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martedì 24 aprile 2012

Sushi Nero con Gamberi e Avocado

Premetto che questo è il mio primo sushi, quindi mi scuso per l'aspetto un po' sbrindellato.
Ma del resto in cucina, come per tante altre cose nella vita, "repetita iuvant".
Stavo pensando ad una ricetta per il contest di Ely "Chi non risotta in compagnia...".
Dato che è concesso utilizzare qualsiasi tipo di riso e che avevo questo riso Venere in
dispensa, mi sono inventata questo sushi nero.
Ci tengo a precisare che questa ricetta non vuole affatto essere un tutorial sul sushi
che, soprattutto per quanto riguarda la preparazione del riso, prevede tutt'altro procedimento rispetto alle indicazioni che troverete a seguire.
Ho scelto il gambero perchè dal momento che in molti non ne vogliono sapere di 
mangiare il pesce crudo credo che questa sia l'alternativa migliore come pesce cotto
da inserire nei maki. Inoltre è difficile trovare del pesce "sicuro" e trattato nel modo opportuno per poter essere consumato crudo.

Oggi voglio ringraziare Elena del blog "Le Ricette del Bosco Fatato"
e Bianca del blog "Bianca come il Latte" per il premio "Portafortuna".
Non dimenticate il contest di Bianca, mi raccomando.




Per circa 16 maki
Mettete a cuocere 200 g di riso nero in acqua salata (ma senza esagerare per non coprire il gusto del pesce e non rischiare di ottenere un sushi troppo salato dato poi andrà intinto nella salsa di soia che è molto sapida) per il tempo indicato sulla confezione tenendo presente che alla fine non andrà scolato, ma dovrà aver assorbito tutta l'acqua.
Quando è pronto spegnete il fuoco, mettete il coperchio e lasciate che i chicchi assorbano tutta l'umidità gonfiandosi.
Quando il riso sarà appena tiepido, togliete il coperchio e mescolate brevemente il riso aggiungendo un cucchiaio di aceto di riso in cui avrete fatto sciogliere un cucchiaio di zucchero, per sgranarlo un po'.

Pulite i gamberi (ve ne basteranno una dozzina di taglia media) eliminando le teste e il filamento che percorre il dorso, quindi cuoceteli al vapore il minimo indispensabile (appena la polpa è bianca, sono pronti, non un secondo di più) per preservarne gusto e consistenza e non ottenere gamberi gommosi o farinosi. Non sgusciateli prima della cottura, ma solo dopo, perchè il guscio è ricco di profumo e sapore.

Pulite l'avocado e tagliatene la polpa a striscioline.




Ora potete formare i roll. Mettete un foglio d'alga (ne serviranno due) su un canovaccio pulito e cominciate a pressarvi sopra il riso prendendolo con la punta delle dita e cercando di formare uno strato omogeneo, ma sottile. Ricordate di lasciare libero un margine del foglio d'alga, che farà da chiusura. Disponete in fila sul riso gli ingredienti che volete (io ho messo gamberi e avocado, ma non c'è davvero limite a quello che si può aggiungere) e cominciate ad arrotolare dal lato rivolto a voi verso quello col margine libero. 
Premete bene con le mani mentre arrotolate per avere dei roll ben compattati che resistano al taglio.
Scegliete un coltello affilato e tagliate dei maki dello spessore di un dito.
Disponeteli mano a mano nel piatto da portata e accompagnateli con salsa di soia e wasabi da diluire nella salsa per dare un tocco piccante e pungente.


Date un'occhiata al video per farvi un'idea precisa di come procedere



Con questa ricetta partecipo al contest "Chi non risotta in compagnia..."

giovedì 5 aprile 2012

Noodles di Riso con Gamberi, Funghi Neri e Verdure

Non so i vostri amici, ma i miei piuttosto che andare a mangiare "etnico" 
(che brutto termine) si rotolerebbero  completamente nudi in un campo di ortiche.
Se poi si tratta di un ristorante cinese, non ne parliamo nemmeno.
Negli anni mi sono rassegnata all'idea di dovermeli preparare da sola questi noodles.
Stabilirne l'esatta provenienza è difficile (almeno per me) perchè la cucina asiatica
è ricca di piatti a base di noodles che si differenziano fra loro per una varietà di 
ingredienti e preparazioni (saltati al wok, in brodo, piastrati, freddi in insalata).
Quelli che vi propongo io sono piuttosto asciutti perchè i miei preferiti sono quelli
che poi vengono serviti su una piastra rovente e si abbrustoliscono leggermente
sul fondo, cosa che non sarebbe possibile con dei noodles dalla salsa fluida.
Per quanto riguarda il gusto, si sente il sapore salato della salsa di soia, il piccante 
del peperoncino (leggero per me, ma voi regolatevi secondo il vostro palato) 
e il dolciastro dello zucchero, ma se preferite un gusto più agrodolce, che in effetti è 
molto diffuso nella cucina thai, potete aggiungere anche un po' di succo di lime.
In questa ricetta ho aggiunto i fungi neri che non mangiavo da diversi anni e che
sono riuscita a trovare nella mia ultima visita al negozio di alimentari internazionali
dove di tanto in tanto vado a deliziarmi gli occhi (un po' meno gioia per le tasche).
La cosa che mi piace di più di questi strani funghi dall'aspetto arricciato simile a
un'alga è senza dubbio la consistenza callosa sotto i denti.
So che ci sono diversi ingredienti che non è facile trovare, ma ho fornito
delle alternative che non rovineranno il gusto (ad eccezione dei funghi neri
che davvero non credo possano essere sostituiti, ma che non sono indispensabili).

Con questo post ringrazio con affetto Ely e Debby del blog "Cocco e Cannella"
per avermi inserita nella loro lista "Cake Blog di Qualità". Andatele a trovare.




Per 2 persone
Mettete a bagno in acqua tiepida i funghi neri secchi (quantità a piacere).
Pulite e sgusciate 200 g di gamberetti rosa.
Mettete a bagno 125 g di noodles di riso.
Tritate e tenete da parte un abbondante ciuffo di coriandolo (se non lo trovate usate del prezzemolo).
Tagliate a fette sottili uno scalogno (se non lo avete 1/2 cipolla e un piccolo spicchio d'aglio tritato). Pelate e tagliate a julienne sottile una grossa carota. Tagliate a metà. per il lungo, una zucchina, privatela della parte interna coi semi e tritate anch'essa a julienne.
Fate scaldare un abbondante filo di olio di semi in padella antiaderente (se non avete un wok) e con scaldare intendo che deve essere rovente :o)
Saltare le verdure in padella per non più di due minuti perchè devono rimanere al dente, salatele, quindi aggiungete 2 cucchiai di salsa sukiyaki (se non la trovate non fatevene un cruccio, la salsa di soia basterà), una spruzzata abbondante di salsa di soia, un cucchiaio di zucchero e una macinata di peperoncino (se lo preferite fresco va benissimo e anche il colore ravviverà il tutto).
Se la padella è ben calda sentirete subito sfrigolare le salse. E' questo il momento di aggiungere i gamberi, che devono cuocere il meno possibile per rimanere morbidi, i funghi e i noodles ammorbiditi. Saltateti senza girare troppo con le posate per non spezzarli e aggiungete un po' d'acqua dei funghi se vi sembra necessario (ma ricordate che non si tratta di una pasta all'italiana che necessita di un sugo cremoso).
Cospargete col coriandolo/prezzemolo che avete tritato e gustateli ancora fumanti.
Se vi piace l'idea di mangiarli piastrati, fate intiepidire i noodles preparati e scaldate una piastra antiaderente a superficie liscia. Quando la superficie sarà rovente, versatevi i noodles, aspettate un minuto scarso e spegnete il fuoco, quindi servite.



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