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domenica 10 febbraio 2013

L'ultimo fritto di Carnevale: Ciambelle alle Patate Dolci

Carnevale è arrivato, quindi ecco l'ultima frittura dolce che vi proporrò per un po'.
Se con gli ultimi post vi avevo proposto una frittura alternativa con i churros , questa 
volta ci teniamo sul classico che più classico non si può... o quasi.

Queste ciambelline volevo provarle da quasi un anno e l'altro giorno è scattata la 
scintilla che mi ha fatto decidere che era arrivato il momento. Si tratta dell'impasto delle classiche "zeppole" di patate, ma realizzate con la patata dolce (la cosiddetta patata americana) nell'impasto. Si tratta di quella a polpa arancione e se volete vedere esattamente di cosa parlo, e prendere spunto per altri modi in cui usarla, clickate qui.
Sono rimasta davvero soddisfatta sia per la consistenza che per il gusto.
Se non volete perdere tempo a formare le ciambelle con gli stampi tondi e aspettare il tempo necessario a far riposare gli scarti prima di poterli impastare nuovamente, potete tranquillamente dividere l'impasto in porzioni e lavorarlo allungandolo in salsicciotti non 
troppo grossi a cui darete la forma delle classiche "graffe" accavallandone le estremità.




Per 12 ciambelline
Sbucciate e tagliate in pezzi 250 g di patate dolci e cuocetele a vapore fino a che non risultano morbide. Quando sono ancora bollenti, passatele allo schiacciapatate e lasciatele intiepidire.
Formate un impasto, lavorando nell'impastatrice 275 g di farina manitoba, le patate dolci, un uovo intero, 25 ml di latte intero tiepido in cui avrete sciolto 5 g di lievito di birra secco50 g di zucchero50 g di burro morbido, un cucchiaino di estratto di vaniglia10 g di sale
Lasciate lavorare l'impastatrice a velocità sostenuta per una decina di minuti, quindi trasferite l'impasto sul piano da lavoro appena infarinato, formate un panetto e mettetelo a lievitare in una scodella ben coperta con la pellicola fino a che non raddoppia il volume, quindi infarinate le mani prima di procedere a formare le ciambelle stendendo l'impasto a uno spessore di 2 cm scarsi. 
Trasferite le ciambelle e i dischetti ricavati per formare i buchi su un foglio di carta da forno e copritele con la pellicola appoggiata morbidamente sopra.
Impastate brevemente gli scarti, copriteli con la pellicola e fateli riposare una buona decina di minuti prima di stendere di nuovo la pasta per ricavare altre ciambelle tenendo sempre da parte anche "i buchi". Non abbiate fretta e lasciate riposare gli scarti reimpastati o la pasta sarà "nervosa" e avrete difficoltà a stenderla e le ciambelle che ricaverete avranno un aspetto irregolare e una consistenza gommosa.  


Fatele riposare fino a che non sono aumentate notevolmente di volume, quindi  friggetele a immersione in abbondante olio di semi di arachidi caldo (devono subito salire a galla e gonfiarsi), ma senza esagerare col calore o si coloreranno troppo rapidamente.  

Mettete a scolare le zeppole dorate su due strati di carta assorbente, tamponatele e giratele, ancora calde, in un mix di zucchero bianco e cannella in polvere. Servitele tiepide.

Qui sotto, oltre a farvi un'idea della consistenza, potete vedere il colore dell'interno tendente all'arancione per via della polpa della patata dolce.




Ed eccoli qui i buchi di ciambella fritti, irresistibili bocconcini :o)



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