Sono convinta che nessuno di voi può resistere al fascino di una scatola di cioccolatini.
Tenere fra le mani una confezione elegante, magari tenuta chiusa da un fiocco
da sciogliere pregustando il piacere di togliere il coperchio e vedere quel piccolo
tesoro fatto di forme, colori, decori delicati, granelle golose e ripieni cremosi e speziati.
Bene, a quanto pare il responsabile di queste delizie è Neuhaus, l'inventore della pralina.
Le praline, quei cioccolatini che dovrebbero poter essere mangiati in un solo boccone,
sono state prodotte per la prima volta a Bruxelles nel 1912 e da allora ne hanno fatta
di strada riempiendo gli esclusivi laboratori artigianali con creazioni che possono
costare fino a 120 euro al chilo (!)
Io ho avuto la fortuna di visitare questi posti e oggi, per quanto possibile,
voglio provare a farvi fare un giro fra queste meraviglie.
Tutte le tappe principali sono linkate, quindi potete togliervi lo sfizio di curiosare
nei siti originali che sicuramente vi forniranno informazioni più dettagliate delle mie.
Partiamo subito dicendo che oggi Neuhaus può vantare un'infinità di punti vendita, ma se volete potete varcare la soglia dell'originale laboratorio incorniciato da finestre istoriate attivo dal 1857 a Bruxelles (Galerie de la Reine 25).
Non limitatevi però, perchè se vi trovate nella patria del cioccolato non potete non fare una capatina anche da Godiva, Guylian (avete presente i famosissimi cioccolatini a forma di conchiglia?) e Pierre Marcolini (Rue des Minimes 1) che propone creazioni innovative come quelle che vedete nella foto qui sopra.
Dato che non si vive di solo cioccolato, potete visitare la Galeries St-Hubert, il più antico centro commerciale d'Europa, ma non fatevi ingannare dal termine centro commerciale, perchè si tratta di tre splendide gallerie con tetto a vetrata collegate fra loro. Qui potrete trovare tutto ciò che desiderate (ma veramente tutto) e pranzare.
Dimenticavo, un piatto tipico, per noi decisamente curioso, sono le cozze con le patatine! Di questi molluschi se ne trovano in abbondanza e vi suggerisco di ordinarli gratinati, ma non aspettatevi delle cozze con della mollica di pane condita com'è uso prepararle da noi, bensì immerse in un gustosissimo condimento cremoso dorato in superficie.
Passiamo a cose un po' meno storiche.
Lo so che non depone bene, ma diciamoci la verità... non c'è viaggio senza una tappa al Mc Donald. Io ci sono stata a Namur, una città belga deliziosa, e ho scoperto che esiste un panino chiamato P'tit Moutarde e che in Belgio esiste una catena di fast food chiamata Quick molto simile al Mc.
Dal momento che quando viaggio non posso non andare al supermercato per acquistare prodotti introvabili dalle nostre parti, ho fatto anche un giro in un market di Namur e guarda chi ti vedo... il Capitan Findus (solo che qui si chiama Iglo ed è ancora un signore con la barba bianca, non un belloccio senza fascino come l'hanno trasformato da noi) e la pizza Cameo (che qui si chiama Dr. Oetker).
Ora preparatevi perchè si passa a Bruges ed è qui che è scattata la tragedia. Sapete cosa vuol dire per una con la sindrome dell'assaggio multiplo sentirsi talmente piena da dover rifiutare del delizioso cioccolato gratis?
Perchè tutti voi sarete convinti di poter mangiare cioccolato senza sosta, ma io posso testimoniare che non è così! Se cammini per le strade di un borgo in cui una porta su due da accesso ad un negozio di cioccolato (non scherzo, 50 negozi di cioccolato in un borgo di 20.000 abitanti) in cui, se entri per curiosare, vieni accolto da qualcuno con un vassoio in mano che ti invita ad assaggiare qualcosa, vi assicuro che non è facile arrivare a fine giornata.
E questo non tanto perchè vi sentite male, ma perchè rispondere "no, grazie" davanti a vassoi del genere costituisce un notevole costo psicologico (altro che la Fornero).
Quello che vedete qui sotto, è lo scenario che vi accoglierà al vostro arrivo. Un borgo gotico talmente suggestivo, con battelli che solcano i canali e carrozze per i viottoli, che viene da chiedersi se sia vero.
Come potrete intuire dalle foto che seguono, sono stata a Bruges per Pasqua, giusto per aggravare la situazione :o)
Dovete assolutamente andare al The Chocolate Line dove il cioccolato è lavorato da un giovane dalle proposte talmente innovative da essere rinominato lo "shock-o-latier".
Quando cala la notte, Bruges diventa ancora più magica, i turisti che l'hanno affollata per tutto il giorno scompaiono d'incanto e ci si ritrova a passeggiare per strade antiche al suono degli zoccoli di un cavallo che si avvicina trainando una carrozza.
E che dire delle vetrine notturne? Giudicate voi.
Se la notte è magica, il risveglio può essere da favola. Nei pressi della piazza centrale troverete "La Patisserie". Distese di dolci da forno, al cucchiaio, mignon e tutto quello che potete desiderare.
Potete sedervi accanto alle vetrate della piccola sala e far colazione guardando i passanti... e a tal proposito... io ne ho viste di cose strane, ma una donna a passeggio con un furetto al guinzaglio mi stava facendo andare il pain au chocolat di traverso e, a quanto pare, la scena non ha attirato solo la mia attenzione. Guardate questi due :o)
Spero anche questa volta che il viaggio sia stato piacevole per chi, per ora, non può partire e utile per chi già medita di fare i biglietti.
NOTA: La mia memoria non poteva certo essere tanto efficiente, quindi per le informazioni più circostanziate mi sono affidata alla mia guida Lonely Planet su cui avevo annotato tutti i punti d'interesse.









