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venerdì 4 maggio 2012

Torta Light al Cioccolato (Senza Uova, Latte, Burro, Lievito)

Prima di presentarvi la ricetta di oggi, voglio fare una breve riflessione su un pensiero
espresso da Roberta de "Il Senso Gusto" nel suo ultimo post:

"sono decisamente più attratta dai blog in cui ci sono degli scambi di opinioni tra chi scrive e chi legge piuttosto che un monologo seguito da una serie di commenti e domande che spesso cadono nel vuoto; la mancanza di risposte mi pare una scortesia nei confronti di persone che spendono qualche minuto del loro tempo per commentare qualcosa che hai pubblicato"

Io sono d'accordo in tutto e per tutto con Roberta e trovo che l'interazione fra tutte noi
sia davvero quella discriminante, quel qualcosa in più, che rende speciale questa
esperienza di curare un blog e non semplicemente una vetrina per celebrare 
pubblicamente il proprio talento culinario più o meno evidente.
Quando qualcuno di voi mi pone una domanda o mi scrive una battuta, rispondo sempre
con piacere e ci tengo tantissimo a precisare che l'unico motivo per cui non rispondo 
a tutti è solo perchè  a chi di voi è così cortese da lasciarmi un complimento, senza 
nessuna specifica domanda o curiosità sul tema del post in questione, 
non mi sento a mio agio a rispondere con un "automatico" grazie, uguale per tutti, ma credetemi se vi dico che per me leggere ogni vostro commento, anche il più sintetico e lapidario, è un vero piacere e che mano a mano che comincio a conoscervi meglio 
e riescononostante il rimbambimento incombente, ad associare il vostro nome 
a un viso e a un blog, lo è ancora di più.

Proprio a proposito di scambi e relazioni, oggi ci tengo a ringraziare Nelly del blog
"Baci di Dama" e il blog "The Sweet Colours Of My Life" per aver pensato 
a me e avermi citata nei loro post. Le ringrazio anche per essere
sempre molto presenti e attive nei commenti.

Con la ricetta di oggi voglio ricordarvi che è ancora in corso il contest di Bianca
"Delizie Senza Lattosio" (trovate il banner nella sidebar di destra). Vi invito a
mettervi al lavoro per creare qualche prelibatezza da condividere con chi,
a causa delle intolleranze, deve rinunciare a tanti piccoli piaceri.
In questa torta ho sostituito le uova con la rapa rossa (cosa che ho visto fare diverse volte, ma che non avevo ancora mai provato), il latte con l'acqua, il burro con l'olio di semi, il lievito per dolci con il bicarbonato. Anche il sottile strato di glassa è a prova
 di allergia e, oltre al cioccolato fondente, contiene solo acqua




Per uno stampo da 18 cm di diametro
Ungete con olio di semi (non con il burro) uno stampo a ciambella, quindi infarinatelo con cura e tenetelo da parte. Il mio stampo, come potete vedere in foto, è di una misura che entra in un comune piatto piano.
Versate in un ciotola 100 ml di olio di semi, quindi unite 100 g di rapa rossa (di quella confezionata sottovuoto) e passate il tutto col minipimer per ridurla in purea. Aggiungete 120 g di zucchero, 150 g di farina 00, 40 g di cacao amaro, 2 cucchiaini di bicarbonato, un cucchiaino di estratto di vaniglia e un pizzico di sale, quindi amalgamate il tutto mescolando energicamente con un cucchiaio fino a sciogliere i grumi.
Otterrete un impasto denso. Aggiungete 100 ml d'acqua e mescolate fino a che l'impasto non diventa omogeneo. Versatelo nello stampo e infornate a 180° per circa 30 minuti.
Sfornate e lasciate raffreddare prima di sformare.
Preparate la glassa mettendo a fondere al microonde 85 g di cioccolato fondente con 40 ml di acqua. Quando il cioccolato è ammorbidito, e l'acqua molto calda, mescolate fino ad ottenere una glassa liscia da spalmare in uno strato sottile su tutta la superficie della torta.




Come potete vedere dalla foto che segue, l'interno risulterà scuro, morbido e deliziosamente umido. Il gusto è senza dubbio particolare, ma la rapa non è certo predominante (vi sembrerà di sentirla più presente al primo boccone, poi non più).
... e se per farla completa la accompagnassimo con una cucchiaiata di soffice panna vegetale montata? Non credo contenga lattosio, ma aspetto notizie dagli esperti ;o)




sabato 21 aprile 2012

Cake Marmorizzato (Senza Latte e Senza Burro) per una buona causa

Oggi pubblico questa ricetta per annunciarvi l'inizio del contest "Delizie Senza Lattosio"
indetto dal blog "Bianca come il Latte" e di cui ho l'onore e il piacere di essere giudice.
Trovo che sia davvero lodevole l'iniziativa di unire le forze di tutte noi foodies per 
cercare di fornire delle appetitose alternative che permettano a chi ha intolleranza
al lattosio di gustare comunque un dolce buono, goloso, che non faccia 
rimpiangere gli originali a cui tutti siamo abituati.
Non dovete necessariamente preparare un dolce in cui originariamente era 
previsto un alimento contenente il lattosio che va sostituito. Potete anche proporre
un dolce che ritenete buono e che non richieda già in partenza queste 
categorie di alimenti rendendo tutto ancor più semplice.
E' il primo contest di Bianca, ed è un po' in apprensione, quindi vi invito a 
sostenerla e a partecipare con le vostre idee che, ne sono certa, 
saranno espressione della vostra passione e creatività.
Inoltre non c'è limite al numero di ricette che potete presentare, quindi potete sbizzarirvi
tenendo presente che la vostra ricetta potrebbe finire in chissà quale cucina 
rendendo felice una persona rassegnata a rinunciare a un buon dolce che
gli piaceva tanto o un bambino cui non possono essere concessi tutti gli sfizi.
Se l'idea vi piace cominciate a far girare il banner che ho pubblicato alla fine del
post, sono convinta che Bianca ve ne sarà veramente grata (e anche io ;o).

La ricetta che propongo è del più classico dei cake, quello che ogni nonna 
ha preparato per i suoi nipotini e di cui probabilmente ha tramandato la ricetta 
scrivendola su un foglio, con la sua calligrafia riconoscibile e aggraziata, ora 
gelosamente custodito nel vostro libro di ricette collaudate.
Chissà quante volte da piccoli avete aspettato impazienti che fosse pronto
respirando il profumo che riempiva la cucina lasciandone presagire la delizia.
Perchè a qualcuno dovrebbe essere negato tutto questo?
Ribelliamoci e troviamo una soluzione tutti insieme!

Non ha nulla a che vedere col contest, ma ci tenevo molto a ringraziare
il blog "Pazza per il Dolce" per avermi inserita fra i blog 100% affidabili
e il blog "Le Torte di Belinda" per avermi inserito nella sua lista di 
10 blog per il "Premio Blog Portafortuna".
Siete state molto carine ed è sempre bello sapere che qualcuno pensa a te.

Volevo infine segnalarvi che sotto allo spazio riservato ai lettori speciali
ho pubblicato un indirizzo mail per chiunque voglia scrivermi in via privata
ed invito chi di voi ha il mio "vecchio" indirizzo a contattarmi tramite 
questa nuova mail che porta il nome del blog.




Per uno stampo 22x10 cm
Sbattete con le fruste elettriche 2 uova grandi e 165 g di zucchero, quindi aggiungete 165 g di olio di semi e montate per un minuto.
Aggiungete 215 g di farina 00, 15 g di amido, una bustina di lievito per dolci, un pizzico di sale e 75 ml di acqua.
Una volta ottenuto un composto omogeneo, dividetelo in due parti trasferendone una metà in una nuova ciotola in cui aggiungerete 10 g di cacao amaro e 3-4 cucchiai di acqua.
Foderate il fondo e i lati lunghi dello stampo con un'unica striscia di carta forno e oleate (non imburrate, mi raccomando) e infarinate accuratamente i lati corti. In questo modo sarà facilissimo estrarre il cake una volta cotto e potrete usare i lembi di carta forno che fuoriescono dallo stampo come "maniglie" per tirarlo fuori.
Io comincio versando a cucchiaiate l'impasto bianco sul fondo dello stampo formando una striscia che lo percorra per tutta la lunghezza, quindi formo, sempre a cucchiaiate, una striscia di impasto al cacao al centro della precedente e così via fino a terminare i due impasti. 
In questo modo si ottengono dei motivi come quelli che vedete in foto (e anche di più, perchè quelle degli scatti sono le fette iniziali e quelle centrali avevano ancora due righe in più).
Infornate a 180° per circa 45 minuti e in ogni caso fate sempre la prova dello stuzzicadenti introducendolo al centro del cake: ne deve uscire asciutto, senza tracce di impasto umido.
Lasciate raffreddare e affettate per bearvi della bellezza delle strisce di impasto bicolore.


Ecco qui il banner. L'ho creato con affetto per Bianca, spero vi piaccia
e vi invogli a presentarci le vostre "Delizie Senza Lattosio".

domenica 15 aprile 2012

Mousse Acqua e Cioccolato... questo è riciclo!

Per riciclare le uova di Pasqua basta seguire una qualunque ricetta di dolce al  
cioccolato, ma se vi dicessi che potete riciclarle con una ricetta veloce e leggera
in cui il cioccolato è in sostanza l'unico ingrediente cui aggiungere solo della 
semplicissima, sempre disponibile, affatto calorica, acqua? 
Avete letto bene, per questa mousse servono solo acqua e cioccolato!
Purtroppo la geniale ricetta non è mia, ma di Heston Blumenthal (proprietario 
del ristorante "The Fat Duck") e oltre a rappresentare una di quelle
intuizioni così brillanti da gridare "Eureka!", costituisce anche un'alternativa 
deliziosa per quelle persone che non possono mangiare uova o latte
(e, al di là delle allergie, vogliamo trascurare il fatto di non dover usare la panna?).
Vi consiglio davvero di provare perchè vi assicuro che funziona e le foto che seguono
credo rendano bene l'idea di quanto la mousse risulti stabile e corposa alla fine.

Tenete presente che questa crema, se lasciata riposare il tempo necessario, 
può essere utilizzata anche per farcire torte e dolci vari.

Sono sicura di ricordare che nei mesi invernali qualcuna di voi ha scritto un post 
in cui raccontava di esser scesa sotto casa a raccogliere della neve per preparare, 
forse, qualcosa di simile. Se la persona in questione leggesse il post, mi piacerebbe 
poter confrontare le dosi delle due ricette. Grazie :o)




Per 4 persone
Non so voi, ma tritare il cioccolato è una di quelle manovre che proprio non mi piace fare. Inevitabilmente il calore delle mani scalda cioccolato e lama sporcando qua e là. 
Se usate il cioccolato dell'uovo, sarà uno scherzo spezzettarlo con le mani, ma se volete preparare questa mousse a prescindere dalla disponibilità di uova di Pasqua e volete ridurre al minimo l'impatto di questa già semplicissima ricetta sulla vostra cucina , fate come me: mettete una confezione di cioccolato su un tagliere senza scartarla; prendete un mattarello e sfogate la vostra rabbia repressa battendolo sulla confezione. Avrete in breve del cioccolato sbriciolato ancora sigillato senza sporcare niente... i vicini penseranno che state demolendo la casa, ma non importa.

Mettete da parte 350 g di cioccolato fondente tritato grossolanamente.
Mettete a scaldare in una pentola dal fondo spesso, 270 g di acqua.
Preparate una capiente insalatiera con acqua fredda e ghiaccio.
Appena l'acqua sul fuoco accenna a sobbollire, spegnete il fuoco, versate il cioccolato tutto in una volta e mescolate con una frusta per far sciogliere le scaglie. Trasferite il tutto in una bastardella, poggiatela nell'insalatiera con acqua e ghiaccio e mescolate vigorosamente con la frusta fino a che la mousse non comincia a prendere una certa consistenza.
Non esagerate, perchè superato un certo punto, se si continua ad insistere troppo a montarla, si corre il rischio di farla impazzire.
Per essere sicure di fermarvi alla giusta consistenza, guardate il video allegato di seguito.
Distribuite la mousse nelle coppette o bicchierini che preferite e conservate in frigorifero fino al momento di servire.





Ecco il video originale. Vedere qual è la giusta consistenza 
è senza dubbio meglio ogni spiegazione ;o)



Vi saluto con qualche foto scattata ieri pomeriggio in occasione della festa di 
laurea di un amico in quella stupenda oasi che è la sua casa in mezzo al verde.













Pancakes alle Fragole, non con le Fragole (senza burro e senza latte)

Io ho un problema serissimo, non so assolutamente contrattare. 
Se metto piede in un mercato pieno di bancarelle, sono spacciata.
Io non ci riesco proprio a dire "se ne prendo tot, me le passa a tot?" oppure
"no, costa troppo, arrotondiamo a...". Risultato?
Se mi fermo a un carretto a bordo strada, col classico tipo dal fare disinvolto e lesto, 
di quelli il cui linguaggio del corpo urla "allarme truffa", poco ma sicuro che 
torno a casa con quello che dice lui e con quanto ne dice lui!
Due giorni fa sono tornata a casa con un'intera cassetta piena di fragole rosse e 
profumate che però nel giro di poco hanno cominciato a perdersi. 
Per correre ai ripari, fra ieri e oggi ho preparato la solita macedonia di fragole a dadini
con zucchero e limone che si trasformano in un delizioso sciroppo, una torta
semplicissima, ma golosa, che vi mostrerò nei prossimi giorni e questi pancakes.
Li preparo spesso, ma questa volta ho voluto provare a sostituire la grammatura
di liquido (a volte latte, a volte acqua, dipende dalle occasioni), col profumato
e aromatico succo color rubino intenso della macedonia.
Il risultato non è stato niente male, perchè la consistenza spugnosa è rimasta
praticamente invariata (a me piacciono quei pancakes che assorbono lo sciroppo d'acero versato sopra in pochi secondi) e in effetti anche il gusto porta con sé una venatura
d'aroma non immediatamente riconoscibile, ma senza dubbio presente e particolare.

Nel post precedente vi ho chiesto di incrociare le dita per me... 
lo avete fatto e io ho trovato giusto rispondere ad ognuna. Grazie.




Per 7 pancake della dimensione che vedete in foto
Rompete 2 uova, separate albumi e tuorli e metteteli in due scodelle separate. Montate gli albumi a neve fermissima con le fruste elettriche e teneteli da parte.
Aggiungete ai tuorli 80 g di zucchero e montate con le fruste elettriche, quindi aggiungete 100 g di olio di semi, 200 g di farina 00, un cucchiaino di lievito per dolci, 300 ml di sciroppo di fragole, un pizzico di sale
Amalgamate il tutto con le fruste, quindi unite gli albumi montati mescolando con un cucchiaio dal basso verso l'alto per non smontarli (queste accortezze vi garantiranno dei pancakes gonfi, soffici e spugnosi).
Scaldate una piastra antiaderente, ungetela passando sulla superficie calda un dadino di burro aiutandovi con un tovagliolo di carta (olio di semi per una versione senza latte) e distribuite l'impasto a cucchiaiate ben distanziate.
Non esagerate col calore, o rischierete di scurire troppo velocemente i pancakes a causa dello sciroppo zuccherino che contengono.
Capirete che è il momento di girarli quando vedrete comparire delle bollicine in superficie e riuscirete ad infilarvi sotto una paletta per voltarli agevolmente (ma con un gesto deciso).
Metteteli a raffreddare su una graticella per non rovinarne la consistenza con l'umidità che si crea a causa della temperatura piuttosto elevata.
Servite cospargendo con frutta e sciroppi o salse di vostro gusto (quella in foto è melassa).

venerdì 16 marzo 2012

Savoiardi di Kamut... perchè il tiramisù è un diritto!

Da tempo meditavo di preparare i savoiardi di kamut, da quando Aria me li ha chiesti:
"Secondo te si possono fare i savoiardi di kamut così anche io mangio un bel tiramisù?".
Dovevo correre in soccorso non solo di Aria, ma di tutti gli allergici!
Dato che mi era avanzata della farina dalla preparazione dei cornetti di 100% kamut,
ieri mi sono messa all'opera e il risultato mi ha letteralmente stupita.
I savoiardi sono risultati leggerissimi e fragranti e sfido chiunque non conosca gli 
ingredienti a riconoscere la presenza di questo tipo di farina all'assaggio.
Come se non bastasse si preparano veramente in un batter d'occhio sporcando
pochissimo e dovendo aspettare solo 15 minuti per la cottura.
Per comodità ho sempre preparato il tiramisù con i savoiardi confezionati, ma la 
prossima volta voglio assolutamente provare ad usare questi.
Mi raccomando, mangiateli solo quando sono freddi e "riposati" o sapranno d'uovo
(non contengono né latte, né burro).




Per 18 savoiardi
Montate a neve fermissima con le fruste elettriche 2 albumi (conservate i tuorli) aggiungendo mano a mano che montate 60 g di zucchero.
Aggiungete i 2 tuorli e amalgamateli agli albumi mescolando brevemente dal basso verso l'alto con un cucchiaio per non smontare la "meringa".
Aggiungete 15 g di fecola di patate e 2 cucchiai di farina di kamut setacciati sempre mescolando dal basso verso l'alto.
Otterrete un impasto spumoso e consistente. Trasferitelo in una tasca da pasticciere usa e getta e tagliate la punta in modo da avere un'apertura piuttosto grande. Formate dei bastoncini di impasto su una placca d'alluminio rivestita di carta da forno. Non avrete bisogno di distanziarli molto perchè non cresceranno parecchio.




Cospargete la superficie dei bastoncini con abbondante zucchero semolato e infornate a 170° per circa 15 minuti. Sfornate i savoiardi e staccateli dalla carta dopo una buona decina di minuti di riposo aiutandovi con la lama di un coltello.
Per un risultato più fragrante e che si conservi più a lungo rimettete i biscotti nel forno spento sulla griglia. Il calore residuo sarà sufficiente ad asciugare i savoiardi.




Ho fatto una "prova caffè" e devo dire che questi biscotti sono una vera e propria spugna. Nel giro di una manciata di secondi di gonfiano raddoppiando quasi di volume. Ho idea che rispetto quelli comprati richiedano molto meno caffè nel caso della preparazione di un tiramisù.




Con questa ricetta partecipo al contest

mercoledì 29 febbraio 2012

Cupcakes alle Carote (senza Burro, Latte, Uova)

"E che c'hai messo dentro? Niente!". Questa la risposta che quasi sicuramente
otterrete presentando queste cupcakes  senza burro, latte e uova.
Il frosting è a base di philadelphia, quindi la dicitura è riferita unicamente alle
tortine, ma sono sicura che sul mercato esistono valide alternative.
Ultimamente suscita in me sempre più interesse la realizzazione di 
dolci che possano adattarsi alle esigenze di chi ha intolleranze o allergie.
Ho fatto questo esperimento senza nutrire troppe speranze, ma sono stata
smentita dall'evidenza. Una tortina morbidissima e leggera che resta tale 
persino se conservata in frigorifero per preservare la glassa al formaggio cremoso.

Se le preparate per chi ha problemi di intolleranza al lattosio, 
tenete presente la necessità di trovare un'alternativa vegetale alla 
crema al formaggio usata per la glassa.

Oggi vorrei rivolgere un ringraziamento speciale al blog 
Uno Scoiattolo in Dispensa
per avermi inserita nella lista dei suoi blog suggeriti.




Per 12 cupcakes

Unite in una ciotola 100 g di olio di semi, 100 ml di acqua e 100 g di carota (peso da cruda) grattugiata. Per garantire un risultato finale dal colore più evidente e dalla grana più fine, lavorate il tutto con un minipimer fino ad ottenere una mestura omogenea.
Aggiungete gli ingredienti secchi: 150 g di farina, 100 g di zucchero, 2 cucchiaini di lievito per dolci, un pizzico di sale. Lavorate per pochi minuti con le fruste elettriche.
Distribuite i pirottini di carta nei fori dell'apposita teglia per cupcakes e distribuite l'impasto fino a riempire i 2/3 di ogni pirottino.
Tenete presente che le tortine gonfieranno in cottura, ma non tanto quanto il classico impasto contenente l'uovo.
Infornate a 180° per 15 minuti.
Sfornate e lasciate raffreddare su una graticella (non passate al decoro con la glassa se non sono del tutto raffreddate). Le tortine non presenteranno la solita superficie gonfia e vi sembreranno "piatte", ma non preoccupatevi, l'interno è comunque ben lievitato e la copertura finale risolverà ogni inconveniente estetico.




Per la glassa lavorate con le fruste elettriche, per due minuti, 200 g di philadelphia classica, 100 g di zucchero a velo non vanigliato e un cucchiaino di estratto di vaniglia.
Lasciate riposare in frigorifero per mezzora, trasferite in una tasca da pasticciere con la bocchetta indicata sopra e decorate le cupcakes. Se volete, grattugiate un po' di carota in cima per completare il decoro.
Come ho già scritto, possono essere conservate tranquillamente in frigorifero e tirate fuori poco prima di essere servite.
Se decidete di preparare solo le tortine da mangiare senza glassa potete aggiungere un cucchiaio di zucchero in più e mi raccomando, mangiatele solo quando sono fredde, perchè appena sfornate hanno una struttura un po' pastosa che non rende loro giustizia.

venerdì 17 febbraio 2012

I Brownies (senza burro) che non ti aspetti

Vi è mai successo di andare sparate in cucina con la ferma intenzione di preparare
un certo piatto e di uscirne con un altro a cui nemmeno pensavate?
A me capita ed è facile che in questo modo nascano delle ottime ricette da 
includere a quelle da riproporre e non relegare alla sezione "incidenti".
In questi casi io penso sempre alla faccia del primo che ha pensato di provare 
a cuocere il mais e si è trovato sotto il fuoco incrociato dei pop corn!
Anche se sono una che ama sperimentare ed inventare le proprie ricette, ci sono
cose che non si possono migliorare, motivo per cui io preparo i brownies SOLO
con la ricetta di Nigella che ho scoperto (la ricetta, non la mitica) 
acquistando il libro in lingua originale la prima volta che visitai Londra 
e che decisi che era uno scandalo che non fosse pubblicata in Italia!
Anche se questi brownies sono nati per errore ne sono rimasta piacevolmente stupita:
sapore goloso, profumo intenso, morbidezza che si scioglie in bocca e, 
come spero si riesca a vedere dalla foto, quell'umidità che rende i brownies 
ciò che sono e non una semplice torta tagliata a quadratini.
Sono passati alcuni giorni e sono ancora morbidi e umidi. Come si suol dire,
"non tutto il male vien per nuocere".




per 24 brownies
teglia 20x25 cm
Fate fondere 100 g di cioccolato fondente e tenetelo da parte.
Passate al mixer 150 g di nocciole tostate con 50 g di zucchero e 2 cucchiai di zucchero a velo non vanigliato. Il composto alla fine deve risultare di una grana molto sottile. 
Trasferite in una ciotola capiente questa "farina" ed aggiungete, mescolando con un cucchiaio di legno, 100 ml di olio di semi, 75 g di glucosio (ormai non è più impossibile trovarlo e comunque potete sostituirlo col miele che però non ha un gusto neutro come il glucosio), il cioccolato fondente fuso che avete tenuto da parte e 2 uova grandi intere.
Aggiungete, mescolando sempre col cucchiaio di legno, 2 cucchiaini di cacao amaro, 125 g di farina 00 e un buon pizzico di sale. Terminate profumando l'impasto con la scorza grattugiata di una grossa arancia (sentirete che profumo quando uscirà dal forno).
Mescolate con vigore per eliminare tutti i grumi - non ci vorrà molto - e versate in uno stampo rettangolare rivestito di carta da forno.
Infornate a 180° per circa 30 minuti, ma controllate già dopo i primi 20 minuti e fate attenzione a non asciugare troppo i brownies.
Fate raffreddare prima di tagliare in piccoli irresistibili bocconcini quadrati.

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