Avete passato una buona pasquetta?
Io ho trascorso una bella giornata ospite di un ragazzo che non conoscevo
(ebbene sì, oggi io e il mio fidanzato siamo stati imbucati da amici), ma che è stato
veramente gentile e ospitale e ci ha deliziati con sarde e calamari alla griglia,
un delizioso pollo al forno speziato con paprika e curry e cotto nella birra
(talmente delizioso che una volta svuotata la teglia, tutti si sono affrettati ad
aggiudicarsi un posto attorno al tavolo per fare la scarpetta nel fondo di cottura),
una grigliata di salsiccia di vari tipi e puntine di maiale.
Per concludere, tre enormi vassoi di mignon assortiti da gustare, ormai satolli,
al tiepido sole di questo Aprile un po' pazzerello, ma che ci ha comunque regalato
questa allegra giornata in cui poter pensare che se un estraneo ti accoglie così in
casa sua, allora il mondo forse non è andato completamente a rotoli.
Grazie :o)
Veniamo alle nostre consuete questioni culinarie.
Solitamente i miei piatti non hanno un nome così lungo e pretenzioso, ma in questa
Io ho trascorso una bella giornata ospite di un ragazzo che non conoscevo
(ebbene sì, oggi io e il mio fidanzato siamo stati imbucati da amici), ma che è stato
veramente gentile e ospitale e ci ha deliziati con sarde e calamari alla griglia,
un delizioso pollo al forno speziato con paprika e curry e cotto nella birra
(talmente delizioso che una volta svuotata la teglia, tutti si sono affrettati ad
aggiudicarsi un posto attorno al tavolo per fare la scarpetta nel fondo di cottura),
una grigliata di salsiccia di vari tipi e puntine di maiale.
Per concludere, tre enormi vassoi di mignon assortiti da gustare, ormai satolli,
al tiepido sole di questo Aprile un po' pazzerello, ma che ci ha comunque regalato
questa allegra giornata in cui poter pensare che se un estraneo ti accoglie così in
casa sua, allora il mondo forse non è andato completamente a rotoli.
Grazie :o)
Veniamo alle nostre consuete questioni culinarie.
Solitamente i miei piatti non hanno un nome così lungo e pretenzioso, ma in questa
ricetta, pensata appositamente per il contest "Colors & Food, what else?", che questo
mese chiede di cimentarsi col rosa, ogni componente meritava di essere menzionata.
Appena ho letto che il tema era il rosa ho pensato subito alle fragole, alle cupcakes dai
colori pastello, ai frutti di bosco... ma così non c'era gusto, il piatto doveva essere salato!
Mi è venuto in mente il salmone che ha per natura un colore rosa chiaro.
Salmone e asparagi è un classico abbinamento, non ho inventato niente di nuovo,
ma se il tutto si vestisse di rosa per un'occasione speciale?
Ho usato la rapa come colorante naturale (ma anche per insaporire la salsa) e sfido chiunque d'ora in poi ad usare il detto "non si cava sangue da una rapa"
(guardate le foto e capirete... il rischio è di avere una cucina alla "Dexter").
Ho scelto gli asparagi bianchi giovedì pomeriggio dopo essere rimasta folgorata dalle venature in varie sfumature di rosa che li percorrevano vicino alle punte.
Per l'olio maculato, nato in maniera del tutto fortuita come tante cose interessanti
a questo mondo, leggete la ricetta ;o)
Devo ringraziare Benedetta del blog "Fashion Flavors"
per il bellissimo premio che ho ricevuto. Un cofanetto veramente delizioso
(e al più presto mi inventerò qualcosa e ve lo mostrerò ;o).
Volevo ringraziare anche Marilena del blog "La Dolcezza nel Cuore"
per aver inserito "Ritroviamoci in Cucina" nella sua lista "Cake Blog di Qualità".
Devo ringraziare Benedetta del blog "Fashion Flavors"
per il bellissimo premio che ho ricevuto. Un cofanetto veramente delizioso
(e al più presto mi inventerò qualcosa e ve lo mostrerò ;o).
Volevo ringraziare anche Marilena del blog "La Dolcezza nel Cuore"
per aver inserito "Ritroviamoci in Cucina" nella sua lista "Cake Blog di Qualità".
Per 2 persone
Per prima cosa tagliate agli asparagi bianchi le parti terminali del gambo (quelle più legnose).
Mettete a bollire in un padella poca acqua salata, immergetevi gli asparagi e colorate l'acqua col succo delle rape rosse fino a che non si tinge di un rosso intenso (c'è un che di biblico in questa manovra).
Spegnete quando gli asparagi sono ancora al dente e lasciateli riposare senza eliminare l'acqua. In questo modo il rosso penetrerà nelle fibre degli asparagi colorandoli leggermente.
Per preparare la salsa fate appassire in un padellino 1/4 di cipolla ramata in un cucchiaio di burro e un filo d'olio d'oliva. Aggiungete 50 ml di panna da cucina e insaporite con sale e pepe. Fate cuocere due minuti, quindi trasferite in una tazza e passate al minipimer aggiungendo un po' di rapa rossa a dadini fino ad ottenere la gradazione di colore che vi piace (ne basterà veramente pochissima per questa dose, quindi non esagerate perchè ad aggiungere si fa sempre in tempo, a togliere no ;o).
Cuocete i tranci di salmone a vapore (io li ho divisi in due eliminando la parte scura centrale, ma se preferite potete servirli interi) senza esagerare o diventeranno stopposi, quindi salateli e teneteli in caldo.
Ora potete passare a comporre il piatto. Scolate gli asparagi dall'acqua colorata e metteteli in un piatto, quindi irrorateli con abbondante olio d'oliva (e intendo proprio abbondante).
A questo punto, alzandoli dal piatto, mi sono accorta che l'umore colato dagli asparagi , non essendo solubile in olio, lo punteggiava con delle macchie rosa che mi hanno conquistata. Ho fatto colare l'olio nel piatto da portata per usarlo come base.
Non esagerate con l'olio, deve essere la quantità necessaria a velare il piatto, non di più.
Disponete gli asparagi, uno accanto all'altro, al centro del piatto, poggiatevi sopra il salmone ed irroratelo con la salsa senza eccedere.
Terza Classificata





