Anche voi avete lanciato proclami del tipo "Basta! Dopo Pasqua a dieta!"?
Poi certo, che pasquetta è se non si fa una bella grigliata in compagnia? "Dai, una cosa fra amici... 'rrusti e mancia". Però poi dopo basta, niente più bagordi... certo, quelle uova di cioccolato da "smaltire"... e vabbé, che sarà mai mangiarne un pezzetto dopo pranzo
se ti sei tenuto leggero... anzi, visto che non ho mangiato pane a tavola me ne mangio
una fetta col cioccolato. "Oh, vedi che Dario si laurea e da una festa a casa sua... 'rrusti
e mancia"... e vabbè, alla fine in questi giorni non ho esagerato (poi così tanto).
Che poi con queste belle giornate di sole sembra già estate e quando uno ha caldo
ha meno appetito e più voglia d'uscire... ah ecco, perchè non ci facciamo un giro e ce ne andiamo al Bambar a mangiare una bella granita al caffè con la panna e la brioche?
Sarebbe meglio evitare... ma andiamo va, che a pranzo mangio in bianco e bilancio.
"Ah, vedi che per il 25 Aprile Michele fa una grigliata a casa sua... 'rrusti e mancia".
No, certo, davanti alle feste nazionali non ci si tira indietro, la patria va onorata, ma
dopo questa, dieta strettissima senza sgarrare per almeno un mese di fila eh!
Ah, per il ponte del primo maggio viene la Vivi? e allora organizziamo va, al casale
da Andrea. C'è la piscina, ci prendiamo il sole e poi organizziamo una grigliata,
una cosa informale, fra amici... 'rrusti e mancia!
The day after
Urgono delle considerazioni: la forza di volontà non è uno dei miei pregi; abbiamo arrostito e mangiato ('rrusti e mancia) ogni tipo di animale che abbia mai calpestato il suolo del globo terrestre; non ho più l'età, sto male e m'è finita a riso in bianco.
Sì, il riso in bianco, la tristezza fatta ricetta, rimedio casalingo e naturale ad ogni male
(passi quando, come me, stai male di stomaco, ma qualcuno ha mai capito per
quale motivo quando hai la febbre ti tocca una settimana di questa sbobba?).
Io però sono una foodie e alla tristezza nel piatto non mi rassegno, quindi dato che
ieri al casale, fra una 'rrustuta e 'na manciata la mia amica Chiara mi ha raccolto
un bel mazzo di finocchietto selvatico profumatissimo, vi propongo la mia interpretazione.
Non è una vera e propria ricetta, quindi non ci sono dosi. Posso solo dirvi
che ho scelto il riso basmati perchè mi piace molto il suo profumo e se si
deve mangiare del riso in bianco, secondo me è la miglior soluzione.
Lavate sotto l'acqua fredda il finocchietto selvatico, pulitelo ed asciugatelo. Tritatelo finemente e tenetelo da parte.
Cuocete il riso basmati in abbondante acqua bollente salata per il tempo indicato sulla confezione, quindi scolatelo ben asciutto e conditelo con un filo d'olio extravergine d'oliva a crudo, il finocchietto e del parmigiano reggiano grattugiato.
Io ho impiattato il riso con un coppapasta per dargli una nuova dignità :o)