Oggi ha piovuto tutto il giorno, cielo grigio, nebbia, freddo e pioggia che batte sui vetri
... ma cosa importa se decidi di preparare un delizioso dolcetto al cocco?
Sin da bambina è stato fra i miei preferiti, ma crescendo ha scatenato in me
un senso di colpa crescente. Forse perchè è dolcissimo, forse perchè riesce ad
essere cioccolatoso e caramelloso al tempo stesso, fatto sta che mi viene sempre
da pensare che una cosa tanto buona debba fare malissimo.
In questa ricetta che ho sperimentato oggi ci sono solo 5 ingredienti,
quindi diciamo che voglio illudermi di aver creato una versione sicuramente
calorica, ma quantomeno dagli ingredienti noti.
Il risultato mi ha lasciato veramente soddisfatta! L'interno è morbido, umido e dolce
proprio come quello originale, da non crederci.
L'unico neo è che ci vuole molta pazienza sia ad aspettare che le barrette
di ripieno si asciughino, che a glassarle, ma vi assicuro che ne vale la pena al 100%!
Colgo l'occasione, in questo nuovo post, di ringraziare Sabrina (per visitare il suo
originalissimo blog clickate qui) ed Elena del blog Le Ricette del Bosco Fatato
per avermi segnalato nella loro lista versatile blogger.
Devo anche ringraziare Eri del blog Bryce's House per il
bellissimo libro che ho ricevuto ieri come premio per il contest "senza lievito".
Al più presto proverò qualcosa di sfizioso e lo condividerò con tutte voi.
Colgo l'occasione, in questo nuovo post, di ringraziare Sabrina (per visitare il suo
originalissimo blog clickate qui) ed Elena del blog Le Ricette del Bosco Fatato
per avermi segnalato nella loro lista versatile blogger.
Devo anche ringraziare Eri del blog Bryce's House per il
bellissimo libro che ho ricevuto ieri come premio per il contest "senza lievito".
Al più presto proverò qualcosa di sfizioso e lo condividerò con tutte voi.
per 16 barrette
Ormai non è più difficile trovare il latte di cocco e oltre che nei negozi specializzati in alimenti etnici a me è capitato di trovarlo anche in qualche supermercato ben fornito. Potete trovarlo in due varietà: al naturale (per preparare, ad esempio, vari tipi di curry) e zuccherato (nel caso in cui vogliate usarlo per i dolci). Io preferisco sempre comprare quello al naturale intanto perchè in questo modo non sono vincolata a ricette dolci e poi perchè, se zucchero deve essere, che almeno sia uno zucchero noto come quello semolato di tutti i giorni e non di chissà quale origine.
Non agitate il barattolo di latte di cocco prima dell'uso come indicato nelle istruzioni. Aprendo il barattolo vedrete subito una parte liquida in superficie. Fatela colare in una ciotola e tenetela da parte. Nel barattolo resterà la parte densa e burrosa del latte di cocco (poco più di 200 g).
Versate questa crema densa in una pentola dal fondo spesso ed aggiungete la parte liquida messa da parte fino ad arrivare ad un peso complessivo di 250 g di latte di cocco, quindi unite anche 200 g di zucchero e mettete sul fuoco.
Appena latte e zucchero sono miscelati spegnete il fuoco, aggiungete 150 g di farina di cocco e mescolate. Lasciate intiepidire ed aggiungete 100 g di zucchero a velo non vanigliato (nel caso di preparazioni senza glutine controllate che l'amido contenuto non sia di grano). Mescolate per amalgamare.
Per formare le barrette che poi andranno rivestite di cioccolato, io ho usato una formina per biscotti provvidenziale perchè ha proprio la forma arrotondata alle estremità tipica del bounty. Rivestite una teglia con carta da forno, appoggiate lo stampo e riempitelo con l'impasto al cocco, premetelo con un cucchiaino o con le dita per fagli assumere la forma ben delineata dello stampo e tirate verso l'alto quest'ultimo con delicatezza lasciando sulla carta la barretta formata (un po' come quando si presenta un risotto usando un coppapasta per dargli la forma di un disco).
Quando avete terminato di formare tutte le barrette lasciatele asciugare per diverse ore in un luogo fresco. Non diventeranno del tutto dure (anche perchè il piacere di mordere un bounty sta anche nel trovare un interno morbido), ma lo saranno abbastanza da essere maneggiate con cura per la glassatura.
Per la copertura ho usato due buste di glassa al cioccolato pan degli angeli perchè è talmente fluida che garantisce un buon risultato, ma se voi siete fra quelli in grado di preparare una glassa fluida come si deve in casa procedete come d'abitudine.
AGGIORNAMENTO: Fondendo 150 g di cioccolato fondente e unendo 25 g di burro di cacao da sciogliere direttamente nel cioccolato caldo otterrete una glassa fluida perfetta per la copertura. Abbiate solo cura di miscelare bene cioccolato e burro di cacao per evitare striature biancastre sulla copertura una volta che si è solidificata.
Fondete il cioccolato seguendo le istruzioni e versatelo in un contenitore poco più grande delle barrette e dal fondo piatto (io ho usato un contenitore da microonde).
Prelevate con cura una barretta, tuffatela nel cioccolato fuso e tiratela fuori insinuandovi sotto un coltello a lama liscia (assecondate il verso della lunghezza della barretta un po' come quando si infila una paletta da dolce sotto una fetta di torta), quindi strofinate il coltello, con ancora la barretta glassata sopra, sul bordo del contenitore per far colare l'eccesso di glassa.
Fate scivolare la barretta ricoperta via dalla lama del coltello aiutandovi con un'altra posata (scegliete voi quella che trovate più comoda, io ho usato un cucchiaino a palettina piatta).
Se volete una glassatura più spessa, ripassate le barrette nel cioccolato fuso una volta che il primo strato si è solidificato. Questo vi consentirà di ottenere anche un aspetto più gradevole se il primo strato presenta qualche increspatura.
Se non riuscite a far colare tutta la glassa in eccesso e si forma un deposito alla base della barretta che non vi piace rifilatelo con un coltello appuntito e a lama liscia.
Se siete maniacali come me potete anche riprodurre le tipiche onde che percorrono la superficie dei bounty. Io ho usato uno stuzzicadenti sulla glassa ancora fresca.
Appoggiate lo stuzzicadenti di piatto sulla superficie e fate un movimento " a onda" in modo da trascinare la glassa ancora fluida prima verso dietro (tenendo lo stuzzicadenti sempre aderente alla superficie) e poi in avanti (alzando leggermente lo stuzzicadenti). Se guardate la prima foto risulta evidente dal segno che ha lasciato.
Io sto conservando i miei bounty a temperatura ambiente e non in frigo perchè il latte di cocco non è venduto in banco frigo e lo zucchero contenuto nel ripieno farà da conservante per il breve tempo che dureranno prima di essere divorati (inoltre la glassa "sigilla" il tutto).
... e l'originale



