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venerdì 16 marzo 2012

Savoiardi di Kamut... perchè il tiramisù è un diritto!

Da tempo meditavo di preparare i savoiardi di kamut, da quando Aria me li ha chiesti:
"Secondo te si possono fare i savoiardi di kamut così anche io mangio un bel tiramisù?".
Dovevo correre in soccorso non solo di Aria, ma di tutti gli allergici!
Dato che mi era avanzata della farina dalla preparazione dei cornetti di 100% kamut,
ieri mi sono messa all'opera e il risultato mi ha letteralmente stupita.
I savoiardi sono risultati leggerissimi e fragranti e sfido chiunque non conosca gli 
ingredienti a riconoscere la presenza di questo tipo di farina all'assaggio.
Come se non bastasse si preparano veramente in un batter d'occhio sporcando
pochissimo e dovendo aspettare solo 15 minuti per la cottura.
Per comodità ho sempre preparato il tiramisù con i savoiardi confezionati, ma la 
prossima volta voglio assolutamente provare ad usare questi.
Mi raccomando, mangiateli solo quando sono freddi e "riposati" o sapranno d'uovo
(non contengono né latte, né burro).




Per 18 savoiardi
Montate a neve fermissima con le fruste elettriche 2 albumi (conservate i tuorli) aggiungendo mano a mano che montate 60 g di zucchero.
Aggiungete i 2 tuorli e amalgamateli agli albumi mescolando brevemente dal basso verso l'alto con un cucchiaio per non smontare la "meringa".
Aggiungete 15 g di fecola di patate e 2 cucchiai di farina di kamut setacciati sempre mescolando dal basso verso l'alto.
Otterrete un impasto spumoso e consistente. Trasferitelo in una tasca da pasticciere usa e getta e tagliate la punta in modo da avere un'apertura piuttosto grande. Formate dei bastoncini di impasto su una placca d'alluminio rivestita di carta da forno. Non avrete bisogno di distanziarli molto perchè non cresceranno parecchio.




Cospargete la superficie dei bastoncini con abbondante zucchero semolato e infornate a 170° per circa 15 minuti. Sfornate i savoiardi e staccateli dalla carta dopo una buona decina di minuti di riposo aiutandovi con la lama di un coltello.
Per un risultato più fragrante e che si conservi più a lungo rimettete i biscotti nel forno spento sulla griglia. Il calore residuo sarà sufficiente ad asciugare i savoiardi.




Ho fatto una "prova caffè" e devo dire che questi biscotti sono una vera e propria spugna. Nel giro di una manciata di secondi di gonfiano raddoppiando quasi di volume. Ho idea che rispetto quelli comprati richiedano molto meno caffè nel caso della preparazione di un tiramisù.




Con questa ricetta partecipo al contest

martedì 21 febbraio 2012

C'è Aria di Cornetti 100% Kamut

Ho postato la ricetta "I brownies che non ti aspetti" appena 3 giorni fa ed eccoci
ancora una volta qui con una ricetta nata un po' per errore.
Ieri sono andata a comprare la farina di kamut perchè ho deciso che era giunto
il momento di preparare la mia ricetta per il contest di Aria che chiede
di riproporre le prelibatezze che abitualmente prepariamo con la farina di grano
(che lei non può più mangiare) sostituendola con quella di Kamut.
Dato che posso solo immaginare la sofferenza di chi, goloso ed appassionato di cucina,
deve rinunciare a molte delle proprie abitudini per ricreare tutto un nuovo universo
di possibilità, non potevo non dare il mio piccolo contributo.
Dico che la ricetta nasce per errore perchè ho dato per scontato di dover usare solo
questo tipo di farina che non avevo mai provato in vita mia.
Finito di preparare il mio impasto decido di fare un giro proprio sulla pagina 
dedicata al contest per curiosare fra le proposte già in lista e appena arrivo nella Home 
di Aria cosa vedo? Dei Magnifici bomboloni che hanno l'aria di essere proprio soffici.
Mi chiedo come abbia fatto usando solo la farina di Kamut e fra gli ingredienti trovo
la farina Manitoba... MA ALLORA POTEVO USARLA!?!
Ormai il danno era fatto, l'impasto (senza Manitoba, preziosissima per questo tipo di preparazioni) pronto già a lievitare... disperazione.
Devo dire che alla fine il risultato non solo non mi è sembrato male, ma il
gusto di questa farina mi è piaciuto moltissimo e i cornetti sono risultati
 burrosi (se non ti ungi le dita non ne vale la pena :o) e dalla crosticina friabile. 
Riproverò a farli unendo anche una parte di Manitoba che sicuramente li renderà
più morbidi e credo che mi lancerò in altri esperimenti al più presto.




per 8 cornetti
Formate un impasto lavorando insieme 300 g di farina di kamut e circa 250 ml di latte tiepido  (dovete regolarvi sentendo la pasta sotto le mani) in cui avrete sciolto 20 g di miele, 35 g di zucchero, 1
 cucchiaino di estratto di vaniglia, la buccia grattugiata di mezza arancia e 4 g di lievito di birra secco.
Aggiungete per ultimi 7 g di sale fino e lavorate l'impasto su un piano da lavoro con un certo vigore fino a che non risulta liscio ed elastico.
Mettete a lievitare l'impasto in una ciotola unta, coperta con la pellicola ben stretta, in un luogo caldo fino a che non risulta notevolmente gonfio e morbido.
Lavorate brevemente con le mani l'impasto lievitato,  infarinate un piano e stendete la pasta a forma di rettangolo (il più regolare possibile) dello spessore di 1 cm.






Stendete su un piano da lavoro un foglio di carta da forno e distribuitevi sopra 175 g di burro freddo di frigo tagliato a fettine di 1 cm. Disponete le fette ben strette, le une attaccate alle altre, coprite con un secondo foglio di carta e stendete premendo con fermezza, ma gentilmente, con un mattarello fino ad ottenere un panetto di burro che sia grande quanto i 2/3 della pasta che avete steso e dai bordi definiti. Nel lavorarlo il burro si sarà leggermente ammorbidito, quindi trasferitelo su un vassoio e in frigo ad indurire (non ci vorrà molto).
Togliete il foglio in superficie, capovolgete il burro in modo che venga a contatto con la pasta stesa e disponetelo ad una estremità del rettangolo lasciando i bordi liberi per saldare il panetto di pasta prima di procedere con le pieghe.

Entrambe le estremità vanno piegate verso il centro. Piegate prima il terzo di pasta senza burro verso il centro, poi quello col burro chiudendo il tutto a portafoglio. Avrete ottenuto nuovamente un rettangolo. 
Stendetelo nuovamente fino a fargli assumere le dimensioni del rettangolo iniziale e ripiegare nuovamente a portafoglio portando le estremità verso il centro. Trasferite su un vassoio coperto di pellicola con cui coprirete anche la superficie e mettete in frigo per 1 ora.
Trascorso il tempo stendete di nuovo la pasta come avete già fatto e ripiegate allo stesso modo, poi di nuovo in frigo e così via.
Infarinate sempre il piano per non rischiare di far attaccare la sfoglia.
Io faccio le pieghe 4/5 volte.
Quando avrete finito, tagliando la pasta, potrete distinguere gli strati.





Per formare i cornetti stendete la pasta e formate dei triangoli dello spessore di 1 cm scarso. Io ho lasciato i miei cornetti al naturale, ma se volete farcirli, mettete il ripieno alla base del triangolo, allungate la punta tendendola fra le dita e arrotolate dalla base verso la punta facendo in modo che questa alla fine resti sotto il cornetto che avete formato. Disponete i cornetti ben distanziati su una placca con carta da forno, incurvateli leggermente per dargli la tipica forma a mezza luna e lasciateli riposare per 30 minuti in un luogo caldo. Infornate a 180°.




L'umidità sprigionata dal burro presente fra uno strato e l'altro farà gonfiare i cornetti. A questo punto abbassate leggermente la temperatura e lasciate cuocere per circa 20 minuti. Se non cuociono a sufficienza, gli strati non si "fissano" e i cornetti si sgonfiano (saranno anche buoni, ma di certo non invitanti).
Fate raffreddare i cornetti su una grata.
Godetevi il meritato frutto delle vostre fatiche.







Con questa ricetta partecipo al contest di Aria



NOTA: questa è mezza dose rispetto a quella che uso di solito perchè trattandosi di un esperimento mi sono tenuta sul sicuro, ma dato che ci vuole molto tempo a prepararli per via dell'attesa di un'ora fra una piega e l'altra, vale la pena di prepararene di più e congelare i cornetti una volta cotti. Tirateli fuori la sera prima per farli scongelare a temperatura ambiente e scaldateli per pochi secondi nel microonde, a temperatura media, la mattina.

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