o).

Volevo ringraziare anche Marilena del blog "La Dolcezza nel Cuore" 
per aver inserito "Ritroviamoci in Cucina" nella sua lista "Cake Blog di Qualità".




Per 2 persone
Per prima cosa tagliate agli asparagi bianchi le parti terminali del gambo (quelle più legnose). 




Mettete a bollire in un padella poca acqua salata, immergetevi gli asparagi e colorate l'acqua col succo delle rape rosse fino a che non si tinge di un rosso intenso (c'è un che di biblico in questa manovra).
Spegnete quando gli asparagi sono ancora al dente e lasciateli riposare senza eliminare l'acqua. In questo modo il rosso penetrerà nelle fibre degli asparagi colorandoli leggermente.

Per preparare la salsa fate appassire in un padellino 1/4 di cipolla ramata in un cucchiaio di burro e un filo d'olio d'oliva. Aggiungete 50 ml di panna da cucina e insaporite con sale e pepe. Fate cuocere due minuti, quindi trasferite in una tazza e passate al minipimer aggiungendo un po' di rapa rossa a dadini fino ad ottenere la gradazione di colore che vi piace (ne basterà veramente pochissima per questa dose, quindi non esagerate perchè ad aggiungere si fa sempre in tempo, a togliere no ;o).

Cuocete i tranci di salmone a vapore (io li ho divisi in due eliminando la parte scura centrale, ma se preferite potete servirli interi) senza esagerare o diventeranno stopposi, quindi salateli e teneteli in caldo.

Ora potete passare a comporre il piatto. Scolate gli asparagi dall'acqua colorata e metteteli in un piatto, quindi irrorateli con abbondante olio d'oliva (e intendo proprio abbondante). 
A questo punto, alzandoli dal piatto, mi sono accorta che l'umore colato dagli asparagi , non essendo solubile in olio, lo punteggiava con delle macchie rosa che mi hanno conquistata. Ho fatto colare l'olio nel piatto da portata per usarlo come base.





Non esagerate con l'olio, deve essere la quantità necessaria a velare il piatto, non di più.
Disponete gli asparagi, uno accanto all'altro, al centro del piatto, poggiatevi sopra il salmone ed irroratelo con la salsa senza eccedere.


Terza Classificata


domenica 4 marzo 2012

Blinis con Farina Integrale al Salmone

Non so voi, ma la parte che più mi tenta e mi entusiasma dei pranzi 
interminabili che si preparano per matrimoni o feste che di certo non hanno la 
stessa importanza di un matrimonio, ma vengono celebrate, poco sobriamente,
come se lo fossero (e che fai, non le inviti tre-quattrocento persone a festeggiare 
tuo figlio che ha perso il primo dentino?) è, senza dubbio alcuno, quella dell'aperitivo.
Distese interminabili di piccole prelibatezze da mangiare in un boccone, 
massimo due, mini opere d'arte con colori e composizioni più o meno fantasiose,
con accostamenti di ingredienti più o meno arditi.
Io mi rimpinzerei solo di questi bocconcini ed in effetti una volta l'ho fatto, con la prevedibilissima conseguenza che una volta seduta a tavola non avevo
il minimo interesse per i piatti che mi passavano davanti e che rifiutavo cortesemente.
E che vuoi rispondere al premurosissimo cameriere che la prima volta resta deluso
manco l'avesse preparate lui le lasagne con dentice e zucchine, la seconda volta ti chiede 
"si sente bene?" e la terza ti guarda con gli occhioni preoccupati e ti fa
"ma se vuole posso portarle il menù dei bambini. 
Pasta col pomodoro, cotoletta e patatine?".
Che gli dici, che ti sei spazzolata 3/4 del buffet dell'aperitivo da sola guardando 
malissimo quello che accanto a te s'è mangiato l'ultimo blinis che 
ti sei degnata di lasciare, ma che in realtà meditavi di fare fuori?
A volte vale la pena farseli in casa in gran quantità 
e goderseli senza tutte queste avversità!

I blinis sono delle "focaccine" tipiche della cucina russa. Solitamente sono usate per accompagnare salmone, caviale e panna acida, ma voi potete affidarvi alla vostra fantasia e tentare nuovi abbinamenti. 
Io sono andata sul classico: la consistenza del salmone affumicato, la freschezza del formaggio cremoso e la piacevole sorpresa delle uova che scoppiano in bocca come piccole bollicine se premute contro il palato, liberando un forte aroma.

Un ringraziamento particolare al blog "Doc Photo Cook"
per avermi inserito nella lista "Versatile Blogger"




Lavorate insieme 125 g di farina 00, 25 g di farina integrale, 200 ml di latte intero, 35 g di burro fuso, 2 g di lievito di birra secco, 1 tuorlo (tenete da parte l'albume), sale e pepe. Eliminate completamente di grumi e lasciate riposare una decina di minuti.
Montate a neve ben ferma l'albume tenuto da parte ed aggiungetelo, mescolando dal basso verso l'alto per non smontarlo, all'impasto iniziale.
Versate l'impasto a cucchiaiate su una piastra antiaderente liscia, unta di burro, dando una forma il più regolare possibile. Appena i blinis sono dorati sul fondo, voltateli e completate la cottura.
Farciteli con salmone affumicato, 200 g di formaggio cremoso a piacere e uova di salmone.
Come vedete in foto a me piace servire dei blinis di piccole dimensioni. Con questa ricetta dovreste ottenerne circa una ventina. Se trovate l'aneto (o finocchietto) usatelo per guarnire, è senza dubbio un tocco in più sia per l'estetica che per il sapore. Se volete, preparate le focaccine in anticipo, tenetele ben chiuse nella pellicola e guarnitele poco prima di servirle.

lunedì 7 novembre 2011

Salmone alla piastra con Songino e Porro

Non so per quale motivo, ma quando si parla di salmone sembra venga in mente subito e soltanto quello affumicato. Eppure vi assicuro che questi trancetti sono gustosi e succosi e si adattano ad essere accompagnati in molti modi.  Io qui vi propongo questa insalatina fresca che secondo me sgrassa un po' l'oleosità del salmone.




Quelli in foto sono filetti di salmone da 125 g l'uno. Io solitamente ne servo uno se presento la pietanza come secondo piatto, due se la considero come piatto unico seguito magari da un dolce.
Scaldate una piastra liscia antiaderente a fuoco medio e mettete a cuocere i filetti. Non aggiungete alcun tipo di grasso perchè in cottura quello di cui è venato si scioglierà e sarà sufficiente. Muoveteli con cura per spostarli o per controllare la cottura in modo da non sfaldarli rovinando la presentazione finale.
Quando diventano dorati voltateli e ultimate la cottura. Abbiate cura di non esagerare col tempo di cottura per non rischiare di rendere la polpa del salmone stopposa e asciutta.
Pulite un porro eliminandone la radice e gli strati esterni, più coriacei, praticando una leggera incisione lungo tutta la lunghezza, quindi affettatelo a rondelline sottili che aggiungerete al songino.
Condite il songino (o valeriana) e i porri con olio d'oliva, sale, pepe e la buccia grattugiata di un limone.
Impiattate, versate un filo d'olio d'oliva fresco sui filetti e servite.

domenica 6 novembre 2011

Aperitivo: un'idea di presentazione




Siccome conosco i miei polli, so già che la persona che più gradirà questo post sarà la mia mondanissima, sempre aggiornata sulle ultime tendenze, amica Viviana. Lei E' l'aperitivo!
Io sono tutt'altro che "cool", ma avendo una forte passione per la pasticceria adoro tutte le preparazioni di piccola taglia che richiedono precisione e fantasia nel decoro, e chi dice che ciò si presti solo ai mignon della domenica? Proprio per questo, posto questa foto per suggerire a chi ha magari poca fantasia, ma tanta buona volontà, qualche idea per un aperitivo diverso dalla solita tristissima triade salatini/patatine/noccioline (orrore!).
In alternativa un vassoio di queste piccole tentazioni può andare bene anche per un buffet o come appetizer (appetizer? ma allora sono un po' cool anche io).
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