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mercoledì 27 giugno 2012

Loaf Cake con Yogurt e Mirtilli Glassato al Limone

Come tutte saprete, fra le pagine di gestione dei nostri blog ce n'è una riservata 
alle "origini del traffico" in cui è possibile anche leggere le parole inserite su Google
e che hanno portato i lettori nei vostri blog.
Alcune di voi, come me, avranno avuto la curiosità di avere maggiori dettagli 
sulle statistiche del blog e avranno scaricato qualche programma aggiuntivo che 
permette di avere informazioni molto più dettagliate.
E qui arriviamo al punto. Se come me siete delle curiosone, vi ritroverete a scorrere 
una lunghissima lista di strane frasi che dal motore di ricerca di Google hanno 
portato ai vostri post.
Tralasciando tutti quelli che hanno cercato ricette di ceescake (o ciskeik) e braunis, qualcuno è arrivato  qui scrivendo "disegni di panna sul corpo" (e qui forse il blog avrebbe potuto prendere una svolta hard), un altro scrivendo qualcosa tipo "feste in macelleria"
(Dexter è fra noi amiche mie, state molto attente), un altro ancora con 
"Gordon Ramsay infanzia" (un aspirante psicanalista?) o ancora "perle nelle cozze"
(che inguaribile romantico) e dolci light col burro" (Eeeehhh???).
Poi ci sono quelli che non cercano, ma folgorati sulla via di Damasco ti comunicano decisioni e prese di coscienza che cambieranno ineluttabilmente il corso delle loro e della 
tua vita come nel caso di "decoro i cupcakes in anticipo" (ok, ne prendo atto) o di
"il riso bianco fa ingrassare" (#sapevatelo) oppure "sto male riso in bianco al forno"
(qualcosa mi dice che dopo starai anche peggio) o "sono nati dei funghi neri vicino alle fragole" (mi spiace).
Quello che ha scritto "tutti i tipi di comignoli" sarà rimasto malissimo a trovarsi
davanti la casetta di pan di zenzero preparata per Natale scorso...
Ma i miei beniamini sono quelli che si rivolgono a Google come a un oracolo:
"ho due uova cosa posso fare?"; "qualcosa di fresco con il cocco"; "quali decorazioni
ci stanno in una torta al cacao?"; "panettone al cioccolato come lo decoro?"; "cosa
si può fare con farina latte e burro?"; con la salsa di ciliegie cosa posso fare?";
"che sapore hanno i brownis?"; "com'è il sapore dell'astice congelato?";
"la torta più light del mondo al cocco"; "cup cakes 70 ml latte 1 uovo".
Concludo questa carrellata con una domanda esistenziale per la quale mi sento di
condividere tutto il carico emotivo: "Winner Taco fuori produzione perchè?"


Lo so che fa caldo e che non avete molta voglia di accendere il forno, ma che ci posso
fare se appena ho visto i mirtilli al reparto frutta ho subito pensato a questo dolce?
E sì che io ce l'ho messa proprio tutta per cercare di pensare a come impiegarli senza 
cottura, ma la mente tornava sempre a queste fette candide punteggiate di viola.

Se proprio non ne volete sapere di mettervi ai fuochi, ma i mirtilli vi piacciono, 
vi rimando alla ricetta della cheesecake ai mirtilli senza cottura.




Foderate il fondo e i bordi dello stampo con carta forno e spennellate quest'ultima con del burro fuso.
Lavate accuratamente i mirtilli ed asciugateli.
Lavorate con le fruste elettriche 100 g di burro morbido con 100 g di zucchero. Una volta ottenuta una crema chiara e gonfia, aggiungete 2 uova grandi intere e 125 g di yogurt (io ho usato quello bianco zuccherato, ma potete scegliere qualunque tipo di yogurt caratterizzando il dolce con i profumi che preferite).
Montate ancora con le fruste e, una volta amalgamato il tutto, aggiungete 150 g di farina 00, 1 bustina di lievito per dolci e un pizzico di sale. Montate per qualche minuto, quindi aggiungete i mirtilli interi (quantità a piacere) e mescolate delicatamente con un cucchiaio.
Versate il composto nello stampo foderato e infornate a 180° per circa 40 minuti (fate in ogni caso la prova dello stecchino: deve uscire completamente asciutto).
Sfornate e lasciate raffreddare il cake capovolto in modo che quella che in cottura era la superficie, diventi la base. Riuscirete facilmente a sformare il dolce tirando i lembi di carta forno che fuoriescono dallo stampo.
Quando il cake è completamente freddo, preparate la glassa: scaldate al microonde 15 g di acqua, quindi aggiungete un cucchiaio di succo di limone e circa 125 g di zucchero a velo non vanigliato
Ne risulterà una glassa molto fluida, ma proprio questa consistenza vi permetterà di ottenere una glassatura finale molto sottile e per niente stucchevole. 



sabato 21 aprile 2012

Cake Marmorizzato (Senza Latte e Senza Burro) per una buona causa

Oggi pubblico questa ricetta per annunciarvi l'inizio del contest "Delizie Senza Lattosio"
indetto dal blog "Bianca come il Latte" e di cui ho l'onore e il piacere di essere giudice.
Trovo che sia davvero lodevole l'iniziativa di unire le forze di tutte noi foodies per 
cercare di fornire delle appetitose alternative che permettano a chi ha intolleranza
al lattosio di gustare comunque un dolce buono, goloso, che non faccia 
rimpiangere gli originali a cui tutti siamo abituati.
Non dovete necessariamente preparare un dolce in cui originariamente era 
previsto un alimento contenente il lattosio che va sostituito. Potete anche proporre
un dolce che ritenete buono e che non richieda già in partenza queste 
categorie di alimenti rendendo tutto ancor più semplice.
E' il primo contest di Bianca, ed è un po' in apprensione, quindi vi invito a 
sostenerla e a partecipare con le vostre idee che, ne sono certa, 
saranno espressione della vostra passione e creatività.
Inoltre non c'è limite al numero di ricette che potete presentare, quindi potete sbizzarirvi
tenendo presente che la vostra ricetta potrebbe finire in chissà quale cucina 
rendendo felice una persona rassegnata a rinunciare a un buon dolce che
gli piaceva tanto o un bambino cui non possono essere concessi tutti gli sfizi.
Se l'idea vi piace cominciate a far girare il banner che ho pubblicato alla fine del
post, sono convinta che Bianca ve ne sarà veramente grata (e anche io ;o).

La ricetta che propongo è del più classico dei cake, quello che ogni nonna 
ha preparato per i suoi nipotini e di cui probabilmente ha tramandato la ricetta 
scrivendola su un foglio, con la sua calligrafia riconoscibile e aggraziata, ora 
gelosamente custodito nel vostro libro di ricette collaudate.
Chissà quante volte da piccoli avete aspettato impazienti che fosse pronto
respirando il profumo che riempiva la cucina lasciandone presagire la delizia.
Perchè a qualcuno dovrebbe essere negato tutto questo?
Ribelliamoci e troviamo una soluzione tutti insieme!

Non ha nulla a che vedere col contest, ma ci tenevo molto a ringraziare
il blog "Pazza per il Dolce" per avermi inserita fra i blog 100% affidabili
e il blog "Le Torte di Belinda" per avermi inserito nella sua lista di 
10 blog per il "Premio Blog Portafortuna".
Siete state molto carine ed è sempre bello sapere che qualcuno pensa a te.

Volevo infine segnalarvi che sotto allo spazio riservato ai lettori speciali
ho pubblicato un indirizzo mail per chiunque voglia scrivermi in via privata
ed invito chi di voi ha il mio "vecchio" indirizzo a contattarmi tramite 
questa nuova mail che porta il nome del blog.




Per uno stampo 22x10 cm
Sbattete con le fruste elettriche 2 uova grandi e 165 g di zucchero, quindi aggiungete 165 g di olio di semi e montate per un minuto.
Aggiungete 215 g di farina 00, 15 g di amido, una bustina di lievito per dolci, un pizzico di sale e 75 ml di acqua.
Una volta ottenuto un composto omogeneo, dividetelo in due parti trasferendone una metà in una nuova ciotola in cui aggiungerete 10 g di cacao amaro e 3-4 cucchiai di acqua.
Foderate il fondo e i lati lunghi dello stampo con un'unica striscia di carta forno e oleate (non imburrate, mi raccomando) e infarinate accuratamente i lati corti. In questo modo sarà facilissimo estrarre il cake una volta cotto e potrete usare i lembi di carta forno che fuoriescono dallo stampo come "maniglie" per tirarlo fuori.
Io comincio versando a cucchiaiate l'impasto bianco sul fondo dello stampo formando una striscia che lo percorra per tutta la lunghezza, quindi formo, sempre a cucchiaiate, una striscia di impasto al cacao al centro della precedente e così via fino a terminare i due impasti. 
In questo modo si ottengono dei motivi come quelli che vedete in foto (e anche di più, perchè quelle degli scatti sono le fette iniziali e quelle centrali avevano ancora due righe in più).
Infornate a 180° per circa 45 minuti e in ogni caso fate sempre la prova dello stuzzicadenti introducendolo al centro del cake: ne deve uscire asciutto, senza tracce di impasto umido.
Lasciate raffreddare e affettate per bearvi della bellezza delle strisce di impasto bicolore.


Ecco qui il banner. L'ho creato con affetto per Bianca, spero vi piaccia
e vi invogli a presentarci le vostre "Delizie Senza Lattosio".

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