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venerdì 2 marzo 2012

Crocchette di Cavolfiore e Paprika dolce... chi non lo mangia, lo mangerà

A me il cavolfiore piace (e cosa non mi piace?), ma è innegabile che
sono in molti a storcere il naso quando si parla di questo ortaggio. Dato che,
come si suol dire, "fritta è bona pure 'na ciavatta!", questo è uno di quei modi
di prepararlo che può tentare anche i più scettici.
Potete eliminare la paprika dolce se volete, ma in realtà alla fine non ne sentirete 
presente il gusto, ma solo quel tocco che da una marcia in più a queste crocchette.

Oggi voglio mandare un saluto affettuoso e i miei ringraziamenti ai blog
Le 1000 fantasie della cucina di Annaly
e Asinochileggeancora
per aver scelto di inserirmi nella loro lista "Cake Blog di Qualità".




Tritate piuttosto finemente al coltello 200 g di cavolfiore cotto al vapore (peso da cotto). Trasferite il trito in una scodella e condite con sale e pepe. 
Aggiungete 2 uova intere, 2 fette di pancarrè sbriciolato (io lo faccio con le mani... sono una dura), un ciuffo abbondante di prezzemolo tritato finemente, 25 g di parmigiano grattugiato e 1/2 cucchiaino di paprika dolce.
Mescolate con un cucchiaio fino a che il pane e l'uovo non sono uniti e non resta traccia di liquido sul fondo della scodella. 

Non aspettatevi di ottenere un impasto da poter lavorare con le mani, dovrete mettere insieme le crocchette formando delle quenelle con due cucchiai. Se il termine "quenelle" vi risulta nuovo, date un'occhiata al video.




Mettete a scaldare dell'olio di semi in una padella antiaderente a fuoco dolce e friggete le crocchette. Non tenete il fuoco troppo alto o rischierete di farle colorare troppo velocemente all'esterno prima che l'interno ultimi la cottura.
Non perdete di vista le quenelle e fatele dorare su tutti i "lati".
Mettetele a scolare mano a mano su abbondante carta assorbente.
Servitele tiepide e salatele in superficie per renderle ancora più irresistibili.
Se volete, cospargetele anche con un pizzico di paprika.





lunedì 14 novembre 2011

Crocchette di Patate e Speck

Queste crocchette piacciono praticamente a tutti  e hanno il notevole pregio di non essere fritte. Potete prepararle con largo anticipo e cuocerle all'ultimo momento.




Per 12 crocchette
Fate bollire 500 g di patate fino a che non riuscite ad infilarci senza alcuno sforzo uno stecchino.
Passate le patate allo schiacciapatate senza togliere la buccia (io mi sono ustionata per secoli sbucciando le patate bollenti prima di scoprire che in questo modo le bucce restano nell'attrezzo). Lavoratele con un cucchiaio eliminando i grumi, quindi salate (e assaggiate), pepate e aggiungete 50 g di parmigiano grattugiato e 1/2 uovo sbattuto.
Mettete l'impasto in frigo a raffreddare completamente, così da modellare più facilmente le crocchette.
Tagliate 100 g di speck a fette a metà per il lungo e avvolgete ogni crocchetta coprendola completamente senza che si intraveda l'impasto di patate, così saranno più resistenti in cottura e sarà difficile che si rompano.
Scaldate una piastra antiaderente liscia e mettete a dorare le crocchette senza aggiungere alcun tipo di grasso, perchè quello dello speck si scioglierà in cottura e sarà sufficiente.
Fate dorare su tutta la superficie e servitele calde.




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