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giovedì 28 marzo 2013

The Burger according to Christina. La poesia del panino e qualche curiosità.

Il panino mi rende felice. Sul serio, sedermi a tavola davanti a un panino ben fatto,
mi mette di buonumore. E quando dico ben fatto non intendo dire che debba trattarsi di 
un panino stra-farcito, ma di un panino in cui ciascun sapore sia quello giusto. 
L'esempio più minimalista di questa mia passione è senza dubbio il panino all'olio dalla
consistenza effimera e dall'irresistibile colore brunito della sottile crosticina interamente punteggiata da un'infinità di microscopiche bollicine di un fornaio del paese accanto al mio con DUE fette di buon prosciutto cotto dal profumo dolce. Ecco, solo a scriverlo sogno...

***

Di ricette per hamburger ne girano tantissime in rete, quindi con questo post
non voglio proporre una vera e propria ricetta, ma riportarvi la simpatica spiegazione di come questo piatto made in USA dovrebbe essere presentato, scritta da un'americana DOC! Si tratta di Christina, una deliziosa ragazza americana che ha trovato l'amore in Italia, un amore coronato con uno splendido matrimonio, a cui ho
avuto il piacere di partecipare, celebrato fra i colli toscani.
La lettera ricevuta via FB risale al 16 novembre 2011.

"La prima errore che trovo qui in Italia con le hamburger e' come sono fatte....Di solito le hamburger sono fatte con carne macinata (non da una pezzo di carne gia' preparata come di solito si trova qui in Italia. Quelle gia preparate sono troppo sottile. Le hamburger sono una cosa vere e sono piu grosse. Sono fatti a mano dal nulla.)
Se vuoi un'hamburger viene su piatto con solo il pane e carne e poi accanto ci sono i toppings che la gente aggiungano da solo. Quelle classiche (e piu semplice) vengono con la lettuga, pomodori a fette, e cipolla a fette. Se vuoi un Cheeseburger, vengono con una fetta di Cheddar Cheese sciolta sopra la carne. Quell'formaggio non esiste tanto in Italia quindi puoi sostituirlo con una fetta di provolone o un formaggio che ti piace. 
Un'altro "topping" che e' molto diffuso e' aggiungere anche le fette di bacon sopra (prosciutto americano).
I condimenti che vengono con le hamburger sono ketchup o senape... NON maionnese!! 
Spero di aver aiutata!! Fammi sapere se hai altre domande!
baci!! xoxo"





Nella foto che vedete qui ho presentato il mio hamburger preferito: hamburger di manzo, lattuga romana, formaggio, salsa BBQ, pancetta e cipolla croccanti. Ho usato un soffice panino all'olio con semi di sesamo acquistato dal fornaio (non quello confezionato) e ho preparato delle patatine fritte rigorosamente homemade (non surgelate).

Tornando alla lettera di Christina, va detto che effettivamente chi ha avuto modo di veder preparare un autentico hamburger americano si sarà accorto che si tratta di vere e proprie "polpette", preparate con del macinato di carne speziato a seconda dei gusti, che nulla hanno a che vedere con le nostre cosiddette "bistecche svizzere" dal gusto piuttosto neutro e dallo spessore ridotto (e anche quando gli hamburger fossero più sottili state pur certi che non ne trovereste solo uno nel panino). Alcuni storici locali hanno il loro particolare mix di spezie, brevettato da qualche lontano avo coi baffi, che viene tramandato generazione dopo generazione con l'obbligo di mantenere la segretezza, pena la morte.

Il cheddar è un formaggio a pasta dura dal colore arancione di origine inglese. Da noi è davvero difficile trovare l'originale dal gusto intenso, ma potete facilmente trovarlo nella versione in sottilette filanti dal sapore più delicato (del tutto simile a quello negli hamburger dei famosi fast food) presso i supermercati della Lidl.

Un'altra cosa che rende i nostri panini, in Italia come in diversi paesi europei, poco fedeli agli originali è la diffusissima presenza di maionese (non a caso Christina ha scritto "NON maionnese" usando le lettere maiuscole). L'idea di intingerci anche le patatine fritte poi è considerata una follia. Avete mai visto "Pulp Fiction"? C'è un dialogo che in pochi secondi rende l'idea di ciò di cui sto parlando. Clickate QUI.

Visto che questo post nasce con l'intento di diffondere qualche curiosità vi lascio anche un video del geniale Heston Blumenthal (già visto qui da me in questo post che potrebbe tornarvi utile fra non molto) che spiega come preparare patatine fritte perfette. Guardatelo, è illuminante, ma un cosa ve l'annuncio: la tripla cottura!!!




Heston Blumenthal si è cimentato anche nella ricerca della preparazione dell'hamburger perfetto. Io nemmeno sogno di avvicinarmi alle sue competenze nel campo della chimica vera e propria, ma credo ci siano piccoli accorgimenti che tutti noi possiamo facilmente mettere in atto e che credo facciano la differenza fra un pane con della roba dentro e un panino:

  1. preparare in anticipo tutti gli ingredienti previsti per la farcitura facilita l'assemblaggio del panino e velocizza i tempi permettendovi di mangiare un panino ancora caldo;
  2. è meglio scegliere un panino soffice, dalla crosticina sottile (tipo panini all'olio o al latte) comprato dal fornaio, non confezionato;
  3. tagliare il panino e tostare leggermente la parte interna delle due metà aiuta a esaltare la fragranza del pane e a renderlo più resistente all'umidità degli ingredienti che dovrà contenere;
  4. io non sopporto i panini che ad ogni morso grondano salsa fuori dai bordi, quindi spalmo la metà inferiore del panino con la salsa che ho scelto come condimento in uno strato piuttosto sottile (ma questa è una cosa soggettiva);
  5. un tritato con una certa percentuale di grasso anziché un macinato di fibra magra garantirà un hamburger succoso, umido e gustoso invece di una suola da scarpe (avete presente quando da bambini avevate la sgradevole sensazione di masticare lo stesso boccone di carne per l'eternità?);
  6. cuocere inizialmente l'hamburger su una piastra ben calda aiuta il formarsi di una crosticina esterna "sigillata" che conserva i succhi all'interno della polpetta e allo stesso scopo è utile non forare o premere la carne mentre cuoce;
  7. quando l'hamburger è pronto spengo il fuoco, dispongo una fetta del formaggio che ho scelto su ciascun hamburger e copro col coperchio per un minuto;
  8. io dispongo la lattuga sulla metà inferiore del panino adagiandoci sopra l'hamburger che con i suoi succhi le darà sapore;
  9. dispongo le fette di pancetta tesa su una piastra antiaderente a fuoco basso senza alcun tipo di grasso e quando cominciano a "scoppiettare" le giro dall'altro lato perchè siano ben tostate e una volta pronte le metto ad asciugare su carta assorbente tamponandole;
  10. a me non piace la cipolla cruda, ma per chi la volesse nel panino può essere utile tagliarla a fettine sottili e lasciarle a bagno in acqua fredda cambiandola due volte per renderne meno aggressivo il sapore;
  11. se volete aggiungere anche delle fette di pomodoro tagliatele piuttosto sottilmente, eliminate la parte acquosa e salatele (quelle fette insapore nei panini rovinano tutto), quindi disponetele sul formaggio fuso sopra all'hamburger, così si "incolleranno" e non sgusceranno fuori a ogni morso.


Vi lascio qualche link:


giovedì 29 novembre 2012

Un Panino per Babbo Natale

Non so voi, ma io da piccola non avevo il camino in casa, quindi mi ero messa in testa
che Babbo Natale avesse il potere di rimpicciolirsi e passare attraverso la serratura della
porta. E' strano cosa passa per la mente dei bimbi :o)

Da noi non è un'usanza conosciuta, ma in alcuni paesi è tradizione che i bambini 
lascino uno spuntino pronto sul tavolo in modo che Babbo Natale possa mangiarlo 
quando, mentre tutti dormono, entra in casa per lasciare i regali richiesti.
Solitamente lo spuntino è composto da un bel bicchiere di latte e dei classici cookies.
Ora, io capisco che Il povero barbuto in una notte deve girarsi una per una tutte le abitazioni al mondo in cui sia presente un pargolo cercando di passare inosservato vestito di rosso fuoco e pelliccetta bianca e che la scarsa diffusione dei camini in epoca moderna abbia reso ancor più complicato il suo compito, ma tutti 'sti zuccheri gli daranno sì la carica necessaria, ma gli faranno pure schizzare la glicemia alle stelle!
Dato che ha pure una certa età io ho pensato fosse il caso di preparargli un panino.

Lo so che per molti un panino è "solo un panino", ma per me non è affatto così. 
Sarà che io ne vado matta, ma credo che un panino ben farcito possa essere 
più appetitoso, e soprattutto sfizioso, di un piatto classico e strutturato.
Ho usato del pane di segale e l'ho farcito con un velo di burro, del salmone affumicato e 
del formaggio cremoso con noci e prezzemolo. Se riuscite a trovare dell'erba cipollina, che a quanto pare è merce più rara di una perla nera, usate quella al posto del prezzemolo, sarà perfetta. Il gusto "secco" del pane di segale si abbina in maniera deliziosa al sapore
ricco e grasso del salmone che viene compensato dalla freschezza del formaggio in cui
le noci rappresentano una gradevole sorpresa in termini di consistenza.

Chi di voi segue il blog da tempo saprà che io solitamente amo le foto dallo sfondo bianco,
molto luminose e in cui l'unico protagonista è il cibo, ma in questo caso ho voluto provare
a riprodurre il senso di calore che vorrei che Babbo Natale provasse entrando in casa e trovando un panino illuminato dalle luci dell'albero dopo un lungo viaggio in slitta nel freddo della notte dicembrina.
Quest'anno preparate anche voi un panino a Babbo Natale.




Lavorate con un cucchiaio il formaggio cremoso (scegliete quello che preferite, ma un caprino sarebbe l'ideale) insieme al prezzemolo e alle noci tritati finemente. Aggiungete anche una macinata di pepe.
Spalmate di burro morbido una fetta di pane di segale, disponetevi sopra uno strato di fette di salmone affumicato, quindi spalmate con la crema di formaggio alle noci una seconda fetta di pane e terminate.
Se volete per questo panino potete anche usare il pane alle noci che ho postato non molto tempo fa e che trovate clickando QUI



mercoledì 16 maggio 2012

Sandwich Fritto Triplo Strato con Formaggio e Pancetta Croccante... e lo chiamano spuntino!

Il blog "Pasticciando fra i fornelli" propone un contest sullo spuntino di mezzanotte.
Pensandoci un po' mi sono resa conto che quando si è in compagnia, la chiacchiera è piacevole, si fa tardi e viene voglia di preparare qualcosa, difficilmente si
dice "Ma perchè non ci facciamo una bella insalatina?".
E' inutile prendersi in giro e parlare di "spuntino" di mezzanotte. Quando si hanno
delle voglie notturne, si finisce inevitabilmente per mangiare delle porcherie atomiche
caloriche quanto un pasto completo, ma diciamoci la verità... quant'è bello quando si 
è con gli amici a tarda notte e si decide di preparare qualcosa di diabolicamente
sfizioso da mangiare insieme per condividere (e alleggerire) il senso di colpa?
Non so se avete mai visto "Man vs Food". Il simpatico Adam Richman gira gli
Stati Uniti alla ricerca dei locali famosi principalmente per una caratteristica: proporre
delle vere e proprie sfide il cui obbiettivo è quello di riuscire a terminare piatti
di autentico junk food di proporzioni bibliche come burritos da un chilo, montagne
di nachos con chili, guacamole e formaggio fuso, hamburger alti mezzo metro, 
pancakes grandi quanto un copertone, sandwich ai nove formaggi, ali di pollo piccanti infuocate come lava e tutte le creazioni delle menti più malate d'America.
Il mio sandwich non è paragonabile ai piatti che ho elencato per quanto riguarda
le dimensioni, ma concettualmente siamo in quel campo.
Se vi va scrivetemi senza vergogna nei commenti quali sono stati 
vostri peggiori peccati culinari. 


In questi giorni Sabrina ha indetto il suo primo contest: "Snack Time".
Vi invito a sostenerla partecipando e proponendo la vostra ricetta per la merenda.

Voglio ringraziare Vane del blog "Pasticciando fra i fornelli",
Nelly del blog "Baci di dama" e
per avermi premiata inserendo il mio blog fra i loro preferiti.




Per un sandwich
Disponete 3 fette di pancarrè sul piano di lavoro. Disponete, su due delle tre fette, del formaggio a fettine. Non specifico di quale tipo sia perchè ciascuno può scegliere la varietà che preferisce (io ho usato della provola), sia perchè, trattandosi di una ricetta notturna, ci si adatta a quello che si trova in frigorifero.
Fate scaldare una padella antiaderente e adagiatevi 2 fette di pancetta tesa senza alcun tipo di grasso perchè sarà sufficiente quello rilasciato in cottura. Fate tostare le fette di pancetta da entrambi i lati, quindi toglietele dal fuoco e tamponatele con dello scottex per eliminare il grasso in eccesso.
Disponetele sulle fette col formaggio, quindi sovrapponete queste due fette e terminate con la fetta senza farcitura.
Sbattete un uovo con qualche cucchiaio di latte in un piatto, salate e pepate, quindi passatevi il sandwich facendolo impregnare bene sia sulle due superfici che lungo i bordi e friggetelo in padella antiaderente a fuoco basso con un filo d'olio di semi.
Non esagerate con la temperatura perchè dovete lasciare cuocere l'uovo e sciogliere il formaggio all'interno senza che l'esterno si bruci troppo rapidamente. Con una paletta voltatelo delicatamente, fatelo dorare anche dal secondo lato, quindi, aiutandovi con la paletta e una forchetta, fatelo cuocere anche lungo i bordi tenendolo "in piedi" e facendo friggere pochi secondi per lato.
Tamponatelo con cura con dello scottex e gustatelo caldo, col formaggio ancora fuso.






Con questa ricetta partecipo al contest "Lo Spuntino di Mezzanotte"

martedì 20 marzo 2012

Pane Integrale al Latte con Muesli

Nei giorni scorsi ho scritto che ormai era arrivata la primavera. Sbagliavo.
Ieri una colazione a base di granita e brioche gustata in compagnia degli amici 
ai tavolini al sole e una passeggiata armata di macchina fotografica, mi 
hanno convinta che è arrivata l'estate! Giudicate voi dalle foto se non ho ragione. 
Proprio per questo motivo ho deciso di preparare un pane in cassetta rustico e
profumato perfetto per preparare dei tramezzini freschi e appetitosi da portarsi
dietro, magari per un picnic (sulla spiaggia o su un prato non importa).




Versate in una ciotola capiente 350 g di farina integrale e 150 g di farina 00. Mescolate, formate un foro centrale in cui aggiungerete 4 g di lievito di birra secco e 2 cucchiaini di zucchero.
Scaldate 350 ml di latte intero fino a farlo diventare tiepido e versatelo poco a poco sul lievito mescolando con una forchetta e portando mano a mano la farina ai bordi verso il centro per "impastarla". Appena ottenete una massa che non può più essere lavorata con la forchetta, aggiungete 12 g sale fino, 50 g di muesli al naturale e trasferite il tutto su un piano infarinato e lavorate vigorosamente fino ad ottenere un panetto liscio.
Mettetelo a lievitare in una ciotola unta con olio d'oliva e coperta con la pellicola.
Quando il panetto diventa gonfio e soffice lavoratelo brevemente, dategli una forma allungata e mettetelo a lievitare una seconda volta in uno stampo di alluminio per pancarrè. 
Io ungo e infarino i lati corti e fodero il fondo e i lati lunghi dello stampo con una striscia di carta forno a misura. In questo modo, oltre ad essere sicura di non avere brutte sorprese al momento di sformare il pane, posso estrarlo facilmente dallo stampo tirando i bordi di carta che fuoriescono.
Infornate a 200° per circa 30 minuti, quindi sformate il pane e fatelo raffreddare del tutto su una graticella prima di tagliarlo.





Io ho farcito il mio sandwich con pomodoro condito con olio d'oliva sale e origano, misticanza, emmenthal e salsa tartara, ma scegliete voi gli ingredienti che trovate si abbinino meglio al gusto di questo pane.
E ora vi lascio alle foto della mia passeggiata... non viene voglia di fare un tuffo?












domenica 6 novembre 2011

Bocconcini di Pane

Fra le regole che il prestigioso Sacher di Vienna reputa necessario seguire per ritenersi un buon padrone di casa si legge: "il cestino del pane dovrebbe essere sistemato sulla tavola prima dell'inizio del pranzo (non un'ora prima, beninteso), in modo da servire solo pane fresco, possibilmente di diversi tipi".
Quale pane è più fresco di quello che potete preparare voi stessi?




Versate in una ciotola capiente 250 g di farina Manitoba e 250 g di farina 00, formate un piccolo avvallamento nella farina e versatevi una bustina di lievito di birra secco (7 g), 2 cucchiaini abbondanti di zucchero 50 g di burro morbido.
Mettete a intiepidire nel microonde 150 ml di latte intero misto a 150 ml di acqua, avendo cura di non esagerare con la temperatura del liquido per non rischiare di "uccidere" il lievito (è una cosa truculenta, lo so, ma la cucina non è roba da donnette! :o). Versate una piccola parte del latte sul lievito e cominciate ad incorporare poco a poco la farina (scegliete voi se con le dita o con una forchetta). Se non siete pratici con le paste lievitate procedete senza fretta ed aggiungete il liquido poco per volta, dal momento che in questo genere di preparazione non si può stabilire con esattezza quanto liquido occorrerà (ciò che conta è non farsi mai prendere dal panico o il cibo se ne accorgerà, statene certi!). In ogni caso è sempre meglio un impasto non troppo asciutto.
L'impasto non sarà omogeneo in principio, ma quando otterrete una massa morbida, ma non appiccicosa, e non ci sarà più farina sul fondo della ciotola, spostatelo su un piano da lavoro. Unite 15 g di sale fino e cominciate a lavorarlo energicamente con le mani infarinate. 
Quando l'impasto diventa liscio ungetelo, praticate un'incisione in superficie e mettetelo in una ciotola capiente coperta con la pellicola finché non raddoppia di volume, quindi lavoratelo ancora una volta energicamente. Lasciatelo riposare 5/10 minuti.
Cominciate a formare dei piccoli panini di varie forme (tenendo conto che cresceranno in cottura) e lasciateli lievitare su una placca, coperta di carta forno, che servirà per la cottura per altri 20 minuti.
Infornate a 180/200° (dipende dal vostro forno) e cuocete per almeno 30 minuti.

NOTA: prima di infornare i bocconcini potete spennellare la superficie con del tuorlo d'uovo sbattuto con qualche goccia di latte per renderli lucidi (io li preferisco un po' rustici) e cospargete a piacere con semi di papavero o di sesamo, origano, pepe e tutto quello che la fantasia e il gusto vi suggeriscono. Divertitevi!
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