Come tutte saprete, fra le pagine di gestione dei nostri blog ce n'è una riservata
alle "origini del traffico" in cui è possibile anche leggere le parole inserite su Google
e che hanno portato i lettori nei vostri blog.
Alcune di voi, come me, avranno avuto la curiosità di avere maggiori dettagli
sulle statistiche del blog e avranno scaricato qualche programma aggiuntivo che
permette di avere informazioni molto più dettagliate.
E qui arriviamo al punto. Se come me siete delle curiosone, vi ritroverete a scorrere
una lunghissima lista di strane frasi che dal motore di ricerca di Google hanno
portato ai vostri post.
Tralasciando tutti quelli che hanno cercato ricette di ceescake (o ciskeik) e braunis, qualcuno è arrivato qui scrivendo "disegni di panna sul corpo" (e qui forse il blog avrebbe potuto prendere una svolta hard), un altro scrivendo qualcosa tipo "feste in macelleria"
(Dexter è fra noi amiche mie, state molto attente), un altro ancora con
"Gordon Ramsay infanzia" (un aspirante psicanalista?) o ancora "perle nelle cozze"
(che inguaribile romantico) e dolci light col burro" (Eeeehhh???).
Poi ci sono quelli che non cercano, ma folgorati sulla via di Damasco ti comunicano decisioni e prese di coscienza che cambieranno ineluttabilmente il corso delle loro e della
tua vita come nel caso di "decoro i cupcakes in anticipo" (ok, ne prendo atto) o di
"il riso bianco fa ingrassare" (#sapevatelo) oppure "sto male riso in bianco al forno"
(qualcosa mi dice che dopo starai anche peggio) o "sono nati dei funghi neri vicino alle fragole" (mi spiace).
Quello che ha scritto "tutti i tipi di comignoli" sarà rimasto malissimo a trovarsi
davanti la casetta di pan di zenzero preparata per Natale scorso...
Ma i miei beniamini sono quelli che si rivolgono a Google come a un oracolo:
"ho due uova cosa posso fare?"; "qualcosa di fresco con il cocco"; "quali decorazioni
ci stanno in una torta al cacao?"; "panettone al cioccolato come lo decoro?"; "cosa
si può fare con farina latte e burro?"; con la salsa di ciliegie cosa posso fare?";
"che sapore hanno i brownis?"; "com'è il sapore dell'astice congelato?";
"la torta più light del mondo al cocco"; "cup cakes 70 ml latte 1 uovo".
Concludo questa carrellata con una domanda esistenziale per la quale mi sento di
condividere tutto il carico emotivo: "Winner Taco fuori produzione perchè?"
Lo so che fa caldo e che non avete molta voglia di accendere il forno, ma che ci posso
fare se appena ho visto i mirtilli al reparto frutta ho subito pensato a questo dolce?
E sì che io ce l'ho messa proprio tutta per cercare di pensare a come impiegarli senza
cottura, ma la mente tornava sempre a queste fette candide punteggiate di viola.
Se proprio non ne volete sapere di mettervi ai fuochi, ma i mirtilli vi piacciono,
vi rimando alla ricetta della cheesecake ai mirtilli senza cottura.
Foderate il fondo e i bordi dello stampo con carta forno e spennellate quest'ultima con del burro fuso.
Lavate accuratamente i mirtilli ed asciugateli.
Lavorate con le fruste elettriche 100 g di burro morbido con 100 g di zucchero. Una volta ottenuta una crema chiara e gonfia, aggiungete 2 uova grandi intere e 125 g di yogurt (io ho usato quello bianco zuccherato, ma potete scegliere qualunque tipo di yogurt caratterizzando il dolce con i profumi che preferite).
Montate ancora con le fruste e, una volta amalgamato il tutto, aggiungete 150 g di farina 00, 1 bustina di lievito per dolci e un pizzico di sale. Montate per qualche minuto, quindi aggiungete i mirtilli interi (quantità a piacere) e mescolate delicatamente con un cucchiaio.
Versate il composto nello stampo foderato e infornate a 180° per circa 40 minuti (fate in ogni caso la prova dello stecchino: deve uscire completamente asciutto).
Sfornate e lasciate raffreddare il cake capovolto in modo che quella che in cottura era la superficie, diventi la base. Riuscirete facilmente a sformare il dolce tirando i lembi di carta forno che fuoriescono dallo stampo.
Quando il cake è completamente freddo, preparate la glassa: scaldate al microonde 15 g di acqua, quindi aggiungete un cucchiaio di succo di limone e circa 125 g di zucchero a velo non vanigliato.
Ne risulterà una glassa molto fluida, ma proprio questa consistenza vi permetterà di ottenere una glassatura finale molto sottile e per niente stucchevole.
Quando il cake è completamente freddo, preparate la glassa: scaldate al microonde 15 g di acqua, quindi aggiungete un cucchiaio di succo di limone e circa 125 g di zucchero a velo non vanigliato.
Ne risulterà una glassa molto fluida, ma proprio questa consistenza vi permetterà di ottenere una glassatura finale molto sottile e per niente stucchevole.


