L'altro pomeriggio io e gli amici (maschi) del tè siamo usciti per andare a gustare
dei tè dall'aroma particolare in una deliziosa cioccolateria. Prima però abbiamo fatto
un salto al porto e ora, ripensandoci, mi rendo conto di quanto la felicità (che io associo
di frequente alla serenità) si trovi nelle piccole cose. Un giro in macchina con gli amici che
conosci da una vita, una battuta che fa scoppiare tutti a ridere, una breve passeggiata al
tramonto lungo le banchine del porto con la luce rossastra che si riflette in mille scintille
sull'acqua che, battendo contro gli scafi delle barche, produce un suono che ti concilia col mondo, una risata spensierata quando ciascuno legge ad alta voce la poetica,
onirica descrizione degli aromi dietro la bustina del proprio tè.
A volte, anche se solo per qualche momento, la vita è deliziosamente semplice.
***
Non conoscevo questo dolce fino a diversi mesi fa, ma appena l'ho visto me ne sono
dei tè dall'aroma particolare in una deliziosa cioccolateria. Prima però abbiamo fatto
un salto al porto e ora, ripensandoci, mi rendo conto di quanto la felicità (che io associo
di frequente alla serenità) si trovi nelle piccole cose. Un giro in macchina con gli amici che
conosci da una vita, una battuta che fa scoppiare tutti a ridere, una breve passeggiata al
tramonto lungo le banchine del porto con la luce rossastra che si riflette in mille scintille
sull'acqua che, battendo contro gli scafi delle barche, produce un suono che ti concilia col mondo, una risata spensierata quando ciascuno legge ad alta voce la poetica,
onirica descrizione degli aromi dietro la bustina del proprio tè.
A volte, anche se solo per qualche momento, la vita è deliziosamente semplice.
***
Non conoscevo questo dolce fino a diversi mesi fa, ma appena l'ho visto me ne sono
innamorata. Non so nemmeno io perchè ho aspettato così tanto a provare a prepararlo.
L'altro giorno mi sono imbattuta in una sua interessante versione italiana che ho anche
condiviso su Google+. Ma io dovevo prima provare quella classica.
Come spesso succede, ieri mattina all'improvviso è scattato qualcosa che mi ha fatto decidere che era il momento e che non potevo aspettare oltre, quindi via alle ricerche.
Dopo le mie ricerche in rete ogni ricetta aveva qualcosa che non mi convinceva del tutto
e in particolar modo l'eccessiva dose di uova mi lasciava perplessa. Una delle cose che
più detesto in cucina sono i dolci che sanno e odorano d'uovo.
La ricetta che vi propongo oggi è la mia versione e credo sia piuttosto equilibrata in termini di acidità e dolcezza, inoltre è davvero semplicissima da preparare e si perde decisamente più tempo per le manovre di preparazione dello stampo e per la cottura in forno a bagnomaria che per la preparazione dell'impasto che ha il suo segreto nella presenza degli albumi montati a neve con lo zucchero in una soffice meringa.
Il risultato è una torta non troppo dolce, soffice e spumosa (da cui il nome "cotton
cake"), leggera, ma comunque cremosa, una sorta di cheesecake-soufflé .
L'aspetto poi è gradevolmente essenziale, con la superficie color bruno-dorato che
traccia una circonferenza definita sul bordo chiaro e tempestato di piccolissime bollicine.
cake"), leggera, ma comunque cremosa, una sorta di cheesecake-soufflé .
L'aspetto poi è gradevolmente essenziale, con la superficie color bruno-dorato che
traccia una circonferenza definita sul bordo chiaro e tempestato di piccolissime bollicine.
Per uno stampo a cerniera da 18 cm
In una ciotola montate a neve due albumi (tenete da parte i tuori) con 90 g di zucchero fino a ottenere una meringa lucida, gonfia e ben ferma.
In una seconda ciotola montate con le fruste 150 g di Philadelphia, 50 ml di latte, i 2 tuorli, 50 g di farina 00, 25 g di burro fuso, 1/2 cucchiaino di lievito per dolci e un pizzico di sale.
Una volta ottenuto un composto omogeneo, unitelo agli albumi montati mescolando delicatamente, ma con decisione, dal basso verso l'alto in modo da non smontare gli albumi perdendo l'aria incorporata che è fondamentale affinché la torta cresca in cottura e risulti soffice e spumosa.
Aggiungete un po' di succo di limone e mescolate brevemente, sempre dal basso verso l'alto, per distribuirlo nell'impasto. Non vi do una dose precisa perchè è meglio che ognuno regoli il grado di acidità secondo i propri gusti, quindi assaggiate.
A me piace che la nota acida sia piuttosto presente, ma che la torta non sappia di limone e ho usato il succo di mezzo limone piccolo (circa un cucchiaio).
Per ottenere una torta dai bordi netti, procedete in questo modo: foderate il fondo dello stampo a cerniera con la carta da forno; ungete i bordi interni dello stampo con del burro morbido; ritagliate una striscia di carta forno lunga quanto la circonferenza dello stampo e alta poco più dei bordi e usatela per foderare l'interno dei bordi (la carta aderirà grazie al burro morbido che avrete spalmato in precedenza); ungete con del burro fuso e infarinate sia il fondo che i bordi dello stampo così foderato.
In questo modo, finita la cottura, la torta si sformerà senza problemi e avrà dei bordi netti e lisci.
Prima di versare l'impasto nello stampo, foderatelo esternamente con della carta alluminio. Questa manovra è necessaria perchè la torta andrà cotta a bagnomaria, quindi è una precauzione affinché l'acqua non penetri nello stampo in cottura. Versate l'impasto.
Riempite una teglia da forno con acqua calda e immergetevi al centro lo stampo. Il livello dell'acqua deve arrivare a metà altezza dello stampo.
Infornate a 180° per 1 ora e 1/4. Trascorso questo tempo, la torta risulterà gonfia e scura.
Togliete lo stampo dal bagnomaria e lasciate raffreddare il dolce in forno. Con un raffreddamento lento e graduale la torta manterrà meglio il volume acquistato in cottura. Non fatevi prendere dalla fretta e servitela solo quando è completamente fredda.









