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venerdì 19 ottobre 2012

Un Ingrediente Speciale: la Semplicità.

Avete mai sentito usare l'espressione "E' gente semplice" per indicare
delle persone magari un po' ignoranti (e non parlo di istruzione scolastica) 
che vanno comprese e assecondate?
Ma allora oggi è questa la semplicità? Un sinonimo di pochezza?
Ecco, ho l'impressione che in qualche modo la semplicità sia finita per 
corrispondere con questo concetto, mentre forse solo un ricco mondo interiore
può permetterci di apprezzarla e riconoscerla quando ce la troviamo davanti
senza etichettarla affrettatamente come manchevolezza.
A volte la semplicità è pura poesia.


Ci sono piatti in cui la semplicità è l'ingrediente che fa la differenza.
E' senza dubbio il caso di questa ricetta in cui pochi, comuni ingredienti si uniscono
per dar vita a questi crostoni che sanno di casa.
E' inutile dire che proprio perchè gli ingredienti e le cotture sono elementari,
è necessario usare materie prime di buona qualità: una tuma fresca acquistata
in un caseificio di fiducia, del pane casereccio, della polpa di pomodoro conservata 
durante l'estate, del basilico freschissimo appena raccolto dalla piantina che 
curate con amore, dell'olio d'oliva artigianale.
Il pane tostato assorbirà tutti i succhi e i profumi del pomodoro
e dell'olio d'oliva e la tuma alla piastra diventerà morbida e saporita
con un'appetitosa crosticina esterna.




Versate in padella un filo d'olio d'oliva e rosolate a fuoco dolce due spicchi d'aglio a fettine, quindi aggiungete 400 g di polpa di pomodoro.
Insaporite la salsa con sale, peperoncino macinato, abbondante basilico tritato e un cucchiaio scarso di zucchero per regolare la naturale acidità del pomodoro, quindi aggiungete 1/2 bicchiere d'acqua, coprite e lasciate cuocere per una quindicina di minuti a fuoco vivace.
Con questa cottura veloce il pomodoro conserverà tutta la sua freschezza.

Tostate le fette di pane su una piastra liscia dal fondo spesso fino a che non risultano dorate e completamente prive di umidità: più le fate "asciugare", più salsa assorbiranno quando allestirete il piatto.
Togliete le fette di pane e distribuitele sul piatto, quindi eliminate eventuali briciole dalla piastra calda e rimettetela suo fuoco per procedere alla cottura della tuma che deve essere tagliata a fette spesse e uniformi.
Adagiate le fette sulla piastra e voltatele quando risultano dorate sul fondo.

Versate la salsa calda a cucchiaiate sulle fette di pane, quindi adagiatevi sopra la tuma morbida e condite con un abbondante filo d'olio d'oliva fresco.



venerdì 1 giugno 2012

Soufflé ai Carciofi per "Un Sano Appetito"

Qualcuno di voi ricorderà questo post, ma oggi ho raggiunto nuovi picchi di follia
nella sindrome di affanno da scatto fotografico. I soufflè sono perfide creature:
ti tentano col piacere di affondare il cucchiaio sotto la superficie dorata per 
assaporare un soffice boccone profumato, ma in cambio pretendono che tu ti muova
rapido come un ninja nella notte. Già servirli a tavola roventi, dritti dritti dal forno
incandescente, richiede una certa dose di coordinazione e sangue freddo, ma
cercare di sfornarli senza bruciarsi, portarli rapidamente sotto la luce migliore,
sistemarli nel modo opportuno e fotografarli è una mission impossible!
Inoltre o ottieni qualcosa di decoroso nei primi scatti o ti ritrovi a fotografare 
una frittella... io mi ritengo piuttosto soddisfatta del mio scatto :o)
quindi, come avevo annunciato, eccola qui la mia ricetta per il contest 
"Carciofando" indetto dal blog "Cupcakesdelirio".

La base della ricetta è tratta dal libro "Un sano appetito" di Gordon Ramsay,
con piccole variazioni dato che l'originale prevedeva spinaci e formaggio di capra.
E' un'ottima ricetta - ma non devo certo essere io a tessere le lodi di uno degli chef più famosi al mondo - dal risultato finale morbido e umido e potete adattarla a qualunque
 tipo di verdura vi piaccia. Con gli spinaci otterrete una superficie più omogenea.

***

La prossima settimana finalmente potrò condividere con voi un link che svelerà 
il motivo per cui sono stata lontana dal blog ultimamente.





Per 4 persone
Scaldate il forno a 200°.
Separate i tuorli dagli albumi di 2 uova grandi.
Imburrate 4 cocottine da soufflé della capacità di 150 ml, quindi metteteli in freezer per 15 minuti e imburrateli una seconda volta.
Pulite, affettate finemente e tritate 2 carciofi, quindi saltateli in padella con un filo d'olio d'oliva,  1/2 scalogno, un piccolo spicchio d'aglio, sale, pepe e un po' d'acqua per farli appassire senza bruciare. Fate cuocere fino a che l'acqua non evapora del tutto, quindi unite 20 g di farina 00 e un pizzico di pepe di Cayenna. 
Mescolate per amalgamare la farina, quindi aggiungete poco per volta 125 ml di latte aggiungendone solo quando il precedente si è mescolato in modo omogeneo al resto degli ingredienti senza grumi. Una volta aggiunto tutto il latte lasciate sobbollire per qualche minuto mescolando fino a che il composto non si addensa somigliando a una specie di besciamella. 
Lasciate raffreddare ed aggiungete 100 g di formaggio grattugiato (scegliete quello che preferite, io ho usato del provolone), 1 cucchiaio di Parmigiano grattugiato, sale e pepe. Mescolate e incorporate anche i 2 tuorli. Lasciate riposare.
Montate a neve ferma i 2 albumi e incorporateli delicatamente al composto ai carciofi mescolando dal basso verso l'alto cercando di incorporare più aria possibile per soufflé gonfi e soffici.
Distribuite l'impasto nelle cocottine, passate la punta di un coltellino affilato lungo tutta la circonferenza di ogni soufflé e infornate per 13-15 minuti. I soufflé risulteranno gonfi e dorati. Serviteli subito.



Vi lascio anche la ricetta della frittata alla Gordon Ramsay ;o)




Con questa ricetta (i soufflé, non la frittata :o)
partecipo al contest "Carciofando"

mercoledì 16 maggio 2012

Sandwich Fritto Triplo Strato con Formaggio e Pancetta Croccante... e lo chiamano spuntino!

Il blog "Pasticciando fra i fornelli" propone un contest sullo spuntino di mezzanotte.
Pensandoci un po' mi sono resa conto che quando si è in compagnia, la chiacchiera è piacevole, si fa tardi e viene voglia di preparare qualcosa, difficilmente si
dice "Ma perchè non ci facciamo una bella insalatina?".
E' inutile prendersi in giro e parlare di "spuntino" di mezzanotte. Quando si hanno
delle voglie notturne, si finisce inevitabilmente per mangiare delle porcherie atomiche
caloriche quanto un pasto completo, ma diciamoci la verità... quant'è bello quando si 
è con gli amici a tarda notte e si decide di preparare qualcosa di diabolicamente
sfizioso da mangiare insieme per condividere (e alleggerire) il senso di colpa?
Non so se avete mai visto "Man vs Food". Il simpatico Adam Richman gira gli
Stati Uniti alla ricerca dei locali famosi principalmente per una caratteristica: proporre
delle vere e proprie sfide il cui obbiettivo è quello di riuscire a terminare piatti
di autentico junk food di proporzioni bibliche come burritos da un chilo, montagne
di nachos con chili, guacamole e formaggio fuso, hamburger alti mezzo metro, 
pancakes grandi quanto un copertone, sandwich ai nove formaggi, ali di pollo piccanti infuocate come lava e tutte le creazioni delle menti più malate d'America.
Il mio sandwich non è paragonabile ai piatti che ho elencato per quanto riguarda
le dimensioni, ma concettualmente siamo in quel campo.
Se vi va scrivetemi senza vergogna nei commenti quali sono stati 
vostri peggiori peccati culinari. 


In questi giorni Sabrina ha indetto il suo primo contest: "Snack Time".
Vi invito a sostenerla partecipando e proponendo la vostra ricetta per la merenda.

Voglio ringraziare Vane del blog "Pasticciando fra i fornelli",
Nelly del blog "Baci di dama" e
per avermi premiata inserendo il mio blog fra i loro preferiti.




Per un sandwich
Disponete 3 fette di pancarrè sul piano di lavoro. Disponete, su due delle tre fette, del formaggio a fettine. Non specifico di quale tipo sia perchè ciascuno può scegliere la varietà che preferisce (io ho usato della provola), sia perchè, trattandosi di una ricetta notturna, ci si adatta a quello che si trova in frigorifero.
Fate scaldare una padella antiaderente e adagiatevi 2 fette di pancetta tesa senza alcun tipo di grasso perchè sarà sufficiente quello rilasciato in cottura. Fate tostare le fette di pancetta da entrambi i lati, quindi toglietele dal fuoco e tamponatele con dello scottex per eliminare il grasso in eccesso.
Disponetele sulle fette col formaggio, quindi sovrapponete queste due fette e terminate con la fetta senza farcitura.
Sbattete un uovo con qualche cucchiaio di latte in un piatto, salate e pepate, quindi passatevi il sandwich facendolo impregnare bene sia sulle due superfici che lungo i bordi e friggetelo in padella antiaderente a fuoco basso con un filo d'olio di semi.
Non esagerate con la temperatura perchè dovete lasciare cuocere l'uovo e sciogliere il formaggio all'interno senza che l'esterno si bruci troppo rapidamente. Con una paletta voltatelo delicatamente, fatelo dorare anche dal secondo lato, quindi, aiutandovi con la paletta e una forchetta, fatelo cuocere anche lungo i bordi tenendolo "in piedi" e facendo friggere pochi secondi per lato.
Tamponatelo con cura con dello scottex e gustatelo caldo, col formaggio ancora fuso.






Con questa ricetta partecipo al contest "Lo Spuntino di Mezzanotte"

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