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venerdì 9 marzo 2012

La Cucina in Valigia: Bruxelles e Bruges

Sono convinta che nessuno di voi può resistere al fascino di una scatola di cioccolatini.
Tenere fra le mani una confezione elegante, magari tenuta chiusa da un fiocco 
da sciogliere pregustando il piacere di togliere il coperchio e vedere quel piccolo
tesoro fatto di forme, colori, decori delicati, granelle golose e ripieni cremosi e speziati.
Bene, a quanto pare il responsabile di queste delizie è Neuhaus, l'inventore della pralina.
Le praline, quei cioccolatini che dovrebbero poter essere mangiati in un solo boccone, 
sono state prodotte per la prima volta a Bruxelles nel 1912 e da allora ne hanno fatta 
di strada riempiendo gli esclusivi laboratori artigianali con creazioni che possono
costare fino a 120 euro al chilo (!)
Io ho avuto la fortuna di visitare questi posti e oggi, per quanto possibile,
voglio provare a farvi fare un giro fra queste meraviglie.
Tutte le tappe principali sono linkate, quindi potete togliervi lo sfizio di curiosare 
nei siti originali che sicuramente vi forniranno informazioni più dettagliate delle mie.




Partiamo subito dicendo che oggi Neuhaus può vantare un'infinità di punti vendita, ma se volete potete varcare la soglia dell'originale laboratorio incorniciato da finestre istoriate attivo dal 1857 a Bruxelles (Galerie de la Reine 25).




Non limitatevi però, perchè se vi trovate nella patria del cioccolato non potete non fare una capatina anche da Godiva, Guylian (avete presente i famosissimi cioccolatini a forma di conchiglia?) e Pierre Marcolini (Rue des Minimes 1) che propone creazioni innovative come quelle che vedete nella foto qui sopra.
Dato che non si vive di solo cioccolato, potete visitare la Galeries St-Hubert, il più antico centro commerciale d'Europa, ma non fatevi ingannare dal termine centro commerciale, perchè si tratta di tre splendide gallerie con tetto a vetrata collegate fra loro. Qui potrete trovare tutto ciò che desiderate (ma veramente tutto) e pranzare.
Dimenticavo, un piatto tipico, per noi decisamente curioso, sono le cozze con le patatine! Di questi molluschi se ne trovano in abbondanza e vi suggerisco di ordinarli gratinati, ma non aspettatevi delle cozze con della mollica di pane condita com'è uso prepararle da noi, bensì immerse in un gustosissimo condimento cremoso dorato in superficie.




Passiamo a cose un po' meno storiche.
Lo so che non depone bene, ma diciamoci la verità... non c'è viaggio senza una tappa al Mc Donald. Io ci sono stata a Namur, una città belga deliziosa, e ho scoperto che esiste un panino chiamato P'tit Moutarde e che in Belgio esiste una catena di fast food chiamata Quick molto simile al Mc.
Dal momento che quando viaggio non posso non andare al supermercato per acquistare prodotti introvabili dalle nostre parti, ho fatto anche un giro in un market di Namur e guarda chi ti vedo... il Capitan Findus (solo che qui si chiama Iglo ed è ancora un signore con la barba bianca, non un belloccio senza fascino come l'hanno trasformato da noi) e la pizza Cameo (che qui si chiama Dr. Oetker).




Ora preparatevi perchè si passa a Bruges ed è qui che è scattata la tragedia. Sapete cosa vuol dire per una con la sindrome dell'assaggio multiplo sentirsi talmente piena da dover rifiutare del delizioso cioccolato gratis?
Perchè tutti voi sarete convinti di poter mangiare cioccolato senza sosta, ma io posso testimoniare che non è così! Se cammini per le strade di un borgo in cui una porta su due da accesso ad un negozio di cioccolato (non scherzo, 50 negozi di cioccolato in un borgo di 20.000 abitanti) in cui, se entri per curiosare, vieni accolto da qualcuno con un vassoio in mano che ti invita ad assaggiare qualcosa, vi assicuro che non è facile arrivare a fine giornata.
E questo non tanto perchè vi sentite male, ma perchè rispondere "no, grazie" davanti a vassoi del genere costituisce un notevole costo psicologico (altro che la Fornero).
Quello che vedete qui sotto, è lo scenario che vi accoglierà al vostro arrivo. Un borgo gotico talmente suggestivo, con battelli che solcano i canali e carrozze per i viottoli, che viene da chiedersi se sia vero.




Come potrete intuire dalle foto che seguono, sono stata a Bruges per Pasqua, giusto per aggravare la situazione :o)
Dovete assolutamente andare al The Chocolate Line dove il cioccolato è lavorato da un giovane dalle proposte talmente innovative da essere rinominato lo "shock-o-latier".




Quando cala la notte, Bruges diventa ancora più magica, i turisti che l'hanno affollata per tutto il giorno scompaiono d'incanto e ci si ritrova a passeggiare per strade antiche al suono degli zoccoli di un cavallo che si avvicina trainando una carrozza.
E che dire delle vetrine notturne? Giudicate voi.





Se la notte è magica, il risveglio può essere da favola. Nei pressi della piazza centrale troverete "La Patisserie". Distese di dolci da forno, al cucchiaio, mignon e tutto quello che potete desiderare. 





Potete sedervi accanto alle vetrate della piccola sala e far colazione guardando i passanti... e a tal proposito... io ne ho viste di cose strane, ma una donna a passeggio con un furetto al guinzaglio mi stava facendo andare il pain au chocolat di traverso e, a quanto pare, la scena non ha attirato solo la mia attenzione. Guardate questi due :o)





Spero anche questa volta che il viaggio sia stato piacevole per chi, per ora, non può partire e utile per chi già medita di fare i biglietti.
NOTA: La mia memoria non poteva certo essere tanto efficiente, quindi per le informazioni più circostanziate mi sono affidata alla mia guida Lonely Planet su cui avevo annotato tutti i punti d'interesse.


sabato 4 febbraio 2012

La Cucina in Valigia: Londra

Da sempre la cucina inglese è considerata atroce sotto molti aspetti.
Non solo, per quanto mi riguarda, questa affermazione è sbagliata dato che io trovo
invitanti anche i piatti della tradizione inglese, ma da diversi anni a questa parte
lo scenario culinario di questo splendido luogo è cambiato e non credo
serva che sia io a farvi dei nomi.
Se andate a Londra sappiate che potrete trovare qualunque, e dico qualunque,
tipo di cibo desiderate praticamente ad ogni angolo di strada e questo, dal mio punto
di vista, la rende un vero paradiso gastronomico dove ogni voglia può essere soddisfatta.




Come ho scritto proprio di recente, una tappa irrinunciabile quando viaggio sono i supermarket. A Londra è frequentissimo imbattersi in piccoli minimarket, aperti anche a orari per noi impensabili, straripanti di cibi più o meno insoliti, colorati, esotici. Chi può resistere alla tentazione di comprare tutte quelle confezioni così accattivanti? Io no di certo, quindi se siete come me uscite con una bella borsa a tracolla capiente perchè come diceva Oscar Wilde "l'unico modo di liberarsi di una tentazione è cedervi" e figuratevi se io voglio contraddire un uomo così autorevole.

Una delle cose che, sono sicura, lasciano molti perplessi, ma che dovete assolutamente provare, è cominciare la giornata con l'english breakfast. Io sono capitata in un locale - praticamente ad angolo con Trafalgar Square - che mi piaceva per le vetrate sulla strada dato che adoro guardare la gente (mica ho studiato psicologia per niente ;o) e che ho scoperto essere una catena: Garfunkel's
Volete mettere il piacere di gustare delle soffici uova strapazzate su pane tostato, sgranocchiare pancetta croccante e bere succo d'arancia indossando una copia dell'anello di Kate regalatovi dal vostro fidanzato?




Un'altra fonte inesauribile di tentazioni che troverete sul vostro cammino londinese sono i cibi da strada: cibo asiatico da portar via e consumare mentre camminate (io dei noodles saltati alle verdure mangiati con le bacchette mentre ero in metropolitana me li sono concessi) hot dog e dolcetti vari.




Troverete anche numerosissime catene di caffè (che per i più tradizionalisti riguardo la colazione sono perfette) come "Caffè Nero""Costa" e, manco a dirlo, "Starbucks". Qui troverete anche una vasta gamma di tramezzini sigillati perfetti da mettere in borsa e portarvi dietro per uno spuntino sull'erba a Soho (prima foto) o al St James Park fra scoiattoli che non temono di avvicinarsi e che, al contrario, facilmente vi correranno incontro non appena intuiranno la presenza di cibo (ma fornitevi di noccioline se volete divertirvi dandogli da mangiare perchè è l'unica cosa di cui sono ghiotti davvero).
Potete anche pagare per un'ora di sdraio - con tanto di scontrino - e godervi il parco soprattutto se c'è il sole.



Un po' ovunque troverete i famosi pub che servono birra scura e piatti della tradizione come pie di carne stufata nella birra o di pollo e funghi cremosissimi, fish & chips, arrosto con salsa (gravy), purè e yorkshire pudding. Se viaggiate fuori stagione, in questi pub potrete osservare allegre comitive di veri inglesi e non tavolate di italiani famelici in astinenza da pasta! ;o)






Io non amo molto comprare abbigliamento in viaggio visto che non riesco proprio a spiegarmi per quale motivo dovrei sprecare delle ore preziose per comprare in una città straniera che ha mille attrattive, le stesse marche che trovo qui in Italia (certo, tutt'altro discorso per i mercatini o i negozi di abbigliamento a Portobello...), ma se voi volete coniugare shopping e cibo sicuramente non potete non andare da Harrods o Selfridges.
Da Harrods correrete il serio rischio di perdervi nel reparto dedicato al cibo. Oltre ai prodotti alimentari confezionati, alle scatole di biscotti e di caramelle con deliziose stampe antiche a decorarle, troverete delle luminose hall in cui assaggiare sushi preparato al momento, panini al roastbeef, falafel, baklava, terrine d'anatra, involtini primavera, dolci da forno, pane fragrante e chi più ne ha più ne metta.
Troverete anche una sala dedicata al cioccolato dove assaggiare e acquistare praline di nomi come  Fauchon e Godiva, piccole opere d'arte confezionate in preziosi pacchetti.




Anche Selfridge offre una hall dedicata al cibo sia confezionato che fresco più o meno con le stesse caratteristiche, ma senza dubbio non siamo ai livelli di Harrods. 
Potrete però trovare un reparto dedicato ad attrezzatura e accessori da cucina molto interessante ed una sala da tè che vi servirà deliziosi pasticcini e golosi éclair dalla glassa lucida disposti su eleganti alzatine e tutto il necessario per gustarli come si conviene.


Infine non fatevi assolutamente mancare una visita al Covent Garden. Sedetevi a untavolo, prendete un caffè (scordandovi un espresso) e gustatevi gli odori, i suoni, la musica dal vivo e, soprattutto, le persone (che devo fare se ho questa ossessione?). 




Se invece cercate qualcosa di più "trasgressivo" dovete ordinare un gelato al The Icecramists.




Spero ancora una volta di essere stata utile a qualche pianificatore folle come me.
Se qualcuno conosce altri posti interessanti da consigliare o vuole
condividere qualche esperienza personale lo faccia pure nei commenti 
e God save the cream!  ;o)



sabato 28 gennaio 2012

La Cucina in Valigia: Parigi

Ho deciso! D'ora in poi posterò delle foto che riassumano, per quanto possibile,
l'aspetto culinario dei miei viaggi e dato che sono una che costringe
il proprio fidanzato a portarsi un'enorme valigia mezza vuota
da riempire durante il viaggio con le più disparate leccornie tipiche e non,
non è cosa da poco. 
Inoltre essendo una scrupolosa pianificatrice di pasti vacanzieri
(prima di partire faccio accurate indagini e segno sulla cartina ristoranti, pub, 
caffè, baracchini, pure l'ultimo degli ambulanti da non perdere) ho pensato che
a qualcuno potrebbero servire informazioni prima di partire come è capitato a me.
Era da un po' che ci pensavo, ma devo ammettere che l'idea di selezionare le foto 
e trovare il modo di combinarle mi metteva pensiero, e in effetti 
ci è voluto del tempo e molta pazienza visto che sono un po' pasticciona.
Alla fine ce l'ho fatta - almeno con Parigi - e di tanto in tanto aggiornerò ;o)




Cominciamo dalle cose serie: la colazione. E' forse il pasto che preferisco quando sono in viaggio perchè già solo l'idea mi fa alzare di buonumore (lo so, ho seri problemi). A quanto pare i parigini non si concedono una colazione a base di croissant e pain au chocolat tutte le mattine come vuole l'immaginario, ma solo nel fine settimana. Per chi è in vacanza però il discorso è diverso... dobbiamo farci del male e noi ce l'abbiamo messa tutta!
Non potete visitare Parigi senza fare una sontuosa colazione da "Angelina" in Rue de Rivoli. All'ingresso troverete un banco pasticceria da sogno e una signorina molto chic che vi farà accomodare al tavolo. Potrete optare fra una classica colazione a base di dolci da forno mignon serviti su un'elegante alzatina, marmellate prodotte appositamente per Angelina o, come ha fatto il mio fidanzato, per un peccaminoso montblanc monoporzione richiestissimo, con all'interno panna montata e meringa. 




Percorrendo Rue de Rivoli in direzione del Louvre incontrerete, oltre ai numerosissimi negozi di souvenir e prodotti del luogo adatti per un regalo, ogni tipo di cibo da strada tipico, dalle mini quiche lorraine ai croque monsieur, a prezzi accessibilissimi (cosa rarissima a Parigi, fatevene una ragione). A proposito di prezzi accessibili, al Carrousel du Louvre trovetete una sala che vi offrirà la possibilità di assaggiare cibi tipici di tutto il mondo - se avrete la pazienza di fare molta fila - con una zona comune in cui sedersi. Io, senza pudore, ho cominciato col sushi e ho finito con dei micidiali bocconcini di baklava! Inoltre finito di pranzare avrete il vantaggio di trovarvi nella zona "sotterranea" del museo, con la possibilità di fare il biglietto ed entrare senza fare la fila interminabile per accedere dalla famosa piramide.




Questo non ve lo dovete perdere! Su Rue de Rivoli, nelle immediate vicinanze di Place de la Concorde, troverete "L'Imperial" che, al contrario di quanto lascerebbe intendere il nome, propone un ottimo rapporto qualità-prezzo. Il locale è piccolo e intimo, e il personale gentilissimo. Un piatto che non potete non assaggiare è questa sorta di brasato: carne che si scioglie in bocca, un sugo delizioso e un purè fatto apposta per intingerlo nella salsa. Come degna conclusione vi suggerisco una creme brulee strepitosa.




Che siate in coppia o in compagnia dei vostri amici, vi consiglio di prenotare una cena al ristorante "58" al primo piano della Tour Eiffel. Ovviamente dovete prenotare con anticipo, scegliendo fra i menù; presentando la ricevuta della prenotazione eviterete anche la fila. Se avete la fortuna di capitare vicino alla finestra godrete un panorama mozzafiato (io ci sono stata per cena e si poteva ammirare la città piena di luci, ma mi sono resa conto di non avere scatti decenti nè dell'interno, nè del panorama, quindi la foto della tavolata l'ho presa da internet per darvi comunque un'idea).
Se l'idea di un menù a partire da 200 euro a persona non vi spaventa potete prenotare al "Jule Verne" al secondo piano, a 125 metri d'altezza. Visita il sito. 




Una tappa che non si può evitare è una visita a Montmartre e dato che se scegliete di arrivarci a piedi, come abbiamo fatto noi, vi aspetta una bella salita che vi illuderà di essere arrivati ad ogni curva, è meglio fare il pieno d'energia a valle ;o).
Troverete molti ristorantini in cui gustare portate che vanno dall'anatra al più semplice tagliere di salumi e formaggi tipici da spiluccare mentre chiacchierate e... tenetevi forte... il caffè del film "Il favoloso mondo di Amelie", "Les Deux Moulins".
Molto probabilmente soggiornerete in albergo, non in un appartamento, e quindi non avrete la possibilità di cucinare, ma proprio nelle vicinanze del caffè di Amelie c'è una pescheria che definire attrezzata sarebbe riduttivo (vende persino i blinis pronti per il salmone) e che vale comunque la pena vedere.
Ora siete pronti per la scalata e ricordate che quando sarete arrivati nelle vicinanze della piazza dei pittori troverete un negozio di biscotti dove acquistare delle mug decorate con stampe tipiche (fra cui il gatto nero, simbolo non ufficiale di Montmartre) piene di fragranti biscottini assortiti e speziati.




Un'ultima cosa. Per noi appassionati di cibo non può mancare una visita 
all'antica libreria in Rue de Rivoli, proprio nei pressi de L'Imperial e di Angelina.
Troverete una vastissima scelta di libri di cucina che vanno da quelli 
degli chef di fama mondiale a quelli in cui scoprire una cucina francese 
tradizionale e casalinga, lontana da quella dei ristoranti stellati. 
Io ho comprato un libro sui macaron ;o)




Spero di essere stata utile a chi ancora deve visitare Parigi e di aver fatto affiorare qualche piacevole ricordo in chi già lo ha fatto.
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