Non molto tempo fa sono giunta a una conclusione socio-gastronomica:
esistono personalità sala da tè e personalità disco/aperitivo, quelli che scelgono un posto perché confortevole e accogliente vs quelli che "ma qui non c'è gente, andiamo là".
Tralasciando il fatto che trovo imbevibili i superalcolici e che sono di un'ignoranza estrema per tutto ciò che riguarda il mondo del vino, io sono decisamente una personalità da tè. Mi piace una comoda poltroncina, una tavola ricca di piccoli biscotti dalle forme e dai profumi diversi, l'attesa del tempo di infusione della mia bustina nella tazza di porcellana bianca, l'acqua limpida che pian piano si colora di venature ambrate, le confidenze...
Dall'altra parte c'è un pouf fatto per culi taglia 40 su cui stare precariamente appollaiati fingendo la massima disinvoltura, una concentrazione demografica di persone per metro quadrato che manco un allevamento intensivo di capponi a Natale, bicchieroni contenenti fuoco liquido da sorseggiare con due (ma perchè?) cannucce, una musica che ti fa vibrare le interiora fin nel profondo interferendo col battito cardiaco (che Dio ce la mandi buona), l'amico accanto a te che, benchè stia gridando a un volume che a confronto i caccia bombardieri conciliano il sonno come la risacca del mare, ti svela il terzo segreto di Fatima, la risposta ultima al senso della vita, ma tu non lo saprai mai perchè fra lui e il pesce nel fichissimo acquario incassato nel muro non c'è alcuna differenza.
Un'ultima cosa, quello che vedete in foto è sidro di mele :o)
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Con questa (non) ricetta non mi sono inventata proprio niente di nuovo, nessuna idea geniale, solo uno stuzzichino da preparare in extremis, un salvaperitivo (concedetemi il neologismo) che può davvero essere declinato in una varietà di sapori quasi infinita.
Ho già visto queste chiocciole in giro in rete e se anche voi ne avete preparate, magari
lasciate il link nei commenti, così darete altre ispirazioni a chi si trovasse a leggere.
Stendete la pasta sfoglia sul piano da lavoro, cospargetela di parmigiano grattugiato e tagliatelo a strisce larghe un dito. Poggiate sopra a ciascuna striscia la pancetta e arrotolatela su se stessa formando delle "girelle" che disporrete su una placca da forno rivestita di carta da forno distanziandole un po'.
Infornate a 180° per circa 20 minuti o comunque fino a che le chiocciole non risultino dorate e ben cotte anche al centro.
Servitele assieme alle bollicine :o)
NOTA: per ottenere delle chiocciole piccole, della misura che vedete in foto, dovrete tagliare a metà lunghezza le strisce di sfoglia; io ho usato della pancetta arrotolata che poi ho "srotolato" (molto facilmente) seguendo le venature delle fette, ma voi scegliete pure la varietà che preferite.

