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martedì 9 aprile 2013

Torta Tartufo (calda o fredda?). L'attesa.

Le nostre vite sono fatte spesso di attese. Aspettiamo. Cosa? Tutto.
Sin da bambini ci insegnano che non possiamo avere subito ciò che vogliamo. Dobbiamo
aspettare il momento opportuno per giocare, mangiare, comprare qualcosa, andare a fare una passeggiata. Crescendo, la responsabilità di dover aspettare diventa completamente nostra: aspettare l'occasione giusta da non farsi scappare, aspettare il momento opportuno per dire certe parole a qualcuno, stabilire delle priorità e aspettare di
risolvere quelle più urgenti prima di poter pensare alle altre, ma anche semplicemente cose che non dipendono da noi e in cui ci imbattiamo quotidianamente come aspettare che si liberi un tavolo al ristorante, che arrivi il tuo turno dal parrucchiere, che la fila in 
macchina si liberi per tornare a casa da chi ami... quanto tempo sprecato.
Si può anche aspettare qualcosa di bello, e in quel caso tutto il gusto sta proprio 
nell'attesa, nella consapevolezza che sarà seguita da qualcosa di piacevole come quando si aspetta l'avvicinarsi del giorno fissato per la partenza per un bel viaggio o per un'occasione speciale, ma diciamoci la verità, la parola "aspettare" evoca subito l'idea di essere 
bloccati, di non poter andare avanti verso ciò che si desidera.
E' un pensiero diffuso che una lunga attesa renda il raggiungimento di una meta 
ancora più gioioso e ricco di soddisfazione, a patto però che la meta non si trasformi 
in un orizzonte che resta sempre lì, alla stessa distanza, mentre cammini per avvicinartici. A tutti voi che aspettate qualcosa a cui tenete, auguro buona fortuna.

***

Di certo le vostre dispense saranno piene di cioccolato delle uova di Pasqua,
quindi oggi vi propongo un modo semplice e veloce per trasformarlo in un dolce
goloso, e senza pretese, che trova nel suo aspetto essenziale, un punto di forza. 
Basta unire pochi semplici ingredienti, di quelli che bene o male abbiamo sempre in casa,
per ottenere un dolce dalla consistenza corposa e ricca e dal marcato gusto di cioccolato.

Unica accortezza, lasciar riposare la torta per diverse ore prima di mangiarla
(visto che nelle vita finisce sempre che si deve aspettare anche per le cose più semplici?).
Non c'è nulla che non vada nel mangiarla appena sfornata, ma l'albume montato a neve
conferisce una consistenza spumosa che rende la torta ancora calda molto soffice, umida e facile alla rottura (nessuno vieta di preferire poi proprio questa opzione), mentre il riposo rende il tutto più stabile e dona quella corposità "cioccolatosa" che mi ha fatto optare per il nome Torta Tartufo e per il semplice decoro di cacao in superficie tipico dei tartufi.




per uno stampo da 18 cm di diametro
Ritagliate un foglio di carta da forno a misura del fondo dello stampo in cui cuocerete la torta, ungetelo di burro e tenetelo da parte. Imburrate i bordi dello stampo facendolo con cura anche lungo la piega fra questi e il fondo della teglia, quindi posizionate il foglio con la parte unta verso l'altro e infarinate il tutto facendo poi cadere la farina in eccesso.

Fate fondere al microonde 50 g di cioccolato fondente con 100 g di cioccolato al latte. Aggiungete 35 g di burro a temperatura ambiente100 g di latte intero caldo e mescolate per unire i due ingredienti, quindi amalgamate sempre mescolando un tuorlo (tenete l'albume da parte) e un cucchiaino di estratto di vaniglia. 
Aggiungete 15 g di farina 00, 15 g di cacao amaro e una punta di cucchiaino di bicarbonato. Il composto sarà piuttosto consistente, ma riuscirete comunque a lavorarlo col cucchiaio.

Montate l'albume tenuto da parte, assieme a 20 g di zucchero, a neve ben ferma e unitelo al composto al cioccolato mescolando con cura dal basso verso l'alto per non sgonfiarlo perdendo l'aria che ha inglobato e che farà crescere la torta in cottura.
Versate il tutto nello stampo e infornate a 180° per circa 30 minuti, sfornate e lasciate raffreddare prima di sformare la torta capovolgendola e rimuovere il foglio di carta forno.

Per la glassa mettete a sciogliere al microonde 75 g di cioccolato fondente e aggiungete 30 g di latte intero caldo. Mescolate dolcemente per amalgamare completamente i due ingredienti senza formare bolle d'aria e otterrete una glassa piuttosto fluida. Versatela al centro della superficie della torta e cominciate a spatolarla poco a poco verso i bordi. La fluidità della glassa vi permetterà di lavorare con facilità scivolando lungo le superfici.
Quando questa copertura comincia a solidificare, decorate la torta con del cacao amaro facendolo cadere da un passino a maglie fitte. 


A seguire vi lascio la foto di una fetta di questa torta ancora tiepida (che ho arricchito con
dei pistacchi tostati) in modo che possiate farvi un'idea della differenza di consistenza e scegliere la variante che più si addice ai vostri gusti.
Se scegliete questa opzione, una buona idea per la presentazione è quella di cuocere e servire questo dolce in cocottine o formine individuali visto che è molto difficile ottenere fette di torta dalla forma regolare.



martedì 17 aprile 2012

French Toast all'Uovo Kinder (Pain Perdu)

I french toast sono una di quelle cose che mi piacciono da matti, ma che non preparo
mai perchè tra le uova, il fritto e lo sciroppo d'acero, il senso di colpa è troppo forte.
Quelle rare volte che ne mangio uno non posso fare a meno di pensare ad ogni 
boccone a quanto sia ingiusto che da noi nessun bar li preveda per colazione
(soprattutto in inverno dato che lo considero un vero e proprio comfort food).
Ne esistono di dolci e di salati e nella versione dolce base il pane è semplicemente intinto nella mestura d'uovo, aromatizzata a piacere, fino ad impregnarsi e poi fritto in padella.
La versione che vi propongo oggi è farcita con dell'uovo Kinder perchè pur essendo
grandicella (per usare un delicato eufemismo) adoro queste uova e per Pasqua le 
ricevo sempre (quest'anno tre... o quattro?).
Inoltre, una volta fritti, questi french toast vanno passati nello zucchero e sarà
questo passaggio finale, ma fatto sta che addentarli mi fa pensare ai krapfen.
Se preferire, o volete prepararli a prescindere dalle uova da smaltire, potete mettere
al centro un cucchiaino di Nutella o di marmellata del gusto preferito.
In Francia e in Belgio vengono anche chiamati "pain perdu" perchè in teoria il pane 
più adatto per questa delizia sarebbe quello raffermo che si presta ad assorbire più
liquido, ma siamo sicuri di voler usare più uova? :o)
Ah, dimenticavo, io li ho fatti rotondi perchè così mi diceva la testa oggi pomeriggio,
ma nessuno vieta di prepararli alla classica maniera utilizzando le fette di pane intere.




Per 2 french toast
Con un coppapasta ricavate dei dischi da quattro fette di pan brioche. In realtà potete usare qualsiasi tipo di pane in cassetta sia di vostro gusto, ma secondo me con questa varietà di pane il tutto assume un gusto ancora migliore.
Piccola parentesi: per lo zucchero in cui passare i french toast caldi non sarebbe male prendere in considerazione l'idea di prepararne una tazza e tenerla da parte anche per altri usi. 
Io aggiungo un pizzico di cannella che, vi assicuro, fa la differenza e passo lo zucchero al mixer per rendere più sottili i granelli in modo che si attacchino in abbondanza ai toast anche se tamponati accuratamente per assorbire l'unto in eccesso.
Vi sarà capitato di preparare i krapfen, tamponarli con cura con la carta assorbente per poi scoprire che lo zucchero non si attacca a dovere. Ho addirittura trovato ricette che consigliano di saltare il passaggio su carta assorbente proprio per questo motivo, ma trattando lo zucchero come ho scritto non dovrete soccombere all'unto :o)
Consiglio di prepararne un po' di più perchè sia per il mixer che per il minipimer (vanno bene entrambi) è difficile pescare piccole quantità. 
Per 50 g di zucchero aggiungo un pizzico di cannella in polvere.
Dopo averlo preparato, mettetene due cucchiai in un piatto.
Sbattete in una ciotola poco più larga dei dischi ottenuti 1 uovo con 25 ml di latte, 10 g di zucchero qualche goccia di estratto di vaniglia.
Spezzettate il cioccolato e mettetelo al centro di un disco lasciando libero il bordo, quindi sovrapponete il secondo disco e intingete il toast nella mestura d'uovo facendolo impregnare bene anche ai bordi.
Friggeteli in olio di semi (ne basta poco, come per le uova fritte e se preferite il burro potete anche decidere di farlo completo il danno) a fuoco basso in modo che non si dorino troppo velocemente prima di essere cotti anche all'interno. Fateli dorare da entrami i lati e passateli su carta assorbente.
Per completare passateli nello zucchero alla cannella e gustateli tiepidi e col cioccolato ancora fuso.
Se siete fra quelli che non amano molto la cannella vi suggerisco di fare comunque una prova perchè per esperienza personale posso garantirvi che questo zucchero piace veramente a tutti e il gusto da quel tocco in più senza essere invasivo.




Qui sotto potete vedere l'interno del pane umido e morbido col delizioso ripieno bicolore delle uova Kinder fuse... mmmhhh!



domenica 15 aprile 2012

Mousse Acqua e Cioccolato... questo è riciclo!

Per riciclare le uova di Pasqua basta seguire una qualunque ricetta di dolce al  
cioccolato, ma se vi dicessi che potete riciclarle con una ricetta veloce e leggera
in cui il cioccolato è in sostanza l'unico ingrediente cui aggiungere solo della 
semplicissima, sempre disponibile, affatto calorica, acqua? 
Avete letto bene, per questa mousse servono solo acqua e cioccolato!
Purtroppo la geniale ricetta non è mia, ma di Heston Blumenthal (proprietario 
del ristorante "The Fat Duck") e oltre a rappresentare una di quelle
intuizioni così brillanti da gridare "Eureka!", costituisce anche un'alternativa 
deliziosa per quelle persone che non possono mangiare uova o latte
(e, al di là delle allergie, vogliamo trascurare il fatto di non dover usare la panna?).
Vi consiglio davvero di provare perchè vi assicuro che funziona e le foto che seguono
credo rendano bene l'idea di quanto la mousse risulti stabile e corposa alla fine.

Tenete presente che questa crema, se lasciata riposare il tempo necessario, 
può essere utilizzata anche per farcire torte e dolci vari.

Sono sicura di ricordare che nei mesi invernali qualcuna di voi ha scritto un post 
in cui raccontava di esser scesa sotto casa a raccogliere della neve per preparare, 
forse, qualcosa di simile. Se la persona in questione leggesse il post, mi piacerebbe 
poter confrontare le dosi delle due ricette. Grazie :o)




Per 4 persone
Non so voi, ma tritare il cioccolato è una di quelle manovre che proprio non mi piace fare. Inevitabilmente il calore delle mani scalda cioccolato e lama sporcando qua e là. 
Se usate il cioccolato dell'uovo, sarà uno scherzo spezzettarlo con le mani, ma se volete preparare questa mousse a prescindere dalla disponibilità di uova di Pasqua e volete ridurre al minimo l'impatto di questa già semplicissima ricetta sulla vostra cucina , fate come me: mettete una confezione di cioccolato su un tagliere senza scartarla; prendete un mattarello e sfogate la vostra rabbia repressa battendolo sulla confezione. Avrete in breve del cioccolato sbriciolato ancora sigillato senza sporcare niente... i vicini penseranno che state demolendo la casa, ma non importa.

Mettete da parte 350 g di cioccolato fondente tritato grossolanamente.
Mettete a scaldare in una pentola dal fondo spesso, 270 g di acqua.
Preparate una capiente insalatiera con acqua fredda e ghiaccio.
Appena l'acqua sul fuoco accenna a sobbollire, spegnete il fuoco, versate il cioccolato tutto in una volta e mescolate con una frusta per far sciogliere le scaglie. Trasferite il tutto in una bastardella, poggiatela nell'insalatiera con acqua e ghiaccio e mescolate vigorosamente con la frusta fino a che la mousse non comincia a prendere una certa consistenza.
Non esagerate, perchè superato un certo punto, se si continua ad insistere troppo a montarla, si corre il rischio di farla impazzire.
Per essere sicure di fermarvi alla giusta consistenza, guardate il video allegato di seguito.
Distribuite la mousse nelle coppette o bicchierini che preferite e conservate in frigorifero fino al momento di servire.





Ecco il video originale. Vedere qual è la giusta consistenza 
è senza dubbio meglio ogni spiegazione ;o)



Vi saluto con qualche foto scattata ieri pomeriggio in occasione della festa di 
laurea di un amico in quella stupenda oasi che è la sua casa in mezzo al verde.













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