L'altra volta ho accennato al fatto che all'inizio dell'avventura di questo blog
gli amici più stretti mi "rimproveravano" di inserire solo ricette difficili. Oggi mi è venuta
in mente un'altra delle considerazioni a cui mi è capitato di dover rispondere (a parte la
sempreverde domanda "ma ci guadagni? ma allora perchè lo fai?" con sorrisino compassionevole/divertito annesso).
Mi è stato detto "ma se pubblichi troppo spesso poi non finisci le ricette?". Io rispondo sempre con un'argomentazione che secondo me esaurisce la questione in maniera veloce e incontrovertibile. Dico loro che esistono solo sette note, eppure quanta musica c'è al mondo dacché l'uomo ha scoperto la melodia? Quante infinite combinazioni a comporre
un universo musicale destinato ad ampliarsi giorno dopo giorno senza mai trovare fine?
Gli ingredienti di cui possiamo disporre sono ben più di sette, quindi...
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Questo dolce è uno di quelli dai profumi semplici, tradizionali, senza pretese, ma che
solo a vederli sul piano della cucina, pronti per essere affettati, ti fanno sentire bene.
La pasta frolla che ho usato è quella ultrafacile, con un solo uovo, che non si sbriciola e non deve riposare in frigorifero e che vi ho già proposto qui. Ho riportato nuovamente il metodo che uso io per rivestire in modo semplice e preciso lo stampo ottenendo una crostata dai bordi regolari, che farà figura anche nella sua estrema semplicità (se volete
vedere una foto della teglia rivestita potete dare un'occhiata a questo post).
Per uno stampo da 26-28 cm
Per la base
Fate ammorbidire al microonde, senza farlo fondere del tutto, 100 g di burro. Unite 1 uovo grande intero, 80 g di zucchero, un pizzico di sale e sbattete brevemente con una forchetta, quindi aggiungete 280 g di farina 00, 1/2 bustina di lievito per dolci e continuate a mescolare il tutto con una posata fino a che l'impasto non comincerà a prendere corpo e non sarà più possibile continuare a lavorarlo in questo modo. Trasferite il tutto su un piano e lavorate con le mani fino a ottenere un impasto morbido e omogeneo che non si attacca (ci vorrà pochissimo).
Per rivestire il fondo dello stampo con uno strato sottile di pasta senza dover ricorrere a rattoppi vari, procedete nel seguente modo: stendete un foglio di carta forno poco più grande dello stampo; infarinatelo appena; stendetevi sopra la pasta col mattarello fino a ottenere uno spessore di 1 cm scarso; infarinate la superficie della sfoglia ottenuta e appoggiatevi sopra lo stampo capovolto; infilate una mano sotto al foglio con sopra la pasta e lo stampo capovolto e con un gesto deciso ruotate il tutto. In questo modo vi basterà staccare delicatamente la carta dalla pasta e sistemare quest'ultima a rivestire lo stampo con pochi gesti ed eliminando la parte in eccesso dai bordi (in questo caso io ho semplicemente passato il mattarello lungo tutto il bordo della teglia facendo cadere la pasta in eccesso, ma potete anche tagliarla con una rotella dentellata come nel post che vi ho linkato).
Per il ripieno
Mettete in un tegame dal fondo spesso 150 g di riso per risotti, 300 ml di latte intero, 120 g di zucchero, un cucchiaino di estratto di vaniglia, la buccia grattugiata di un limone, un pizzico di sale. Cuocete il riso come fareste per un classico risotto, ma per il doppio del tempo indicato sulla confezione, aggiungendo acqua calda ogni volta che il liquido sta per asciugarsi troppo.
Il risultato finale deve essere un risotto all'onda piuttosto fluido, col riso non disfatto, ma molto morbido.
Lasciate intiepidire, quindi aggiungete 2 uova intere e mescolate vigorosamente per amalgamare il tutto. Aggiungete anche 20 g di pinoli leggermente tostati e tritati molto grossolanamente.
Versate il ripieno nello stampo rivestito di pasta frolla e infornate a 180° per 30-35 minuti. Trascorso questo tempo, la superficie della crostata diventerà dorata, ma se così non dovesse essere, non prolungate oltre la cottura (il ripieno deve rimanere umido) e accendete il grill.
Fate raffreddare completamente prima di sformare la crostata.





