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martedì 15 maggio 2012

Un po' di me... e auguri!

Non sono mai stata un tipo incline alle manifestazioni d'affetto pubbliche o troppo
sdolcinate. Sono tutt'altro che introversa e timida e non riesco a tenere la bocca chiusa nemmeno quando so perfettamente che il pensiero che sto per esprimere scatenerà 
una guerra nucleare con morti, feriti, insurrezioni e sciacallaggi, intendiamoci, 
ma le frasi romantiche, le esternazioni zuccherose, le scene un po' teatrali, 
non fanno proprio per me. Non solo mi sento a disagio a pronunciarle, ma 
nemmeno voglio vengano rivolte a me. Esempi concreti?
Se un uomo mi scrivesse una poesia temo seriamente che non smuoverebbe in
me una reazione più significativa dell'oroscopo che passano per radio la mattina
e mi troverei pure nella spiacevole situazione di dovermi mostrare gratificata.
Se uno imbrattasse un muro per scrivermi "tre metri sopra il cielo" e mi portasse trionfante davanti a cotanta opera, gli direi di prendere una scala e andare a pulire.
L'idea di dover un giorno aprire per prima le danze al mio matrimonio con tutti
seduti a guardarmi (dicono si faccia così) suscita in me ansia e disappunto...
se avete tanta voglia di star seduti e veder ballare qualcuno guardate "dirty dancing"!
Una sera, a cena fuori, ho visto due che si baciavano l'indice (ciascuno il suo, eh) 
e poi univano le dita al centro del tavolo toccandosi i polpastrelli per scambiarsi 
questo bacio tattile: uno, ancora rido come una matta ogni volta che ci penso, 
due, ma che è sta cosa alla ET? Roba da matti!
Eppure sono sensibile: nove film su dieci mi fanno piangere (anni fa sono riuscita a piangere al cinema col "Dottor Dolittle" perchè la tigre era malata -.-); scene tristi o sgradevoli che coinvolgono nomi, cose, animali e città, mi restano impresse per anni e 
mi tormentano; se qualcuno butta lì una frase che mi stupisce dimostrando di aver 
capito di me qualcosa che credevo non avesse nemmeno notato, mi colpisce al cuore; 
al bimbo che vuole vendermi un'immaginetta della Madonna per pochi spicci, 
mentre io mi sbafo un panino seduta al Mc, compro molto più volentieri 
il menù super-iper-mega-maxi... solo che queste cose non le faccio in 
pubblico e piuttosto che piangere apertamente al cinema, mi faccio venire i crampi all'apparato lacrimale e spero che le luci non si accendano prima che i miei 
occhi abbiano smesso di essere lucidi (dove cavolo scapperanno tutti
così di fretta appena parte la prima maledetta riga dei titoli di coda???)!

Per quanto segue, quindi, dovrò farmi forza.
Quest'anno, come potrà immaginare chi di voi viene a trovarmi più spesso, non 
ho avuto modo e tempo di preparare un dolcetto per la mia mamma, quindi 
voglio offrirle, almeno idealmente, questo dolce vasetto decorato con delle
semplici goccioline di marmellata di amarene che, con un semplice tocco, 
si trasformano in un abbraccio vorticoso di cuoricini rossi.
Auguri alla mia mamma!



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