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martedì 3 aprile 2012

Sono tornata e sono armata! (di piastra per Waffle)

Oggi recupero un post dei primi di Gennaio e lo ripropongo
perchè mi ha fatto venire una gran voglia.

***

E' da tanto che non scrivo sul blog e mi è mancato moltissimo,
ma ora sono pronta a riprendere le attività!
Per Natale ho ricevuto una splendida piastra per waffle di quelle
rotonde e spesse che non si trovano facilmente in giro (almeno dalle mie parti).
Dopo vari esperimenti sono giunta a questa ricetta che condivido con voi
e che vi farà ottenere waffle fragranti e leggeri da farcire nei modi più disparati.
Se volete potete congelarli per poi farli scongelare a temperatura ambiente 
e rinvenire con un rapido passaggio nel tostapane.
Questi dolci fanno parte della tradizione belga, ma in realtà ne esistono numerosissime varianti che si differenziano per consistenza, forma e spessore. Possono essere  rettangolari o rotondi, morbidi e alti o sottili e croccanti, ma fanno parte di una 
tradizione comune che prevede l'uso di un apposito ferro per realizzarli.






Rompete 2 uova grandi intere in una scodella e aggiungete 125 g di olio di semi e 175 ml di acqua e un cucchiaio di estratto di vaniglia. Aggiungete gli ingredienti secchi: 260 g di farina 00, 100 g di zucchero, 1 cucchiaino di lievito per dolci, 1 cucchiaino di bicarbonato, un pizzico di sale
Mescolate il tutto con un cucchiaio senza aver cura di rendere perfettamente omogeneo l'impasto, perchè quando si tratta di waffle un impasto troppo lavorato equivale a cialde pesanti, quindi non ostinatevi ad eliminare tutti i piccoli grumi.
Accendete la piastra e selezionate il grado di doratura, attendete che arrivi a temperatura, ungete tutta la superficie con olio di semi (aiutatevi con un pennello) e versate l'impasto con un mestolino. 
Fate attenzione a non riempire eccessivamente la piastra perchè l'impasto cresce abbastanza e rischia di fuoriuscire in cottura, ma vi basterà procedere col primo waffle per regolarvi agevolmente con i successivi.
Se con l'ultima parte di impasto che vi resta vi rendete conto di non riuscire a riempire tutta la superficie della piastra procedete per sezioni (io, per esempio, con l'ultimo impasto ho riempito 3 "spicchi") così otterrete comunque delle porzioni di waffle ben definite e perfette da servire.


Io ho farcito i waffle con sciroppo d'acero, ma non c'è veramente limite alla fantasia con queste cialde. Di seguito ho postato anche una foto della mia tavola, apparecchiata per un tè con gli amici, in cui ho servito i waffle semplicemente coperti di zucchero a velo di modo che ciascun ospite potesse farcirli a piacimento (ma anche con solo lo zucchero non sono  niente male).






E visto che siamo in tema di golosità vi lascio anche una foto della mia colazione
del fine settimana scattata al tavolino del bar dove andiamo sempre 
(e quando comincia l'estate anche due volte al giorno).



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